Questo è uno spazio in cui raccoglierò una parte del mio mondo, quello dedicato alla mia passione per la cucina, in generale.
Sarà sempre in divenire perchè sono sempre alla ricerca della variante, del meglio... di altro.

Luisa

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venerdì 23 novembre 2018

Cucina casalinga giapponese a Firenze presso LAILAC: seconda lezione del settimo livello

Ancora una volta ci siamo ritrovati a Firenze presso l'associazione culturale giapponese LAILAC. Seconda lezione di cucina casalinga del settimo livello.
Ecco cosa abbiamo imparato a cucinare: spezzatino di carne e omelette con riso. Immancabile una zuppa e il te.

肉じゃが Carne con patate
オムライス Omuraisu

 foto di Alessio De Stefano
 foto di Alessio De Stefano

martedì 3 luglio 2018

LAILAC Firenze, cucina casalinga giapponese, sesto livello, quinta e ultima cena: TEMAKI SUSHI

Ieri sera ci siamo nuovamente incontrati a Firenze presso la sede del centro culturale giapponese, LAILAC.
Quinta e ultima cena di cucina casalinga giapponese, tutta dedicata ad imparare a fare i coni di alga Nori, farciti con riso bianco e ingredienti vari, i TEMAKI.
Gli ingredienti erano molti, una grande varietà da aggiungere a piacere al riso bianco lessato e condito per sushi: carote e asparagi sbollentati, tonno conservato al naturale con maionese giapponese, polpa di granchio con maionese giapponese, shiso verde (a foglia intera o tagliato finemente), daikon o cetrioli in salamoia, cetrioli freschi a bastoncini otagliati finisssimi, frittata giapponese a fettine, carne saltata con salsa di mirin, zucchero e salsa di soia, gamberetti fritti in tempura (prima passati in fecola poi nella pastella di acqua fredda e farina), gamberi sbollentati, wurstel di pollo saltati in padella.
Si potranno usare anche avocado, fagiolini sbollentati, rucola, calamaro, salmone, dentice, uova di salmone o quello che più vi piace. 
Il tutto accompagnato da te freddo, dell'ottimo gelato portato da Costanza e chiacchiere, risate pance piene e  un'amicizia che dura da ormai più di 6 anni...

Una volta spiegato che i temaki possono essere fatti piccoli o grandi (disegno su carta B2 - X è una piccola porzione di alga che non viene utlizzata per i temaki) siamo passati al taglio dei quadrati di alga Nori. Ciascun cono dovrà sempre avere la parte lucida esterna.

I temaki solitamente vengono fatti a tavola, un piatto grande al centro con tutti gli ingredienti per la farcitura, una grande ciotola di riso bianco condito per sushi, i fogli di alghe e la salsa di soia da versare in piccoli ciotolini individuali.

Abbiamo tutti optato per i temaki piccoli (disegno su carta A1 e A2), giusto equilibrio di sapore di alga, riso bianco e farcitura.

Ecco alcune foto e filmati. Grazie a LAILAC e a tutti i partecipanti. Siamo già tutti pronti per il settimo livello!





A finire 2 filmati girati da Costanza. Grazie

martedì 5 giugno 2018

Quarta lezione del sesto livello di cucina casalinga giapponese presso LAILAC Firenze

Un'altra bella serata in compagnia di amici e cucina casalinga giapponese.
foto di Lailac


Sabano Misoni - Sgombro al miso
Mitarashi Dango - Spiedino dolce
Ika Daikon - Calamaro e Daikon
Ika no shokoshu - Tentacoli di calamaro
Te verde freddo
Riso Bianco 







martedì 8 maggio 2018

LAILAC, Firenze cucina casalinga giapponese, sesto livello, terza lezione: ALGHE

Ieri sera a Firenze ci siamo ritrovato col solito gruppetto. Ottima serata anche di feteggiamenti di compleanno di un partecipante.
Corso di cucina giapponese di 6° livello

