Questo è uno spazio in cui raccoglierò una parte del mio mondo, quello dedicato alla mia passione per la cucina, in generale. Sarà sempre in divenire perchè sono sempre alla ricerca della variante, del meglio... di altro.
Qualche tempo fa ho sperimentato un formato di pasta fatta in casa in cui tagliavo la sfoglia con un piccolo coppa biscotti dentellato di 3,5cm di diametro per poi creare delle piccole sorpresine. Quello era un piccolo formato industriale che si usava come pasta in brodo. Mentre facevo ricerca circa vecchi formati di pasta mi sono imbattuta anche in mini farfalline smerlate anch'esse da consumare in brodo.
Eccomi quindi a sperimentare quest'ultimo formato ma che consumerò asciutto.
INGREDIENTI
Per 3 persone
100g farina 0
100g semola rimacinata senatore cappelli
1 uovo intero +50g di albume*
Paprika dolce in polvere
PROCEDIMENTO
Impastate tutti gli ingredienti ed eventualmente aggiungete dell'albume in più fino ad ottenere la classica consistenza della pasta all'uovo. Fate riposare l'impasto per un quarto d'ora coperto da una ciotola poi stendete la sfoglia sottile e tagliate i dischetti. Formate le farfalline avvicinando le estremità del disco e premendo bene con un pizzicotto.
Mettete le farfalline su un vassoio di cartone.
Mettete i ritagli nella sfoglia successiva e procedete fino a terminare tutta la lavorazione.
CONSIDERAZIONI
Questo formato è al limite della lavorazione agevole ma è più grande di quello in vendita per il brodo.
Sono lieta di annunciarvi la nascita di un mio nuovo libro
PANIFICAZIONE DOMESTICA Il mio percorso personale, le mie ricette del cuore. Lievitati e non
solo, salati e dolci ma anche alcune preparazioni fuori categoria, per
me, speciali.
Autopubblicato con Amazon è dedicato alla panificazione. Mia figlia Clara Mati con ClArt ha curato la parte grafica.
Sono 178 pagine di consigli, trucchi spiegazioni e ricette legate alla panificazione casalinga e non solo. Sono presenti alcune mie ricette classiche e altre mai pubblicate. Tutte le ricette sono state rielaborate in occasione di questa nuova pubblicazione. Il libro è in vendita solo su Amazon.
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a tutti coloro che hanno acquistato il mio libro entro il 14 marzo 2023
PANIFICAZIONE DOMESTICA Mi sono accorta che sono saltate 3 pagine nella stampa del capitolo introduttivo e ci sono un paio di errori/omissioni nelle ricette. A seguire eccovi il materiale corretto da aggiungere ai primi libri già venduti.
Ho provveduto a sostituire e modificare la stampa dal 15 marzo 2023 acquisterete la nuova versione completa e corretta.
Grazie.
ATTENZIONE 2
a tutti coloro che hanno acquistato il mio libro dal 14 marzo 2023 al 25 marzo
REFUSI e CORREZIONI della prima e seconda edizione
Ricetta n.26 Crackers al rosmarino
aggiungere: 30g olio extravergine + 120g acqua
°°°
ATTENZIONE 3
a tutti coloro che hanno acquistato il mio libro dal 25 marzo 2023 al 22 gennaio 2024
REFUSI e CORREZIONI della terza edizione
Ricetta n.3 Pane Toscano
aggiugere negli ingredienti dell'impasto finale 30g di lievito di birra
°°°°
ATTENZIONE 4
a tutti coloro che hanno acquistato il mio libro fino al 15 aprile 2024
REFUSI e CORREZIONI della prima e seconda edizione
Ricetta n.26 Crackers al rosmarino
aggiungere: 6g sale
Ricetta n.26 Schiacciata
aggiungere: 1 litro di acqua oppure 750g di acqua + 250g di latte
Per qualuque dubbio sulle ricette pubblicate nel libro potete andare a verificarlenel mio Blog Il Mondo di Luvi
Segnalatemi eventuali errori scrivendomi a info@basenji.it. Provvederò subito alle modifiche.
Ecco un nuovo formato di pasta all'uovo. L'ho scoperto o meglio riscoperto attraverso Federica e le pagine del suo blog Federica in cucina. Lei li ha chiamati ventaglietti ma in realtà è un formato industriale di piccola pasta all'uovo che mangiavo da piccola.
