Questo è uno spazio in cui raccoglierò una parte del mio mondo, quello dedicato alla mia passione per la cucina, in generale.
Sarà sempre in divenire perchè sono sempre alla ricerca della variante, del meglio... di altro.

Luisa

lunedì 3 novembre 2008

Pane a spiga con patate


pane con patate, inserito originariamente da fugzu.

Questa ricetta arriva dal Forum della rivista "La Cucina Italiana": è stata data dalle sorelle Simili ad uno dei loro corsi di panificazione.

Ve la trascrivo:
INGREDIENTI
(1 pane grande)

500 g farina 0
200 g acqua circa (esatti)
10 g lievito birra (12 g circa)
10 g sale
15 g zucchero
25 g strutto
300 g patate lessate e passate (pesate dopo averle passate)

Fare la fontana mettere al centro l'acqua e il lievito, unire un poco di farina poi aggiungere sale, zucchero e strutto, ammassare e unire le patate.

lavorare 8/10 min.fino a che non sarà ben amalgamato ed elastico poi mettere in una ciotola unta di strutto a riposare per 1 ora.

Rovesciare sul tavolo e formare due filoni, uno di un terzo e uno di due terzi di impasto. Far riposare 15/20 min, poi con un mattarello imprimere il filone più grande al centro e mettere nell'incavo che si è formato il filone più piccolo. Coprire e far lievitare 4o min. Prima di infornare, cospargere di farina con un setaccio e incidere con le forbici il pezzo più piccolo onde formare la spiga. Forno 210/220 per 25/30 min.


PROCEDIMENTO e CONSIDERAZIONI

Io ho raddoppiato le dosi e messo 25 gr di lievito di birra.

Ho pesato le patate una volta lessate e passate e le ho usate una volta tiepide.

Ho impastato tutti gli ingredienti mettendo verso la fine il sale e lo zucchero e per ultimo lo strutto.

Ho seguito tempi e intervalli di lievitazione come indicato ottenendo un impasto molle ma con una propria consistenza. Mi sono unta le mani per muoverlo, dividerlo e fare la "buchetta" centrale su cui poggiare il panetto più piccolo di impasto.

Ho fatto due prove di spolvero, una con farina 0 e una con semola rimacinata e a fine cottura mi è piaciuto di più il pane spolverato con la semola.

Mentre cuoceva il primo pane ho messo il secondo già sulla teglia foderata di carta forno, avvolto in un nylon grosso, in frigorifero, nel ripiano meno freddo. Pochi minuti prima di infornarlo l'ho tolto dal frigorifero, scoperto dal nylon, l'ho spolverato e tagliato a "spiga". Ho infornato subito.

La cottura è stata a

220°C ventilata per 15 minuti, poi a 200 °C ventilato per altri 20 minuti.

I pani sono risultai colorati e asciutti all'interno ma una volta raffreddati ho constatato che la crosta era morbida.

Sono molto buoni anche così, l'alveolatura è perfetta e l'interno è asciutto ma quando li rifarò dovrò fare un paio di prove di cotture allungando in ogni caso la cottura a quasi un'ora.

Proverò a infornare a: 220°C ventilato per 15 minuti poi 40 minuti a 180°C oppure 240°C per 15 minuti poi 40 minuti a 180°C. Se per caso rifate voi questo pane mi dite le vostre variazioni di cottura? A noi è piaciuto davvero tanto, entrerà nei nostri "pani di casa".

CONSIDERAZIONI 2

Ho elaboarato una nuova ricetta leggete qui

domenica 2 novembre 2008

Lasagne romagnole


lasagne romagnole, inserito originariamente da fugzu.

Come la maggior parte delle ricette di pasta casalinga, quella delle lasagne ha mille varianti, diverse,da famiglia a famiglia.

Io non le avevo mai fatte: queste nascono dal mio gusto personale per le sfoglie sottili e per le farciture non troppo abbondanti e "alte", in cui si sentono separatamente le diverse componenti.

