Questo è uno spazio in cui raccoglierò una parte del mio mondo, quello dedicato alla mia passione per la cucina, in generale.
Sarà sempre in divenire perchè sono sempre alla ricerca della variante, del meglio... di altro.
Luisa
venerdì 19 aprile 2013
Vellutata speziata di carote con robiola
INGREDIENTI
(4 persone)
8 carote (260g pulite)
1 cipolla (rossa)
200g robiola
olio extravergine di oliva
1/2 bicchiere vino bianco secco
600g acqua
1/2 stecca cannella (un po' in polvere)
1/2 cucchiaino origano secco
sale
PROCEDIMENTO
Pulite le carote e tagliatele a rondelle. Pulite la cipolla e affettatela finemente. Versate in una pentola un po' di olio extravergine di oliva e soffriggetevi cipolla e carote.
Sfumate con il vino bianco mantenendo la fiamma viva. Una volta evaporato ricoprite con l'acqua e aggiungete la cannella e l'origano.
Cuocete per 25 minuti, salate e togliete la mezza stecca di cannella prima di passare al mixer a lame fino ad ottenere una vellutata morbida.
Versate la vellutata in 4 ciotole e aggiungete ad ogni porzione 50g di robiola.
Servite subito: saranno i commensali che mescoleranno sciogliendo a piacere il formaggio cremoso.
CONSIDERAZIONE
Buonissima, veloce e profumata. La densità e il colore dipenderanno dalle carote.
Geniale l'idea di aggiungere all'ultimo il robiola che ciascuno mescola alla crema di carote: a seconda del gusto potrete scioglierlo completamente o lasciarlo a pezzetti per spezzare consistenza e sapori.
Consistenza e sapore dolce della carota contrastano con il sapore sapido del formaggio morbido creando un nuovo sapore molto originale che sembra quasi limonoso: vi spingerà a divorare la vellutata una cucchiaiata dopo l'altra.
martedì 16 aprile 2013
Torta di mandorle farcita
Ho seguito alla lettera la ricetta ma non avevo uno stampo a forma di margherita del diametro di 30cm, ho quindi utilizzato uno stampo tondo a cerniera dello stesso diametro.
INGREDIENTI
TORTA
250g zucchero
100g burro
100g farina 00
100g farina di mandorle
4 uova
un pizzico di sale
burro e mandorle a lamelle per lo stampo
FARCIA e DECORO
500g ricotta
150g zucchero a velo
1/2 cucchiaino caffè in polvere
violette candite (gocce di cioccolata fondente)
PROCEDIMENTO
Accendete il forno a 180°C ventilato e portatelo a temperatura.
Imburrate abbondantemente uno stampo di 30cm di diametro e rivestite il fondo con le lamelle di mandorle.
Sciogliete a microonde il burro e tenetelo da parte.
Preparate la torta frullando a lungo i tuorli con 150g di zucchero semolato.
In una altra ciotola montate gli albumi con un pizzico di sale e i restanti 100g di zucchero semolato.
Quando saranno montati a neve ben soda incorporate i tuorli montati, poi il burro fuso continuando a frullare piano e versando a filo.
Aggiungete un po' alla volta la farina setacciata mescolando con una spatola dall'alto verso il baso. Per ultimo incorporate nello stesso modo la farina di mandorle.
Sfornate e lasciate raffreddare completamente prima di tagliarla a metà e farcirla.
Poco rima dell'utilizzo preparate la farcia mescolando bene con un cucchiaio la ricotta con lo zucchero a velo e 1/2 cucchiaino di caffè in polvere.
Tagliate a metà la torta.
Decorate la superficie con piccoli fiocchetti completando con le violette candite o qualche goccia di cioccolato.
CONSIDERAZIONI
Questa è una torta dolce grande e non alta.
Fate attenzione alla cottura perchè le mandorle (scaglie e farina) tendono a colorirsi velocemente.
Seguendo la ricetta ho cotto per 40 minuti ma forse ne bastavano qualcuno in meno.
La farcia è semplicissima ma geniale.
Conservatela in frigorifero, a mio parere è ancora migliore dopo qualche ora.
