Questo è uno spazio in cui raccoglierò una parte del mio mondo, quello dedicato alla mia passione per la cucina, in generale.
Sarà sempre in divenire perchè sono sempre alla ricerca della variante, del meglio... di altro.

Luisa

martedì 3 marzo 2009

Patatine fritte

Fin da quando ero piccola la mia tata a Faenza era una maga delle patatine fritte, lei le tagliava a spicchi grossolani, le friggeva in padella (qualunque) con lo strutto.. non ricordo odori cattivi di frittura ma solo la bontà delle sue mitiche patate fritte.
Di contrappasso mia mamma ha sempre odiato tutti i fritti e friggere....

Quando mi sono stabilita a Pistoia non sapevo cucinare un gran chè e nel tempo ho provato e riprovato a fare le patate fritte ma non ho mai ottenuto nulla di veramente buono.

Qualche giorno fa gironzolando on line ho trovato l'ennesimo suggerimento.

Partendo dalla qualità di patate adatte alla frittura avevo già provato a
tagliare le patate, metterle in una ciotola con acqua poi buttarle un attimo in acqua a bollore salata e scolarle appena torna il bollore poi friggerle.

...ma alla fine le patatine dopo pochissimo che erano cotte e scolate si ammosciavano..

Ho fatto un nuovo tentativo

Ho sbucciato le patate e le ho tagliate a fiammifero.
Ho messo per 30 minuti le patatine a bagno in una ciotola di acqua fredda.
Con l'aiuto di un termometro ho scaldato l'olio extravergine di oliva a 150°C in una padella di alluminio.
Ho scolato e asciugato velocemente le patatine e le ho cotte mantenendo l'olio a 150°C
Ho scolato le patatine (praticamente cotte ma ancora di colore chiaro) e le ho messe da parte. Ho portato l'olio a 180°C e ho rituffato le patatine.
In pochi minuti si sono colorate e si è formata una crosticina rigida e sottile. Ho scolato nuovamente le patatine e le ho servite.

SORPRESA (almeno per me) le patatine sono rimaste croccanti, finalmente!

CONSIDERAZIONI

Oltre al formato a fiammifero e a spicchi grossolani noi adoriamo anche quello a piccolo cubetto ottenuto tagliando ulteriormente le patatine a fiammifero.

Per friggere uso solitamente olio extravergine di oliva europeo, non ha un gusto forte , è buono e non ha dei costi impossibili. Mi capita di riutilizzarlo, filtrato da impurità e mantenuto in frigorifero in un vaso di vetro a chiusura ermetica.

Quando mi voglio viziare friggo con strutto... le patatine fritte fritte con lo strutto sono speciali!

9 commenti:

Mary ha detto...

buoni sai avevo letto tempo fa di questa doppia frittura per mantenere croccante le patatine , e avevo gia esperimentato il tutto con successo!

manu e silvia ha detto...

Che buone le patatine fritte..ancora meglio se preparate in casa!
bacioni

Luvi ha detto...

:D io ci sono arrivato ora...

titona ha detto...

Ciao ex-faentina! Un messaggio solo per dirti che mi è capitato di rimangiare le patatine "vere" fritte nello strutto, a maggio dello scorso anno. Con le patate bianche novelle, appena tolte dalla terra, tagliate, lavate, fritte una volta sola nello strutto, sale rosmarino e aglio.
Una poesia. ps. vieni alla musica nelle aie a castl raniero? Se si, ti prego dimmelo.

Luvi ha detto...

:D Titona.. dicci di più di questa cosa che c'è a Castel Raniero.. cos'è? quando è?.. io abito a Pistoia.. ma ogni tanto vengo a Faenza..

lapasticciera ha detto...

grazie per tutti questi buoni consigli! Sono nuova al tuo blog, quindi non so bene come funziona... posso anch'io contribuire con qualche trucchetto imparato strada facendo? ciao!

Luvi ha detto...

:D ma certo, pasticciera.. i commenti servono proprio per questo... c'è sempre da imparare.

Paola ha detto...

beh...allora avrei un piccolo ma efficace trucchetto utile a tutti quelli che amano i baci di dama ma non sanno come fare a evitare quelle antiestetiche colature del cioccolato..!!
E' sufficiente mettere nel cioccolato fuso poco liquore (whisky, brandy, grappa..ecc)e vedrete che subito il cioccolato si trasformerà in una crema morbida ma che non colerà più!! Le dosi che utilizzo sono, più o meno: 200g di cioccolato fondente (60% di cacao min)/1 tappo di bottiglia di liquore.
Se il composto fosse ancora troppo molle basta aggiungere, poche gocce alla volta, del liquore; se, al contrario, fosse troppo duro, si aggiunge altro cioccolato o un pochino di latte.
Per chi non l'avesse mai fatto prima, consiglio di mettere poco liquore alla volta! Provare per credere!!! ciao

Luvi ha detto...

Paola, potresti mettere i consigli nei commenti delle ricette che più si avvicinano all'argomento? così sarebbe anche più facile ritrovarli.. ad esempio c'è nel blog la ricetta dei baci di dama, quindi metti questo commento anche lì, grazie :D