Questo è uno spazio in cui raccoglierò una parte del mio mondo, quello dedicato alla mia passione per la cucina, in generale.
Sarà sempre in divenire perchè sono sempre alla ricerca della variante, del meglio... di altro.

Luisa

domenica 10 maggio 2009

Revani


Revani, inserito originariamente da fugzu.

Qualche giorno fa l'amico e Chef Jean Micheal Carasso mi ha tradotto due ricette scritte in greco su un sacchetto di di semolino.
Una era quella del Galactoboureko , l'altra era questa del Revani.

Non ricordo di averlo mangiato nella vacanza a Creta lo scorso agosto quindi non so se è venuto simile all'originale.
Come molti dolci greco- turchi è molto dolce e profumato con vaniglia, limone o arancio.

Ecco la ricetta tradotta.

INGREDIENTI

2 tazze di semolino fino (340 gr)
1 tazza e mezza di farina (farina 00 Spadoni speciale per pasta fatta in casa: 270 gr)
1 tazza di zucchero (180gr)
1 tazza di burro (180gr)
estratto di vaniglia (semi di una bacca)
3 cucchiaini di baking powder (lievito in polvere 9 gr)
3 uova

Tutto mescolato...
200° x 45 minuti (190°C ventilato per 40 min)

Sciroppo:
Bollire x 10 minuti
3 tazze d'acqua (500 gr)
3 tazze e mezza di zucchero (500 gr)
Succo di 1 arancia (succo e buccia grattugiata di 1 limone)

PROCEDIMENTO

Per prima cosa ho preparato lo sciroppo facendo bollire per 10 minuti pari quantità di acqua e zucchero semolato: 500 gr acqua + 500 gr zucchero, aggiungendo (dato che non avevo un arancio) il succo filtrato di un limone e la buccia grattugiata.

Trascorsi i 10 minuti ho travasato lo sciroppo in un altro contenitore e l'ho messo a raffreddare in frigorifero.

Ho poi messo in una ciotola, il semolino, la farina 00 e il lievito in polvere. Ho montato a lungo gli albumi aggiungendo lo zucchero un po' per volta, poi i tuorli e i semini della vaniglia.

Ho aggiunto il burro so a microonde e continuato a montare a bassa velocità ancora per poco.

Con l'aiuto di una spatola ho inglobato un po' alla volta le polveri.

Ho imburrato e infarinato i lati di uno stampo alto, a cerniera e messo sul fondo un disco di carta forno.

Ho versato l'impasto che risultava abbastanza denso e l'ho livellato con le dita.

Ho infornato a 190°c in forno ventilato per 40 minuti.

Appena sfornato ho sformato il dolce posizionandolo su un piatto e ho iniziato a pennellarlo abbondantemente e ripetutamente con lo sciroppo ormai freddo, sia sulla superficie che sul bordo. In poco tempo ho fatto assorbire il litro di sciroppo e ho lasciato raffreddare a temperatura ambiente.

Poco prima di servire, con un coltello tagliente, ho tagliato il dolce a losanghe e decorato ciascun pezzo con un pizzico di cocco grattugiato.

CONSIDERAZIONI

La consistenza di questo dolce è particolare: una via di mezzo tra il Babà, una crema di semolino e un Pan di Spagna.

Facendo ricerca in internet ho trovato varianti decorate con noci o mandorle. L'abbiamo assaggiato dopo tre ore il sapore e la consistenza ricordavano i dolcetti zuccherosi e umidi greci.. secondo me col passare delle ore questo dolce migliorerà ancora.

La prossima volta proverò sicuramente ad aggiugere il succo e la buccia grattugiata di una arancia, il profumo di limone è ottimo ma l'arancia, penso, sarà il massimo.

CONSIDERAZIONI 2

Mi scrive Dajana (originaria della Bosnia) del Blog Baker's corner

Mia madre faceva un dolce simile (lei lo chiamava La baklava greca).

La sua ricetta era questa:

2 uova
1 tazza di zucchero
1 tazza olio di semi
1 tazza di latte
1 tazza mele grattugiate
1 tazza di semolino
noci grattugiate
1 tazza di farina
1 bustina di lievito per i dolci.

E poi lo sciroppo con

2 tazze di acqua,
1 tazza di zucchero,
1 bustina di vanillina e
limone tagliato a fettine.


mi ricordo che era molto buono, ma non lo mangio da un secolo ormai.

°°°
.. e anche Mikkey/ Maria dalla Bulgaria con il suo Blog My cooking creations

ha scritto...

