Questo è uno spazio in cui raccoglierò una parte del mio mondo, quello dedicato alla mia passione per la cucina, in generale.
Sarà sempre in divenire perchè sono sempre alla ricerca della variante, del meglio... di altro.

Luisa

sabato 7 agosto 2010

Fiori di zucca in pastella, fritti


fiori di zucca in pastella, fritti , inserito originariamente da fugzu.
Non ricordo la fonte, ma sono diversi anni che uso questa pastella per friggere i fiori di zucca e noi ne siamo entusiasti!

INGREDIENTI

fiori di zucca freschissimi

(mantenendo le proporzioni)


1 uovo
2 cucchiai olio extravergine di oliva
100 gr farina
1/2 bicchiere vino bianco (45 gr)
acqua qb (23 gr)

Olio di oliva per friggere
sale o zucchero

PROCEDIMENTO

Un'ora prima di friggere preparate la pastella sbattendo il tuorlo con la farina e aggiungendo l'olio, il vino e un po' di acqua.

Poco prima di utilizzarla aggiungete l'albume montato a neve aiutandovi con una spatola.

Pulite accuratamente i fiori di zucca, con delicatezza privateli del pistillo e del gambo e apriteli libro. Metteteli ad asciugare su fogli di carta assorbente.

Scaldate l'olio e immergete, stesi, con delicatezza i fiori uno alla volta.
Aiutatevi con una pinza per estrali dalla pastella e adagiarli nell'olio caldissimo..
Pochi istanti e dovrete rigirali e saranno subito pronti.
Metteteli su un piatto foderato con carta assorbente e serviteli subito.

I miei figli li adorano spolverati di zucchero, io li amo anche con poco sale.

CONSIDERAZIONI

La pastella può essere più o meno densa. A breve la preparerò nuovamente cercando di pesare i liquidi.
In linea di massima regolatevi pensando che dovrete aggiungere anche l'albume montato.
Vi posso dire che è ottima fluida perchè otterrete fiori croccanti ma anche più densa per gustare pezzi più consistenti e gonfi.

giovedì 5 agosto 2010

Frittata ai fiori di zucca (alla moda di Bagnaia)

Si sono concluse da poco le mie ferie estive a Bagnaia, Isola d'Elba. Sono riuscita a riposarmi e a dare un taglio al quotidiano. Ho cucinato il minimo indispensabile e facendo ciò  ho sperimentato un paio di ricette all'insegna  del buono, veloce e semplice.


FRITTATA ai FIORI di ZUCCA
(4 persone)

INGREDIENTI

6 uova
120 gr panna fresca
12 fiori di zucca
sale, pepe qb
olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO

Pulite i fiori di zucca aprendoli a libro e togliendo il pistillo e la parte che li unisce al gambo.
Lavateli con delicatezza e lasciateli ad asciugare su un foglio di carta assorbente.
Sbatte le uova con la panna, sale e pepe.

Scaldate una padella antiaderente con poco olio e versate il composto liquido, disponete velocemente tutti i fiori di zucca stesi, affondandoli  e eventualmente sovrapponendoli.

Mantenete la fiamma medio, bassa e chiudete con il coperchio.

Cuocete mantenendo chiuso e con fiamma dolce, quindi per un tempo maggiore di una frittata normale.

Non girate la frittata e servite subito, facendola scivolare su un ampio piatto.

CONSIDERAZIONI

Con il minimo (di fatica) e di ingredienti, buoni e freschi potete ottenere una vera delicatezza e bontà. La dose degli ingredienti è molto relativa ma il successo e la sopresa dei commensali è assicurata.

sabato 26 giugno 2010

Petali d'ananas


petali d'ananas, inserito originariamente da fugzu.
Qualche giorno fa girando per canali tv ho visto qualche minuto di una ricetta di un dolce di Santin. Mi è rimasto impresso il decoro si ananas e da lì è nata la mia idea per questo dolce.

