Questo è uno spazio in cui raccoglierò una parte del mio mondo, quello dedicato alla mia passione per la cucina, in generale.
Sarà sempre in divenire perchè sono sempre alla ricerca della variante, del meglio... di altro.

Luisa

mercoledì 26 ottobre 2011

Bottoni alla zucca

bottoni alla zucca by fugzu
bottoni alla zucca, a photo by fugzu on Flickr.
Eccovi un'altra ricetta con la zucca: anche questa davvero particolare e ben riuscita. Vi trascrivo il tutto dalle pagine del sito della rivista "A Tavola", poi aggiungo le mie variazioni e considerazioni.

INGREDIENTI

140 g di farina”00”
140 g di fecola
120 g di zucca cotta al forno
120 g di zucchero di canna
120 g di burro morbido
4 g di lievito in polvere per dolci
zucchero a velo
un pizzico di sale

PREPARAZIONE

Impastare tutti gli ingredienti iniziando dal burro con lo zucchero, unire la zucca e poi le farine miscelate con il lievito.

Formare tante palline, da 10-12 g, disporle su di una teglia e cuocerle in forno a 180° per 12 minuti.

Appena fuori dal forno spolverizzare i bottoni con zucchero a velo e, una volta freddi, sistemarli in un barattolo di vetro, dove si conservano anche per 10 giorni.

Per ottenere dei dolcetti ancora più golosi potete unirli due a due con un poco di cioccolato fondente fuso, oppure con una crema al burro ottenuta mescolando 100 g di burro morbido con 30 g di zucchero a velo, o ancora potete aromatizzare l’impasto con un cucchiaino di cannella in polvere o con 4 amaretti sbriciolati.

Oppure per una versione salata sostituite
110 g di zucchero con altrettanto grana grattugiato
e
il lievito con quello per torte salate

e poi procedere come da ricetta.

CONSIDERAZIONI
Ho seguito alla lettera la ricetta e ho ottenuto 50 biscottini. L'impasto finale era abbastanza morbido così ho deciso di usare una sacca a poche per formare i biscottini. Ho lisciato le estremità con un dito inumidito.
Ho cotto a 180°C forno ventilato per 10 minuti. 

Il sapore e la consistenza sono davvero particolari: molto fini nella trama, leggeri. Ricordano alla lontana i savoiardi.  Devo assolutamente provarli accoppiati con un ripieno di cioccolata.
Naturalmente proverò a fare anche la versione salata.

CONSIDERAZIONI 2

Li ho rifatti utilizzando della zucca comperata e impastando tutti gli ingredienti a  mano. La zucca cotta a fette in forno, lasciata raffreddare e schiacciata semplicemente con la forchetta.
Beh, ho ottenuto un impasto completamente diverso, più sodo anche senza farlo riposare in frigorifero.

Ho fatto le palline e cotto in forno ventilato a 180°C per 12 minuti.

I biscottini sono cresciuti leggermente: la consistenza spettacolare, molto simile a quella dei salti. Solo una volta freddi li ho passati velocemente nello zucchero a velo.
Non ti stancheresti mai di mangiarli.


Provate così come ho fatto ora.

martedì 25 ottobre 2011

Strozzapreti con farina di castagne

Qualche tempo fa Alessandra Spisni ha presentato una ricetta alla Prova del Cuoco di
"Strozzapreti con farina di castagne e salsiccia".

Tale ricetta è anche nel sito della sua Scuola.
Parlando in tv Alessandra indicava metà farina 00 e metà farina di castagne, poi in realtà nella ricetta scritta le dosi sono leggermente variate.

Vi trascrivo la ricetta della Spisni poi quella fatta da me.

