Questo è uno spazio in cui raccoglierò una parte del mio mondo, quello dedicato alla mia passione per la cucina, in generale.
Sarà sempre in divenire perchè sono sempre alla ricerca della variante, del meglio... di altro.

Luisa

martedì 6 ottobre 2009

Sugo di pomodoro alla Luvi


Sugo di pomodoro alla Luvi, inserito originariamente da fugzu.

Esistono mille varianti per cucinare un buon sugo o salsa di pomodoro. Questa ricetta ha tempi lunghi ma infinite possibilità. Le mie origini romagnole hanno dettato la scelta dello scalogno e dell'uso del vino bianco per sfumare.
A seguire altre due varianti che ho imparato in Toscana.

INGREDIENTI
(4 persone)

400gr polpa pomodoro in scatola
1 carota piccola
1 scalogno
un gambo piccolo di sedano
olio extravergine di oliva
1/3 di bicchiere di vino bianco
1 barattolo (da polpa di pomodoro) di acqua
sale, pepe qb

PROCEDIMENTO

Tritate finemente, anche al mixer a lame, carota, sedano, scalogno.
Soffriggeteli in olio di oliva e sfumarli con il vino bianco.
Aggiungete la polpa di pomodoro, salate e pepate. Appena torna il bollore aggiungete il barattolo di acqua e appena ribolle abbassate la fiamma al minimo. Mescolate di tanto in tanto e fate ridurre il sugo, cuocendo per circa 2 ore.

CONSIDERAZIONI

Usate una tegame con il fondo grosso e mescolate con un cucchiaio di legno. Se volete al momento di servire potete profumare con qualche foglia di basilico fresco.

Potete usare anche pomodori freschi ben maturi o passare al mixer a lame il sugo a fine cottura ottenendo una salsa adattissima al condimento degli gnocchi di patata.

SUGO DI POMODORO TOSCANO

Procedete come sopra ma sostituite lo scalogno con della cipolla rossa e, se volete, sfumate, con vino rosso.


SUGO DI POMODORO TOSCANO VELOCE

INGREDIENTI
(4 persone)

400 gr polpa di pomodori o pomodori maturi freschi
2 spicchi d'aglio
olio extravergine di oliva
sale pepe qb

PROCEDIMENTO

Sbucciate l'aglio e saltatelo ( intero o tagliato a metà) a fuoco vivo in una padella con un po' di olio extravergine di oliva, aggiungete quasi subito il pomodoro e continuate la cottura a fuoco vivo per una decina di minuti massimo. Salate e pepate.
Prima di servire togliete gli agli e aggiungete, se vi piace, peperoncino e basilico freschi.

CONSIDERAZIONI

Ecco qui invece la variante romagnola con carne.

mercoledì 30 settembre 2009

Composta di cocco


composta di cocco, inserito originariamente da fugzu.

Adoro il cocco, questa ricetta proviene dal sul libro "La Cucina del Medio Oriente e del Nord Africa" di Claudia Roden, Ed. Ponte alle Grazie.
Veniva preparata dalla madre dell'autrice in occasione della Pasqua ebraica.
Va preparata almeno un giorno prima di offrirla.

INGREDIENTI

500 gr cocco disidratato
2 cucchiai di acqua di fiori di arancio o rose
500 gr zucchero semolato
1 cucchiaio succo limone
1,5 dl di acqua
50 gr pistacchi o mandorle spellati e tritati

PROCEDIMENTO

La sera prima mettete il cocco in una ampia ciotola e inumiditelo con poca acqua e l'acqua di fiori di arancio ( o rose), smuovetelo con le mani e lasciatelo gonfiare.
La mattina successiva in una pentola mettete lo zucchero con 1,5 dl di acqua e il succo di limone, fateli cuocere qualche minuto per ottenere uno sciroppo.
Aggiungete il cocco e portate a bollore lentamente. Togliete dal fuoco appena accenna a bollire. Eviterete che il cocco perda la lucentezza e trasparenza e si indurisca.
Lasciate raffreddare quindi unite la frutta secca spellata e tritata.