Mmm my grandmother made for us this cake... on Bulgarian we call it "revane" ..it's a pan di spagna with sugar syrop..very tasty! Yours look so yummy! Complimenti! Ciao, Maria

CONSIDERAZIONI 3

Stefania dall'America ha reso un po' più "leggero" questo dolce: mi ha scritto come ha modificato la mia prima ricetta, ecco per voi:

Luisa, ti scrivo le mie modifiche della revani light.


340 semolino
200 farina (ma io qui ho farina molto piu' pesanti e asciutte)
180 zucchero
120 burro
vaniglia
3 cucc. di lievito
3 uova

ho usato un litro di acqua per la bagna con 400 gr di zucchero e due arance.

E' venuta squisita!

Grazie ancora per aver postato la ricetta.

CONSIDERAZIONI 4

Ecco il dolce della mamma di Dajana dal suo Blog Baker's Corner

Sbattete le uova con lo zucchero e aggiungete uno alla volta tutti gli altri ingredienti.
Versate il composto nella teglia imburrata e infarinata.
Cuocete nel forno riscaldato a 180°C finché la superficie non diventa ben dorata, controllate con lo stuzzicadenti.
Nel frattempo preparate lo sciroppo, facendo bollire l'acqua e zucchero. Aggiungete la fettina di limone e l'estratto di vaniglia.
Quando la torta è cotta, toglietela dal forno e lasciate raffreddare qualche minuto.
Tagliatela e versate sopra lo sciroppo ancora caldo.
Lasciate raffreddare completamente prima di servire, sarà ancora migliore il giorno dopo.

Questo dolce è molto semplice e veloce da preparare, l'olio extra vergine gli dona un sapore diverso, più forte e lo rende più salutare rispetto ai dolci con il burro, le mele, le noci, e sopratutto il semolino gli danno una consistenza particolare,
e nonostante possa sembrare troppo dolce, credetemi, non lo è.

CONSIDERAZIONE: Ho preparato solo metà dose, e quindi ho cotto il dolce in una tortiera di diametro 22 cm. Se preparate la dose intera usate la tortiera piu grande.
Se volete una ricetta più greca, visitate Il mondo di Luvi e la sua ricetta per
Revani.

giovedì 7 maggio 2009

Casarecce integrali con sugo alla Norma


Casarecce integrali con sugo alla Norma, inserito originariamente da fugzu.

Il sugo alla Norma è una ricetta della tradizione siciliana.

INGREDIENTI
(4 persone)

1 melanzana grossa
1/2 litro passata pomodoro
1 scalogno piccolo
olio extravergine di oliva
ricotta stagionata
poco sale e pepe
qualche foglia di basilico fresco

olio di oliva per friggere

PROCEDIMENTO

Tagliate a dadini (non troppo piccoli perchè poi friggendo rimpiccioliscono) la melanzana e friggeteli in abbondante olio di oliva.
Metteteli ad asciugare su dei fogli di carta assorbente.

Tritate finemente lo scalogno e imbionditelo in poco olio extravergine di oliva; aggiungete la passata di pomodoro e poco sale e pepe.
Aggiungete poca acqua e restringete a fuoco bassissimo nuovamente la passata.

Cuocere la pasta, scolatela e impiattatela condendola con poco olio di oliva, versate un po' di salsa di pomodoro e sopra i cubetti di melanzana fritti. Spolverate di ricotta stagionata grattugiata e decorate con qualche foglia di basilico fresco.

CONSIDERAZIONI

Per velocizzare la preparazione del piatto potete preparate il sugo e le melanzane fritte anche prima poi poco prima di impiattare scaldate il sugo e mettete un attimo in forno le melanzane.
L'alta qualità dei pochi ingredienti e il fatto dimetterli a strati, in un certo ordine, a mio parere, arricchiscono ancora di più i sapori di insieme del piatto, davvero semplice, ma di effetto sicuro.

CONSIDERAZIONI 2

Eccovi una mia versione un po' scenografica: la pasta è servita in cestini di melanzane.

giovedì 23 aprile 2009

Patate "rifatte"


patate "rifatte", inserito originariamente da fugzu.

Oggi ho sentito, all'ora di pranzo, Alessandra Spisni raccontare questa preparazione nel programma di cucina di Rai 1: è stato amore a prima vista; stasera ho provato subito.

INGREDIENTI

patate lessate
qualche cucchiaio di strutto

PROCEDIMENTO

Lessare qualche patata o utilizzare patate lessate avanzate. Tagliatele a metà poi (al massimo) in due tre spicchi grossi.
Scaldare bene, in una padella antiaderente, qualche cucchiaio di strutto e mettere le patate.
Rosolate gli spicchi, girandoli man mano che si forma la crosticina.
Sono pronte in pochissimo.