INGREDIENTI (Spisni)

300 gr farina 00
200 gr farina di castagne
300 gr acqua
un pizzico bicarbonato

CONDIMENTO

300 gr salsiccia
1 rametto rosmarino
1/2 bicchiere vino bianco
parmigiano
sale, pepe qb

***
INGREDIENTI (Luvi)
(3 persone)

150 gr farina 00 Spadoni speciale per pasta fatta in casa
150 gr farina di marroni di Marradi
180 gr acqua
1 cucchiaino scarso bicarbonato (4 gr)

CONDIMENTO

1 scalogno piccolo
fette di prosciutto toscano tagliate sottili
1 rametto rosmarino
200 gr panna fresca

PROCEDIMENTO

Impastare e tirare la sfoglia non troppo sottile. Tagliare le striscioline e formare gli strozzapreti.

Metterli su vassoi di cartone leggermente infarinati.
Saltare con poco olio lo scalogno tritato finemente e il prosciutto tagliato a striscioline..
Sfumare con la panna e continuare la cottura per pochi minuti.

Cuocete in acqua salta gli strozzapreti e conditeli col sugo.

CONSIDERAZIONI

Nella sua ricetta la Spisni raccomandava di far riposare l'impasto 30 minuti, per me non era necessario perchè era già morbidino, molto simle a quello degli strozzapreti comuni.
In tv a lei era venuto più sodo: forse dipendeva dalla proporzione delle farine? Bisognerà riprovare.

Non avevo salsiccia altrimenti avrei fatto il suo sugo. Mi ispirava davvero: ho ripiegato su un sugo di riciclo, per finire alcuni ingredienti.

Ottimo anche il mio abbinamento.
L'importante è usare una carne salata e il rosmarino: entrambi si sposano perfettamente col "dolce" della farina di castagne.

A noi sono piaciuti davvero tanto: delicati, leggeri nella consistenza e nel sapore.

CONSIDERAZIONI 2

Qualche giorno fa la Spisni ha riproposto questa ricetta alla Prova del Cuoco. La ricetta era leggermente variata nella percentuale di farina di castagne e di liquidi. Identico il sugo di salsiccia. Mi ha incuriosito ed ho così voluto subito riprovarla.
Ecco le nuove dosi.

INGREDIENTI

500 g di farina bianca

200 g di farina di castagne

300 g di acqua

in percentuale ogni

70g di farina 0
20g farina di castagne
30g acqua tiepida con poco sale 

°°°°
INGREDIENTI
(2 persone)

210g farina 0
60g farina castagne
90g acqua

Ho ottenuto un impasto duretto che ho fatto riposare una decina di minuti coperto da una ciotola. L'ho steso sottile, a matterello, tagliando striscioline dello spessore di una tagliatella.
Ho formato velocemene gli strozzapreti.
Ricordate di lavorare velocemente perchè la sfoglia si asciuga velocemente e sarà più difficile fare gli strozzapreti.
Ho condito gli strozzapreti con pancetta stagionata tagliata fine e stagliuzzata, brevemente salatata con poco rosmarino fresco tritato e olio.
Ancora più delicati e leggeri della prima versione. Il sapore di castagna è naturalmente meno forte. Scegliete voi la versione che più vi piace. Io per ora non saprei quale scegliere.


Crostata di zucca

crostata di zucca by fugzu
crostata di zucca, a photo by fugzu on Flickr.
Qualche giorno fa mio suocero mi ha regalato un po' di zucca: ne ha provato a seminare qualcuna e ora è invaso dalle zucche...

Eccovi una ricetta che ho trovato sul sito della rivista "La cucina Italiana"

Vi trascrivo la ricetta.

INGREDIENTI


pasta frolla g 500 *
polpa di zucca, mondata, g 300
zucchero semolato g 100
pinoli g 100
farina di mandorle g 80
3 tuorli
1 albume 
zucchero a velo
un pizzico di sale


*FROLLA per crostate di M. Santin
250 gr farina 00 Spadoni speciale per pasta fatta in casa
200 gr burro
100 gr zucchero a velo
2 tuorli
un pizzico di sale

PREPARAZIONE

Tagliate a fette la polpa di zucca, cuocetela a vapore per circa 20' poi passatela al setaccio.