3a lezione : Alghe

酢の物  Sunomono - Alghe wakame con granchio
ひじきの煮物 Hijikino Nimono - Alghe hijiki cotte
茹で卵 Yudetamago - Uovo sodo alla giapponese
Te
Riso bianco con alghe hijiki cotte e assaggio di germogli di bambù lessati e conditi con il liquido della cottura delle uova sode






A breve rifarò tutte le ricette. Grazie a tutti per la bella serata.

mercoledì 14 marzo 2018

Cena giapponese a base di tofu: Ganmodoki - Polpette di tofu e pesce con salsa Mizudaki - Zuppa di verdure e acqua con salse

Eccovi riproposta la prima cena di cucina casalinga del sesto livello, tutta a base di tofu.

Ganmodoki - Polpette di tofu e pesce con salsa
Mizudaki - Zuppa di verdure e acqua con salse
Il tofu generalmente si divide in 2 categorie a secondo della trama: se più grezzo si chiama cotton o momen, se più fine è detto kinu o seta-silk
In Italia difficilmente si trovano queste distinzioni nei prodotti della grande distribuzione. In ogni caso per queste ricette servirebbe il tofu più grezzo tipo momen per le polpette e quello seta per la zuppa. 
Dovete iniziare a preparare il tofu 3-6 ore prima di cucinarlo. Avvolgete i panetti in un panno e mettete sopra un peso pari a quello del tofu. Più semplicemente mettete il tofu avvolto nel panno tra due piatti e posizionate sopra una pentola piena d'acqua. In questo modo uscirà parte dell'acqua all'interno del tofu.
Ganmodoki - Polpette di tofu e pesce con salsa
per 4 persone

INGREDIENTI
400g di tofu tipo momen
100g di seppie o gamberi puliti
70g di carote 
60g di patata taro o 2 cucchiai rasi di fecola
30g di alghe Hijiki
1 uovo
10 bacche di jinko (facoltativo)
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di zucchero
olio di arachidi per friggere

SALSE

SALSA A
soia con succo di zenzero (zenzero grattugiato)

SALSA B: salsa Ann
100g Mirin
150g acqua
3 cucchiai zucchero
100g salsa di soia
katsuobushi o polvere di dashi qb
1 cucchiaio raso di fecola di patata (da diluire alla fine con 1 cucchiaio di liquido)
PROCEDIMENTO
Preparate il tofu 3-6 ore prima di cucinarlo. Avvolgete i panetti in un panno e mettete sopra un peso pari a quello del tofu. Più semplicemente mettete il tofu avvolto nel panno tra due piatti e posizionate sopra una pentola piena d'acqua.
Prima di cucinare togliete il panno e asciugate i panetti e tagliateli grossolanamente.
Ammollate brevemente le alghe e scolatele bene. Tritatele a coltello grossolanamente. Tagliate la carota a striscioline col pelapatate poi tritate grossolanamente a coltello.
Tagliate finemente le seppie. 
Metteteli in una ampia ciotola col fondo tondo il tofu, l'uovo, le alghe, la carota e le seppie. Con un pestello amalgamate tutti gli ingredienti. Per ultimo aggiustate la consistenza con la patata grattugiata o con la fecola. Condite con sale e zucchero.
Alla fine l'impasto non deve essere troppo morbido. 
Ungetevi le mani con l'olio e formate delle polpette della dimensione di un cucchiaio raso, tonde ma schiacciate. 
La frittura avverrà in due tempi: prima con olio a bassa temperatura, circa 160°C  per 6 minuti per parte. Poi le scolerete e solo poco prima di mangiarle le rifriggerete pochi minuti per parte, per formare la crosticina, a 180°C.
Preparate la salsa sciogliendo e mescolando tutti gli ingredienti e solo pochi attimi prima di mangiare aggiungete la fecola per addensare, ricordandovi di metterla prima in una ciotolina con un po' di liquido/salsa per scioglierla e poi solo dopo aggiungetela alla restante salsa. E' pronta in pochi istanti.
Servite le polpette versando sopra abbondante salsa e decoranto con piccole montagnette di zenzero fresco grattugiato.

