Eccovi una golosa ricetta che proviene dal nuemro di Agosto 2016 di Sale & Pepe.
INGREDIENTI
(4 persone)
1,2kg costine maiale (magre)
1 spicchio aglio
1 rametto rosmarino
sale, pepe
100g sciroppo acero
3 peperoni misti
sale, pepe, olio (marinatura peperoni)
2 cucchiai aceto di mele (sfumatura a metà cottura)
PROCEDIMENTO
Prima di iniziare a cucinare ricordate che dovrete calcolare nei tempi della ricetta: 30 minuti di marinatura + 35 minui di cottura a fiamma media, poi bassa della carne.
Preparate la marinatura tritando semplicemente a coltello l'aglio e il rosmarino. Usate un contenitore in cui le costolette possano stare ben stese e non sovrapposte. Condite le costine divise singolarmente con sale, pepe , il trito e lo sciproppo d'acero.
Lasciatele riposare 30 minuti in frigorifero, ricordandovi di rigiarale una volta.
Intanto lavate i peperoni, privateli della calotta e della parte bianca con i semi all'interno. Tagliateli a striscioline e mettendoli in una ciotola conditeli con sale, pepe e olio.
Cuocete, prima a fiamma viva, poi abbassando leggermente, le costine in una padella antiaderente senza aggiungere nulla.
Ma mano potete aggiungere la poca marinatura. Dopo 15 minuti aggiungete le striscioline di peperone, scolate dal loro condimento.
Cuocete per altri 20 minuti sfumando con l'aceto di mele.
Una volta sfumato abbassate la fiamma e cuocete, potete continuare anche coprendo con un coperchio.
Io ho servito accomapgnando con patate dolci cotte intere con la buccia, condite con semplicemente burro, sale, pepe.
CONSIDERAZIONI
Una poesia.
La prossima volta toglierò un po' di grasso alle costine prima di cuocerle.
Con carne leggermente più magra il sughetto di fine cottura sarà un po' meno unto e ancora più goloso.
Nella ricetta originaria, pur mantenendo tutti gli stessi tempi, la cottura è fatta su pietra ollare.
Mi risulta strano capire come in realtà si poteva gestire la ricetta completa con realativo sughetto su questa pietra...
Io ho utilizzato una ampia padella antiaderente.
E' importante fare attenzione alla cottura che dovrà essere prolungata, attenta, e lunga per otttenere una carne colorata e non bruciata e... tenera.
Il procedimento è facile e corto per essere una carne marinata ma dovrete sorvegliare le costine in cottura e rigiararle molte volte durante tutta la cottura.
Purtroppo non avevo i peperoni classici quindi quelli che ho utlizzati verdi, sono diminuti molto di più in cottura.
L'abbinamento peperoni e costine dolci è ottimo ma anche l'aggiunta della patata dolce completa il tutto.
Provate!
Questo è uno spazio in cui raccoglierò una parte del mio mondo, quello dedicato alla mia passione per la cucina, in generale.
Sarà sempre in divenire perchè sono sempre alla ricerca della variante, del meglio... di altro.
Luisa
sabato 24 settembre 2016
giovedì 15 settembre 2016
Torcetti al Vin Santo
Avevo voglia di biscotti, non di frolla non troppo dolci. Mi sono ricordata delle Ciambelline al vino bianco e dei Torcetti al burro.
Ho scleto di rifare l'impasto delle ciambelline al vino bianco con alcune piccole varianti: Vin Santo al posto del vino bianco e olio di arachidi al posto dell'olio d'oliva. Forma non a ciambellina ma a torcetti.
INGREDIENTI
(52 pezzi)
500g di farina 0
200g di zucchero semolato
110g olio arachide
150g Vin Santo non troppo dolce
zucchero semolato per decoro prima di cuocere
PROCEDIMENTO
Impastate tutti gli ingredienti,versate il composto, che risulta sodo, nella spianatoia e lavoratelo un pochino. Tagliatene delle porzioni, fate dei serpentelli un po' più sottili del mio dito mignolo (perché tendevano a ingrossare subito) di circa 12 cm. Create i torcetti (facendo attenzione a lasciare un bel buchetto centrale) e passateli nello zucchero solo sulla superficie che alla fine risulterà superiore.