Montate con la frusta elettrica i tuorli con lo zucchero semolato ottenendo un composto gonfio e spumoso, al quale incorporerete il passato di zucca, la farina di mandorle e l'albume prima montato in neve ben soda con un pizzichino di sale: per amalgamare il tutto usate un cucchiaio di legno con movimenti dal basso verso l'alto e viceversa, onde evitare che il composto "si smonti".

Con il matterello, stendete la pasta frolla a mm 4 di spessore e rivestite uno stampo a cerniera di cm 26 di diametro, allargandola fino a un terzo dell'altezza dello stampo, poi ripiegatela lungo il bordo arrotolandola per formare un cordoncino (volendo, potete utilizzare uno stampo basso, per crostate).

Versate nello stampo il ripieno di zucca, livellatelo, cospargetelo con i pinoli, una spolveratina di zucchero a velo e infine passate il dolce in forno a 170 °C per 50' circa.

Sfornate e lasciate raffreddare la crostata prima di toglierla dallo stampo e trasferirla nel piatto da portata. Spolverizzatela ancora di zucchero a velo e servitela subito.

CONSIDERAZIONI

Ho tagliato a fette la zucca e l'ho semplicemente cotta inforno su una teglia foderata di carta forno a 180°C per 25 minuti: ho controllato la cottura provando a forare cn una forchetta.

Ho poi schiacciato ben bene le fette con una forchetta e  versato in una ciotola a intiepidire raccogliendo anche tutto il liquido che si era formato schiacciando.

Ho preparato una frolla di Santin e usato uno stampo da crostata con fondo ammovibile.
Ho foderato lo stampo (28 cm di diametro) e tagliato i bordi come per una classica crostata avanzando pochissima frolla.

Ho cotto a forno ventilato a 170°C per 10 minuti poi ho abbassato al temperatura (perchè la superficie coloriva velocemente) a 160°C ventilato e continuato ancora per 25 minuti circa.
Quindi ho diminuito drasticamente i tempi di cottura da 50 minuti a 35 minuti.

Non l'abbiamo assaggiata subito, ne spolverata con zucchero a velo. Era ottima sia dopo qualche ora che il giorno dopo.

Non ho avuto problemi a sformare la crostata ma la vera sorpresa è stata nell'assaggio: frolla perfetta (consistenza e cottura), ripieno delicato soffice, non eccessivo il sapore della zucca.
La consistenza finale è davvero particolare molto più leggera e areata di una crema. I pinoli semi annegati all'interno completano questa piccola perfezione. Da provare!

domenica 23 ottobre 2011

Pancakes alle mele

pancakes alle mele by fugzu
pancakes alle mele, a photo by fugzu on Flickr.
Eccovi, come promesso, un'altra ricetta per i pancakes.
Anche questa è stata fatta da mia figlia Clara.

Vi trascrivo la ricetta dal Blog di Fior di Frolla.

Ingredienti per 4 persone

190 g di farina 00
250 ml di latte intero
1 uovo
2 cucchiai di zucchero semolato
2 mele golden grattugiate
cannella a piacere
1 cucchiaino e ¼ di lievito in polvere
1 pizzico di sale

inoltre:
burro fuso per spennellare

per servire:
sciroppo d’acero o miele
yogurt greco

PROCEDIMENTO


Preriscaldate il forno a 120°.

In una ciotola capiente setacciate la farina insieme al lievito e al sale, aggiungete quindi i 2 cucchiai di zucchero e la cannella.

In una seconda terrina sbattete (non montate) il tuorlo (conservando l’albume) insieme al latte fino a quando saranno amalgamati.

Formate una fontana nella ciotola contenente la farina e versatevi all’interno il composto con il tuorlo mescolando con una spatola quel tanto che basta ad ottenere un composto omogeneo. Incorporate le mele grattugiate sempre mescolando con cura. In un contenitore montate l’albume a neve ferma con lo sbattitore elettrico, incorporatelo delicatamente ed in più riprese con movimenti dall’alto verso il basso alla pastella senza mescolare troppo.