CONSIDERAZIONI 2
Il giorno dopo è ancora più buona: la torta si inumidisce/ammorbidisce in modo uniforme mentre la crema di ricotta col passare del tempo non ha problemi e si mantiene stabile.
martedì 9 aprile 2013
Gofri piemontesi
Ho cercato anche on line ed eccovi un filmato che vi mostra un'altra ricetta e lo stampo grande, in ghisa, la gofriera, con cui andrebbero fatti.
La ricetta può variare quella del libro e con farina, acqua, lievito in polvere e sale. Io ho sostituito il lievito in polvere con lievito di birra.
Eccovi le dosi dal libro, in fondo la mia mezza dose da cui ho ottenuto 10 cialde del diametro di 18 cm.
INGREDIENTI
700 g farina
1 bustina di lievito
1 l acqua
sale
lardo o burro per la piastra
PROCEDIMENTO
Impastate la farina con l'acqua in cui avrete sciolto precedentemente il lievito.
Lasciate lievitare, in luogo protetto, coperto da un panno, per 2 ore. Poco prima dell'utilizzo aggiungete un pizzico di sale.
Si farcisce con prosciutto, salame o formaggio ma può essere ottimo anche con marmellata, miele o cioccolato.
CONSIDERAZIONI
INGREDIENTI
1/2 dose
350 g farina 0
1/2 panetto lievito di birra
500g acqua tiepida
un pizzico sale
La mia cialdiera ha il tipico disegno a quadretti, non troppo profondi, ma stampa a "spicchi" ed ha un diametro complessivo di 18 cm. E' antiaderente, quindi non ho utilizzato burro per ungerla.
I tempi di cottura, senza aprirla mai, sono stati 6 minuti a cialda tacca 5, alla massima temperatura.
I Gofri mi ha affascinato fin da subito per l'impasto povero: conoscevo le varianti, francesi delle gauffres o quelle abruzzesi delle ferratelle ricche di uova.
Il colore è chiaro ma sono leggerissime e croccanti.
Noi li abbiamo gustati abbinati a affettati e formaggi, penso siano ottime anche con il dolce ma le abbiamo divorate troppo velocemente per provare.
Quando le farete vi consiglio di calcolare bene i tempi: sia della lievitazione ma soprattutto della cottura... per farne 10 con la mia macchinetta elettrica ho impiegato un'ora.
CONSIDERAZIONI 2
Una amica piemontese mi ha mandato info e foto dell'attrezzo apposito che le è stato regalato, fatto appositamente da un artigiano nelle dimensioni classiche usate nelle sagre di paese.
Ecco cosa mi scrive Ilaria del Blog Dolcisognare:
"la ricetta, scritta proprio pari pari da una signora che prepara gli impasti per la sagra della prima domenica di agosto a Jouvenceaux (TO) dove io ho casa, in Val di Susa è questa:
2 litri di acqua, 1 di latte, 2 kg di farina, 1 cubetto di ldb.
Acqua appena tiepida e mettere poco sale dopo che ha lievitato.
Come vedi è molto scarna, ma in effetti ho sempre visto questi secchi con roba semiliquida.."
CONSIDERAZIONI 2
Doppo tanto tempo ho rifatto i gofri piemontesi, con la stessa piastra elettrica da waffel ma provando un altro impasto leggermente meno idratato.
Il risultato è stao buono pur utlizzando una pastella un po' più densa-
Sarei davvero curiosa di poter utlizzare la piastra vera per gofri per ottenere delle cialde più sottili e croccanti.
Ho ovviato il problema dello spessore riscaldando in un secondo tempo le cialde e rendendole di nuovo croccanti.
INGREDIENTI
Per 3 cialde:
125g di farina 0
125g di acqua tiepida
2,5g di lievito di birra
un pizzico di sale
PROCEDIMENTO
Mescolate tutti gloi ingredienti e fateli lievitare in una ciotola coperta per almeno 2 ore.
Scaldate bene la cialdiera e versate un mestolino di composto. Chiudete e cuocete finchè sarà leggermente colorato e croccante.CONSIDERAZIONI
Terrò in considerazione questa pastella densa per fare altre prove di cottura con stampi ma penso che la più adatta sia quella più liquida perchè si distribuisce meglio nello stampo.
Chaussons aux pommes
Gli chaussons fanno parte di quella pasticceria tipica francese venduta nei forni, tipologie chiamate Veinnoiserie.