INGREDIENTI
(4-6 persone)

sfoglia
2 uova
180 gr farina 00 Spadoni speciale per sfoglia all'uovo

sfoglia verde
variante con la stessa dose sopra aggiungendo un piccolo pugnetto di spinaci lessati, strizzati e tritati a coltello e un po' più di farina come descritto nella ricetta dei garganelli verdi del mio Blog altre info nella ricetta lasagne verdi del Corso di CasArtusi.

farcitura
500 gr ragù romagnolo (circa)
500 gr besciamella (circa)
parmigiano grattugiato
burro

besciamella
40 gr burro
40 gr farina
200 gr latte
200 gr acqua
sale
pepe

ragù romagnolo
vedi ricetta sul mio Blog

PROCEDIMENTO

Questa ricetta sembra apparentemente lunga e laboriosa in realtà oggi l'ho preparata, pronta in tavola in poco più di un'ora.

Unica accortezza, avevo in freezer il ragù già fatto, quindi l'ho solamente scongelato. Se mai potete metterne via un po' quando lo fate o farlo la sera prima.

Impastare le due uova di pasta e lasciarle riposare l'impasto avvolto in carta trasparente o in una scatola di plastica a chiusura ermetica per circa 30 minuti.

Nel frattempo preparate la besciamella sciogliendo il burro, aggiungendo la farina tutta in un colpo mescolando energicamente.
Poi aggiungete un po' per volta latte e acqua. Continuate sempre a mescolare finchè diventa cremosa. Salate , pepate e spolverate con un po' di noce moscata.

Stendete le tre sfoglie passandole fino allo spessore più fine. Ripassate una volta in più lo spessore più fine poi posizionate le sfoglie su un telo di stoffa ad asciugare.
Rigirate un paio di volte le sfoglie in modo che si asciughino uniformemente. Tagliatele a pezzi lunghi max 15 cm.

Portate a ebollizione una pentola con acqua salata e preparate una ampia ciotola di acqua fredda salata con sale fine.

Accendete il forno ventilato a 200°C.

Appena l'acqua bolle mettete i pezzi di sfoglia (fatelo in un paio di volte). Dopo pochissimo con l'aiuto di una pinza togliete le sfoglie mettetele nella ciotola con acqua fredda.

Toglietele dall'acqua fredda e stendetele sul telo di stoffa che avevate usato per asciugare la sfoglia appena stesa.

Prendete una terrina rettangolare e mettete sul fondo qualche pezzetto di burro.
Posizionate le sfoglie sovrapponendole appena tra loro, poi versare qualche cucchiaiata di ragù, senza coprire completamente le sfoglie. Poi proseguire con qualche cucchiaiata di besciamella sempre senza esagerare e senza coprire completamente. Spolverare con abbondante parmigiano grattugiato.

Coprire con un secondo strato di sfoglie e procedere di nuovo come sopra.

Fare il terzo strato di sfoglie e ripetere con ragù, besciamella, parmigiano.

A questo punto ci sono due possibilità di "chiusura": io ho fatto mezza teglia e mezza teglia perchè volevo assaggiare le due varianti ma potrebbe essere anche un modo di accontentare tutti.

CHIUSURA croccante: coprire con le sfoglie e mettere qualche pezzetto di burro.

CHIUSURA soffice: non coprire con nulla e mettere solo qualche pezzetto di burro.

Infornare a 200°C forno ventilato per 15 minuti.

CONSIDERAZIONI

Se avete la pazienza di aspettare 10 minuti dopo aver spento il forno, le lasagne sono ancora più buone e prendono ancora più colore.
Con queste indicazioni e tempi le lasagne non sono alte ma secondo me sono delicate ( le sfoglie sono sottili), equilibratissime nelle consistenze e sapori.

La parte con la chiusura croccante è buonissima e anche la sfoglia superiore è ottima, l'altra parte è più cremosa.

In casa sono state promosse a pieni voti!

CONSIDERAZIONI 2

Oggi ho provato a rifare la besciamella per delle mezze maniche pasticciate con ritagli di prosciutto, noci e parmigiano, utilizzando come unico liquido il latticello.