Scaldate una padella antiaderente grande a fuoco medio e spennellatela con un po’ di burro fuso. Ora versate un mestolo scarso di pastella nella padella creando delle frittelle circolari del diametro di circa 8-10 cm (io ne ho cotte 3 per volta). Fate cuocere per circa 2 minuti o comunque fino a quando noterete che sulla superficie dei pancakes compariranno delle bollicine. Girateli e cuocete per un altro minuto circa, quindi trasferiteli in un piatto che metterete in forno per tenerli al caldo (facendo attenzione a non farli brunire troppo) mentre continuate con la cottura dei restanti.

Procedete in questo modo fino ad esaurimento della pastella, avendo cura di spennellare di tanto in tanto la padella con il burro fuso.

Servite i pancakes caldi insieme allo sciroppo d’acero (o miele) e yogurt greco.

CONSIDERAZIONI
Come per i pancakes alla ricotta la cottura non è facilissima perchè tendono facilmente a colorarsi. Noi non li abbiamo messi in forno caldo man mano che erano cotti ma forse in questo modo si limita la cottura/brunitura sulla padella e si continua/conclude con il calore del forno.

Passiamo al sapore e alle consistenze... Mamma mia ! Delicatissimi, soffici, anzi direi vaporosi.
Non a caso non sono riuscita a fare la foto dei pancakes impilati perchè sparivano a velocità folle!
Sono buonissimi così senza nulla ma ne abbiamo provati alcuni con il semplice sciroppo d'acero.

Unica difficoltà è quindi trovare tempi e intensità di cottura giuste...


martedì 18 ottobre 2011

Zuppa di ceci

zuppa di ceci by fugzu
zuppa di ceci, a photo by fugzu on Flickr.
La ricetta di questa zuppa proviene dal sacchetto di ceci italiani acquistati qualche tempo fa.

Mio marito adora i ceci, io li mangio... la ricetta mi ispirava il giusto ma alla fine anche se l'aspetto non è proprio eccelso il sapore e le consistenze sono state una vera rivelazione.

Vi trascrivo la ricetta.

INGREDIENTI

(4 persone)

400 gr ceci italiani da ammollare 12 ore
700 gr spinaci freschi (350 gr surgelati)
2 cucchiai di passata di pomodoro (1 cucchiaio concentrato)
1 cipolla
1 carota
1 foglia di alloro
1 spicchio aglio
olio extravergine di oliva
sale/pepe
2 uova sode (4 piccole)

PROCEDIMENTO


La sera prima mettete a bagno i ceci in abbondante acqua a temperatura ambiente.

La mattina cuoceteli, finchè saranno morbidi, in abbondate acqua con 1 foglia di alloro, la carota e la cipolla tagliate a metà.
Salate e pepate.*

Una volta cotti i ceci passate al resto della lavorazione.

In un ampio tegame soffriggete leggermente l'aglio tritato, aggiungete la passata di pomodoro o il concentrato, 2 tazze di brodo di ceci e appena sopraggiunge il bollore versate gli spinaci cuocendo per 30 minuti a fuoco basso.

Scolate i ceci e aggiungeteli al tegame con gli spinaci proseguendo la cottura , coperta, a fuoco medio, per gli ultimi 10 minuti.

Nel frattempo cuocete le uova sode e raffreddatele. Tagliatele poi a rondelle sottili.

Le userete per decorare i piatti una volta versata la zuppa.

CONSIDERAZIONI

Ho utilizzato spinaci surgelati a cubetto e mi sono regolata dimezzando la dose di quelli freschi e aggiungendo un po' di liquido in più.
Ho utilizzato triplo concentrato di pomodoro invece della passata e a mio parere, per le zuppe, è migliore.
Avevo uova fresche ma piccole quindi ne ho fatto 4 invece delle 2 indicate.