INGREDIENTI

1 ananas fresco maturo
zucchero semolato
menta fresca
Rhum scuro di qualità

PROCEDIMENTO


Pulite l'ananas ma lasciatelo intero. Usando l'affettatrice tagliatelo a rondelle sottilissime, quasi fossero fette di prosciutto, di circa un millimetro.
Scaldate bene una grande padella antiaderente e versate, distribuendolo a ventaglio, un paio di cucchiai di zucchero semolato.
Appena lo zucchero inizierà a sciogliersi diventando trasparente posizionate, senza sovrapporle, le fette sottilissime di ananas.
La fiamma sarà media, non bassa.
Pochi istanti e girate le fette facendo attenzione a non romperle.
Aiutatevi con una pinza e una paletta antiaderente.
Toglietele e adagiatele su un grande piatto da pizza.
Continuate adagiando altre fette e spolverate ciascuna con poco zucchero. Dopo breve dovrete girarle e poco dopo saranno pronte.
Ripetete l'operazione finchè tutte le fette saranno cotte.
Man mano che aumenteranno sovrapponete gli strati delle fettine.

Tritate finemente la menta fresca.

Servite in ciotoline di vetro trasparenti, monoporzione, disponendo le fette leggermente "accartociate" e spolverate con un po' di menta fresca tritata. Inumidite con un po' di buon Rhum scuro e servite subito, tiepido.

CONSIDERAZIONI

La partenza deve essere un ananas perfetto, maturo, dolce ma non molle. Il taglio con l'affettatrice è indispensabile: l'effetto al palato, del fine e uniforme, è unico e fondamentale.

La dose può essere per 4 golosi o per più persone se offerto come micro assaggio.

Le fette si colorano in cottura, lo zucchero ammorbidisce ma non caramella del tutto le fettine. L'aggiunta di menta fresca e di una idea di Rhum, a mio parere, fa raggiungere la perfezione a questo piccolo, semplice... gioco.

Per chi non ama gli alcolici le fettine sono ottime anche solo passate in padella o anche servite alternate a fettine lasciate fresche.

Naturalmente le potrete usare come decoro per torte , dolci al cucchiaio o gelati e semifreddi, preparandole eventualmente in anticipo.

martedì 15 giugno 2010

Frittata arrotolata con crema di tonno


frittata arrotolata con crema di tonno, inserito originariamente da fugzu.
Ecco un'altra ricetta di Alessandra Spisni, trovata sul numero di giugno-luglio della rivista della sua Vecchia Scuola Bolognese.

INGREDIENTI

(6 persone)

4 uova
2 cucchiai latte fresco intero
50 gr burro
sale, pepe qb
250 gr tonno al naturale
1 cucchiaiata di capperi
1 filetto di acciuga
succo di 1/2 limone
sale, pepe qb
150 gr burro
6 fette pancarrè

PROCEDIMENTO

Per prima cosa preparate la frittata sciogliendo 50 gr di burro in una padella antiaderente.
Roteate la padella poi versate il burro sciolto, in eccesso in una ciotola.
Aggiungete al burro i due cucchiai di latte e le uova, sale e pepe. Mescolate bene tutto gli ingredienti con una frusta e versateli nella padella.
Cuocete la frittata. Appena cotta versatela su un foglio di carta forno e arrotolatela così calda. Lasciatela raffreddare così.

Preparate la farcia tritando finemente a coltello i capperi, il filetto di acciuga e il tonno scolato. Montate il burro e conditelo con il succo di mezzo limone, sale e pepe.
Mescolate tutti gli ingredienti ottenendo una crema morbida e liscia.
Una volta raffreddata completamente la frittata apritela e spalmatela completamente con la crema fino a formare uno strato alto.
Con delicatezza riavvolgetela aiutandovi, eventualmente, con la carta. Riponete in frigorifero per un paio di ore prima di tagliare a rondelle e servire le fettine adagiate su rondelle di pancarrè.