Cuocete inn forno ventilato a 180°C per 15 minuti circa.
CONSIDERAZIONI
Sono davvero molto soddisfatta di forma, dimensione e sapore. Non sono molto dolci come gli altri al vino bianco ma son leggermente più profumati.
Provateli!
Ho scleto di rifare l'impasto delle ciambelline al vino bianco con alcune piccole varianti: Vin Santo al posto del vino bianco e olio di arachidi al posto dell'olio d'oliva. Forma non a ciambellina ma a torcetti.
INGREDIENTI
(52 pezzi)
500g di farina 0
200g di zucchero semolato
110g olio arachide
150g Vin Santo non troppo dolce
zucchero semolato per decoro prima di cuocere
PROCEDIMENTO
Impastate tutti gli ingredienti,versate il composto, che risulta sodo, nella spianatoia e lavoratelo un pochino. Tagliatene delle porzioni, fate dei serpentelli un po' più sottili del mio dito mignolo (perché tendevano a ingrossare subito) di circa 12 cm. Create i torcetti (facendo attenzione a lasciare un bel buchetto centrale) e passateli nello zucchero solo sulla superficie che alla fine risulterà superiore.
Cuocete inn forno ventilato a 180°C per 15 minuti circa.
Sono davvero molto soddisfatta di forma, dimensione e sapore. Non sono molto dolci come gli altri al vino bianco ma son leggermente più profumati.
Provateli!
CONSIDERAZIONI 2
Oggi ho provato una variante con olio extravergine di oliva e decoro con zucchero di canna.
Stesso procedimento e tempi e modalità di cottura.
Usando lo stesso vin santo a me sono sembrati ancora più bip i della prima versione di questa pagina.
INGREDIENTI
(60 pezzi)
500g di farina 0
200g di zucchero semolato
110g olio extravergine di oliva
150g Vin Santo non troppo dolce
zucchero di canna per decoro prima di cuocere
CONSIDERAZIONI 3
Li ho rifatti ancora nella versione delle CONSIDERAZIONI 2 ma usando del vino bianco dolce romagnolo.
Sempre ottimi e quindi geniale soluzione per utlizzare bottigli o mezze bottiglie di vino dolce avanzato.
CONSIDERAZIONI 3
Li ho rifatti ancora nella versione delle CONSIDERAZIONI 2 ma usando del vino bianco dolce romagnolo.
Sempre ottimi e quindi geniale soluzione per utlizzare bottigli o mezze bottiglie di vino dolce avanzato.
giovedì 1 settembre 2016
Costolette di maiale marinate alle pesche bianche
Su Sale & Pepe di agosto ho trovato alcune ricette dedicate alle costine di maile: diciamo che agosto non è proprio il mese per gustarle ma non ho reistito e ieri sera ho provato le più... "leggere".
INGREDIENTI
4 persone
1,2kg costine maiale (a pezzi grandi)
2 pesche bianche
1 cucchiaio zucchero di canna
4 cucchiai aceto bianco (mele)
1 ciuffo menta
1 ciuffo basilico
olio evo
sale, pepe
PROCEDIMENTO
Prima di procedere tenete in considerazione che la carne dovrà marinare in frigorifero un'ora.
Sciacquate bene le pesche e mantenete la buccia.
Tentene da parte una mezza che userete per la salsa fresca a cubetti che farete poco prima di mangiare.
Tagliate grossolanamente la pesca e mezzo avanzate (sempre con la buccia) e frullatela con sale, pepe, la menta, 4 cucchiai di aceto bianco e 2 cucchiai d'olio con un mixer a lame ad immersione.
Otterrete una salsa cremosa. Mettetene da parte, in frigorifero, un paio di tazzine da caffè.