* non ho salato i ceci in cottura ma solo dopo quando lei ho uniti agli altri ingredienti.

Veniamo ai sapori e alle consistenze... una vera rivelazione: sono sapori semplici ma gustosi: Mi ha davvero colpito come possa sposarsi così bene lo spinacio con i ceci ma anche il trio se abbinato con l'uovo sodo a rondelle.

Sembrano nati per stare tutti e tre insieme.
Provate!

CONSIDERAZIONI 2


Gironzolando on line ho scoperto che questa zuppa è di origine spagnole, madrilene.

lunedì 17 ottobre 2011

Pancakes alla ricotta

pancakes alla ricotta by fugzu
pancakes alla ricotta, a photo by fugzu on Flickr.
Eccovi nuovamente mia figlia Clara, in azione. La ricetta proviene dal Blog Fior di frolla: ve la trascrivo.

Pancakes alla ricotta
(ricetta tratta da “7 giorni in cucina” di Bill Granger, da me leggermente modificata)

Ingredienti per circa 22-24 pancakes:

2 cucchiai di zucchero semolato finissimo (Zefiro)
180 g di farina bianca 00 (oppure 90 g di farina 00 + 90 g di farina integrale)
1 cucchiaino e ¼ di lievito in polvere
1 pizzico di sale
3 uova
250 ml di latte
125 g di ricotta fresca
burro fuso per spennellare

per servire:
sciroppo d’acero
mirtilli freschi

Procedimento:

Preriscaldate il forno a 120°. In una ciotola capiente setacciate la farina insieme al lievito e al sale, aggiungete quindi i 2 cucchiai di zucchero. In una seconda terrina sbattete (non montate) i tuorli (conservando gli albumi) insieme al latte fino a quando saranno amalgamati. Formate una fontana nella ciotola contenente la farina e versatevi all’interno il composto con i tuorli mescolando con una spatola quel tanto che basta ad ottenere un composto omogeneo. Incorporate la ricotta sempre mescolando con cura.
In un contenitore montate gli albumi a neve ferma con lo sbattitore elettrico, incorporateli delicatamente ed in più riprese con movimenti dall’alto verso il basso alla pastella a base di tuorli senza mescolare troppo.

Scaldate una padella antiaderente grande a fuoco medio e spennellatela con un po’ di burro fuso. Ora versate un mestolo scarso di pastella nella padella creando delle frittelle circolari del diametro di circa 8-10 cm (io ne ho cotte 3 per volta). Fate cuocere per circa 2 minuti o comunque fino a quando noterete che sulla superficie dei pancakes compariranno delle bollicine. Girateli e cuocete per un altro minuto circa, quindi trasferiteli in un piatto che metterete in forno per tenerli al caldo (facendo attenzione a non farli brunire troppo) intanto che continuate con la cottura dei restanti. Procedete in questo modo fino ad esaurimento della pastella, avendo cura di spennellare di tanto in tanto la padella con il burro fuso.

Servite i pancakes caldi insieme allo sciroppo d’acero e ai mirtilli freschi.

CONSIDERAZIONI
Clara ha seguito la ricetta alla lettera: il composto era molto morbido e leggero ed ha ottenuto 14 pancakes.
Rispetto alla nostra ricetta questi sono davvero soft, leggermente più colorati. Non avevamo mirtilli quindi siamo stai sul classico sciroppo d'acero e alcuni  sono stai farciti con.. Nutella. 

Ottimi, provateli. A breve proveremo anche la versione alle mele trovata sempre nel blog di Fiordifrolla.

domenica 16 ottobre 2011

Pici "alla chitarra"

pici "alla chitarra" by fugzu
pici "alla chitarra", a photo by fugzu on Flickr.
Sabato mattina volevo "giocare" con farine e forme ho così provato a fare una variante dei Pici, pasta fatta con acqua e farina, usando la "chitarra" e  l'Imperia.