Ne ho messo leggermente di più e ho ottenuto una besciamella più saporita pur rimanendo delicata.

sabato 1 novembre 2008

Pani con farina di castagne


pane con farina di castagne, inserito originariamente da fugzu.

Ecco il mio primo pane con farina di castagne!
Il mio pane è frutto della mediazione di due diverse ricette e di un po' di "mio".

Ritengo valide tutte e tre le ricette.

°°°
La prima ricetta arriva dal Blog di Cuochi di Carta: ve la trascrivo.

PANE DI CASTAGNE (1)

INGREDIENTI

- 350 grammi di farina di castagne
- 650 grammi di farina "0", meglio se Manitoba
- una bustina di lievito di birra liofilizzato oppure un cubetto di lievito fresco
- 3 cucchiaini rasi di sale fino
- un cucchiaio di zucchero scuro
- 600 ml circa d'acqua tiepida

Diluite il lievito in una tazza d'acqua tiepida prelevata dai 600 ml. Aggiungete qualche cucchiaio di farina e lasciate lievitare al calduccio.
Mescolate quindi la rimanente farina "0" con la farina di castagne e il sale, unite l'acqua rimasta e il "lievitino". Impastate finché non sia bella liscia. Lasciate lievitare in una ciotola coperta con un telo umido per circa 2 ore e 30; seppur a fatica dovrebbe quasi raddoppiare.
Sgonfiate l'impasto, date le consuete pieghe e formate due pagnotte di ugual misura.
Lasciatele rilievitare un'ora sotto il solito telo umido. Incidetele e incripriatele (con farina di grano duro) solo al momento di infornarle.
15 minuti a 240 gradi quindi altri 45 minuti a 180°.
Lasciate raffreddare su una griglia.

°°°
La seconda ricetta è tratta dal libro "Pan per focaccia- come fare il pane fatto in casa" a cura di Francesca Pasqualetti, MUP Editore.

Ve la trascrivo

PANE ALLE CASTAGNE (ricetta di nonna Tina) (2)

INGREDIENTI
(10-12 panini)

350 gr farina di grano tenero 0
300 gr latte
250 gr farina di castagne
2 cucchiaini di zucchero
2 cucchiaini di strutto
1 bustina di lievito secco
gherigli di noci
1 uovo
2 cucchiaini di olio extravergine di oliva
3 cucchiaini di sale
acqua

PROCEDIMENTO

Impastare le farine con il latte tiepido, il lievito sciolto in acqua tiepida, lo zucchero, il sale, lo strutto, l'olio.
Lavorare a lungo l'impasto finchè non diventerà liscio e morbido.
Lasciare lievitare per un'ora e, al termine, formare un filone da tagliare in 10-12 parti uguali.
Arrotolate ogni pezzo di pasta sotto il palmo della mano, formando così dei panini a pallina da disporre sulla placca rivestita con carta forno.
Spennellateli con l'uovo sbattuto e lasciateli lievitare per 40 minuti in un luogo tiepido.
Inserite nei panini un gheriglio di noce infornateli a 180°C per 15-20 minuti.

°°°
ANTEFATTO dovevo consumare un po' di latticello derivato dalla produzione di burro...
PANE alla FARINA di CASTAGNE alla LUVI (3)

INGREDIENTI
( 1 pagnotta)

350 gr di farina di castagne
650 gr farina 0 forte
25 gr lievito di birra
15 gr sale
15 gr zucchero di canna
15 gr noci (avevo solo quelle)
20 gr olio extravergine di oliva
20 gr strutto
420 gr latticello
80 gr + 60 gr acqua
semola per lo spolvero

PROCEDIMENTO

Ho seguito a grandi linee le proporzioni e le indicazioni della ricetta del BLOG.
Ho fatto un lievitino usando 80 gr di acqua tiepida, il panetto di lievito di birra e 25 gr di farina e l'ho lasciato riposare in una tazza coperta , in luogo tiepido per un'ora.
Ho quindi impastato con l'impastatrice per circa 15 minuti mettendo prima il lievitino, le farine, le noci spezzettate, acqua e latticello (tiepidi).
Appena si è formato l'impasto ho aggiunto il sale, una volta assorbito ho messo lo zucchero e per finire i due grassi: olio e strutto.

