
Luvi
Questo è uno spazio in cui raccoglierò una parte del mio mondo, quello dedicato alla mia passione per la cucina, in generale.
Sarà sempre in divenire perchè sono sempre alla ricerca della variante, del meglio... di altro.
Luisa
Questa è una mia rielaborazione della ricetta siciliana della pasta alla Norma.
INGREDIENTI
(2 persone)
1 melanzana grossa
passato di pomodoro
1 piccolo scalogno
olio evo
sale
pepe
Marsala
un pizzico di peperoncino piccante
ricotta stagionata
basilico fresco
spaghetti alla chitarra
fatti con
100 gr farina 00 Spadoni speciale per pasta fatta in casa
1 uovo
PROCEDIMENTO
Tagliate a metà la melanzana, togliendo una fettina sulle due estremità in modo che le due metà stiano ben appoggiate su una teglia.
Svuotatele lasciando mezzo centimetro di polpa all'interno.
Mettete la teglia con le due mezze melanzane svuotate in forno e accendetelo ventilato a 200°C. Cuocete per circa 30/40 minuti e solo poco prima di sfornare spennellate l'interno delle melanzane con un po' di olio extravergine di oliva.
Nel frattempo tagliate a cubetti la polpa della della melanzana e saltatela in padella antiaderente con poco olio. Salate e pepate.
Mettete da parte i cubetti e nella stessa padella soffriggete brevemente, a fuoco vivo, uno scalogno tagliato a fettine sottile con poco olio. Sfumate con un goccio di Marsala e aggiungete un po' di passata di pomodoro. Salate e pepate e aggiungete un po' di peperoncino e un po' di acqua. Continuate la cottura a fuco basso finchè l'acqua aggiunta sarà assorbita.
Preparate gli spaghetti alla chitarra impastando 100 gr di farina con un uovo. Lasciate riposare l'impasto e stendetelo con l'Imperia di medio spessore. Passato alla chitarra e disponete su un vassoio di cartone infarinato gli spaghetti ottenuti.
Accendete il forno a grill, spegnetelo nel momento in cui scolerete la pasta.
Cuocete la pasta e componete il piatto .
Mettete sul fondo di ciascun cestino di melanzana un po' di sala di pomodoro, una manciata di cubetti di polpa di melanzane poi aggiungete gli spaghetti alla chitarra, macchiate con il restate sugo di pomodoro, i restanti cubetti di melanzana, un filo di olio e una abbondate spolverata di ricotta stagionata.
Mettete in forno, che avrete spento un attimo prima, pochi minuti e servite decorando con qualche foglia di basilico fresco.
CONSIDERAZIONI
Sembra una lavorazione lunga ma in realtà si può preparare per tempo o a "puntate". Potete fare la pasta giorni prima e tenerla in freezer; potete preparare sia le melanzane a cestino che quelle a cubetti ore prima, così come il semplice sugo al pomodoro.
Vi assicuro che l'effetto scenico è assicurato! Tutti i sapori e le consistenze rimangono distinti e senza dominanze, questo rende lo sposalizio di tutti questi ingredienti... PERFETTO!

...conditi con sugo di pomodoro e salsiccia stracotta.
Ecco un altro tipo di Pici.
La ricetta proviene sempre da libro "la Cucina Toscana" di Giovanni Righi Parenti, Ed. Newton Compton.
INGREDIENTI
150 gr farina (50%+ 50%)
farina 00
farina castagne
1 uovo
latte qb
pecorino stagionato
peperoncino in polvere
SUGO
sedano
carota prezzemolo
scalogno
passata pomodoro
2 salsicce toscane
vin santo qb
basilico fresco
pecorino
PROCEDIMENTO
Mescolare le farine con un pizzico di peperoncino in polvere, un pizzico di sale e una manciata di pecorino stagionato grattugiato. Fare una fontana e impastare con un uovo ogni 150 gr di farina.
Se risulta un impasto molle aggiungere altra farina di castagne se è duro aggiungere latte.
Impastare a lungo e lasciare riposare almeno un'ora a temperatura ambiente avvolto in pellicola o in una scatola a chiusura ermetica.
Stendere una sfoglia non troppo sottile e tagliare delle striscioline, che poi arrotolerete a mo' di spaghetto sottile.
Mettete i pici su vassoi di cartone spolverati di farina.
SUGO
Soffriggete un trito di sedano, carota e scalogno; aggiungete due salsicce toscane, rosolatele e sfumate con un po' di Vin Santo. Aggiungete del passato di pomodoro e molta acqua. Lasciate cuocere a fuoco basso per due ore e mezzo.