Mettete i pezzi di costolato in una teglia e mescolateli bene con la restante marinata appena fatta.
Coprite con la pellicola e lasciate a marinare in frigorifero per almeno un'ora. Dopo una mezz'ora rigirate i pezzi in modo che la marinatura sia uniforme.
Portate il forno a 180°C ventilato con grill.
Scolate dalla marinatura la carne e cuocetela in forno ventialto con grill per 40 minuti, rigirandola e aggiungendo eventualmente un po' di marinatura se, man mano, la carne si asciuga troppo. A fine cottura alzate la temperatura a 200°C ventilato + grill per colorire la carne sui due lati.
Durante la cottura preparate la macedonia con la mezza pesca bianca messa da parte.
Tagliatela a dadini molto piccoli e conditela con il basilico fresco tagliato a filini condendo con sale, pepe e olio.
Servite tagliando le costine a pezzetti facendo aggiungere ai commensali la salasa alle pesche (che avevate messo da parte prima della marinatura) e la dadolata profumata al basilico.
CONSIDERAZIONI
Una vera sopresa! La cottura a soli 180°C per 40 minuti ha reso la carne cotta molto tenera. I pochi minuti a temperara più alta l'hanno colorita senza esagerare.
E' rimasto il profumo della carne ma anche quello delicato e particoloare della pesca bianca.
La marinatura alle pesche sembra aver sciolto la parte grassa di questa carne.
L'abbinamento pesche bianche col le costine è davvero da provare!
lunedì 29 agosto 2016
Ravioli o cappellacci ripieni di funghi
Da quando vivo in Toscana ho conosciuto l'abbinamento perfetto tra funghi e Nepitella. La nepitella è una menta selvatica che ormai da qualche anno cresce spontanea nel mio giardino.
Per celebrare questa piccola erba profumata ho fatto un po' di pasta ripiena: ravioli e cappellacci e ho semplicemente condito con burro fuso e nepitella.
Le dosi non sono precise: ho preparato il ripieno che sapevo fin da subito abbondante per 4 persone. Prima ho impastato 2 uova di ravioli poi altre 2 facendo dei cappelletti giganti.*
INGREDIENTI
(4 persone - 44 pezzi)
2 uova
200g farina 0
RIPIENO*
1 busta funghi misti surgelati
1 spicchio aglio
nepitella
1 uovo
250g ricotta mucca
parmigiano grattugiato
sale, pepe
noce moscata
SUGO
burro fuso
nepitella
PROCEDIMENTO
Scongelate i funghi, scolateli dalla parte liquida. Salatateli a fiamma viva, brevemente in una padella antiaderente. Buttate l'altro liquido che salterà fuori.
Aggiungete poco olio d'oliva, 1 spicchio d'aglio triatato e un po' di nepitella.
Continuate la cottura a fuoco vivo finchè i funghi si coloreranno.
Salate e pepate.
Versate i funghi su un piano a rafffreddare poi tritatelia coltello .
In una ciotola mescolate tutti gli ingredienti del ripieno.
Assaggiate: dovrà essere leggermente più saporito del dovuto, più carico. Una volta cotto all'interno della pasta tenderà a perdere un po' di carica.
Impastate la sfoglia, fatela riposare coperta da una ciotola per una decina di minuti poi stendete la sfoglia con l'Imperia, moto sottile.
Con la rotellina dentata tagliate dei quadrati con il lao della dimensione di metà della larghezza della sfoglia.
Farcite con un cuchiaino di ripieno e chiudete a metà ciscun quadrato in mod da formare un rettangolo. Fate pressione sui bordi con le dita po i ripassate con i rebbi di una forchetta.
Disponete su dei vassoi di cartone leggermente infarinati.
Preparate il sugo semplicemente sciogliendo a fiamma bassa il burro con dell'altra nepitell.
Una volta cotta la pasta versate il burro aromatizzato sopra. e servite subito.