CONSIDERAZIONI

Veloce e ottimo.
Noi l'abbiamo mangiato accompagnato da una semplice insalata mista.
Posso solo aggiungere che potete consumarlo, una volta lasciato riposare in frigorifero, subito ottenendo delle fette con l'interno della consistenza di un patè oppure se preferite assaporare una mousse più morbida aspettate qualche minuto, una volta tagliato, prima di servirlo.

lunedì 14 giugno 2010

Insalata di riso e mare


Insalata di riso e mare, inserito originariamente da fugzu.
Da qualche mese è uscita in edicola ed è possibile anche riceverla via posta... parlo della rivista mensile di cucina creata da Alessandra Spisni e dal suo gruppo della Vecchia Scuola Bolognese.

Ecco una ricetta tratta dal n.3, giugno - luglio 2010.

INGREDIENTI
(5 persone)

400 gr riso barboiled
500 gr polipetto
300 gr cozze fresche
300 gr vongole fresche
150 gr palombo o pesce spada
olio extravergine di oliva
sale, pepe qb
succo di 2 limoni
1 spicchio d'aglio
prezzemolo fresco tritato
150 gr pomodorini datterini

PROCEDIMENTO


Lessate il riso in abbondante acqua salata, quando sarà cotto raffreddatelo in abbondante acqua fredda salata.
Scolatelo e stendetelo su un ampio vassoi.
Conditelo subito con olio e succo di limone.

Mettete a cuocere il polipetto. Appena cotto, scolatelo e passatelo sotto l'acqua fredda, tagliatelo a cubetti e mettetelo da parte a raffreddare.

Pulite vongole e cozze, passandole più volte in acqua salata.
Le vongole dovranno spurgare a lungo.

Tagliate a cubetti il trancio che avete deciso di usare, io ho preso un po' di nocciolo, saltatelo con un paio di cucchiai di olio e uno spicchio di aglio tagliato a metà. Una volta cotto e rosolato scolatelo e versate il liquido un po' in ciascuna pentola con cozze e vongole.

Mettete da parte anche i cubetti di pesce a raffreddare.

Mettetele in due pentole separate cozze e vongole, copritele e fatele aprire a fiamma viva.

Sgusciatele tutte e filtrate l'eventuale sughetto avanzato tenendolo da parte.
Pulite e tagliate a metà i pomodorini o a pezzetti piccoli i pomodori, aggiungete il trito di prezzemolo fresco.

Versate in una ampia ciotola il riso e unite tutti gli ingredienti ormai freddi.
Assaggiate e eventualmente aggiungete sale, pepe, altro limone e olio o un po' del sughetto di cottura di cozze e vongole filtrato.
Servite dopo almeno un'ora a temperatura ambiente.

CONSIDERAZIONI

E' un piatto freddo ma la preparazione pur essendo facile è un po' lunga e... calda.
Se si parte da ingredienti freschi, ottimi, il piatto sarà davvero speciale.
Ricordatevi di non mettere tutto il succo di limone subito e di assaggiare alla fine per la sapidità.
L'ora di attesa prima di consumarlo renderà il piatto migliore e anche il giorno dopo sarà buonissimo.
La dose per 5 persone è abbondante.

mercoledì 2 giugno 2010

Semifreddo con crema inglese

Eccomi con l'ennesima prova/tormentone di semifreddo.

INGREDIENTI

2 tuorli
50 gr zucchero semolato
350 gr panna fresca
150 gr latte
1/2 bacca di vaniglia
300 gr meringa all'italiana

PROCEDIMENTO

Portate vicino al bollore in un pentolino il latte, la panna, i semi  e la mezza bacca di vaniglia aperta. In una ciotola ampia sbattete con una frusta i tuorli con lo zucchero. Appena il pentolino raggiunge quasi il bollore versate il tutto sui tuorli zuccherati, mescolando bene.
Riverate nuovamente nel pentolino filtrando con un colino la bacca di vaniglia e eventuali impurità.
Rimettete sulla fiamma e mescolate con una spatola senza che si arrivi al bollore ma solo finchè la crema velerà la spatola.
Togliete dal fuoco e versate in una ciotola fredda, mescolando di tanto in tanto per raffreddare prima possibile.