CONSIDERAZIONI
L'impasto di questi pici è un po' più difficile da lavorare: nel mio caso ho impastato 2 uova e ho dovuto aggiungere del latte per ottenere un impasto della giusta consistenza.
Formare i pici è stato un po' più difficile perchè l'aggiunta della percentuale di farina di castagne rende la sfoglia meno duttile.
Il risultato finale è stato davvero ottimo. Il sapore della pasta con il sugo di salsiccia toscana stracotta è fantastico!
CONSIDERAZIONI 2
Li ho rifatti, per 4 persone, 2 uova e quindi 150 gr farina 00 +150 gr farina di castagne e poco più di un uovo di latte.. naturalmente pecorino e peperoncino abbondante.
Li ho formati dopo aver atteso un'ora e una volta cotti conditi con un sugo di carne toscano. Come si sposa bene il dolciastro della castagna con il duretto della pasta fatta in casa e il granuloso (macinato di carne e pancetta), unto e ricco di pomodoro di un sugo casalingo cotto due ore e mezzo!
Ecco una idea veloce e originale per i menù estivi. La ricetta proviene dal numero di luglio 2009 della Cucina Italiana.
INGREDIENTI
(5 persone: 15 pezzi)
375 gr patate
100 gr pane da toast
1 filetto di acciuga
1 cucchiaino capperi dissalati
olio evo
prezzemolo
aglio
sale
PROCEDIMENTO
Lessate le patate, sbucciatele e schiacciatele con una forchetta.
Tritate il prezzemolo con i capperi e il filetto di acciuga, mescolate il trito con 2 cucchiai scarsi di olio e versatelo nelle patate.
Tostate il pane poi strofinatevi sopra l'aglio e condite con un filo di olio. Lasciate raffreddare completamente il pane poi passatelo al mixer ottenendo così del pangrattato aromatico.
Fate delle piccole palline con il composto di patate e rotolatele nel pangrattato.
Sono pronte da servire.
CONSIDERAZIONI
Veloci e ottime. Ne ho ottenute 15, se le preparate come antipasto assieme ad altro ne bastano anche solo 3 a testa.
Buone ed originali.


Non l'avevo ancora mai fatto: ecco il mio primo risotto con zafferano.
La ricetta proviene dalla raccolta "La Cucina Regionale Italiana: Lombardia" ed Repubblica.
INGREDIENTI
(4 persone)
320 gr riso Carnaroli o Arborio
1,5 l brodo di carne
1 piccola cipolla
40 gr burro
50 gr midollo bue (facoltativo, io non l'ho messo)
1 cucchiaino di stigmi di zafferano (o 1 bustina zafferano)
50 gr parmigiano reggiano
sale qb
PROCEDIMENTO
In una tazzina sciogliete lo zafferano con un po' di brodo.
Tagliate a fettine sottili (o tritate) la cipolla e scaldate bene il brodo.
Sciogliete in un tegame metà del burro poi aggiungete la cipolla e fatela appassire.
Se vi piace e/o l'avete aggiungete il midollo.
Unite il riso, mescolate con un cucchiaio di legno e aggiungete un po' per volta il brodo, mescolando solo per evitare che si attacchi il riso.
Dopo circa 10-12 minuti aggiungete lo zafferano sciolto in poco brodo e portate a fine la cottura, al dente e non troppo asciutta.
Regolate di sale e pepe se necessario.
Spegnete il fornello e aggiungete il parmigiano grattugiato, il restate burro, mescolate e lasciate a mantecare coperto.
Servite dopo qualche minuto: il risotto dovrà essere morbido, non asciutto e cotto al dente.
CONSIDERAZIONI
Essendo solo io e mio marito ho dimezzato la dose.
Ho usato riso Arborio. Nella ricetta non era indicato e prediligendola, io ho usato la cipolla rossa.
Sapori e colori davvero piacevoli.
Oggi ho fatto la torta di carote di Maurizio Santin e ho trovato così la scusa per provare la salsa al cioccolato di Angelo Principe (Corso Medagliani) che è stata pubblicata sul Blog La Bella Auberge.
Trascrivo ingredienti e ricetta.
INGREDIENTI
per 800 g di salsa:
250 ml di acqua
250 ml di latte fresco intero
300 g di zucchero semolato
70 g di cacao amaro in polvere
150 g di cioccolato fondente al 70%
10 g di maizena
PROCEDIMENTO
1) Portate a bollore tutti gli ingredienti (meno il cioccolato e la maizena) in una pentola.
