Questo è uno spazio in cui raccoglierò una parte del mio mondo, quello dedicato alla mia passione per la cucina, in generale.
Sarà sempre in divenire perchè sono sempre alla ricerca della variante, del meglio... di altro.

Luisa

giovedì 17 novembre 2011

Bottoni di zucca salati

bottoni di zucca salati by fugzu
bottoni di zucca salati, a photo by fugzu on Flickr.
Finalmente, come promesso, ho provato anche la versione salata dei bottoni di zucca (dolci) fatti qualche tempo fa.

Vi trascrivo il tutto dalle pagine del sito della rivista "A Tavola", poi aggiungo le mie variazioni e considerazioni.

INGREDIENTI

140 g di farina”00”
140 g di fecola
120 g di zucca cotta al forno
10 g di zucchero di canna
110 gr parmigiano grattugiato
120 g di burro morbido
4 g di lievito in polvere per salati
un pizzico di sale

PROCEDIMENTO

Cuocere la zucca in forno semplicemente mettendola a fette sbucciati su un foglio d i carta forno a 180°C finchè sarà tenera e forabile con una forchetta.
Sfornare e rigirare le fette lasciando raffreddare con la parte umida all'aria.

Mescolare tutti gli ingredienti velocemente con le mani e aggiugere per ultima la polpa di zucca leggermente frullata.

Formare un cilindro e successivamente tagliatelo a fette.

Formate tante palline e infornate a 180°C forno ventilato per 12-13 minuti.

Sfornate e mangiate subito o lasciate intiepidire.. se ci riuscite.

CONSIDERAZIONI

Vi posso dire, forse anche per la migliore qualità della zucca, comperata, meno acquosa e più saporita, che l'impasto è risultato più sodo rispetto a quello dolce.

Ho ottenuto circa 48 bottoni, di cui al prima teglia ha toccato a mala pena il tavolo della cucina.. ne ho salvati alcuni 8 forse) per farli assaggiare a mio marito.
Secondo me sono fantastici avvolti in una fettina di pancetta piccante, affumicata calabrese... ma chissà se riuscirò a provare.

Appena sfornati sono leggerissimi, con una micro crosticina esterna e soffici dentro: uno tira l'altro. Se ce ne sono ancora vi dirò come sono a temperatura ambiente.

CONSIDERAZIONI 2

Anche a temperatura ambiente sono spettacolari, mantengono la consistenza "sabbiosa" e leggera. Provateli!

mercoledì 16 novembre 2011

Concia di zucchine del ghetto ebraico di Roma

Ador le zucchine cucinate così, le ho rimangiate qualche giorno fa in occasione della cena conviviale all'istituto ebraico a Firenze.
La ricetta è dello Chef Jean Michel Crasso. La trovate sul suo Blog Cucinare lontano, io la trascrivo e inserisco le mie considerazioni.

L'abbinamento con la schiacciata nasce da un suggerimento dell'amica Eleonora Pellegrino che le mangiava sulla pizza al taglio, a Roma, gustandole presso un forno ebraico.

INGREDIENTI

zucchine
passata di pomodoro
aceto
sale,pepe
pinoli
mentuccia
origano basilico
aglio
olio per friggere
olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO

Prendete delle belle zucchine con le costole (quelle estive, chiare, turgide e pelose con il fiore, non quelle che ci sono tutto l'anno e sembrano cetrioli).
Affettatele sottili sottili e mettele ad asciugare su carta assorbente o telo pulito per un pò e friggetele in olio bollente. La quantità dipende della gente che mangia ma ricordatevi che riducono parecchio.
Quando sono fritte tutte, buttateci sopra un pochino di passata de pomodoro, aceto a piacere, mentuccia sminuzzata (o menta secca se la mentuccia non c'è), un pizzico d'origano e foglie di basilico, dei pinoli tostati in forno o in padella, dell'aglio sminuzzato, sale e pepe nero, e coprite con abbondante olio extra vergine buono. Piazzate sul tutto un peso per fare stare le zucchine a fondo e coperte bene dall'olio, e lasciatele macerare per al meno 12 ore in frigo.

CONSIDERAZIONI

Le dosi degli ingredienti sono molto relative ma vi assicuro che la dose delle zucchine deve essere molto abbondante: riducono molto ma sono davvero golose.

L'abbinamento con la mia schiacciata pistoiese è davvero da provare.
Le zucchine vanno consumate a temperatura ambiente, se mai, scaldate leggermente la schiacciata.

Non posso scrivere altro... io le adoro !

Per la ricetta della schiacciata andate a queste pagine del Blog, eventualmente potete farne un po' e poi surgelarla e toglierla dal congelatore quasi al momento.

martedì 15 novembre 2011

Vinaigrette classica

vinaigrette classica by fugzu
vinaigrette classica, a photo by fugzu on Flickr.
Eccovi la ricetta fatta al Corso di cucina di GUSTAR ma che troverete già pubblicata sul Blog Cucinare Lontano dello chef Jean Michel Carasso.