*Potete utilizzare l'eventuale ripieno avanzato in un secondo tempo, mettendolo in frigorifero o surgelandolo oppure facendo i cappellacci. Impastate alte 2 uova di sfoglia , stendetela sempre sottile, tagliate i quadrati di pasta sempre uguali ma col coltello.
Una volta farciti (con meno ripieno dei ravioli) chiudete a triangolo facendo pressione sui brdi con le dita, formate il cappelleto grande.
CONSIDERAZIONI
Una vera esplosione di consistenze e sapori. Perfezione in equilibro tra sfoglia funghi e nepitella.
Per celebrare questa piccola erba profumata ho fatto un po' di pasta ripiena: ravioli e cappellacci e ho semplicemente condito con burro fuso e nepitella.
INGREDIENTI
(4 persone - 44 pezzi)
2 uova
200g farina 0
RIPIENO*
1 busta funghi misti surgelati
1 spicchio aglio
nepitella
1 uovo
250g ricotta mucca
parmigiano grattugiato
sale, pepe
noce moscata
SUGO
burro fuso
nepitella
PROCEDIMENTO
Scongelate i funghi, scolateli dalla parte liquida. Salatateli a fiamma viva, brevemente in una padella antiaderente. Buttate l'altro liquido che salterà fuori.
Aggiungete poco olio d'oliva, 1 spicchio d'aglio triatato e un po' di nepitella.
Continuate la cottura a fuoco vivo finchè i funghi si coloreranno.
Salate e pepate.
Versate i funghi su un piano a rafffreddare poi tritatelia coltello .
In una ciotola mescolate tutti gli ingredienti del ripieno.
Assaggiate: dovrà essere leggermente più saporito del dovuto, più carico. Una volta cotto all'interno della pasta tenderà a perdere un po' di carica.
Impastate la sfoglia, fatela riposare coperta da una ciotola per una decina di minuti poi stendete la sfoglia con l'Imperia, moto sottile.
Con la rotellina dentata tagliate dei quadrati con il lao della dimensione di metà della larghezza della sfoglia.
Farcite con un cuchiaino di ripieno e chiudete a metà ciscun quadrato in mod da formare un rettangolo. Fate pressione sui bordi con le dita po i ripassate con i rebbi di una forchetta.
Preparate il sugo semplicemente sciogliendo a fiamma bassa il burro con dell'altra nepitell.
Una volta cotta la pasta versate il burro aromatizzato sopra. e servite subito.
*Potete utilizzare l'eventuale ripieno avanzato in un secondo tempo, mettendolo in frigorifero o surgelandolo oppure facendo i cappellacci. Impastate alte 2 uova di sfoglia , stendetela sempre sottile, tagliate i quadrati di pasta sempre uguali ma col coltello.
Una volta farciti (con meno ripieno dei ravioli) chiudete a triangolo facendo pressione sui brdi con le dita, formate il cappelleto grande.
CONSIDERAZIONI
Una vera esplosione di consistenze e sapori. Perfezione in equilibro tra sfoglia funghi e nepitella.
crostata di patate
In casa adoriamo le patate in ogni loro declinazione.
2 patate con la buccia
burro fuso
sale
timo fresco
PROCEDIMENTO
Accendete il forno ventilato e porateloa 200°C.
Lavate molto bene le patate e asciugatele. Non togliete la buccia.
Prendete una tortiera e foderate il fondo con un disco di carta da forno.
Fondete a microonde un pezzetto di burro.
Con la mandolina tagliate a fettine molto sottili le patate.
Ungete leggermente la carta da forno poi posizionate le fettine di patate in modo che siano leggermente sovrapposte. Una volta completato lo strato salate e profumate con un po' di timo fresco.
Con un pennello ungete col burro fuso poi procedete nello stesso modo per il secondo strato, sempre spennellando, salando e mettendo un po' di timo.
Infornate a 200°C per circa 15 miuti ed eventualmente abbassando la teperatura a 180°C se la superficie si colora troppo velocemente.