Eccovi altre info su wikipedia francese.
Le forme possono essere molteplici come anche le differenze di ripieno ma costanti sono l'utilizzo della pasta sfoglia lucidata con uovo e decorata con tagli superficiali.
La ricetta proviene da qui.
INGREDIENTI
(6 pezzi)
500 g di mele (preferibilmente le varietà Golden o Renette)
20 g di burro
50 g di zucchero
250 g di pasta sfoglia*
1 tuorlo d’uovo
PROCEDIMENTO
Sbucciate e tagliate a fettine, poi a pezzetti le mele. Cuocetele con il burro per circa 15 minuti o finché potrete schiacciare la polpa con una forchetta.
Aggiungete lo zucchero e cuocete ancora qualche minuto finchè si sarà sciolto e assorbito al composto.
Accendete il forno ventilato a 200°C e portatelo a temperatura.
Tagliate le sei forme sulla pasta sfoglia: potrete utilizzare u n coltello tagliente oppure un taglia pasta o semplicemente una tazza grande del diametro di circa 12 cm.
Versate un cucchiaio abbondante di ripieno di mele nella metà del disco/ovale/rettangolo/triangolo facendo attenzione a lasciare il bordo pulito che dovrete inumidire passando un dito bagnato d'acqua.
Ripiegate e fate aderire i bordi (formando delle mezzelune) facendo pressione sui bordi per sigillare.
Sbattete l'uovo con un pizzico di sale, spennellate e con una lama molto tagliente fate dei tagli superficiali non profondi.
Ottimi e veloci (se userete pasta sfoglia non fatta in casa). Una volta cotti, tenuti a temperatura ambiente, possono essere gustati anche dopo 24 ore.
domenica 7 aprile 2013
Minestra di ortiche
La serra di casa nostra è invasa dalle ortiche, ormai sono davvero alte ma sono riuscita a trovare una bella manciata di punte non ancora fiorite da poter cucinare.
INGREDIENTI
(4 persone)
4 manciate di foglie di ortica
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
2 patate
sale
2 mestoli di brodo vegetale
2 manciate abbondanti Parmigiano grattugiato
BRODO VEGETALE
un piccolo pezzo di cipolla, sedano, carota, sale
crostini di pane abbrustoliti
olio extravergine di oliva
PROCEDIMENTO
Lessate al dente le patate sbucciate e tagliate a cubettini.
Scolatele e preparate un brodo vegetale con la loro acqua di cottura.
Nel frattempo lavate bene le foglie di ortica e in un'altra pentola cuocetele, in acqua a bollore, pochi minuti.
Scolatele e tritatele o tagliatele con le forbici.
In una pentola soffriggete la cipolla tritata con l'aglio tagliato a metà. Aggiungete poi l'ortica e continuate la cottura per una decina di minuti. Salate e togliete l'aglio.
Aggiungete un mestolo di brodo vegetale e frullate con un mixer ad immersione.
Aggiungete le patate a cubetti e un paio di mestoli di brodo vegetale e proseguite la cottura per altri 10 minuti: la minestra non dovrà rapprendersi troppo, nè le patate sfarsi.
Poco prima di servire insaporite con due belle manciate di Parmigiano grattugiato e completate impiattando con crostini di pane abbrustolito e un filo di olio extravergine di oliva.
CONSIDERAZIONI
Ieri sera eravamo solo io e mio marito: ho quindi dimezzato le dosi.
Ho velocizzato leggermente il procedimento lessando la patata non intera e preparando i brodo vegetale direttamente dall'acqua di cottura della patata.
Il risultato è stato ottimo e veloce.
Il sapore dell'ortica è particolare: a noi piace molto. La minestra è abbastanza liquida, i cubetti di consistenza diversa di patate e pane croccante completano la preparazione.
Ricordate: le ortiche usate dovranno provenire da zone non inquinate e le ortiche dovranno essere germogli giovani senza parti dure o infiorescenze.
sabato 6 aprile 2013
Spatzle verdi trentini
Ho trovato diverse ricette interessanti. Eccovi la prima.
Le dosi sono leggermente abbondanti. Non li ho conditi come indicato ma semplicemente con fette sottili di speck tagliuzzate e abbrustolite e poca panna fresca e burro.