CONSIDERAZIONI

Davvero particolare il sapore della salsa, unica la consistenza e il sapore delle polpette. Croccanti fuori e tenerissme all'interno

°°°°
 
Mizudaki - Zuppa di verdure e acqua con salse

Questa zuppa in giappone è uno cibo conviviale che si serve in una pentola bassa con coperchio, in terracotta che si chiama Donabe. Ciascun commensale ha la sua ciotolina con la salsa e tutti si servono dalla grande pentola con le bacchette, intingono il pezzetto di verdura nella propria salsa e verso la fine allungano il fondo di salsa col brodo di verdura e consumano una propria ciotola di brodo.
La dose sembra molto abbondante per 4 persone ma in realtà con un semplice bollore il volume diminuisce molto poi questo è un piatto unico.

INGREDIENTI
per 4 persone
400g di cavolo cinese
4 cipollotti verdi
10cm di alga kombu
2 tofu tipo seta
1 scatolina di germogli di soia freschi
rucola qb
SALSA 1
succo di 1/2 lime 
3 cucchiai di mirin
4 cucchiai di aceto di riso (o mele)
5 cucchiai salsa di soia 
SALSA 2 
5 cucchiai di succo di pompelmo
4 cucchiai di salsa di soia 

PROCEDIMENTO

Prendete una pentola bassa ma ampia e mettete sul fondo l'alga. Mette acqua fino a metà altezza poi distribuite sul fondo il cavolo tagliato a striscioline, il tofu tagliato a cubettini, i germogli, i cipollotti verdi tagliati e infine la rucola. Coprite e portate a bollore forte. Servite al centro dela tavola.
Ciascuno avrà una ciotola da brodo con sul fondo un po' della salsa che preferite (1 o 2). Io ho fatto la salsa 1, mescolando a freddo, tutti gli ingredienti.
Ciascun commensale prenderà con i bastoncini un po' della verdura insaporendola nella sua ciotolina.
Date a tutti anche l cucchiaio di ceramica per poter gustare il brodo finale.

CONSIDERAZIONI
Questa brodo di verdure mangiato tutti insieme mi sembrava una cosa povera e di poco gusto ma in realtà una volta assaggiato mi sono ricredura. La salsa 1 completa il piatto e non ti stanchi di mangiare dalla pentola centrale. Ho assaggiato la salsa 2 al corso ma mi è sembrata troppo neutra e delicata per questa preparazione: probabilemente è un giudizio da palato non giapponese.






domenica 4 giugno 2017

Cena giapponese: terza lezione del quinto livello: le ricette

Ieri sera ho provato a rifare tutte le ricette dell'ultima lezione di Lailac a Firenze.
Grande successo, soprattutto la nuova zuppa!

Pollo in salsa agrodolce - Tou-age Amazu An-kake
Zuppa di Miso con patate - Jagaimo Miso shiru

Melanzane piccanti stufate (e germogli di bambù freschi) - Nasuno Nimono
Riso bianco


Preparate il brodo dashi per 3 preaparazioni: la zuppa, la salsa per la carne e per la cottura delle melanzane.

Una volta fatto il brodo di dashi io sono partita tagliando le melanzane e mettendole a bagno in acqua. 
Poi ho completato la zuppa. Ho cotto le melenzane. Messo a marinare la carne. Fatto la salsa per la carne. Ho preparato il riso bianco e per ultimo l'ho fritta poco prima di mangiare.

ZUPPA DI MISO CON PATATE ovvero Jagaimo Miso shiru

Questa è una zuppa depurante, rigenerativa davvero deliziosa. potete farne in una dose più abbondante e conservarla in frigorifero per qualche giorno.

