Questo è uno spazio in cui raccoglierò una parte del mio mondo, quello dedicato alla mia passione per la cucina, in generale.
Sarà sempre in divenire perchè sono sempre alla ricerca della variante, del meglio... di altro.

Luisa

martedì 15 aprile 2008

Angelfood cake


Questo dolce è davvero buono, delicato soffice e veloce da fare. La ricetta è di Lydia Capasso di Napoli. Lo faccio spesso in alternativa ai muffins per riciclare gli albumi avanzati da altre preparazioni.

INGREDIENTI:

9 albumi
450 gr zucchero semolato (200gr + 250gr)
200 gr burro fuso
220 gr farina 00
1/2 bustina lievito polvere (8 gr)
la buccia grattata di 1 limone

farina e burro per lo stampo grande, a cerniera, con il buco

PROCEDIMENTO

Montare bene gli albumi con 200 gr di zucchero poi in un secondo tempo aggiungere i restanti 250 gr di zucchero, poco alla volta il burro fuso lasciato intiepidire, la farina e il lievito setacciati, la scorza di 1 limone.

Versare in un ampio stampo con il buco centrale, ben imburrato e infarinato. Cuocere a forno ventilato a 180°C per 40 minuti. Prima di sfornare provare con uno stuzzicadenti se il dolce è cotto.

Si può consumare così oppure spolverare con zucchero a velo e accompagnare con marmellate o creme.

CONSIDERAZIONI

Oggi pomeriggio l'ho rifatto, ho utilizzato gli albumi, che avevo man mano surgelato, scongelandoli a temperatura ambiente.
Perfetto, basta seguire alla lettera le indicazioni e frullare a lungo. Incorporare farina, lievito e scorza di limone solo alla fine, un po' per volta, aiutandosi con una spatola.

lunedì 14 aprile 2008

Canocchie al forno


Ingredienti:
(4 persone)

20- 24 canocchie/cicale
pangrattato
aglio
prezzemolo
olio
NIENTE sale

Comprare, nei mesi invernali, almeno una ventina di cicale grosse e fresche... si trovano ancora vive.

Lavarle bene e con un paio di forbici tagliare verticalmente tutta la schiena fino al fondo, quella parte che è schiacciata e con una specie di "occhi".
Allargare leggermente il taglio e farcire abbondantemente aiutandosi con due dita e un cucchiaino con un trito di aglio, prezzemolo e pangrattato.

allargando ci sta abbastanza ripieno..

stendere allineate le cicale ripiene su due piani sovrapposti in una teglia di ceramica da forno, irrorare con di olio di oliva a filo e mettere in forno a 180°C per una mezz'oretta, anche meno... devono dorarsi.

Vi assicuro che mangiarle è una goduria...

... ci si sbrodola, ma non ci si ferisce ..mangiando fino all'ultimo goccio di polpa e sughetto...

ma è da mangiare tra ... intimi.

Roast beef (al sangue) alla Luvi


Questa ricetta è il risultato di un mix di ricette e alcuni suggerimenti di mio cognato Paolo. E' la nostra ricetta ufficiale di casa.

Le proporzioni variano di volta in volta, dipendono dalla forma e dimensione del pezzo di carne, ma il successo è assicurato, sempre.

Ingredienti

1,100 kg di carne di vitello (di ottima qualità e di taglio adatto)
sale Grosso e Fino ( totale 3/4+1/4) QUINDI:
1,050 kg di sale grosso (3/4)
350 gr sale fino (1/4)
vino bianco (da aggiungere un po' per volta) per legare i due sali
cottura a 210°C per 40 minuti in forno ventilato

Mischiare i due sali con vino bianco fino a ottenere un miscuglio umido che metterete, in strato sottile, sul fondo della teglia da forno e con cui coprirete tutto il pezzo di carne (prima legato con solo due spaghi)... premete delicatamente su tutta la superficie e compattatela eventualmente aiutandovi col dorso di un cucchiaino: deve risultare sigillata.
Lasciate riposare un'ora.

Infornate e cuocete per 40 minuti poi sfornate e lasciate riposare almeno 15 minuti.

Con il dorso di un cucchiaio battete più volte, piano, sul dorso del sale indurito e si aprirà facilmente, pulite la carne dall'eventuale sale residuo e tagliate fine con coltello affilato o con affettatrice.

Questo roastbeef è al sangue a mezza cottura: ottimo sia tiepido che freddo.
la crosta di sale restante si toglierà facilmente dalla teglia di ceramica.

Non vanno conditi in alcun modo ne la carne ne il sale ne forata la crosta durante la cottura.

La carne risulterà di ottimo sapore senza nessun eccesso di salatura e con un lievissimo aroma di vino.