Se li fate a mano le varianti di molteplici come anche la dimensione del dischetto di partenza. Io li ho fatti piccoli e sono partita da 3,5cm di diametro, tagliando con un coppa biscotti a margherita.
INGREDIENTI
Per 2 persone:
2 uova
200g farina 0
PROCEDIMENTO
Impastate farina e uova e fate riposare per un quarto d'ora sulla spianatoia coprendo con una ciotola. Stendete sottile una sfoglia alla volta poi tagliate i dischetti.
Prendete i ritagli e metteteli con il resto dell'impasto che manterrete sempre coperto dalla ciotola.
Mantenendo il dischetto sul tagliere, prendete il dischetto e piegatelo a metà facendo una piccola pressione nella parte centrale piegata, prendete le due estremità e unitele.
Tutto il procedimento sarà più veloce e uniforme se terrete il dischetto sulla spianatoia.
Procedete a formare tutti i pezzi e metteteli su un vassoio di cartone.
Ecco i anche un filmato per aiutarvi ulteriormente in un altro blog.
CONSIDERAZIONI
Ricordate di utilizzare sempre tutti i ritagli nella sfoglia che stenderete successivamente in modo che non si asciughino troppo e diventino inutilizzabili.
Come scritto è un formato in origine adatto al brodo ma io lo condirò con un semplice sugo salsiccia e pomodoro.
CONSIDERAZIONI 2
Ho riprovate a rifarle tagliando dischetti lisci di 3cm di diametro e un impasto di farina, albume e curcuma. La forma non è delle migliori ma la consistenza è ottima.
Solito rapporto di 80g farina (parte solida) con 40g di albume (parte liquida).
Non è facile fare delle patate al forno davvero croccanti partendo dal presupposto di non poter scegliere la qualità delle patate.
Ieri ho sperimentato un nuovo accorgimento. L'uso di un po' di bicarbonato nell'acqua della prima cottura.
Solitamente se ho tempo faccio una pre cottura delle patate tagliate a spicchi in acqua salata, poi le scolo e condisco con pangrattato aromatizzato.
Successivamente le cuocio, con poco olio extravergine di oliva, in forno ventilato con grill a 200 gradi fino a doratura.
Ho provato ad aggiungere quindi un cucchiaio scarso di bicarbonato in una pentola di acqua salata a bollore.
Ho lessato le patate 9 minuti poi le ho scolate e condite con panko, prezzemolo, aglio e paprika dolce.
Infornate con la solita metodologia le ho girate, una volta abbrustolite su un lato, una volta sola.
Risultato finale perfetto, anche una volta a temperatura ambiente le patate erano croccanti. La cottura e colorazione in forno è stata più veloce del solito.
Qualche giorno fa ci hanno regalato una grossa quantità di radicchio tardivo. Non aveva radici quindi non volevo che col tempo si sciupasse.
Se avesse avuto le radici potevo mantenerlo a bagno al fresco.
Adoro qualunque tipo di radicchio ma mi sono messa alla ricerca di ricette e modi alternativi per conservarlo.
Metodo 1
Il modo più semplice è pulirli e tagliarli in quarti e sbollentarli per 2 minuti in acqua acidulata con il succo di 1 limone.
Puntate il timer e tuffate un radicchio alla volta, scaduto il tempo estraete i 4 spicchi e metteteli a scolare nello scolapasta.
Una volta asciutti potrete metterli sottovuoto e mantenerli in frigorifero o surgelarlo. Potete poi utilizzarli per qualunque preparazione ricordandovi che avranno bisogno di una cottura leggermente inferiore ma non avranno sapori diversi.
Metodo 2
Pulite e tagliate in quarti ciascun radicchio. Portate a bollore:
1 litro di acqua
1 litro di aceto di mele
100g di zucchero
30g di sale
Inserite 1 radicchio alla volta, tagliato in quarti e sbollentate per 2 minuti (col timer). Scolate e mettete in una ciotola condendo con olio ed eventuali aromi.
Se volete potete, appena scolati, mettere in vasetti di vetro a chiusura ermetica condendo con aromi e coprendo con olio.
CONSIDERAZIONI
Metodo 1: ho fatto diversi sacchetti sottovuoto e ho messo in freezer.