INGREDIENTI
Per 4 persone:

700g brodo dashi
2 funghi shitake
1 patata di medie dimensioni
4 cucchiai di Miso

PREPARAZIONE
Mettete in ammollo in acqua fredda, anche la sera prima, i funghi shitake.
Tagliate finemente i funghi e  mantenete da parte il liquido filtrato dove sono stati a rinvenire. Sbucciate  e grattugiate finemente la patata.
Mettete i funghi a cuocere nel dashi; quando saranno morbidi aggiungete la patata e allungate col liquido dei funghi.
Prelevate un mestolo di brodo caldo, versatelo in una tazza e scioglietevi il Miso.
Cuocete brevemente finché la zuppa sarà cremosa. Assaggiate ed aggiustate eventualmente di sale o di densità mettendo ancora un po’ di patata grattugiata.

CONSIDERAZIONI
Questa zuppa va servita calda ed è ancora più buona se servita il giorno dopo.
Ogni Miso ha diverso sapore: se la zuppa vi sembra troppo saporita allungatela leggermente con poca acqua o liquido dei funghi.
 
MELANZANE PICCANTI STUFATE

Utilizzate melanzane scure, lunghe e non troppo grandi: sono le più simili a quelle usate in Giappone.

INGREDIENTI
Per 4 persone:

350g di melanzane
4 cucchiai di Sake
200g di brodo dashi*
3-4 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiai di olio di sesamo
2-3 peperoncini piccoli piccanti

PROCEDIMENTO
Lavate la melanzana, tagliate l’estremità. Tagliate a quarti la melanzana e poi fate dei tagli paralleli sulla buccia di ciascun spicchio, incidendo in profondità ma senza arrivare al fondo.
Porzionate ciascun spicchio in pezzetti di un boccone di circa 3cm.
Mettete le melanzane a bagno in acqua fredda per 10 minuti.
Scolatele e rosolatele in padella con l’olio. Bagnate col Sake e coprite con un coperchio più piccolo della pentola.
Versate il Dashi e cuocete ancora, rigirando con delicatezza i pezzetti: dovranno mantenere la forma. Alla fine mette il peperoncino e la salsa di soia facendo evaporare gli eventuali liquidi in eccesso.

CONSIDERAZIONI
Le melanzane devono essere quelle lunghe ma non troppo grandi: 2 per 4 persone. Se non le trovate potete usare anche quelle screziate ma sempre lunghe e non grandi.
Ho usato un solo peperoncio secco piccante: era molto forte.

Pollo in salsa agrodolce - Tou-age Amazu An-kake

INGREDIENTI
Per 4 persone: 
400g di cosce di pollo disossate

Per la MARINATURA
2 cucchiai di salsa di soia1 cucchiaio di aglio tritato
1 cucchiaio
1 cucchiaio di zenzero grattugiato

fecola per la panatura
olio di arachidi per friggere

Per la SALSA AGRODOLCE

40g di aceto di riso
40g di salsa di soia
120g di brodo dashi
1 cucchiaio di ketchup
1 cucchiaio di zucchero
poi
1 cucchiaio di miele di acacia
1 cucchiaio di fecola
1 cucchiaio di acqua per diluire la fecola

 germogli di soia o insalatina verde riccia per l'impiattamento

PROCEDIMENTO
Tagliate il pollo a bocconcini, metteteli inuna busta di plastica con salsa di soia, aglio e zenzero. Massaggiate bene e lasciate riposare in frigorifero per 30 minuti.
Preparate la salsa mettendo in un pentolino tutti gli ngredienti ad esclusione del miele, della fecola e dell'acqua.
Portare al bollore poi aggiugere il miele e la fecola precedentemente sciolta con l'acqua..
Fate addensare la salsa.
Passate il pollo nella fecola e friggetelo. Poggiatelo in piatti monoporzione in cui avrete già messo un po' di insalata riccia tagliata finemente. Conditelo con la salsa agrodolce.