INGREDIENTI
(4 persone)
200g spinaci lessati e strizzati
50g acqua*
3 uova
300g farina (00 Spadoni speciale per pasta fatta in casa)
sale
CONDIMENTO
100g prosciutto cotto a dadini
1 cucchiaio burro
200ml panna
1 cucchiaio Parmigiano grattugiato
pepe
noce moscata
PROCEDIMENTO
Munitevi dell'apposita grattugia per Spatzle.
Preparate il sugo in una ampia padella antiaderente.
Nel mio caso ho abbrustolito, senza aggiungere altro, lo speck tagliato a fette sottili , poi a filini. una volta croccante ho aggiunto un po' di panna spegnendo la fiamma dopo poco.
Frullate gli spinaci con un pizzico di sale, le uova e l'acqua.
In una ciotola aiutandovi con un cucchiaio mescolate la farina con gli ingredienti liquidi.
Appena verranno a galla saranno cotti.
Con un ramaiolo scolateli e metteteli nella padella.
Riempite nuovamente l'attrezzo e concludete la formatura e cottura degli spatzle.
Mettete la padella nuovamente sulla fiamma viva e saltate brevemente/delicatamente, gli spatzle aggiungendo anche un pezzetto di burro.
Servite subito.
CONSIDERAZIONI
*Il composto mi è sembrato leggermente troppo sostenuto ed ho quindi aggiunto pochissima acqua in più.
Con la dose indicata ho riempito completamente due volte l'attrezzo per farli.
Che bontà!
Volutamente ho condito con poca panna e più burro per evidenziare profumi e leggerezza degli spatzle.
Budini di riso all'arancio e caramello
... e con la scusa di doverla provare al più presto, finalmente mi sono comperata il cannello per caramellare!
Vi riporto (copiando e incollando) dal Blog di Aurelia la ricetta.
INGREDIENTI
(8 piccole porzioni)
100 gr di riso originario
700 ml di latte intero fresco
un baccello di vaniglia
scorza di arancia biologica (1)
50 gr di burro
90 gr di zucchero (semolato)
4 tuorli di uovo
1 pizzico di sale
zucchero di canna per caramellare la superficie
(1 cucchiaino per ogni porzione)
PROCEDIMENTO
Mettete a scaldare il latte insieme alla scorza di arancia e il sale, e quando raggiunge l’ebollizione versateci il riso a pioggia e fatelo cuocere finché il latte, non sarà assorbito del tutto. Un paio di minuti prima di spegnere unite i semi del baccello di vaniglia, lo zucchero, i tuorli ed il burro. Amalgamare bene e infine con un frullatore ad immersione riducete tutto in crema.
Mettete la crema in dei piccoli contenitori monoporzione, e fateli raffreddare bene, prima di metterli in frigo.
CONSIDERAZIONI
Il riso si è cotto e ha assorbito la parte liquida in circa 30 minuti: i budini erano quindi pronti dopo pochi minuti. Frullando con il mixer ad immersione la crema di riso si è ulteriormente inspessita.
Davvero una ricetta ottima e veloce, tenendo sempre conto che il latte in ebollizione va sempre tenuto sotto controllo.
Consistenza particolare, cremosa e profumata con la superficie sottile, croccante e più dolce.
Vi posso solo aggiungere che ho fatto i budini ieri sera per offrirli agli amici di mio figlio oggi pomeriggio ma dovrò rifarli tra poco perchè già la metà sono stati.... sterminati.
CONSIDERAZIONI 2
Come promesso li ho rifatti. Ho cotto il riso per 30 minuti esatti poi abbassando la fiamma la minimo ho aggiunto in sequenza veloce: zucchero, tuorli e burro.
Ho spento e continuato a mescolare finchè il burro si è sciolto completamente.
In questo modo il composto è risultato leggermente meno denso della prima volta.
In realtà, a mio parere, non dovete aspettare che il riso cotto sia del tutto asciutto né dovete cuocere ulteriormente una volta aggiunti gli ultimi ingredienti: la cottura continua anche a fiamma spenta.