Ho ottenuto un impasto liscio e setoso.
L'ho messo a lievitare per 2 ore in una scatola di plastica coperto da un nylon e da un coperchio.
Ho ripreso l'impasto e l'ho leggermente sgonfiato, ripiegandolo più volte su se stesso formando una pagnotta.
L'ho posta su una teglia foderata di carta forno con la chiusura posizionata sotto. Ho inumidito un telo di lino e l'ho coperta.
Ho messo al teglia in forno spento ( ma prima scaldato a 50 °C) per un po' più di un'ora.
Ho tolto la teglia e portato il forno ventilato a temperatura di 240°C.
Poco prima di infornare ho tolto il telo, spolverato con semola aiutandomi con un colino e fatto un taglio a croce con una lametta.
Ho cotto
a 240°C ventilato per 15 minuti
poi
a 180°C ventilato per altri 45 minuti.
Ho sfornato e messo a raffreddare il pane verticale.
CONSIDERAZIONI

Le indicazione della ricetta del Blog erano davvero ottime e precise ma d'altra parte mi aveva colpito anche l'altra ricetta dove veniva usato il latte, lo strutto, l'olio e le noci... avendo poi il latticello da smaltire ho deciso di fare una contaminazione e creare una mia ricetta.

Il risultato è stato davvero ottimo. E' un pane scuro, non leggero ma asciutto e con un proprio sapore non piatto ma tondo. La lievitazione non è stata facile, i tempi sono più lunghi di altri pani ma gli accorgimenti del lievitino, della prima lievitazione di 2 ore coperta e dell'ultima "protetta" nel forno hanno fatto si che il pane arrivasse a una più che buona crescita e ad una alveolatura piccola ma uniforme e si cuocesse uniformemente, raffreddando e asciugandosi benissimo.

Il sapore.. è da provare! Grazie ai Cuochi di Carta.

CONSIDERAZIONI 2

Oggi raccontavo di questo pane al mio Maestro e amico Piero Capecchi... mi ha suggerito di sostituire i pezzetti di noci con pezzetti di castagne bollite: penso che la prossima volta proverò.

CONSIDERAZIONI 3

Ho rifatto il mio pane usando solo acqua e aggiungendo anche un po' di castagne.

PANE alla FARINA di CASTAGNE alla LUVI (3)

INGREDIENTI
( 1 pagnotta)

350 gr di farina di castagne
650 gr farina 0 forte
25 gr lievito di birra
15 gr sale
15 gr zucchero di canna
80 gr noci
100 gr castagne secche
20 gr olio extravergine di oliva
20 gr strutto
480 gr acqua
80 gr acqua
semola per lo spolvero

Ho masso in ammollo in acqua tiepida le castagne.

Ho fatto un lievitino usando 80 gr di acqua tiepida, il panetto di lievito di birra e 25 gr di farina e l'ho lasciato riposare in una tazza coperta , in luogo tiepido per un'ora.
Ho quindi impastato con l'impastatrice per circa 15 minuti mettendo prima il lievitino, le farine,l'acqua a temperatura ambiente.
Appena si è formato l'impasto ho aggiunto il sale, una volta assorbito ho messo lo zucchero e per finire i due grassi: olio e strutto. Solo alla fine le noci e le castagne spezzettate grossolanamente.