Appena la crema inglese sarà a temperatura ambiente aggiugete la meringa all'italiana che potrete aver appena tolto dal congelatore.
Foderate il fondo di uno o due stampi e versate il composto. Sigillate  e mettete in congelatore.

CONSIDERAZIONI

Abbiamo assaggiato e terminato il primo contenitore. Davvero buono e delicato. Vi posso dire che a differenza delle altre prove di semifreddo è leggermente più dolce e più veloce nell'ammorbidirsi all'aria.

Proprio per questo ho già pensato come fare la prossima prova. Ve la anticipo.
INGREDIENTI

2 tuorli
niente zucchero semolato
500 gr panna fresca
(metà da scaldare e metà fredda da montare)
1/2 bacca di vaniglia
300 gr meringa all'italiana

PROCEDIMENTO
Preparerò la crema inglese senza zucchero e usando solo panna ma in dose minore. Cioè userò metà panna (scaldandola)  per la crema inglese e metà panna (fredda) verrà aggiunta montata.

Vi racconterò poi gli eventuali cambiamenti di gusto e consistenza.

La terza prova sarà con l'aggiunta di una piccola dose di colla di pesce.

mercoledì 26 maggio 2010

Semifreddo simil viennetta


semifreddo simil viennetta, inserito originariamente da fugzu.
Ecco una altra idea/prova di semifreddo.

La base è sempre la meringa all'italiana, è l'evoluzione del mio semifreddo alla frutta.

INGREDIENTI


300 gr panna fresca da montare
300 gr yogurt intero bianco (non zuccherato)
240 gr meringa all'italiana*
20 gr zucchero semolato**
semi di 1 baccello di vaniglia
40 gr cioccolato fondente al 72%

biscotti di meringa a pezzi
frutta secca sbriciolata grossolanamente

* e ** potete sostituire i due ingredienti con 300 gr di meringa all'italiana

PROCEDIMENTO


Vi consiglio di fare una dose di meringa all'italiana e mantenerla in un contenitore a chiusura ermetica in congelatore. Ne prenderete man mano la quantità necessaria senza doverla scongelare perchè non indurisce. Si mantiene anche sei mesi.

Meringa all'italiana

INGREDIENTI

albumi

poca acqua
qualche goccia di limone
il doppio del peso degli albumi in zucchero semolato
termometro da pasticceria

PROCEDIMENTO


Ho messo a montare gli albumi nel kenwood mentre in un pentolino si scioglieva lo zucchero precedentemente mescolato con poca acqua e qualche goccia di limone.


In pochi minuti lo zucchero ha raggiunto la temperatura di 121°C e gli albumi si sono montati bene.


Ho versato a filo lo zucchero negli albumi e ho riacceso la frusta. Ho lasciato montare finchè la meringa si è raffreddata. Essendo la dose piccola mi sono bastati solo 15 minuti.


PROCEDETE CON IL SEMIFREDDO

Frullate la panna fino ad ottenere un composto semimontato, non troppo rigido: sarà più stabile e più facile da incorporare agli altri ingredienti.
Incorporate lo yogurt, a cui avrete aggiunto i semini di una bacca di vaniglia, alla meringa. Per ultimo aggiungete la panna mescolandola aiutandovi con una spatola.

Fondete a microonde la cioccolata fondente.
Foderate il fondo di un contenitore con un foglio di carta forno.

Fate gocciolare un po' di cioccolata sul fondo dello stampo formando una ragnatela sottile. Versate una parte del composto e ripetete il decoro con la cioccolata fondente fusa. Versate ancora composto e concludete con ancora decoro di cioccolata fusa.

Mettete in congelatore sigillando con un foglio di pellicola.