CONSIDERAZIONI
Le dosi nella ricetta per la salsa agrodolce erano, a mio avviso, leggermente sballate. La slasa alla cena a Firenze era più densa. Ho fatto una prova correggendola ma ancora era liquida. Ho quindi trascritto un'altra versione ancora che, secondo me, dovrebbe essere giusta.
 
 

martedì 30 maggio 2017

LAILAC Firenze, Terza Lezione/Cena di cucina casalinga giapponese del quinto livello

La scorsa settimana si è svolta a Firenze la terza lezione del quinto livello di cucina casalinga giapponese.

Pollo in salsa agrodolce - Tou-age Amazu An-kake
Zuppa di Miso con patate - Jagaimo Miso shiru

Melanzane piccanti stufate (e germogli di bambù freschi) - Nasuno Nimono
Riso bianco
Te freddo
Buone le melanzane, ottimo il pollo ma una vera rivelazione la zuppa di misoe  patate grattugiate.

domenica 21 febbraio 2016

Cena giapponese: tofu fritto, polpettine agrodolce, variazione di frittata

Ieri sera abbiamo festeggiato il compleanno di mio padre, come di rito, con una cena a Pistoia a tema giapponese.
Il menù era la somma delle cene imparate alle ultime due (1, 2)lezioni di cucina casalinga giapponese presso LAILAC.

Ecco il MENU'

variazione di frittata KAWARI TAMAGOYAKI
polpette in agrodolce NIKUDANGO NO AMASUAM
tofu fritto AGEDASHI-DOFU


riso bianco
te verde
sake


germogli di soia piccanti
caramelle fritte di salmone
ravioli di cavolo e maiale


galette du Roi 

Eccovi le ricette dei primi tre piatti, le altre sono già presenti sul mio blog.

Variazione di frittata KAWARI TAMAGOYAKI

INGREDIENTI
(4 persone)

4 uova
4 cucchiai brodo dashi
1 cucchiaio  zucchero
1 cucchiaino salsa soia
2 alghe nori

olio arachidi per la padella

PROCEDIMENTO

Per preparare questa frittata occorre la padella rettangolare, tipica giapponese.
Mescolate leggermente le uova con zucchero, brodo e salsa di soia, con i bastoncini.
Scaldate la padella e ungetela con pochissimoo olio di arachidi.
Versate 1/3 della parte liquida nella padella poi senza fare addensare del tutto coprite tutta la superficie con un pezzo di alga nori. Versate il secondo terzo di parte liquida e fate addensare leggermente poi procedete ad arrotolare la frittata.
Quando sareete quasi a fine versate l'ultima parte di uovo e mettete  anche l'altro pezzo di alaga.
Fnite di cuocere arrotolando nuovamente.
Otterrete un toltolo di frittata con all'interno i foglia di alaga nori a spriale.
Lasciate raffreddare leggermente e tagliate delle fettine oblique dello spessore di circa 3 cm

CONSIDERAZIONI

La cottura richiede un po' di abilità, eventualmente aiutatevi con una spatola. La potete fare in anticipo e mantenere a temperatura ambiente prima di servirla.
Sapori e consistenza sono unici: a noi è piaciuta davvero molto. L'effetto scenico è garantito.

°°°


Polpette in agrodolce NIKUDANGO NO AMASUAM

INGREDIENTI
(4 persone)

350g macinato maiale
2 cipollotti
1 uovo
1 pezzetto zenzero fresco
1 cucchiaino salsa soia
sale qb
3 cucchiai panko (pangrattato da pane da toast)
1 cucchiaio olio semi

olio arachide per friggere

SALSA AGRODOLCE

3 cucchiai aceto
3 cucchiai zucchero
3 cucchiai sake
4 cucchiai salsa soia
3 cucchiai ketchup
1 cucchiaio dashi secco o poco dashi

1,5 cucchiai fecola patate
3-4 cucchiai acqua
insalata per decoro

PROCEDIMENTO

Mescolate con le mani per diversi minuti tutti gli ingredienti delle polpette poi ungetevi le mani con poco olio di arachidi e formate delle palline del diametro di circa 3-4cm.