Può essere servita subito versata in una ciotola di vetro o mantenuta in vasi a chiusura ermetica.

CONSIDERAZIONI

Ho seguito alla lettera le dosi e le indicazioni ma non sapevo la consistenza che avrei dovuto ottenere.
Ho usato aroma di fiori di arancio e pistacchi non spellati.
Quando ho inumidito il cocco la sera prima non ho utilizzato molta acqua, non erano date indicazioni specifiche.. quindi quando ho unito il cocco allo sciroppo ho ottenuto un composto umido e morbido ma non fluido.

Il colore traslucido, il sapore e la consistenza sono ottimi. ma non so se sono quelle originari. Nel mio caso un uso potrebbe essere quello di formare delle mini palline della dimensione di una nocciola, solo comprimendo leggermente la composta, e presentarle così come mini assaggio di dolce "esotico".
Nel libro racconta che questa composta viene presentata come dessert o in accompagnamento al caffè.

A mio parere questa composta potrebbe essere un ottimo ripieno anche per dolcetti da forno.

marmellata,confettura o composta ? ... di fragole


marmellata di fragole, inserito originariamente da fugzu.

Perchè mi dimentico sempre la differenza tra MARMELLATA, CONFETTURA e COMPOSTA? Chi mi aiuta?

Ogni tanto mi capita di preparare un po' di "marmellata", non è la mia passione e non mi piace sentire i pezzetti di frutta sotto i denti così frullo sempre con il mixer ad immersione la frutta prima o durante la cottura.

INGREDIENTI
(2 barattoli medi scarsi)

300 gr fragole fresche
300 gr zucchero semolato
2 cucchiai succo limone

PROCEDIMENTO

In una pentola grande ho bollito per 15/20 minuti i vasi di vetro e i tappi e li ho lasciati in ammollo (caldo) fino all'utilizzo.

Ho pulito le fragole e le ho messe in una pentola con fondo grosso con pari peso in zucchero semolato.
Avendo in partenza una frutta morbida ho subito frullato con il mixer poi ho lasciato cuocere e restringere per circa 45 minuti.
Dieci minuti prima di concludere al cottura ho aggiunto 2 cucchiai circa di succo di limone, per schiarire, aromatizzare e aggiungere petcina/addensante.

Appena spento ho versato nei barattoli di vetro, chiuso il coperchio e li ho capovolti, coprendoli con uno straccio.Li ho lasciati intiepidire poi li ho rigirati e ho fatto una leggera pressione nel centro del tappo, verificando che si fosse creato il sotto vuoto.

CONSIDERAZIONI

Penso che questo sia il modo più veloce per provare a fare marmellate in piccole quantità. Mi è stato suggerito, per addensare, di aggiungere ogni kg di frutta 1 mela o anche una mela cotogna (tagliata a pezzi) con la buccia, sono frutti ricchi di pectina naturalmente.
L'uso del succo e della buccia di limone oltre a profumare e spezzare il tono del solo frutto, aggiunge sempre pectina ma dona anche un colore più luminoso e "fresco".

lunedì 28 settembre 2009

Tarte Tatin


tarte tatin, inserito originariamente da fugzu.
Forlimpopoli, 29 settembre 2009, CasArtusi: Corso di Cucina, "Dolci tentazioni - Le torte di casa", tenuto dallo Chef di Palazzo Albergati, Olimpia Apogeo.

INGREDIENTI
(6 persone: tortiera alluminio 24cm diametro ed alta 5cm)

4 mele golden grosse
40 gr zucchero semolato*
10 gr burro*
150 gr pasta sfoglia/frolla/semifrolla
1 baccello di vaniglia o abbondante cannella in polvere
(pinoli e uvetta facoltativi)

FROLLA

75 gr burro
125 gr farina
60 gr zucchero a velo
40 gr tuorli
5 gr scorza limoni

PROCEDIMENTO

Caramellate lo zucchero e poi aggiugete  il burro.
Versatelo in una tortiera e stendeteci il baccello di vaniglia aperto.
Riempite al tortiera con le mele sbucciate e tagliate a quarti. Disponendole con la parte curva verso il caramello.
Mettetele accostate e fate anche un secondo strato se ne avanzano. Spolverate con poco zucchero.
Cuocete a metà cottura in forno a 180°C.
Nel frattempo preparate la frolla.