Il risultato, di cui non ero per niente sicura, è stato ottimo e veloce.

Ho poi condito la pasta con un sugo alla Norma.

INGREDIENTI
(4 persone)

200 gr farina 00 Spadoni speciale per pasta fatta in casa
100 gr semola di grano duro rimacinato Senatore Cappello
un pizzico di sale
180 gr acqua tiepida

PROCEDIMENTO

Ho impastato facendo il solito cratere mischiando le due farine e il pizzico di sale.
Non ho lasciato riposare ma ho stesso piccole porzioni di impasto con la macchinetta Imperia senza arrivare a uno spessore troppo fine: per la mia macchinetta la penultima tacca.
Ho poi utlizzato la chitarra e un piccolo matterello per tagliare la pasta. Ho spolverato con un po' di farina 00 e messo su vassoi di cartone leggermente infarinati fino al momento della cottura in abbondante acqua salata a bolore.

CONSIDERAZIONI

La proporzione 2/3 farina 00 e 1/3 farina di semola era perfetta. L'impasto non era duro come uno di pasta all'uovo ma non ha creato problemi né con la macchinetta né con il successivo passaggio alla chitarra.
La cottura è stata velocissima perchè la sfoglia lavorata in questo modo è risultata molto più leggera e delicata.
Prossimamente proverò anche i fili più larghi della chitarra, mantenendo però lo spessore di questo formato.
Ottimo naturalmente l'abbinamento con il sugo alla Norma. Qui nel mio blog potrete trovarne diverse varianti.

mercoledì 12 ottobre 2011

Zuppa di farro

zuppa di farro by fugzu
zuppa di farro, a photo by fugzu on Flickr.
Sembrava fosse arrivato il freddo (in realtà oggi è grigio e caldo) e così mi è venuta voglia di zuppa...
Prima di arrivare in Toscana con conoscevo il farro ma ora non posso fare a meno del farro della Garfagnana.
Qui alcune info sulle diverse varietà.

In vendita potrete trovare farro da ammollare come i fagioli oppure utilizzabile subito: leggete attentamente e per tempo, sulla confezione.

Questa ricetta proviene dal numero di ottobre 2005 della Cucina Italiana.

L'ho ritrovata in una variante con piccoli canerderli anche su un altro numero della Cucina Italiana di ottobre 2008.
Non avevo broccoli così ho sostituito la dose con del cavolo.

Ecco così avete ben 3 versioni!

MINESTRA DI FARRO E BROCCOLETTI

INGREDIENTI
(4 persone)

200 gr farro
200 gr broccoletti mondati (cavolo)*
1 fetta pancetta (120 gr)
odori tritati: sedano, carota, cipolla
1 l brodo vegetale
olio extravergine di oliva
sael/pepe qb

VARIANTE CON CANEDERLI

stessi ingredienti come sopra escludendo eventualmente la pancetta e utilizzando per i canederli i broccoli.

CANEDERLI

150 gr broccoli
100 gr pane raffermo
40 gr burro
20 gr grana grattugiato
40 gr farina
1 scalogno
1 foglia alloro
70 gr latte per ammollare il pane
1 uovo

PROCEDIMENTO

Lavate il farro, scolatelo e fatelo tostare con il trito di odori e olio.
Unite la pancetta a pezzetti, il brodo vegetale ed eventualmente un po' d sale.
Coprite e cuocete, da quando riprende il bollore, per 30 minuti a fuoco moderato.
Aggiungete quindi le cimette di broccoli e proseguite la cottura per altri 10 minuti.

Servite calda con una generosa macinata di pepe e olio extravergine fresco.

VARIANTE CON CAVOLO

Seguite la ricetta principale e dopo aver rosolato la pancetta aggiungete le foglie di cavolo tagliate molto finemente.
Versate il brodo e coprite e cuocete, da quando riprende il bollore, per 40 minuti a fuoco moderato.

Servite calda con una generosa macinata di pepe e olio extravergine fresco.