CONSIDERAZIONI
Vi consiglio di fare solo due strati di fettine e controllare la cottura perchè sarà davvero veloce.
Ottimo contorno, veloce, tenero e croccante, profumato.
Questo è un piccolo gioco che ha riscosso, in casa, un gran successo.
INGREDIENTI2 patate con la buccia
burro fuso
sale
timo fresco
PROCEDIMENTO
Accendete il forno ventilato e porateloa 200°C.
Lavate molto bene le patate e asciugatele. Non togliete la buccia.
Prendete una tortiera e foderate il fondo con un disco di carta da forno.
Fondete a microonde un pezzetto di burro.
Con la mandolina tagliate a fettine molto sottili le patate.
Ungete leggermente la carta da forno poi posizionate le fettine di patate in modo che siano leggermente sovrapposte. Una volta completato lo strato salate e profumate con un po' di timo fresco.
Con un pennello ungete col burro fuso poi procedete nello stesso modo per il secondo strato, sempre spennellando, salando e mettendo un po' di timo.
Infornate a 200°C per circa 15 miuti ed eventualmente abbassando la teperatura a 180°C se la superficie si colora troppo velocemente.
Vi consiglio di fare solo due strati di fettine e controllare la cottura perchè sarà davvero veloce.
Ottimo contorno, veloce, tenero e croccante, profumato.
Gelato allo yogurt
Qualche tempo fa ho provato a fare il mio primo gelato allo yogurt.
Usando la mia vecchia gelatiera della Simac ho ottenuto un gelato denso e delicato.
A mio parere è adatto da mangiare subito appena fatto oppure per fare gelati con lo stecco rivestiti di cioccolata fondente perchè tende a sciogliersi molto più lentamente dei mie gelati fatti con latte e panna.
Ho utlizzato yogurt greco bianco e panna fresca da montare, voi ed io le prossime volte potrete provare delle varianti cambiando il tipo di yogurt (bianco o ai frutti) per capire come varierà conistenza e sapori.
INGREDIENTI
250g yogurt greco bianco
250g panna fresca
50 g miele acacia
PROCEDIMENTO
Mescolate gli ingredienti e metteteli nella gelatiera per una trentina di minuti.
CONSIDERAZIONI
Il gelato sarà fin da subito conistente ela dolcezza data dal miele non sarà assolutamente evidente.
Questa dose gonfierà meno della stessa di gelato fior di latte fatta con lo stesso quantitativo di latte inetroe panna fresca.
Potete mangiarlo subito decorando con frutti freschi o marmellata oppure stenderlo in una vaschetta o versarlo negli stampi monodose per gelati.
Una volta ben solidificato in congelatore poco prima di servire tagliate a cubetti o togliete dagli stampi e colate sopra cioccolata fondente fusa.
A contatto col freddo si solidificherà subito formando una gustosa crosticina croccante.
Potete fondere al mometo la cioccolata in contenitore adatto usando il microonde.
Sciogliete la cioccolata non completamente poi finite semplicemente mescolandola. Utlizzatela subito dopo.
Usando la mia vecchia gelatiera della Simac ho ottenuto un gelato denso e delicato.
A mio parere è adatto da mangiare subito appena fatto oppure per fare gelati con lo stecco rivestiti di cioccolata fondente perchè tende a sciogliersi molto più lentamente dei mie gelati fatti con latte e panna.
Ho utlizzato yogurt greco bianco e panna fresca da montare, voi ed io le prossime volte potrete provare delle varianti cambiando il tipo di yogurt (bianco o ai frutti) per capire come varierà conistenza e sapori.
INGREDIENTI
250g yogurt greco bianco
250g panna fresca
50 g miele acacia
PROCEDIMENTO
Mescolate gli ingredienti e metteteli nella gelatiera per una trentina di minuti.
CONSIDERAZIONI
Il gelato sarà fin da subito conistente ela dolcezza data dal miele non sarà assolutamente evidente.