Ho utilizzato una pentola d'acqua con il succo di un limone. L'acqua era abbondante ma ho sbollentato un radicchio alla volta per praticità e velocità.
Eccoci una originale ricetta per utilizzare questi radicchi.
Metodo 2: ho fatto solo un sacchetto sottovuoto e l'ho messo in frigorifero. Il restante radicchio mantenuto un purezza solo con olio extravergine di oliva lo stiamo consumando in velocità tenendolo in una ciotola di vetro con chiusura ermetica.
Ho utilizzato mezza dose della ricetta e sbollentato un radicchio alla volta.
Adoriamo consistenze e sapori di questa secondo metodo!
Qualche giorno fa mi è venuta la curiosità di provare a fare i formati di pasta tradizionale fatta in casa del Sud col ferretto.
Ho cercato on line informazioni e filmati e alla fine ho seprimentato un tipo lungo tipo spaghetto forato e uno più corto simile ai fusilli.
Per entrambi ho fatto un impasto simile a quello delle orecchiette per consistenza ma con 50% farina 0 + 50% semola rimacinata senatore Cappelli, poco sale e 50% acqua tiepida.
Come indicato da un filmato ho ricavato il ferretteo da una gruccia di metallo da lavanderia, tagliando semplicemente con la parte interna delle pinze una porzione lunga circa 30 cm dalla parte orizzontale della gruccia.
INGREDIENTI
maccheroni, fusilli al ferretto Per 1 persona
50g farina 0 50g semola rimacinata senatore Cappelli un pizzico di sale 50g di acqua tiepida
PROCEDIMENTO
Impastatate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio e consistente che farete riposare coperto da una ciotola per una ventina di minuti.
Procederete quindi alla formazione della pasta senza aggiungere altra farina e utilizzando il ferretto senza nulla di più. Se avrete azzeccato la consistenza dell'impasto non si attaccherà mai al ferreto ma dovrete modulare la forza da utlizzare per arrotolare. Iniziate con poca spunta e unidorme ed eventualmente nelle prove successive aumentatatela in modo da fare pasta più sottile.
Ci sono 2 possibilità:
-stendere l'intero impasto in una sfoglia spessa, tagliarla a striscioline e tagliare ciascuna strisciolina della lunghezza che ci serve. Lunga 6cm per fare i maccheroni lunghi oppure 3cm per i fusilli.
PRO veloce, CONTRO si asciuga la sfoglia se non lavorate velocemente
-Prendere porzioni di impasto e mantenere l'altro coperto dalla ciotola. fare dei cilindri lunghi e sottili anche più di 30cm che taglierete nuovamente lunghi 15cm (per i maccheroni) o 4cm (per i fusilli).
PRO l'impasto si mantiene umido per tutta la lavorazione, CONTRO lavorazione un po' più lenta e lunga.
Scegliete la modalità che preferite eventualmente valutando la dimensione dell'impasto che tratterete. Se è piccolo la prima è la più adtatta in quanto una volta tagliate le porzioni di striscioline potrete arrotolarle tutte in sottili cilindri e passare successivamente all'uso del ferretto per tutti insieme.
Per fare i maccheroni col ferretto prendete un cilindrino sottile e lungo, posizonate il ferretto sopra e schiacciate leggermente finchè entra dentro popi con piccoli pizzicotti sigillate dentro il ferretto. Arrotolate in modo da riformare il cilindro che si allungherà ulteriormente.
Con deliactezza sfilate il maccherone lungo e forato.
Per fare il fusillo prendete un cilindro sottile e corto e mettete il ferretto sopra una delle estremità messa leggermente obliqua poi arrotolate e siu formerà una forma aperta e arricciata. Sfilate il fusillo.
Una volta formata la pasta mettetela su vassoi leggermente infarinati. Se asciugherà bene i tempi di cottura in acqua a bollore salata saranno un npo' più lunghi della pasta all'uovo.
Per aiutarvi inserisco un paio di filmati.
Per fare i maccheroni e il ferretto
Per fare i fusilli
CONSIDERAZIONI
L'impasto può essere fatto anche di sola semola rimacinata o di sola farina 0 con acqua ma anche con una percentuale di uova.
Ricordate che in ogni caso dovrà essere abbastanza duro quindi se usate solo farina 0 e acqua ne dovrete mettere meno della metà del peso della farina, con un misto di semola invece basta la metà del peso del misto.