Ho ottenuto un impasto liscio e setoso.
L'ho messo a lievitare per 2 ore in una scatola di plastica coperto da un nylon e da un coperchio.
Ho ripreso l'impasto e l'ho leggermente sgonfiato, ripiegandolo più volte su se stesso formando una pagnotta.
L'ho posta su una teglia foderata di carta forno con la chiusura posizionata sotto. Ho inumidito un telo di lino e l'ho coperta.
Ho messo al teglia in forno spento ( ma prima scaldato a 50 °C) per un po' più di un'ora.
Ho tolto la teglia e portato il forno ventilato a temperatura di 240°C.
Poco prima di infornare ho tolto il telo, spolverato con semola aiutandomi con un colino e fatto un taglio a croce con una lametta.

Beh devo dire che l'aggiunta di castagne e un po' più di noci ha migliorato ancora questo pane che già adoravo.

venerdì 31 ottobre 2008

BISCOTTI digestive


BISCOTTI digestive, inserito originariamente da fugzu.

La ricetta di questi biscotti è tratta da "Il libro d'oro dei biscotti" ed. Mondadori.
Ho seguito le dosi e indicazioni: ho variato solo tempi e temperature di cottura.

INGREDIENTI
(40 biscotti: 2 teglie)

150 gr farina integrale
150 gr crusca d'avena
100 gr zucchero
1/2 cucchiaino bicarbonato
180 gr burro
1 uovo
un pizzico di sale

PROCEDIMENTO

Mescolare tutti gli ingredienti, aggiungendo alla fine il burro a tocchetti e l'uovo leggermente sbattuto e formare un panetto che avvolgerete in carta trasparente o metterete in una scatola di plastica a chiusura ermetica.
Ponetelo in frigorifero per almeno 30 minuti, nel frattempo portate il forno a 180 °C ventilato.
Cospargete un piano di crusca e stendeteci il panetto sopra. Tagliate i biscotti con un bicchiere o un coppa pasta del diametro di 5 cm.
Posizionate i biscotti su due teglie foderate di carta forno e cuocete a teglie singole per circa 12 minuti.
Sfornate e raffreddate su una griglia.

CONSIDERAZIONI

I biscotti non crescono molto in cottura. Le indicazioni della ricetta erano con cottura e tempi superiori: 190°C per 10-15 minuti. Sono biscotti molto rustici, non dolci e più friabili di quelli che si acquistano. Poi vi dico col passare dei giorni come sono.
Se vi piacciono i digestive ... fateli subito!

CONSIDERAZIONI 2

Non ho resistito e dopo le info e suggerimenti di "Pigi" di Flickr ho provato a bagnare metà dei biscotti con cioccolato fondente al 60%.

Ho sciolto il cioccolato a microonde in una ciotolina e poi dopo aver bagnato solo su un lato ciascun biscotto li ho messi a rassodare in frigo.

Beh, una vera emozione, come ha scritto "Pigi" nei commenti alla foto su FLICKR, al primo morso pensi che siano "stopposi" ma poi si sciolgono in bocca e con il velo che scricchiola , di cioccolato amarognolo, diventano una vera, insolita, poesia!

Li farò di nuovo sicuramente.. sono quasi finiti.. appena più sottili ma dello stesso diametro.

sabato 25 ottobre 2008

Tagliatelle dolci


tagliatelle dolci, inserito originariamente da fugzu.

Questa ricetta è nata da una coincidenza e da un amore a prima vista. Qualche giorno fa ho acceso la tv all'ora di pranzo su Rai 1 e alla "Prova del Cuoco" e c'era la mitica sfoglina di Bologna Alessandra Spisni.

Vi trascrivo la ricetta copiata dal televideo Rai.
TAGLIATELLE FRITTE

Ingredienti: 5 uova, 500g di farina, 2 limoni, 100g di zucchero, 100g di zucchero vanigliato, 500g di strutto. Impastare la farina con le uova,lo zucchero e la scorza grattugiata di 2 limoni. Fare la sfoglia e stenderla. Fare le tagliatelle. Nel frattempo sciogliere in una padella lo strutto e friggere le tagliatelle. Una volta fritte spolverare con dello zucchero vanigliato.