Preparate la salsa agrodolce mescolando e portando a bollore tutti gli ingredienti ad esclusione della fecola e dell'acqua.
Poco prima di servire le polpette mescolate fecola e acqua e versatele nella salsa ben calda. Cuocete per pochi minuti.

Friggete le polpette , scolatele e mettete in una ampia teglia. versate sopra la salsa mescolando il tutto con delicatezza. Servite subito.

CONSIDERAZIONI

Sono polpette ma delicate e leggere. La consistenza e il sapore dell'agrodolce le rendono davvero golose. Accompagnatele con poche foglie di insalata fresca.


°°°
Tofù fritto AGEDASHI-DOFU
(4 persone) 

2 tofu
1 cucchiaio salsa soia
1 cucchiaio zenzero grattugiato
 peperoncini verdi

olio arachidi per friggere

SALSA
400g brodo dashi
40g salsa soia
40g mirin
40 g sake (facoltativo)

1,5 cucchiai fecola patate
3-4 cucchiai acqua

PROCEDIMENTO

Avvolgete il tofu in carta assorbente e mettetelo tra due piani pesanti: 2 piatti o taglieri, in modo che perda l'acqua e si asciughi parzialmente.

Preparate la salsa mescolando e portando a bollore tutti gli ingredienti ad esclusione della fecola e dell'acqua.
Poco prima di servire il tofu fritto mescolate fecola e acqua e versatele nella salsa ben calda. Cuocete per pochi minuti. 

Tagliate il tofu in cubetti, in quarti,conditeli con la salsa di soia e infarinateli con la fecola e friggeteli subito in abbondante olio di arachidi.
Friggeteli bene: dopo poco la superficie si incresperà. Scolate su un foglio di carta assorbente.
Mettete in ciotoline monoporzione un paio di cubetti e versate solo sopra abbondante salsa calda decorando con lo zenzero fresco e il peperoncino.

CONSIDERAZIONI

Potete preparare il tofu fritto prima poi poco prima di mangiare versare la salsa calda.
Ci è piaciuto ma non siamo in generale amanti del tofu.








lunedì 25 gennaio 2016

Ravioli con Cavolo hakusai - Hakusay Gyoza, Salse per ravioli, Caramelle di salmone - Sake-maki age, Involtini di Cavolo, Germogli di soia piccanti - Moyashino Karashiae

Ieri sera mi sono cimentata in una cena per 5 persone con:

Ravioli con Cavolo hakusai - Hakusay Gyoza
Salse per ravioli (2 del ripieno e 1 di condimento)
Caramelle di salmone - Sake-maki age

Involtini di Cavolo
Germogli di soia piccanti - Moyashino Karashiae


Grazie agli insegnamenti e alle ricette molto precise di LAILAC il risultato è stato ottimo!

Vi anticipo che solitamente vengono serviti 6 gyoza a persona, in casa noi siamo davvero golosi e alla fine abbiamo mangiato 84 ravioli, 5 involtini di verza, 14 caramelle al salmone fritte e una ciotolina di germogli di soia piccanti, il tutto accompagnato con la salsa classica di accompagnamento dei gyoza composta da: salsa di soia, aceto e olio piccante rayu.
Mio figlio ha acquistato 4 pacchetti (surgelati) da circa 25 dischetti per gyoza a Firenze, al  Vivi-Market in Via del Giglio, 22. Lì troverete anche gli ingredienti di non facile reperimento nei supermercati.