Sfornate la tortiera e coprite con un disco di frolla la superficie delle mele.
Rincalzate bene i bordi vicino allo stampo. Infornate nuovamente a 180°C per circa 15- 20 minuti.

Capovolgere il dolce prima di servirlo, togliendo al bacca di vaniglia.

CONSIDERAZIONI

* potete raddoppiare la dose di zucchero e burro per il caramello al burro della torta.

Davvero ottimo, delicato nel sapore. Il profumo di vaniglia gli da' un tocco personale ma se preferite la cannella sarà ancor più francese.

Se non riuscite a sformare bene il dolce mettete un attimo lo stampo in una padella e passatelo sulla fiamma, scaldandosi il caramello all'interno dello stampo, diventerà leggermente liquido e lascerà che la torta si stacchi meglio.

Non vi preoccupate se il caramello nella tortiera non è steso bene, in modo uniforme, cuocendo il caramello diventerà fluido e si mescolerà al liquido che fuoriesce dalle mele, creando il colore e tipico della tarte tatin.
CONSIDERAZIONI 2

Il momento ideale per sformare il dolce cotto è quindici minuti dopo averlo sforntao.
Se aspetterete di più rischierete di non rriuscire perchè il cramello si sarà raffreddato troppo. 
Se preparerete prima la frola e la farete riposare almeno due ore in frigorifero prima di utlizzarla sarà migliore.
Non rincalzate troppo il disco di frolla ma fatelo semplicemente aderiea mo' di coperchio sulle mele, calde in modo che non ci sia spazio tra il bordo dello stampo.
A noi piace gustarla anche il giorno dopo a temperatura ambiente: in questo modo la frolla sarà perfetta. Servitela con panna fresca appena montata non dolce.
Non conservate la Tatin in frigorifero perchè si sciperebbe la frolla. 

Scorze di limone candite


Forlimpopoli, 29 settembre 2009, CasArtusi: Corso di Cucina, "Dolci tentazioni - Le torte di casa", tenuto dallo Chef di Palazzo Albergati, Olimpia Apogeo.

INGREDIENTI

limoni non trattati
acqua
sciroppo di zucchero 1:1 (stesso peso acqua e zucchero)

PROCEDIMENTO

Sbucciate i limoni facendo attenzione a tagliare meno parte bianca possibile (è amara). Tagliate a fettine o a filini la buccia e mettetela in un pentolino con un po' di acqua fredda.
Mette sul fuoco e portate a bollore, poi scolate le zeste.
Ripetete la stessa operazione per un totale di tre volte.

La quarta volta versate nel tegamino le zeste di limone scolate e acqua e zucchero in pari quantità. Mettete sulla fiamma e cuocete fino ad ottenere il colore e la consistenza che preferite.
Scolate le zeste e disponetele su un foglio di carta forno a raffreddare e asciugare.
Avete ottenuto le bucce di limoni candite. nello stesso modo potete fare con la buccia di arancio o anche con fettine sottili di questi due agrumi.

I canditi si mantengono a lungo nel loro liquido.

CONSIDERAZIONI

Le scorze di limone candite sono ottime, decoro per dolci come la Panna rappresa al limone e per torte. In futuro vorrei provare a candire le arance e se mai bagnarle anche nel cioccolato fondete.

CONSIDERAZIONI 2

Oggi le ho rifatte per decorare una caprese da regalare alla mamma di mio marito, per il suo Compleanno.

Ecco un po' di precisazioni, dosi e tempi.