CONSIDERAZIONI

Io ho fatto una "prova" usando:

2 uova medie (Coop)
180 gr farina Spadoni 00 speciale per pasta all'uovo

la buccia di un limone grattugiata

3 cucchiai di zucchero semolato

zucchero a velo per il decoro

Ho impastato le uova con la farina e ho lasciato riposare in una scatola ermetica per circa 20 minuti.

Poi ho steso una sfoglia sottile col mattarello. Ho lascito poi asciugare la sfoglia su un telo di stoffa.

Dopo una quindicina di minuti ho disposto la sfoglia sulla spianatoia e ho cosparso un po' di buccia di limone grattata e zucchero semolato 2/3 della sfoglia. Ho piegato 1/3 di sfoglia, quella "vuota" sopra facendo una piccola pressione e ho cosparso la parte sopra con un altro po' di limone e zucchero. Ho ripiegato nuovamente l'altro terzo sopra e cosparso di nuovo...piccola pressione... ho ripetuto l'operazione, una volta da sopra e una volta da sotto, sempre verso il centro fino ad ottenere un rotolino come quello che si ottiene per tagliare le tagliatelle.

Ho scaldato in un pentolino piccolo e alto dello strutto. Ho preparato numerosi piatti foderati di carta assorbente. Ho tagliato la sfoglia come se facessi delle tagliatelle ma ma lascito i "rotolini chiusi, intatti.

Appena lo strutto è arrivato a temperatura ho messo 4-5 rotolini di sfoglia in un mestolo a retina ( quello che si usa per scolare il fritto) e l'ho messo nello strutto. In un attimo i rotolini si sono gonfiati e parzialmente srotolati. Li ho scolati subito e messi sulla carta assorbente. A metà frittura ho abbassato la temperatura dello strutto.. controllate sempre che sia alto ma non eccessivamente.

Finito di friggere ho raggruppato le tagliatelle fritte e le ho spolverate con zucchero a velo aiutandomi con un colino.

CONSIDERAZIONI 2

Buone buone buone, leggere, velocissime e molto scenografici. Secondo me danno dipendenza!

venerdì 24 ottobre 2008

Shortbread al limone e timo



Shortbread al limone e timo, inserito originariamente da fugzu.

Ecco un nuovo tipo di biscotti: la ricetta arriva dal Blog Polpetta Perfetta.

Vi ricopio la ricetta

Shortbread al limone e timo

INGREDIENTI

225 gr farina 00
100 gr farina di semola
100 gr zucchero
225 gr burro
scorza di limone grattugiata
foglioline di timo essiccato

Scaldare il forno a 150°.

Si impastano tutti gli ingredienti (io uso il mixer): ne verrà fuori un impasto bello morbidino.
Si stende in una teglia foderata di carta forno in un rettangolo con spessore di almeno 1 cm.
Col senno di poi, consiglio di usare una teglietta di dimensioni piccine dove stendere l'impasto nella larghezza giusta giusta della teglietta perchè se si fa un rettangolo e si cuoce così, l'impasto tende ad appiattirsi (infatti i biscotti della foto sono bassini). Col sistema della teglietta, il bordo "contiene" l'impasto e lo spessore non si altera.
Prima di infornare i biscotti, tagliarli in rettangoli lunghi e stretti (tanto in cottura il taglio si perde un pò).
Far cuocere per circa 30, 40 minuti finchè i bordi sono leggermente dorati.
Appena sfornata la teglia, ritagliare di nuovo i biscotti e praticare dei buchini sulla superficie. Far freddare completamente prima di rimuovere dalla teglia.


CONSIDERAZIONI

Ho seguito le indicazioni ma ho usato il burro che ormai faccio sempre io e ho ottenuto un impasto sostenuto come quello di una frolla a differenza di quello indicato nella ricetta della fonte. Ho quindi steso senza fatica un rettangolo su una teglia media foderata di carta forno, l'ho tagliato in rettangolini con una rotellina.

Ho cotto 30 minuti a 150°C forno ventilato.

Durante la cottura i "tagli" sono diventati semplici righe ma pur crescendo l'impasto non si è sformato.
Appena sfornato ho ritagliato sulle vecchie tracce e forato con una forchetta, lasciando raffreddare nella teglia come indicato.