Versate velocemente la crema di riso negli 8 stampini e lasciate raffreddare: la dose sembra scarsa ma in realtà è perfetta anche se i contenitori non risulteranno pieni.
mercoledì 3 aprile 2013
crema di patate, porro, sedano rapa con pioppini e speck croccante
INGREDIENTI
(4 persone)
1/2 sedano rapa
1/2 porro
2 patate medie
acqua
300g funghi pioppini
1 spicchio aglio
olio extravergine di oliva
timo (o maggiorana)
sale, pepe qb
4 fettine di speck (circa 100g)
crostini di pane
PROCEDIMENTO
Sbucciate il sedano rapa e le patate e tagliateli a cubetti mantenendoli separati.
Tagliate a rondelline il mezzo porro.
Pulite i pioppini.
In una pentola soffriggete brevemente i cubetti di sedano rapa con un po' di olio, dopo qualche minuto aggiungete i cubetti di patate, rosolate ancora.
Aggiungete quindi il porro e facendo attenzione rosolate ancora.
Salate e pepate, aggiungendo un paio di tazze di acqua.
Appena sopraggiunge il bollore abbassate la fiamma e cuocete coperto per circa 40 minuti.
Nel frattempo tostate il pane a cubetti, abbrustolite in una padella antiaderente le fette intere di speck senza aggiungere nulla.
Una volta pronte mettetele in un piatto e utilizzate la stesa padella per saltare i pioppini, con poco olio,lo spicchio d'aglio sbucciato e tagliato a metà e il timo fresco. Cuoceteli a fiamma viva, brevemente e alla fine salate e pepate.
Una volta pronta la zuppa frullatela con un mixer ad immersione.
Impiattate versando la crema di patate e sedano rapa, decorate con i pioppini, i cubettini di pane abbrustolito e le fette speck croccante, che avrete tagliato grossolanamente.
CONSIDERAZIONI
Nella ricetta originale veniva utilizzata la maggiorana, io ho utilizzato il timo fresco. La cottura dello speck veniva fatta in forno: io ho velocizzato con a padella antiaderente.
La dose di acqua non era indicata: io ne ho usato circa 750g ma molto dipende anche dalla dimensione del sedano rapa e delle patate: il risultato finale dovrà essere cremoso ma non troppo denso.
Passiamo a i sapori e consistenze: è un vero arcobaleno!
Cremosità delle patate alleggerita dal sapore del sedano rapa e dal porro.
croccantezze diverse dei crostini di pane e dello speck con contrasto di sapidità.
I pioppini e il timo completano e profumano regalando una nota ancora diversa di consistenza e profumi.
lunedì 1 aprile 2013
Millefoglie di salmone affumicato, crema acida e spinaci freschi
L'ho così modificata e in famiglia la nuova versione ha avuto un gran successo.
INGREDIENTI
4 persone
200g salmone affumicato affettato (morbido)
1 barattolino panna acida
2 cucchiaiate abbondanti Philadelphia
foglie di spinacini fresche
8 pomodorini o un pomodoro rosso a fette
timo fresco
olio extravergine di oliva
PROCEDIMENTO
Mescolate la panna acida con il Philadelphia.
Lavate e pulite con attenzione le foglioline di spinaci freschi togliendo le parti più dure.
Pulite i pomodori e tagliateli a fettine sottili.
Componete ciascun "millefoglie" nei piatti monoporzione.
Iniziate con una fetta di salmone poi versate un cucchiaio di crema acida, coprite con le foglioline di spinaci e poi nuovamente salmone, crema acida e spinaci. Concludete quindi con il salmone facendo una leggera pressione in modo che gli strati si uniformino, decorate con le fette di pomodoro e poco timo fresco. Lucidate con un filo di olio extravergine di oliva.
CONSIDERAZIONI
Nella ricetta originaria al posto della crema acida veniva usata la mozzarella e l'erba aromatica era il basilico.
A mio parere la mozzarella non è adatta (sapidità, consistenza e sapore in abbinamento) mentre la panna acida e il timo o eventualmente l'aneto sono l'abbinamento perfetto con il salmone affumicato e gli spinaci freschi.
Il pomodoro solo in superficie e l'olio extravergine spezzano gli altri sapori facendo in modo che ogni boccone sia invitante e non troppo uniforme.

