VARIANTE CON CANEDERLI

Preparate la zuppa come nella prima versione senza aggiungere i broccoletti.
preparate separatamente i canederli e aggiungeteli solo, già cotti, poco prima di servire la zuppa.

PREPARAZIONE CANEDERLI

Private il pane dell'eventuale crosta e ammollatelo con 70 gr di latte.
Tritate lo scalogno e fatelo imbiondire in padella con il burro per pochi minuti poi unitelo al pane ammollato, aggiugete l'uovo, il grana, pepate e amalgamate il tutto con le mani.
Lessate le cime di broccolo con una foglia di alloro per 10 minuti. poi scolatelee triatele finemente e unitele al composto di apne.
Aggiugete la farina mescolando dal basso verso l'alto. Se serve salare e pepare ancora.
Con il composto ottenuto modellate 12 gnocchi tondeggianti, poneteli su un vassoio e lasciateli riposare per 2 ore. Tuffate gli gnocchi in acqua bollente salata e cuoceteli a fiamma bassissima per 10 minuti poi spegnete e lasciate riposare nell'acqua per 3-4 minuti prima di scolare i canederli.

Distribuite la zuppa nelle ciotole e completate ognuna con 3 canerderli.

CONSIDERAZIONI

La prima versione con il cavolo al posto dei broccoli era davvero buona. Vi confesso che mi sono dimenticata la pancetta ma anche così era ottima.

Ho cotto la minestra a fuoco moderato ma senza coperchio ottenendo non una minestra( più liquida) ma una zuppa (più densa): scegliete voi la densità.

Dovrò quindi provare le altre versioni.

Fate attenzione, molto prima di iniziare a ricetta, al tipo di farro che acquistate: il mio era subito utilizzabile.

sabato 8 ottobre 2011

Tiramisù

tiramisù by fugzu
tiramisù, a photo by fugzu on Flickr.
Non avevo mai fatto questo dolce a cucchiaio pur essendo facile e conosciutissimo.
Eccovi la versione tratta dal numero di ottobre della rivista "A Tavola".

La dose indicata è per 4 persone, io l'ho fatta per 6 ma è davvero abbondante.

Per i curiosi eccovi alcune info sulle origini del TIRAMISU'.

INGREDIENTI
(4 persone)

2 tuorli
100 gr zucchero a velo
250 gr panna da montare
250 gr mascarpone
savoiardi (2 sacchettini)
caffè zuccherato (1 tazza grande)
cacao in polvere amaro per spolvero
50 gr cioccolato fondente per decori

PROCEDIMENTO
Montate con il kenwood o con una frusta lo zucchero con i tuorli finchè si gonfiano e schiariscono. Aggiungete il mascarpone e continuate a montare aiutandovi con una frusta, a mano.
Montate la panna e aggiungetela un po' per volta aiutandovi con una spatola.
Versate in un piattino fondo il caffè zuccherato, lungo e a temperatura ambiente.

Passate velocemente i savoiardi da entrambe le parti nel caffè e posizionatene uno strato sul fondo di una pirofila. Versate metà della crema e poi procedente col secondo (ed ultimo) strato di savoiardi sempre inumiditi al caffè.
Concludete con la restante crema.

Mettete infrigrifero per almeno un'ora e poco prima di servire spolverate, aiutandovi con un colino, con cacao amaro.

Se volete potete preparare ulteriori piccoli decori monoporzione, sciogliendo il cioccolato fondnete e disegnado piccoli ricami col cioccolato fuso facendolo cadere a filo.
Raffreddaosi si solidificheranno e si potranno staccare con facilità.

CONSIDERAZIONI

Partendo da ottimi ingredienti freschi, otterrete un dolce fantastico, leggero e profumato. 
Ho utilizzato una dose di caffè espresso  versata in tazza grande e zuccherata.  Non so se questa è la ricetta canonica  ma , rispetto ad altri assaggiati mi sembra abbia una maggior leggerezza.