INGREDIENTI

buccia sottile di 1 limone

acqua fredda a coprire per 3 volte

sciroppo:
50 gr acqua
50 gr zucchero

PROCEDIMENTO

Come sopra ma la quarta volta mettere le scorze quando si è sciolto lo zucchero nell'acqua e fate bollire a fuoco medio finchè i filini di limone diventano trasparenti: io ho cotto per 10 minuti.




Panna rappresa al limone


Forlimpopoli, 29 settembre 2009, CasArtusi: Corso di Cucina, "Dolci tentazioni - Le torte di casa", tenuto dallo Chef di Palazzo Albergati, Olimpia Apogeo.

Questo dolce al cucchiaio è stata una vera sorpresa, una rivelazione. Non mi piacciono le creme al cucchiaio tipo"panna cotta", questa diventerà un tormentone in casa nostra.

INGREDIENTI
(2 porzioni)

170 gr panna fresca
40 gr zucchero semolato
25 gr succo limoni
zeste di 1 limone

PROCEDIMENTO

Scaldare in un pentolino e portare a 70°C la panna con lo zucchero e le zeste di limone..
Raffreddate a 65° poi unite il succo di limone, mescolando con una spatola.
Filtrate con un colino e versate nei contenitori in cui servirete il dessert.

Mettete in frigorifero : preparate questo dolce 8- 10 ore prima di servirlo.
Decorate con biscottini al cioccolato e zeste di limone candito.

CONSIDERAZIONI

Ottimo davvero, veloce da fare e non impegnativo, Il suo sapore "limonoso" e la consistenza leggera e velata lo rende adatto ad essere servito in piccola dose , come pre-dessert, o come dessert vero e proprio in mille varianti.
Ad esempio può essere decorato con una piccola dose di marmellata di fragole e/o con piccoli pezzetti di frutta fresca.

La reazione della panna con il succo di limone, alla giusta temperatura, la fa rapprendere quindi non c'è bisogno dell'aggiunta di colla di pesce.
Solo se volete fare grossi quantitativi e non avete modo di attendere i tempi giusti potete aggiungere 1 foglio di colla di pesce per ogni dose qui pubblicata: facendolo, a mio parere, perderete l'essenza, il piacere e la particolarità di questo dessert fantastico.


CONSIDERAZIONI 2

In occasione del compleanno di mio marito ho rifatto questa ricetta:
ho raddoppiato le dosi (4 bicchierini di vetro da vino) e decorato prima di servire con due cucchiaini colmi della mia marmellata di fragole, scorzette di limone candite e tre mini palline di composta di cocco.

La consistenza della panna e la combinazione di colori, sapori e consistenze del decoro sono piaciute moltissimo a tutta la famiglia.

Torta caprese (1, 2 o... 3)


torta caprese, inserito originariamente da fugzu.
Forlimpopoli, 29 settembre 2009, CasArtusi: Corso di Cucina, "Dolci tentazioni - Le torte di casa", tenuto dallo Chef di Palazzo Albergati, Olimpia Apogeo.

E' una torta che conosco da tempo, in rete sono famosissime le torte capresi di Lydia Capasso e di Sergio Salomoni, ma che non avevo mai provato a fare.

Ecco quella dello Chef Olimpia Apogeo

INGREDIENTI
(tortiera 16-18 diametro)

150 gr zucchero semolato
125 gr burro
3 tuorli
3 albumi montati a neve
100 gr cioccolato fondente al 72%
150 gr farina di mandorle
20 gr farina ( 180/200 W)
10 gr scorza limoni bio
20 gr limoncello


PROCEDIMENTO

Montate il burro, ammorbidito, con lo zucchero. Aggiungete la scorza di limone e in seguito i tuorli, mescolate con una spatola poi incorporate la farina di mandorle e poi quella bianca.
Incorporate il limoncello e per ultimo il cioccolato fondente, fuso.

Montate gli albumi e incorporateli con delicatezza al composto con la spatola , facendo un movimento dall'alto verso il basso.