Questa dose gonfierà meno della stessa di gelato fior di latte fatta con lo stesso quantitativo di latte inetroe panna fresca.
Potete mangiarlo subito decorando con frutti freschi o marmellata oppure stenderlo in una vaschetta o versarlo negli stampi monodose per gelati.
Una volta ben solidificato in congelatore poco prima di servire tagliate a cubetti o togliete dagli stampi e colate sopra cioccolata fondente fusa.
A contatto col freddo si solidificherà subito formando una gustosa crosticina croccante.
Potete fondere al mometo la cioccolata in contenitore adatto usando il microonde.
Sciogliete la cioccolata non completamente poi finite semplicemente mescolandola. Utlizzatela subito dopo.
venerdì 19 agosto 2016
Crema di pomodorini gialli con speck croccante
Solo da poco tempo ho assaggiato i miei primi pomodori colorati, non rossi canonici.
Eccovi un modo eccellente e veloce per mangiare e valorizzare i piccoli pomodorini gialli.
Io ho preparato un antipasto per 4 persone ma se volete aumentando la dose potrà essere una zuppa.
INGREDIENTI
(4 persone)
500g pomodorini gialli piccoli
1/2 cipolla rossa (o 1 scalogno piccolo)
200g brodo vegetale
4 fette sottili speck (o cubetti di mozzarella di bufala)
timo fresco
olio evo
PROCEDIMENTO
Tagliate grossolanamente i pomodorini.
Saltate brevemente in padella con poco olio la cipolla taglata a fettine sottili.
Aggiungete i pomodorini e poco dopo il brodo vegetale. Cucete a fiamma viva per 15 minuti fino a quando i pomodorini saranno ammorbiditi.
In una padella antiaderente cuocete le fette di speck rendendole croccanti.
Frullate col mixer ad immersione i pomodori con il loro liquido. Versate il tutto in ciotole monoporzioni condendo con un filo di olio, un po' di timo fresco e lo speck rotto grossolanamente a pezzetti.
CONSIDERAZIONI
Il sapore dei pomodorini gialli è particolare, leggermente più asprigno di quelli classici rossi.
Se durante la cottura dei pomodorini il composto risulterà troppo asciutto aggiungete ancora un po' di brodo vegetale.
La crema è ottima calda, tiepida ma anche fredda.
Lo speck completa in contrasto sia per sapore/sapidità sia come consistenza.
Nello stesso modo potete sostituire lo speck con cubetti di mozzarella di bufala fresca ottenendo una variante che completa/contrasta.
Eccovi un modo eccellente e veloce per mangiare e valorizzare i piccoli pomodorini gialli.
Io ho preparato un antipasto per 4 persone ma se volete aumentando la dose potrà essere una zuppa.
INGREDIENTI
(4 persone)
500g pomodorini gialli piccoli
1/2 cipolla rossa (o 1 scalogno piccolo)
200g brodo vegetale
4 fette sottili speck (o cubetti di mozzarella di bufala)
timo fresco
olio evo
PROCEDIMENTO
Tagliate grossolanamente i pomodorini.
Saltate brevemente in padella con poco olio la cipolla taglata a fettine sottili.
Aggiungete i pomodorini e poco dopo il brodo vegetale. Cucete a fiamma viva per 15 minuti fino a quando i pomodorini saranno ammorbiditi.
In una padella antiaderente cuocete le fette di speck rendendole croccanti.
Frullate col mixer ad immersione i pomodori con il loro liquido. Versate il tutto in ciotole monoporzioni condendo con un filo di olio, un po' di timo fresco e lo speck rotto grossolanamente a pezzetti.
CONSIDERAZIONI
Il sapore dei pomodorini gialli è particolare, leggermente più asprigno di quelli classici rossi.
Se durante la cottura dei pomodorini il composto risulterà troppo asciutto aggiungete ancora un po' di brodo vegetale.
La crema è ottima calda, tiepida ma anche fredda.