CONSIDERAZIONI

La mia idea era di fare una proporzione 1/3 + 1/3 +1/3  (meringa, panna, yogurt) ma in corso d'opera mi sono accorta che avevo meno meringa così ho aggiunto 20 gr di zucchero semolato. 
La prossima farò questa proporzione e aggiungerò anche, come inserito negli ingredienti, anche un po' di frutta secca e biscotti di meringa sbriciolati, in uno degli strati interni.

Vi posso dire che il semifreddo è stato un successo.

Si può sformare e servire subito, appena tolto dal congelatore: è cremoso e gelatoso e non troppo dolce e gommoso.
La consistenza permette anche di tagliare le fette e non sformare il dolce in modo da poterlo rimette in congelatore se avanza.

CONSIDERAZIONI 2

Ormai non manca mai dal nostro congelatore. Ho fatto qualche prova usando semplice yogurt bianco o yogurt greco ottenendo piccole varizioni di gusto entrambe piacevoli.
Ora ho sostituito il terzo di yogurt con altrettanto mascarpone leggermente montato: vi saprò dire a breve com'è il sapore e la consitenza, d'insieme.
 

domenica 23 maggio 2010

Pane filato marocchino


pane filato marocchino, inserito originariamente da fugzu.
Quando ho letto e visto, sul Blog La mercante di spezie, questo pane marocchino la prima volta sono rimasta davvero colpita e nonostante fosse particolarissimo.

Ieri ho provato a farlo seguendo le indicazione sia del Blog italiano sia di quello del Blog di cucina Marocchina (in francese e inglese).
Ho seguito alla lettera la ricetta originaria.

R'ZZAT L'KADI

400 gr di farina bianca 0
300 gr di semola rimacinata fine
3 cucchiai di olio extravergine
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiaini di lievito di birra (8 gr)
300 gr acqua temperatura ambiente
200 gr burro per mantenere l'impasto umido

PROCEDIMENTO

Con l'aiuto del Kenwood a gancio ho impastato il tutto (non i 200 gr di burro) e fatto riposare 8 in una scatola di plastica sigillata) 20 minuti circa.

Ho ottenuto un impasto di circa 1,040 kg che ho diviso in 11 palline di circa 94 gr ciascuna.

Ho sciolto a microonde il burro e con l'aiuto di un pennello, un piano e una scatola grande di plastica, ho iniziato a ungere/inumidire abbondantemente a ogni passaggio.

Ho quindi spennellato bene tutte le palline e partendo dalla prima ho iniziato la lavorazione.

Non spaventatevi la cosa più difficile è stato fotografare i vari passaggi con le mani perennemente unte... in realtà l'operazione è veloce e non ci si può sbagliare.

Ho prima provato a usare l'Imperia, come suggerito dal Blog italiano, ma mi sono trovata davvero in difficoltà. Sono quindi passata a fare tutto manualmente con un piccolo mattarello e un coltello tagliente.

Ho steso (su un piano di plastica già unto di burro fuso) la pallina ben unta di burro fuso fino ad ottenere una lunga lingua sottile, ho spennellato nuovamente e tagliato tante striscioline per la lunghezza, sottili ma anche non uniformi.
Ho unto il matterello e posizionato velocemente le striscette anche sovrapponendole ma senza schiacciare troppo gli strati.
Ho sfilato il "turbante unto" e l'ho leggermente schiacciato su se stesso ungendolo ancora.
L'ho posizionato dentro la scatola di plastica e sono andata avanti con la pallina successiva.

La cosa importante è di ricordarsi di spennellare a ogni passaggio con il burro fuso e di non spaventarsi per il livello di unto (totale) che si raggiungerà.

Ho preso una padella antiaderente e l'ho scaldata; nel frattempo ho preso il primo turbante e l'ho schiacciato prima con le mani poi sempre più sottile con il mattarello... ungendolo ulteriormente prima di cuocerlo.

Ho fatto un paio di prove di spessore: sia steso a mano che, molto più fine, con il mattarello questo pane può essere sfilacciato in ogni caso o mantenere la forma più compatta. In realtà non è poi fragile come sembra quando si inizia a lavorare il primo.