2) Sciogliete quest'ultima in un cucchiaio d'acqua fredda e unitela al composto non appena questo avrà raggiunto l'ebollizione; cuocete per 1' mescolando.
3) Unite il cioccolato e fatelo sciogliere. Allontanate la salsa dal fuoco e fatela raffreddare.
Annota bene: io ho fatto mezza dose. La salsa si può servire sia calda sia fredda. Si conserva anche 15gg in frigo.
CONSIDERAZIONI
Ho utilizzato 1/4 degli ingredienti ed avevo cioccolato fondente solo al 50%. Ho ottenuto un barattolo medio si salsa.
Davvero facile e veloce il procedimento. Io sono partita mescolando lo zucchero semolato con il cacao amaro, poi ho aggiunto piano piano il latte con l'acqua.
Preparato in una tazzina la maizena sciolta in mezzo cucchiaio di acqua e l'ho aggiunta appena è salito il bollore, subito dopo i cubettini di cioccolato fondete.. e poi..
Fatta!
Sapore buono, consistenza perfetta; chissà su un gelato fiordilatte fatto in casa... ma soprattutto chissà coma sarà fatta con un buon cioccolato fondete al 70%?
Adoro il sapore del ginger-zenzero ingrediente presente in numerose tradizioni, Orientali e non.
Gironzolando sul web ho trovato sul Blog Il calderone di Marinella questa preparazione con cui si dovrebbe ottenere lo zenzero sotto aceto, quello che solitamente viene servito nei ristoranti giapponesi con il pesce crudo.
INGREDIENTI
(2 vasetti 250 ml)
250 gr zenzero fresco
250 gr aceto di riso o di mele
1 cucchiaino di zucchero
colorante alimentare (non l'ho messo)
sale
PROCEDIMENTO
Pelare lo zenzero e tagliarlo sottilissimo aiutandovi con un pelapatate e/o un coltello affilatissimo.
Disporlo a strati in una ciotola alternando con un po' di sale fino.
Lasciare macerare un'ora circa.
Scolate lo zenzero e mettetelo nei due vasetti.
Porte a bollore l'aceto con un cucchiaino di zucchero versatelo subito nei vasetti che chiuderete subito e posizionerete capovolti finchè saranno tiepidi.
CONSIDERAZIONI
Il sale e l'aceto dovrebbe mantenere lo zenzero in ottime condizioni a lungo tempo. In ogni caso io ho lascito uno dei vasetti sigillato e sotto vuoto con il procedimento indicato mentre l'altro l'ho bollito per 5 minuti in acqua , messo sempre capovolto per sigillarlo come il primo, finchè è stato tiepido.
Poi vi saprò dire le differenze di conservazione, di consistenza e sapore tra i due.
In ogni caso il procedimento è veloce e il profumo era ottimo.
Il mio dubbio ora è su fra quanto aprire e assaggiare. In una preparazione simile che avevo usato per conservare peperoncini habanero il tempo di attesa minimo era un mese...
CONSIDERAZIONI 2
Marinella ha usato le foglie della PERILLA per rendere leggermente rosato e più profumato lo zenzero.
La perilla è anche chiamata basilico giapponese, si trova sia verde che rossa, quella rossa ha un profumo più fruttato e quella verde tra il limone e la menta. Si tratta di una pianta molto salutare che si può aggiungere anche alle insalate o fatta stufare e mangiata cotta. Come il basilico è una pianta annuale, quindi occorre piantarla tutti gli anni (info dal blog di Marinella).
CONSIDERAZIONI 3
Non ho resistito un mese di attesa.. qualche giorno fa ho aperto il primo barattolo, quello sigillato semplicemente dopo aver versato l'aceto a bollore. Il tappo ha fatto clock quindi era sotto vuoto.
Che bontà!
Unica cosa da perfezionare sarà quello dello spessore delle fettine perchè lo zenzero che avevo trovato era in pezzetti piccoli quindi non potevo tagliarlo a velo se non tagliando dello stesso spessore anche le mie dita. Con il coltello di ceramica son riuscita ad ottenere fette sottili ma non trasparenti.
Appena apro il secondo barattolo vi racconto le eventuali differenze.
CONSIDERAZIONI 4
Finito il primo barattolino, da sola, trattenendomi, in tre giorni... penso che proverò, anche se non l'ho mai assaggiato, anche lo zenzero candito.
Per chi volesse anticiparmi eccovi la ricetta sul blog di Sandra Un tocco di zenzero e da Camomilla sul suo Blog Fiordifrolla
CONSIDERAZIONI 5
Ecco il mio zenzero candito! Buonissimo!