CONSIDERAZIONI

Erano talmente buone, asciutte, croccanti e saporite che non le abbiamo neanche condite!

domenica 19 aprile 2009

Spaghetti alla chitarra


spaghetti alla chitarra, inserito originariamente da fugzu.

Oggi ho provato ad usare la "chitarra" dalla parte dove i fili sono più ravvicinati.
Ecco il risultato.

INGREDIENTI
(3 persone)

2 uova
180/200 gr farina 00 Spadoni speciale per pasta fatta in casa

PROCEDIMENTO

Ho impastato farina e uova e lasciato riposare mezz'ora circa. Nel frattempo ho preparato un sugo veloce. Ho saltato velocemente un po' di scalogno tritato fine in olio extravergine di oliva; ho aggiunto passata di pomodoro , sale e pepe e un po' di acqua e ho lasciato restringere a fuoco bassissimo per un po'.

Ho tirato la sfoglia con l'Imperia non troppo sottile e man mano che le sfoglie erano pronte le ho tagliate con la "chitarra".
Ho disposto gli "spaghetti" su vassoi di cartoni infarinati.

Ho cotto e condito con il sugo di pomodoro.
CONSIDERAZIONI

Davvero buone e veloci ma la prossima volta devo lasciare la sfoglia meno sottile in modo da ottenere degli "spaghetti" a sezione quadrata: quelli fatti oggi erano più tipo "fettuccine".
Una scusa nuova per rifare questa ottima pasta!

CONSIDERAZIONI 2

Oggi ho rifatto questa pasta: eravamo solo in tre così ho impastato 2 uova con circa 200 gr di farina 00 Spadoni, speciale per pasta fatta in casa.

Dopo venti minuti di riposo ho steso la pasta, con il matterello, non troppo sottile.

Ho tagliato delle porzioni rettangolari di sfoglia e le ho passate nella "chitarra".

Ho ottenuto degli "spaghetti" non troppo lunghi a sezione quasi quadrata.

Ho pensato che se la sezione era leggermente schiacciata in cottura la pasta crescendo avrebbe assunto la sezione quadrata e così è stato.

Sono venuti uno spettacolo, si sono cotti in un attimo , al primo bollore li ho scolati e conditi con un sugo veloce di olio, scalogno, pancetta coppata e pomodoro a pezzi.

Preparazione velocissima per queste quantità in poco più di mezz'ora ho fatto tutto.

CONSIDERAZIONI 3

Eccovi la versione "nera" con il nero di seppia ( 300 gr farina 00, 3 uova e una bustina di nero di seppia), conditi poi con un semplice sugo di vongole e poca passata di pomodoro; fatte aprire in un soffritto veloce di aglio, prezzemolo, olio e poco vino bianco.

CONSIDERAZIONI 4

Qualche giorno fa ho provato ad impastare, nelle solite proporzioni, farina di semola rimacinata (grano duro) e uova, solamente. Il risultato è stato ottimo ma per il nostro gusto, pur ottenendo una pasta più "gialla" e facile da gestire sui vassoi e in cottura, preferiamo quella solita fatta con farina di grano tenero e uova.

CONSIDERAZIONI 5

Giusto per darvi la più ampia scelta... qualche giorno fa ho provato a farli miscelando farina 00 Spadoni speciale per pasta fatta in casa e semola di grano duro De Cecco (per me è la migliore in vendita nei supermercati).

Ho trovato la consistenza ideale, per noi, per questo formato: per un totale di 400 gr di farine ho usato 320 gr di 00 e 80 gr di semola, quindi un rapporto 4:1 (4 parti di farina oo e 1 parte di farina di semola).

mercoledì 15 aprile 2009

Chitarra: pasta farina e acqua


chitarra: pasta farina e acqua, inserito originariamente da fugzu.

Qualche giorno fa, quasi per caso mentre ero a Faenza mi sono imbattuta, in una stupenda coltelleria, nella "chitarra": lo strumento di origini abruzzesi per fare pasta fatta in casa "tipo spaghetti".

Ieri ho provato a fare gli stringozzi, pasta fatta solo con farina, acqua e un pizzico di sale tipici dell'Umbria.
Io non li ho mai mangiati ma mio marito me li ha descritti perchè li voleva mangiare ...