Crostini di fegatini romagnoli della nonna Neri

nella foto interiora di cappone casalingo: budelline, cuori, durelli, fegati

Ecco qua una ricetta che amo molto... proprio perchè della mia nonna LUIGIA (da lei ho preso il nome LUISA, la testardaggine, la voglia di avventura e la manualità )... che noi 4 nipoti abbiamo iniziato a chiamare per gioco (tanto tempo fa) col suo cognome da ragazza... lei ha sempre odiato il suo nome perchè in dialetto era sempre storpiato in GIGIA!

INGREDIENTI

TUTTE le interiora di POLLO (ancora meglio sarebbe di Cappone): cipolla, budellini, fegato, polmone...

(io purtroppo trovo spesso trovo solo quelle compere quindi le budelline mancano sempre anche se fondamentali per sapore e consistenza)
io uso anche mischiare con interiora di coniglio o altro animale da cortile (oca, anatra)

salvia
capperi
limone grattugiato (la buccia gialla)
parmigiano grattugiato
sale/pepe
olio
un po' di brodo
poco vino bianco

PROCEDIMENTO

Tagliare i fegatini finemente e dividerli per consistenza a tempi di cottura, iniziando a soffriggere in poco olio prima quelli più duri, poi gli altri.
Sfumare con un po' di vino bianco poi cuocere a fuoco basso, sale e pepe, poi durane la cottura senza coperchio aggiungere di un po' di brodo ogni tanto.
A fine cottura (non deve risultare troppo asciutto) aggiungere un bel pugnetto di salvia e capperi finemente tritati, il parmigiano e la scorza di limone tritata.

CONSIDERAZIONI

Il massimo del sapore c'è quando sono presenti i budellini e le interiora sono tagliate finemente a mano.. ma sono buoni (non eccelsi) anche se tagliati grossolanamente poi verso al fine della cottura usate il mixer.

Come molte ricette popolari dei vecchi tempi sono ancora più buoni se fatti, lasciati raffreddare e riscaldati dopo qualche ora.

Possono essere anche un sugo per la pasta all'uovo e come ho scritto per i garganelli con l'aggiunta di un po' di concentrato di pomodoro diventano un sugo "rosso" per la pasta asciutta.

Crema di zucchine con mozzarella


Ecco una ricetta, fatta diverse volte e diventata una delle preferite di casa nostra: da La Cucina italiana numero di luglio 2006.


INGREDIENTI
per 1 persona

250 gr brodo vegetale bollente
200 gr zucchine
20 gr cipolla
1 filetto acciuga
50 gr mozzarella (io uso una mozzarella piccola di bufala)
origano fresco
olio di oliva per saltare le cipolle e insaporire la mozzarella

Scolare la mozzarella e tagliarla a pezzetti condendola con un po' di origano fresco e olio.
Tagliere finemente la cipolla e saltarla con un po' di olio, aggiungere le zucchine tagliate grossolanamente e cuocere per qualche minuto. Aggiungere il brodo bollente e continuare a cuocere per altri 10 minuti.

Spegnere e frullare il tutto con il frullatore ad immersione.

Lasciare raffreddare e servire a temperatura ambiente aggiungendo all'ultimo momento per ogni porzione la mozzarella aromatizzata e il filetto di acciuga spezzettato.

Crema di ceci con gnocchetti e tonno


dal numero di ottobre 2006 della Cucina Italiana:

INGREDIENTI:
la ricetta originale era in dose per 1 persona, io l'ho fatta per 4 persone

Ecco la dose per 1 persona:
250 gr ceci lessati
200 gr brodo vegetale
60 gr tonno fresco
40 gr gnocchetti sardi
20 gr cipolla
2 cucchiai olio extravergine
rosmarino fresco
sale

Ho tritato una piccola cipolla rossa con un po' di rosmarino e li ho rosolati in un po' di olio in una pentola capiente. Ho unito i ceci (ne avevo un po' meno) e li ho insaporiti per qualche minuto poi ho tolto un cucchiaio a testa di ceci e li ho messi da parte.
Ho aggiunto il brodo vegetale e ho frullato il tutto con il frullino ad immersione. Ho lasciato cuocere a fuoco moderato, scoperto per 10 minuti.
Nel frattempo ho cotto in acqua salata i gnocchetti e li ho scolati.
Pochi minuti prima di servire il piatto ho rosolato a fiamma viva il tonno tagliato a cubetti grossi. Ho salato solo alla fine e ho cotto non totalmente cercando di lasciare l'interno dei cubetti di tonno, rosa.
Li ho tagliati a metà e salati.

Ho unito alla crema di ceci i gnocchetti scolati e i ceci interi; ho impiattato aggiungendo all'ultimo i mezzi cubetti di tonno.