Lo speck completa in contrasto sia per sapore/sapidità sia come consistenza.
Nello stesso modo potete sostituire lo speck con cubetti di mozzarella di bufala fresca ottenendo una variante che completa/contrasta.
sabato 2 luglio 2016
Coste gratinate
Qualche giorno fa mio padre mi ha regalato un grosso quantitativo di coste che provengono dal suo orto.
Volevo cucinarle in un modo alternativo alla lessatura e ho così ho fatto una prova di gratinatura.
Volevo cucinarle in un modo alternativo alla lessatura e ho così ho fatto una prova di gratinatura.
INGREDIENTI
coste
1/3 pecorino grattugiato
2/3 lerdammer grattugiato
poco sale
BESCIAMELLA
40g burro
40g farina
200g latte inetro
200g acqua
sale, pepe qb
noce moscata qb
PROCEDIMENTO
Dopo averle ben lavate lessate le coste per 4 minuti nella pentola a pressione senza aggiungere nulla: avranno solo quel po' di acqua trattenuta dopo l'ultimo lavaggio.
Una volta cotte toglietele dalla pentola a pressione e scolatele subito.
Accendete il forno ventilato + grill a 180°C.
Fate la besciamella sciogliendo il burro, versando tutta la farina coni condimenti subito e mescolando un po' alla volta la parte liquida.
Cuocete per una decina di minuti la besciamella.
Versate, stendendoli a velo, un paio di cucchiai di besciamella in una pirofila da forno.
mettete uno strao sottile di coste lessate, salate poco poi versate metà della besciamella avanzata e metà dei formaggi grattugiati.
Fate un secondo strao di coste, versate la besciamella avanzata e pressate, livellando il tutto con una forchetta. Spolverizzate cn il resto dei formaggi grattugiati.
Infornate per gratinare una quindicina di minuti o finchè si formerà una crosticina colorata.
Servite subito caldo caldo o tiepido.
CONSIDERAZIONI
La cottura e gratinatura con la besciamella non troppo carica e l'uso di due formaggi non canonici come il parmigiano ha creato un contorno davvero unico e eccezionale. Il sapore delle coste si fonde con gli altri ingredienti alleggerendo e arricchendo il tutto.
Provate! Noi, con stupore, ci siamo innamorati.
mercoledì 22 giugno 2016
Sorbetto al succo d'arancia rossa
Sembra stia arrivando finalmente il caldo! Ieri ho fatto un esperimento per creare un sorbetto veloce.
Ho utilizzato come base il succo d'arancia rosso, fresco, della Coop.
Per questa ricetta è indispensabile la gelatiera: io ho una vecchia Simac 800 che ha 25 anni ma che è perfetta. Per il mantenimento in congelatore della giusta consistenza ho aggiunto un cucchiaino di neutro: è un polvere che viene venduta nei negozi professionali di materie prime per la pasticceria.
Ho utilizzato come base il succo d'arancia rosso, fresco, della Coop.
Per questa ricetta è indispensabile la gelatiera: io ho una vecchia Simac 800 che ha 25 anni ma che è perfetta. Per il mantenimento in congelatore della giusta consistenza ho aggiunto un cucchiaino di neutro: è un polvere che viene venduta nei negozi professionali di materie prime per la pasticceria.
INGREDIENTI
250g succo fresco di arancia rossa coop
20 g albume
2 cucchiaini rasi di zucchero semolato
1 cucchiaino raso di neutro
PROCEDIMENTO
Mescolate tutti gli ingredienti e versateli nella gelatiera già accesa. Lavorate il composto per 35 minuti.
Servite subito o mettete in vaschetta in congelatore.
CONSIDERAZIONI
La dose di questo sorbetto è piccola perchè era una prova: potete aumentarla aggiungendo in proporzione tutti gli ingredienti.
Il risultao è ottimo, sorbetto chiaro e cremoso, non troppo dolce.
Variando il succo dovrete capire se aggiungere zucchero oppure no.
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