INGREDIENTI
(4 persone)

400 gr farina 00 Spadoni speciale per pasta fatta in casa
240 gr acqua tiepida
un pizzico di sale

PROCEDIMENTO

Ho impastato e steso (non c'è bisogno di fare riposare l'impasto) con il matterello una sfoglia non troppo sottile.
Ho tagliato porzioni rettangolari e le ho posizionate sopra la "chitarra". con un piccolo matterello ho fatto piccole pressioni per fare aderire poi con un movimento strisciante dal basso verso l'alto, ripetuto sempre nel verso uguale, ho inciso la sfoglia e i fili di pasta sono caduti nella parte inferiore del pettine.
Man mano li ho versati su vassoi di cartone infarinati.

CONSIDERAZIONI

Il procedimento è davvero veloce. La "chitarra" ha due lati e due spessori per tagliare la pasta più o meno larga.
A questo giro ho provato il taglio più largo.
Ho condito con un semplice sugo al pomodoro insaporito con poco olio extravergine di oliva e uno scalogno tagliato fine.
A noi sono piaciuti molto, l'ennesima variante di una pasta povera.. ma ora quale scegliere tra strozzapreti, pici, stringozzi?

mercoledì 8 aprile 2009

Torta di pere di Maurizio Santin


torta di pere di Maurizio Santin, inserito originariamente da fugzu.

Questa ricetta proviene dalla stessa puntata di "Dolcemente" (di Maurizio Santin), trasmessa su Rai Sat GamberoRosso, di cui vi ho già proposto la torta di mele.

INGREDIENTI

3 uova intere
150 gr zucchero semolato
150 gr burro
150 gr farina 00
20 gr cacao amaro
2 pere (Abate o Kaiser) a dadini

PROCEDIMENTO

Montate le uova con lo zucchero, poi aggiungete, a filo, il burro fuso continuando a montare.
Mescolate la farina con il cacao e aggiungetela un po' per volta setacciandola e aiutandovi con una spatola.
Per ultime aggiungete le pere a dadini.
Infornate a 170°C forno ventilato e cuocete per 30 minuti. Fate la prova dello stecchino per capire se la cottura è completata.

CONSIDERAZIONI

La dose delle pere non era indicata nella ricetta ma secondo me due pere medie vanno bene. La temperatura di cottura è leggermente inferiore a quella della torta di mele perchè la presenza di cacao rende la cottura più delicata.
Io non amo molto le pere e le pere cotte ma questa torta è davvero buona, delicata e leggera. Provatela, ottima per la colazione, il sapore di cacao non è invadente e dominante.

lunedì 6 aprile 2009

Gnocchetti di ricotta alla "Lisa"


gnocchetti di ricotta alla "Lisa", inserito originariamente da fugzu.

Ecco un'altra variante di gnocchetti con la ricotta: è una creazione di Lisa, pubblicata già sul suo Blog Lost in Kitchen.
Vi riporto la sua ricetta completa.

Gnocchi di ricotta e Pomodorini del Piennolo

INGREDIENTI
(4 persone abbondanti)

500 gr. Ricotta di mucca
300 gr. Farina 00 (Speciale Spadoni per pasta fatta in casa)
90 gr. Albume
4 cucchiai di Provolone del Monaco (io ho messo pecorino)
Sale
Pepe

Per il condimento:

700 gr. Pomodorini del Piennolo
Basilico
Aglio
Olio extra vergine
Sale

Impastare farina, ricotta, albume, sale, pepe e provolone grattugiato far riposare in frigo per 1 ora almeno. La dose di farina è indicativa eventualmente aspettate dopo il riposo per aggiungerne altra; all’inizio l’impasto sembrerà un poco umido dopo 1 ora sarà più asciutto. Preparare gli gnocchi come al solito.

CONSIDERAZIONI

Ho seguito le indicazioni di Lisa ma ho aggiunto un po' di farina avendo utilizzato ricotta industriale di mucca.
Non avevo molto tempo così ho lasciato riposare l'impasto in frigorifero per solo mezz'ora.
Per le altre preparazioni non avevo mai fatto così ma già con questo tempo di posa ho notato che l'impasto era più facilmente lavorabile dopo e in cottura gli gnocchetti sono risultai perfetti.

Ho condito con un sugo semplicissimo: poco scalogno tagliato fine e imbiondito in olio extravergine di oliva a cui ho aggiunto polpa di pomodoro, sale e pepe.

Il sapore di questi gnocchetti, fatti solo con l'albume, è davvero delicato... sinceramente non saprei quale scegliere tra le ricette che ho provato. A mia figlia Clara piacciono di più questi di Lisa!

Agnello abbutunatu


agnello abbutunatu, inserito originariamente da fugzu.