Vi copio la ricetta dal Blog di JMC.

La vinaigrette in Francia è il condimento indispensabile dell'insalata verde, ma si usa anche con altre insalate, verdure cotte (provatela con le patate lesse, è una squisitezza)e addirittura con carne o pesce a seconda della fantasia di chi cucina...

Io la faccio così: 

INGREDIENTI

Olio di semi (l'olio di oliva è sprecata con la vinaigrette per via della senape...)
Aceto di vino rosso
senape forte di Digione (bianca o aromatizzata al dragoncello...)
scalogno tritato finissimo
Prezzemolo tritato finissimo
Sale e pepe
Acqua

PROCEDIMENTO

Trattasi semplicemente di mescolare tutti questi ingredienti nelle proporzioni a piacere, emulsionando il tutto per ottenere una salsa scorrevole ma "schiumosa". L'emulsione si ottiene agitando bene un barattolo nel quale si è versato il miscuglio, oppure frullando con il mixer a immersione.

CONSIDERAZIONI
Ottima ovunque anche da sola. Io la preparo sempre utilizzando un ex barattolo di vetro da marmellata.

sabato 12 novembre 2011

GUSTAR Scuola di Cucina: Lezione, Cena sulla cucina Francese

Ieri pomeriggio si è svolta una lezione, cena alla Scuola di Cucina GUSTAR di Pistoia.
Non per essere ripetitivi ma sono state ore volate, davvero paicevoli.

E' l'ennesima collaborazione con la Scuola di Cucina Gustar, il suo direttore gastronomico Chef Bedu David, la famiglia Pegoraro (Gastone e Massimo)... lo Chef Jean Michel Carasso ed io.

Ecco quello che abbiamo fatto e gustato in ottima compagnia.

zuppa cipolle parigina
quiche lorraine
souffle al formaggio
                                                       insalata con vinaigrette
crepes suzette
mousse au chocolat 

Eccovi un po' di foto
per prima prepariamo la mousse
poi la zuppa di cipolle
la quiche lorainne
la vinnaigrette
impiattiamo la zuppa pronta per la gratinatura finale
e poi l'imapsto dei souffle al formaggio
appena sfornati i souffle
la zuppa di cipolle alla parigina grigliata
quiche lorainne e insalata condita con vinnaigrette
le crepes flambate
finale con mousse al cioccolato

Il prossimo venerdì, 18 novembre, faremo, nel solito orario dalle 17 in poi una Lezione Cena sulla Spagna.
 Per info e eventuale iscrizione telefonate alla Scuola GUSTAR.
  • Via Fonda di Sant’Agostino, 4 - Pistoia
  • Telefono: +39 0573 532353
  • Email: info@gustar.it 
Ecco altre foto scattate da Eleonora Pellegrino, amica, fotografa e allieva anche del corso.
Grazie a Tutti!
prima della Lezione


la mousse
 zuppa di cipolle

brisee per la quiche lorainne


quiche lorainne pronta per essere infornata



souffle al formaggio



consistenza del composto per crepes
crepe
vinnaigrette


domenica 6 novembre 2011

Troccoli pugliesi

troccoli pugliesi by fugzu
troccoli pugliesi, a photo by fugzu on Flickr.
Sono sempre affascinata da quanti sono i formati di pasta tradizionale e le varianti degli attrezzi per farli.
Era da un po' che pensavo all'acquisto di uno strano matterello rigato: il TROCCOLATURO.

Si usa per fare una pasta pugliese, della zona di Foggia.
Nella tradizione questo matterello è di ottone e la pasta viene fatta solo con farina di grano duro, acqua tiepida e un pizzico di sale.
Viene condita con sugo di carne.

Ho trovato numerose varianti di impasto: alcune con una percentuale di farina 00, altre con l'aggiunta di un uovo o più oltre all'acqua.
Altre ancora dove si utilizza la chitarra tipica dei maccheroni abruzzesi.

Eccovi i troccoli che ho fatto io. Ottimi ma dovrò provare anche a farli con l'aggiunta di un uovo ed eventualmente con una piccola percentuale di farina 00.

INGREDIENTI
(3 persone)

300 gr farina di semola rimacinata Senatore Cappello
180 gr acqua tiepida
un pizzico sale

PROCEDIMENTO


Ho impastato velocemente ma con forza ottenendo un impasto non troppo sodo ma setoso. Ho continuato per diversi minuti aggiungendo altre tre spolverate di farina di grano duro, una dopo l'altra, man mano che venivano assorbite.

Ho messo l'impasto sotto una ciotola di vetro a riposare per 30 minuti.

Ho poi preso una piccola porzione di impasto e l'ho passata all'Imperia fino ad ottenere una sfoglia liscia ma spessa.

Ho infarinato il piano di lavoro ( sempre con la farina di semola) e ho passato il troccolaturo sulla sfoglia messa verticale, dal basso verso l'alto facendo bene pressione.
Ho fatto attenzione che la sfoglia si staccasse dal matterello nel primo tratto poi ho proceduto speditamente.