Ravioli con Cavolo hakusai - Hakusay Gyoza
(circa 50 pezzi: 2 pacchetti dischetti)

IMPASTO RAVIOLI
350g cavolo hakusai (cavolo cinese)
50g cavolo verza
15g cipollotto fresco o Nira (1 con la parte verde)
150g macinato di maiale50 dischetti per ravioli gyoza
SALSA A
SALSA B

farina qb
pellicola
olio di semi di sesamo (di arachidi) qb
Padella antiaderente 28cm diametro con coperchio stessa misura sigillante

°°°
SALSA A (per la verdura)
1/2 cucchiaio sale fino
pepe qb
1/2 cucchiaio Olio sesamo

SALSA B (per la carne)
1/2 cucchiaio salsa soia
1/2 cucchiaio Mirin
1/2 cucchiaio Sake
1/2 cucchiaino Dashi di pollo (1 punta di cucchiaino di Miso)
1/2 cucchiaino di aglio fresco tritato
1/2 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato

°°°
Involtini di Cavolo
foglie di cavolo cinese (la parte verde), sbollentate e raffreddate da usare al posto dei dischi dei ravioli e da trattare nello stesso modo in cottura.

 °°°
Caramelle di salmone - Sake-maki age
14-15 dischetti di gyoza
salmone in scatola scolato (al naturale -119g scolato)
1 cipollotto tritato
poco zenzero fresco grattugiato
1/2 cucchiaino olio semi
sale qb

pellicola
padellino per friggere
olio di arachidi per friggere

°°°
Salsa di accompagnamento per Gyoza
salsa di soia
aceto
olio di sesamo piccante rayu

°°°
Germogli di soia piccanti - Moyashino Karashiae
(4 persone)
50g germogli di soia
avanzi di cavolo cinese sbollentato tagliato a striscioline (facoltativo)
sale qb

SALSA PER CONDIRE
olio di semi qb
salsa di soia qb
7 spezie Hichimi qb
Alghe Nori (tagliate a filini sottili, lunghi 4cm) qb

°°°

PROCEDIMENTO

Gyoza, Involtini di verza
Tagliate a pezzetti molto piccoli tutte le verdure. Mettetele in un panno e strizzatele bene per far fuoriuscire l'eventualeliquido.
Mettete la verdure in una ciotola con la salsa A. Mescolate bene con le mani per 5 minuti.
In un'altra ciotola mettete il macinato con la sals B e mescolate con lemani anche questa per 5 minuti.
Scolate 2/3 del liquido che si è formato nelle verdure poi aggiugete il cmposto con la carne e lavorate nuovamente il tutto con le mani per 5 minuti.
Coprite con la pellicola e mettete in frigorifero per 30 minuti.
Trascorso questo tempo potete usare il ripieno per farcire i ravioli o gli involtini.
 

 
Mentre aspettate che il ripieno sia pronto preparate quello delle caramelle, di pesce, scolando la scatoletta di salmone e mescolandolo con 1 cipollotto tritato, poco zenzero fresco grattugiato, 1/2 cucchiaino olio semi e un pizzico di sale.
Coprite con la pellicola e mettete la ciotolina in frigorifero.
Fate i Gyoza.
Spolverizzate un piatto da pizza con poca farina o maizena.
Prendete una ciotolina con un po' di acqua per bagnarvi le dita e "incollare" meglio la chiusura.
Mettete un cucchiaino di ripieno nel centro del dischetto, inumidite metà del bordo interno, piegatelo a metà e iniziate a chiuderlo da destra verso sinistra formando delle piccole pieghe solo sulla parte esterna.



Una volta sigillato premetelo leggermente su un piano e date una forma un po' inarcata.
Mettete tutti i ravioli vicini e appena il piatto sarà pieno sigillate bene con la pellicola.
La pasta dei gyoza si asciuga molto velocemente, fate attenzione perchè altrimenti oltre a non riuscire a chiuderli poi non si cuoceranno bene se seccheranno.

Fate gli involtini.
Se avanzate del ripieno o se volete semplicemente provare un gusto diverso usate le foglie sbollentate del cavolo cinese come contenitore dello stesso ripieno dei gyoza.
 Li cuocerete nello stesso modo dei gyoza.