Questa è una ricetta sarda, proposta qualche anno fa, da Sica sul forum Gennarino.

Vi riporto la sua ricetta.

INGREDIENTI
Per quattro persone:

Un cosciotto d'agnellino (gr 800 con tutto l'osso)
Aglio 4 spicchi
Olio evo
Pecorino siciliano grattugiato gr 100
Prezzemolo un bel ciuffo
Patate lesse 4
Pistacchio crudo: gr 100
Basilico: un bel ciuffo

PREPARAZIONE:

Incido la carne dell'agnello partendo dal garretto

Vado a filo sull'osso sino a liberarlo tutto.

Quindi passo alla parte posteriore della sella tagliando sempre a filo per liberare l'osso

A questo punto pareggio il più possibile.

A parte preparo una farcia con prezzemolo, olio, aglio (2 spicchi) ed il pecorino piccante grattugiato. Deve venire una crema abbastanza soda.
Immagine

La spalmo sulla carne ed arrotolo. Lego con spago.

A questo punto passo in forno a 160° per 35 minuti e poi per dieci minuti a 250°. Ecco il risultato.

A parte trito al coltello il basilico e l'aglio finissimamente. Nel frullatore trito i pistacchi, aggiungendo olio evo a poco a poco, come facessi una maionese. Ottengo un impasto abbastanza sodo. Per diluire aggiungo un po di acqua calda. Correggo di sale. Metto in una ciotola ed amalgamo con il trito di basilico e aglio.

Lesso le patate e tepide le taglio a fettine. Le pongo nel piatto, al centro adagio le fettine di agnello e nappo con il pesto.

CONSIDERAZIONI

Adoro questa ricetta, sicuramente la rifarò per queste festività pasquali. L'incontro dei sapori di agnello, pistacchio, basilico e patata rendono il piatto davvero speciale.

CONSIDERAZIONI 2

Ieri sera l'ho rifatto... dato che siamo dei mangioni ho usato due cosciotti di agnello, li ho disossati ma ho usato una dose di "farcia": tenendo fissa la dose di 2 spicchi di aglio, 100 gr di pistacchi e 100 gr di pecorino... il prezzemolo, basilico, olio sono a piacere quindi la "crema" che ho ottenuto era circa mezzo litro, più che sufficiente per due farciture e per fare la salsina per le patate, appena diluita con poca acqua calda.

Del sapore che dire... me lo ricordavo buono.. beh, forse è meglio!

sabato 4 aprile 2009

Focaccia di Brindisi


focaccia d Brindisi, inserito originariamente da fugzu.

Questa è una delle ricette del Corso di Panificazione di Piero Capecchi. Non l'avevo ancora mai provata ...

INGREDIENTI

1,750 kg farina 0 debole (875 gr)
750 gr semola (375 gr)
150 gr fiocchi patate (75 gr)
175 gr strutto (87 gr)
50 gr lievito birra (25 gr)
50 gr sale (25 gr)
1600 gr acqua (800 gr)

semola e olio per la superficie
pangrattato (sotto)

PROCEDIMENTO

Ho dimezzato gli ingredienti (dosi fra parentesi). Ho impastato farina, semola, fiocchi di patate, lievito e acqua. Quando tutti gli ingredienti si sono inglobati ho aggiunto il sale e una volta assorbito anche questo ho aggiunto lo strutto.
Ho continuato ad impastare (circa 15 minuti con impastatrice) finchè ho ottenuto un impasto liscio e setoso.

Ho lasciato riposare 30 minuti in un contenitore coperto e chiuso.
Ho foderato due teglie con carta forno e spolverato con abbondante pangrattato.
Ho diviso l'impasto in due porzioni e l'ho messo nelle due teglie, stendendolo poco per volta aiutandomi con le mani unte di olio. Ho coperto con un foglio di nylon.
Poco prima di infornare ho spolverato con un po' di semola.

Ho lasciato riposare ancora un'ora poi ho infornato a forno ventilato (con vapore/teglia con acqua) a 210°C per 20 minuti, una teglia alla volta. Ho poi concluso la cottura togliendo la teglia superiore con acqua e cuocendo ancora 10 minuti solo ventilato sempre a 210°C.
Una volta sfornato ho spennellato con un po' di olio extravergien di oliva.

CONSIDERAZIONI

Non avevo indicazioni sul tipo di cottura così ho fatto una cottura ventilata con vapore per il primo periodo poi ho concluso con solo la cottura ventilata come faccio solitamente per la focaccia con il pangrattato sotto.

Il risultato è stato davvero ottimo: una schiacciata profumata, leggera, delicata e di colore dorato.