Una volta incisa la sfoglia l'ho sollevata e partendo dalla zona centrale ho staccato i troccoli uno alla volta.

Li ho spolverati leggermente e sbattuti dalla farina in eccesso.

Li ho posizionati su vassoi di cartone.

Una volta formati tutti i troccoli li ho trasferiti, ben distribuiti, sul tagliere di legno precedentemente pulito dalla farina.

Ho lasciato la pasta asciugare per più di un'ora.

Ho cotto i troccoli in abbondante acqua salata e conditi con un sugo di carne alla romagnola.

CONSIDERAZIONI

Pasta veloce da fare e meno problematica di come sembrava leggere in internet.

Probabilmente dipende dalla farina che ho usato: è davvero fine.

La pasta anche asciugando si è mantenuta elastica ma ha avuto qualche problema in cottura. Si è spezzata leggermente.
Ora non so se dipenda dal fatto che non l'ho asciugata per 8 ore o perchè l'impasto doveva essere più duro o semplicemente perchè non essendoci nè farina 00 nè uovo, è più fragile.

La consistenza dei troccoli, una volta cotti, era perfetta.
Si sposavano perfettamente con il sugo di carne romagnolo e un po di peperoncino fresco.

Ora dovrò fare una prova con questo altro impasto ed eventualmente tenere a sfoglia un po' più spessa.

INGREDIENTI
(4 persone)

400 gr semola rimacinata senatore cappello*
240 gr liquido (180 gr acqua +1 uovo)
un pizzico sale

*la terza prova sarà quella in cui metterò una percentuale di farina 00
(320 gr farina di semola + 80 gr farina 00)

CONSIDERAZIONI 2

Ho provato con la dose qui sotto. Perfetti!. Ho impastato e lasciato riposare sotto una ciotola per una ventina di minuti. Poi ho tirato con l'Imperia passando solo al primo spessore, quello più spesso. Ho tagliato i troccoli e dopo poco li ho cotti e conditi con l solito sugo di carne.

INGREDIENTI
(4 persone)

400 gr semola rimacinata senatore cappello*
240 gr liquido (180 gr acqua +1 uovo)
un pizzico sale

I troccoli non si sono spezzati e sono risultati perfetti.





giovedì 3 novembre 2011

Soufflé con spinaci e gamberi

soufflé con spinaci e gamberi by fugzu
soufflé con spinaci e gamberi, a photo by fugzu on Flickr.
Era tanto che volevo provare a fare dei soufflé, finalmente mi è capitato di ritrovare alcuni fogli strappati da una vecchia rivista della Conad.. tutti dedicati ai soufflé, le ricette pubblicate con la collaborazione de "la Cucina Italiana".

Soufflè con erbette e gamberi
(6 persone)

120 g code di gambero sgusciate a crudo
80 g erbette lesse, strizzate e tritate (spinaci)
4 tuorli
3 albumi
burro
Cognac
sale, pepe
burro per gli stampini

BESCIAMELLA
120g brodo di pesce*
20 g burro
20 g farina
sale

PROCEDIMENTO

Pulite bene i gamberi (non buttate gli scarti) e riducete le code a pezzetti. Saltatele con un po' di burro in una padella antiaderente, sfumandoli con un po' di Cognac. Preparate un brodo di pesce con gli scarti dei gamberi, un pezzetto di carota, sedano, cipolla.

Fate una besciamella sciogliendo il burro, versando tutta la farina e un po' per volta il brodo filtrato.

Versate una una ciotola ampia la besciamella e raffreddatela leggermente.
Versate le erbette tritate, mescolate e aggiungete uno alla volta i tuorli.
Salate e pepate.

Portate il forno a 170°C:
Aspettate fino a pochi minuti prima di infornare a montare gli albumi con un pizzico di sale. Incorporateli al composto con l'aiuto di una spatola.
Mettete i pezzetti di gambero con il loro sughetto sul fondo degli stampini abbondantemente imburrati, quindi versate il composto alle erbe.

Non riempiteli completamente: lasciate un bordo di 1cm.

Cuocete per circa 25 minuti.
Sfornate e servite.

CONSIDERAZIONI

Non avevo erbette ed ho quindi usato spinaci surgelati: 3 cubetti piccoli. 
Ho trovato numerose ricette per soufflé, dolci o salati. Diverse anche le proporzioni di uova e soprattutto albumi ma sempre con una base di besciamella densa.

Anche le dimensioni delle cocotte per soufflè possono essere diverse.

E' importante che sia imburrata abbondantemente.

Io ho ottenuto 4 soufflé (monoporzione) medio grandi e uno piccolo.

Ho provato a sformare quello piccolo aiutandomi con un cucchiaino, qualche minuto dopo averlo sfornato.
Non ho avuto difficoltà e, anche tiepido, era perfetto.

Delicati nei sapori e consistenze, soffici.