Li ho assaggiati appena raffreddati e mi sono sembrati molto friabili, profumati ma molto burrosi.. la sera li abbiamo rimangiati e il sapore è migliorato notevolmente: : mi sa che fanno parte di quella categoria di biscotti che diventano spettacolari il secondo giorno!

Grazie ancora Serena. :D

domenica 19 ottobre 2008

Festa PIC - Camaiore 17-18 19 ottobre 2008


Festa PIC - Camaiore 17-18 19 ottobre 2008, inserito originariamente da fugzu.

Festa PIC gastronomia cultura e peperoncino

Una vera festa per gli occhi e per i sapori! Le tre giornate erano gemellate con Diamante (Calabria) e la sua Accademia del peperoncino. Noi siamo andati domenica in tarda mattinata e siamo rimasti sorpresi e davvero colpiti dal numero e dalla varietà di peperoncini e prodotti piccanti presenti nelle bancarelle.

Davvero uno spettacolo: c'era la possibilità di comprare singole piante, singoli peperoncini, collane di peperoncini o salse, insaccati, formaggi o verdura fresca.
Assaggini da spilluzzicare ovunque e anche il piacere di confrontarsi su propri peperoncini per capire le propri qualità...

Il pranzo è stata l'unica nota dolente... spero avessero problemi nella cucina perchè 3 ore e mezzo con pessimo servizio non sono sopportabili.. mai. Purtroppo penso che nella zona non ci sia grande scelta.. con noi c'era anche la tavolata con Enzo Monaco, il Presidente dell'Accademia del peperoncino di Diamante.

Concludendo:
ottima davvero l'organizzazione di questa festa del piccante e la qualità dei prodotti: terremo questo evento come data fissa da ricordare e cercheremo anche l'anno prossimo di fare un salto per fare provviste di piccante!

Focaccia rustica


pane nero ai 7 cereali e focaccia rustica, inserito originariamente da fugzu.

Subito dopo avere impastato il Pane nero ai 7 cereali ho utilizzato l'altra metà del sacchetto di miscela Pane nero Spadoni per fare la Focaccia Rustica secondo la ricetta presente sulla confezione.

INGREDIENTI
(2 focacce sottili)

500 gr miscela farina "Pane Nero" Spadoni
4 cucchiai olio extravergine di oliva
280 gr acqua tiepida
1 bustina lievito secco Spadoni - 10 gr (ce ne sono due in ogni confezione da 1 kg)

PROCEDIMENTO

Ho impastato come per il pane e ho ottenuto un impasto ancor più molle ma con una propria elasticità. L'ho messo a riposare sempre in un contenitore ermetico di plastica, dentro il forno spento, per 1 ora.

Ho unto due teglie da forno e , spezzando l'imaspto in due, con le mani unte l'ho steso uniformemente. Ho coperto con un foglio di nylon e ho lasciato lievitare per altre 2 ore. Poco prima di infornare ho unto le focacce cospargendole con poco sale grosso e rosmarino.
Ho infornato a 210°c forno ventilato per 15 minuti facendo due prove diverse.
Una focaccia è stata cotta semplicemente così e l'altra è stata cotta inserendo in alto una teglia con dell'acqua per creare maggiore vapore.

Il risultato sono state due focacce simili nello sviluppo e nel colore ma quella cotta semplicemente è risultata croccante mentre quella cotta con maggiore vapore è risultata leggermente più morbida.
Altro mio accorgimento è stato di spennellare d'olio entrambe appena sfornate in modo da renderle meno asciutte e più profumate e lucide.

CONSIDERAZIONI Anche questa ricetta è stata una vera piacevole sorpresa. Non abbiamo ancora capito se preferiamo la croccante o la più morbida ma vi posso dire che farcita con speck è sublime. Nella ricetta consigliavano di farcirla, una volta fredda, con speck, radicchio rosso e formaggio... mi toccherà rifarla al più presto!