Fate le Caramelle
Se avanzate dei dischetti dei gyoza o se volete semplicemente provare un gusto diverso, fate questa preparazione.
Prendete un disco da gyoza, mettet al centro un cucchiaino di ripieno al salmone, inumidite con l'acqua la parte superiore interna del disco e arrotolate, facendo una piccola pressione.
Chiudete le estremità a mo' di caramella con un pizzicotto.


Mettete in un piatto le caramelle e sigillate bene con la pellicola.

Preparate i germogli e le salse 
Scottate brevemente i germogli freschi in acqua salata oppure se avete quelli in scatola sciacquateli bene sotto acqua fredda corrente.
Fate bollire appena salsa di soia con olio disemi, fate raffreddare e aggiugete un po' di spezie piccanti.
Tagliate le alghe Nori.
Poco prima di servire condite i germogli con la salsa e decorate con le alghe nori.

Mettete in piccoli ciotolini monoporzione la salsa per i Gyoza versando posa salsa di soia, olio di sesamo e le spezie piccanti a piacere. La salsa di soia non dovrà prevalere come sapore.

COTTURE

Caramelle di salmone - Sake-maki age
Friggete in olio di arachidi per pochi minuti e servire calde.

Gyoza, Involtini di verza
Ungete una padella antiaderente e togliete l'olio in eccesso con della carta assorbente.
Scaldate bene a fiamma viva e mettete i Gyoza a raggiera uno vicino all'altro.
Quando la parte inferire dei ravioli inizierà a colorarsi ed abbrustolirsi, versate con un mestolo dell'acqua fino a coprire, in altezza, 1/3 dei gyoza.
L'acqua dovrà essere versata velocemente sull'esterno o interno ma senza cadere direttamente sui ravioli.
Coprite subito col coperchio, sigillando e proseguendo al cottura a fiamma viva per 4 minuti.
Trascorso questo tempo 'acqua sarà evaporata e i ravioli cotti.
Con l'aiuto di una spaotola alzate leggermente il bordo esterno co una leggera patina colorata. Mettete un ampio piatto sopra la padela e rigirate la "torta" di gyoza come fosse una frittata. Servite subito.
Nello stesso modo finite di cuocere anche gli involtini di cavolo cinese.

CONSIDERAZIONI

Queste lavorazioni sembrano complesse ma in realtà non lo sono. Può essere lungo fare i ravioli o capire il movimento per chiuderli ma in ogni caso potete preparare diverse ore prima sia ravioli, caramelle o involtini poi la cottura si riduce a poco più di 4 minuti per ogni padella.
Io ho servito prima i germogli e le caramelle fritte poi man mano mentre mangiavamo la prima padella di Gyoza era pronta la seconda e laterza o quella piccola con gli involtini.


Il sapore e il gusto sono unici. Le Caramelle fritte sono buone ma il sapore è forte mentre dei Gyoza non ti stancheresti mai! Perfetti, profumati, equilibrati.

CONSIDERAZIONI

 Era un po' di tempo che non li rifacevo. Questa volta mantenendo la ricetta ho fatto la soglia utilizzando la ricetta di questo mio vecchio post. Per ogni impasto ho firmato 4 filoncini da circa 180g ciascuno, che ho fatto riposare per 20 minuti in un contenitore a chiusura ermetica. Poi ho tagliato ciascun filone in 16 rondelline. Con un matterello e pochissima farina ho stesso i dischetti sottili.
Una volta formati i ravioli li ho passati velocemente in acqua a bollore e poi tuffati in una ciotola di acqua fredda. Scolari e messi ad asciugare su un telo di stoffa.
La sbianchitura serve per una cottura veloce oppure per surgelarli evitando rotture.
Alla fine ho ottenuto 60 ravioli di carne.
Ho fatto un altro impasto farcendo altrettanti ravioli con un mix di verdure simile e con i 2 condimenti A e B ma sostituendo il maiale con carote e zucchine grattugiate.