Ho cotto il primo pane in pochi minuti e prima di servirlo l'ho sfilacciato.

Li abbiamo consumati SALATI: accompagnati con lesso rifatto alla moda di Digione e salse varie: Tzaziki, Hummus e Baba Ganush.

Poi abbiamo fatto un assaggio anche DOLCE, come in realtà nascerebbe questo pane.
Ho spolverato un pane sfilacciato con cannella in polvere, miele colante e sesamo tostato.
CONSIDERAZIONI

Sembrerà una battuta ma questi pani non sono pesanti.
L'impasto di partenza ricorda quello della piadina ma man mano che spennella con burro si ammorbidisce e in cottura questa specie di "sfogliatura" rende il pane davvero goloso e leggero.

Non ho usato tutto il burro fuso indicato nella ricetta ma sono curiosa di vedere aumentando la dose, la prossima volta se lo userò Devo rifarlo al più presto avendo superato la paura del burro eccessivo, provando a stendere più sottili i fili di impasto in modo da renderli più simili a quelli visibili nelle foto della ricetta originaria marocchina.
A mio parere sia salato sia dolce è ottimo se sfilacciato e mangiato con le salse. Merita usare solo il burro ma se volte potete usare anche una percentuale di olio come indicato nel Blog della mercante di spezie.

Nella versione dolce è qualcosa di mitico, da assaggiare... mentre ti sporchi le mani e rubi dal piatto comune il tuo pezzetto sembra quasi strano non sentire odori e rumori di "sabbia e Africa".

Che bontà!
Grazie Manuela per aver condiviso questa ricetta!

Lesso rifatto alla moda di Digione


lesso rifatto alla moda di Digione, inserito originariamente da fugzu.
Questa preparazione prende spunto da quella preparata da Jean Michel Carasso e io, qualche tempo fa, alla cena UN MONDO DI CICCIA a Panzano da Dario Cecchini.
In quella occasione siamo partiti da zampetti di maiale lessati, qui ho usato un pezzetto di muscolo e nervetti lessati avanzati e ho variato alcuni altri ingredienti.

INGREDIENTI

lesso di vitello magro e cartilagini
1 cipollotto fresco
1/2 spicchio d'aglio piccolo
poche zeste limone
succo di mezzo limone
olio extravergine di oliva
1 cucchiaino senape Digione forte
1 carota fresca tagliata a filini
sale/pepe qb

PROCEDIMENTO


Prendete il lesso (freddo) e tagliatelo a striscioline più piccole e più uniformi possibili.
Tagliate finissimo il cipollotto (anche la parte verde) e il pezzetto di aglio.
In una ampia ciotola sbattete con una frusta la senape con l'olio e il succo di limone poi aggiungete le zeste e la carota a filini e infine la carne a pezzetti.
Mescolate bene e assaggiate per potere salare e pepare a piacimento.
Coprite la ciotola con della pellicola e lasciate riposare il tutto in frigorifero per almeno un'ora.
Servite a temperatura ambiente.

CONSIDERAZIONI

La cosa sorprendente di questo piatto è come il sapore di insieme si modifichi e migliori ulteriormente gli ingredienti di partenza dopo che, prima di consumarlo, si lascia riposare.

Partendo da una base di zampetti lessati ci siamo stupiti come un piatto così "difficile e particolare" potesse essere quello di maggior successo della serata...
quando ho fatto una prova con lesso magro e nervetti ho capito il perchè!

Mescolando tutti gli ingredienti e usando senape forte di Digione a un primo assaggio tutti gli ingredienti/sapori scompaiono coperti dalla "prepotenza" della senape.
Dopo un'ora (o più) cambia tutto, la senape diventa il sapore delicato di sottofondo che esalta gli altri: la carne da base uniforme cambia consistenza e sembra acquistare anche un altro sapore meno piatto, diverso.

Beh, che dire, in casa, anche questa versione, è stata davvero apprezzata.