Pane nero ai 7 cereali e focaccia rustica


pane nero ai 7 cereali e focaccia rustica, inserito originariamente da fugzu.

Non è molto che mi sono accorta delle farine del Molino Spadoni di Ravenna: tutto è iniziato dal corso per la sfoglia all'uovo tirata a mattarello fatto a Forlimpopoli.. poi leggendo sul Blog Senza Panna di Daniela ho trovato una ricetta di pane fatto con la Farina Nera Spadoni ai 7 cereali che mi ha davvero incuriosita...

Ho comprato un sacchetto da 1 kg di questa farina e ho provato a fare le due ricette scritte sulla confezione: Pane Nero ai 7 cereali e Focaccia Rustica.

Ho seguito dosi e indicazioni e ho apportato solo qualche piccolo cambiamento.

PANE NERO AI 7 CEREALI

INGREDIENTI
(3 stampi piccoli o 2 medi)

500 gr miscela farina "Pane Nero" Spadoni
2 cucchiai olio extravergine di oliva
280 gr acqua tiepida
1 bustina lievito secco Spadoni - 10 gr (ce ne sono due in ogni confezione da 1 kg)

PROCEDIMENTO

Ho impastato la miscela di farine con la bustina di lievito in polvere, l'olio e l'acqua tiepida fino ad ottenere un impasto omogeneo liscio, elastico e abbastanza idratato.
L'ho chiuso in una scatola di plastica ermetica e l'ho lasciato lievitare nel forno tiepido(28°C) per 15 minuti.
Ho infarinato un piano e vi ho appoggiato l'impasto dividendolo in due piccoli filoncini di poco spessore che ho adagiato in due stampi medi, di alluminio, da plumcake, precedentemente unti di olio.
Gli stampi erano vuoti per 2/3: li ho riposti di nuovo in forno spento a lievitare per ancora 3 ore.
Li ho posizionati in un luogo caldo e riparato mentre portavo il forno a giusta temperatura: a fine lievitazione l'impasto aveva superato i bordi delle casette.
Li ho infornati poi a forno caldo ventilato a 200°C per 25 minuti.
Ho sfornato i pani e li ho messi subito a raffreddare su una griglia.

CONSIDERAZIONI

La descrizione e le dosi della ricetta erano molto dettagliate, numerosi anche i suggerimenti come quello di fare la prima lievitazione a 28°C o di fare la seconda coprendo con un panno, tenendo in un luogo tiepido fino a triplicare il volume.

Per un mio errore dovuto all'abitudine ho fatto una cottura ventilata: nella ricetta indicavano proprio di evitarla e di usare il forno statico a 200°C.
Altra differenza sul finale era quella di sfornare il pane, sformarlo e rimetterlo a forno spento ancora 10 minuti in forno. Poi di sfornarlo e lasciarlo definitivamente raffreddare su una griglia.

Non ho seguito questa ultima indicazione perchè a mio giudizio i pani erano ben cotti, asciutti e leggeri. E' risultata una crosta sottile e croccante, ottima alveolatura e grande leggerezza. Per ultimo il sapore e la consistenza! Una rivelazione. I tempi sono stati più lunghi delle mie solite panificazioni con Biga ma il sapore e la consistenza di questo pane nero ci ha davvero colpito, croccante ma morbido, non uniforme nel sapore e nella consistenza ti lascia un leggero sapore di nocciole tostate in bocca. Che bontà!

Giusto per curiosità vi trascrivo gli ingredienti della Miscela Pane Nero Spadoni:
cereali 89% (farina di grano tenero tipo 00,farina di segale, semi di sesamo 3,4%, farina d'orzo, farina di fiocchi d'avena, farina di mais, farina di fiocchi di riso), semi di girasole 3%, pasta acida essiccata di farina di grano tenero tipo 0, zucchero di canna, sale marino, destrosio, farina di cereali maltati, amilasi.

Vi lascio l'indirizzo del sito del Molino Spadoni, al cui interno troverete le info su tutte le farine e miscele in produzione.