Ricetta velocissima e dai sapori e consistenze diversi e ottimi.

Minestra di verdure con palline di pane


ricetta tratta al numero di ottobre 2006 della Cucina Italiana

INGREDIENTI:
(per 4 persone)

Minestra:
150 gr funghi champignon
100 gr zucchine
100 gr carota
100 gr cipolla
50 gr sedano
1 litro di brodo vegetale
1 spicchio aglio
prezzemolo
olio

Palline:
3 fette di pane casereccio o di pane in cassetta a fetta grande
70 gr latte
1 uovo
40 gr farina
1 scalogno o pochi fili sottili di porro
sale
pepe
olio

PROCEDIMENTO:
Ho tagliato a dadini cipolla, sedano, carota, zucchine e le ho saltate brevemente con un po' di olio in una pentola a bordo alto.
Ho poi aggiunto 1 litro di brodo vegetale e ho lasciato cuocere per 30 minuti a fuoco moderato.
Nel frattempo ho tritato l'aglio col prezzemolo, pulito e tagliato a fettine sottili i funghi e li ho saltati brevemente, trifolandoli in pochissimo olio per circa 3 min.
Li ho messi da parte .

Ho tolto il filo di crosta alle tre fette di pane i cassetta e le ho tagliate a dadini. Ho rosolato il pane con poco olio in una padella antiaderente con pochi fili sottili di porro (nella ricetta consigliavano l'uso di uno scalogno che io non avevo).
Li ho appena abbrustoliti poi li ho impastati con le mani in una ciotola con il latte e l'uovo e la farina.
Ho spolverato un tagliere con un po' di farina e ho formato un filoncino del diametro di meno di 2 cm: ho tagliato 20 pezzetti e li ho appallottolati con facilità .

Ho riportato a bollore la minestra di verdure (che nel frattempo avevo spento perchè aveva concluso la mezz'ora di cottura) e ho versato i funghi e le palline; in pochi minuti le palline sono venute a galla, le ho lasciate cuocere da quel momento altri 2 minuti.

Ho impiattato subito.

Ottima davvero questa minestra, delicata e e dai numerosi sapori e colori, in casa hanno approvato le palline che risultano di dimensione piccola ma giusta per rimanere non pesanti o difficili da mangiare con due morsi o con uno da golosi.

E' veloce nella preparazione con tempi ottimizzati si fa in 45 min.

Minestra di farro, verza e patate


Tempo fa ho fatto questa velocissima minestra...la ricetta è tratta dalla Cucina Italiana, ottobre 2005

Ingredienti per 4 persone

250 gr verza mondata
250 gr patate
200 gr farro
1/2 cipolla
1 litro brodo vegetale
olio
1 foglia di alloro
pepe

Tritare la cipolla e farla appassire con un po' di olio nel fondo della pentola a pressione.
Unite il farro lavato e lasciate insaporire per pochi minuti poi aggiungere 1 litro di brodo vegetale caldo.
Chiudere la pentola a pressione e e cuocere 10 min dal momento in cui va in pressione.
Riaprite poi la pentola e aggiungete le patate tagliate a cubetti piccoli, la verza tagliata a listarelle fini e 1 foglia di alloro; richiudete la pentola a pressione e cuocete altri 8 minuti.

Si può servire subito, preparare prima o servire fredda sempre con un filo di olio e poco pepe.

Pasta ripiena in brodo: sfojia sporca

Questa pasta nasce come pasta ripiena di ripiego è una pasta un po' meno nobile, adatta solo al brodo perchè parte del ripieno può fuoriuscire in cottura.
Nasce per utilizzare l'eventuale ripieno/batù avanzato quando in casa si facevano i cappelletti in brodo.

Ingredienti
(4 persone)

sfoglia:
200 gr farina 00
2 uova

ripieno:
2 uova
formaggio tenero non piccante o ricotta
100 gr parmigiano grattugiato
sale
pepe noce moscata.

1,2 l brodo buono

Impastare la farina con le uova e stendere delle sfoglie sottili.
Preparare il ripieno mescolando gli ingredienti poi stenderlo con l'aiuto di un coltello a lama larga su metà di ciascuna sfoglia.
Ripiegare sopra la metà sfoglia e farla aderire con una leggera pressione uniforme per fare uscire eventuale aria.
Bucherellare uniformemente con una forchetta poi con una rotellina dentata tagliare dei quadretti di pasta procedendo prima facendo tutte le linee parallele orizzontali, poi quelle verticali. I quadrettini non devono essere grandi.
Lasciare asciugare sulla spianatoia o su vassoi di cartoni precedentemente infarinati.
Appena il brodo raggiungerà il bollore buttatevi la pasta, cuocete a fuoco basso e servite subito.