Imburrate e infarinate uno stampo e versate il composto. Cuocete a 180°C per circa 25 minuti.

CONSIDERAZIONI

E' un dolce da mangiare preferibilmente completamente freddo. Appena sfornato risulterà gonfio, poi si abbasserà ma manterrà in cuore umido e molle. Davvero delicata e originale nell'insieme di sapori e profumi.

E' ottima servita con una crema inglese alla vaniglia.
Ho già pubblicato nel mio Blog quella di Maurizio Santin (potrete leggere il procedimentovalido anche per questa ricetta) oppure ecco qui le dosi/proporzioni, di quella di Olimpia Apogeo.

CREMA INGLESE ALLA VANIGLIA

100 gr panna fresca
25 gr zucchero semolato
20 gr tuorlo
1/2 stecca vaniglia

CONSIDERAZIONI 2

Ecco quindi, dopo averle citate le altre torte capresi.

°°°
Torta Caprese (Lydia Capasso)

INGREDIENTI
(ruoto diam. 24cm)

zucchero gr. 200
cioccolata fondente gr. 200
mandorle con la pelle gr. 200
burro gr. 200
5 uova
2 fialette di essenza di mandorle
1 bustina vanillina

Tritare molto bene le mandorle con lo zucchero, sciogliere il cioccolato con il burro, sbattere le uova. Mescolare tutti gli ingredienti. Infornare in forno già caldo per 10 min. a 200 gradi e per 40 min. a 170 gradi.

N.B. Per la versione al limone sostituire al cioccolato fondente il cioccolato bianco, utilizzare solo 150 gr di burro e 170 gr di zucchero e aromatizzare con 2 fialette al limone, limoncello o buccia di limone grattugiata.

°°°

TORTA CAPRESE (Sergio Salomoni)

INGREDIENTI

400 gr mandorle sgusciate e pelate
300 gr zucchero semolato
300 gr burro
250 gr cioccolato fondente extra
6 uova intere
una bustina di vanillina
zucchero a velo
sale
burro e farina per la tortiera.

Imburrare e infarinare una tortiera di 28 cm di diametro e porre sul fondo un cerchio di carta da forno, pure imburrata. Accendere il forno a 180C°. Quando il forno è caldo far tostare leggermente le mandorle e quindi farle raffreddare. Tritarle poi finissime insieme alla metà dello zucchero semolato. Tagliuzzare il cioccolato e farlo fondere a bagnomaria in un tegamino. Scaldare con acqua bollente una capace ciotola, asciugarla e mettervi il burro ammorbidito; lavorarlo con le fruste dello sbattitore finchè si avrà una massa bianca e soffice. Aggiungervi lo zucchero rimasto, la vanillina, le mandorle tritate, sempre mescolando accuratamente. Incorporavi quindi i tuorli, uno alla volta, conservando gli albumi in un recipiente a parte; alla fine unire il cioccolato fuso. Montare a neve soda gli albumi messi da parte, con un pizzico di sale; unirne poi un quarto al composto di cioccolato, per ammorbidirlo, quindi il rimanente mescolando delicatamente dal basso verso l'alto. Versare il composto nella tortiera, pareggiarlo con la lama di un coltello e introdurre nel forno già caldo per circa 35/40 minuti. Sfornare la torta, lasciarla un po' intiepidire e sformarla su una gratella da pasticceria per farla raffreddare. Collocarla nel piatto di servizio e spolveratela leggermente di zucchero a velo.

°°°
TORTA CAPRESE AL LIMONCELLO (Sergio Salomoni)

INGREDIENTI

320 gr mandorle sgusciate
300 gr zucchero semolato
240 gr burro a temp. ambiente
200 gr cioccolato fondente extra
6 uova intere
1 cucchiaio di farina bianca
1 limone non trattato
2 bicchierini di liquore Limoncello
zucchero al velo
sale
burro e farina per la tortiera.


Accendere il forno a 180 C°, imburrare e infarinare una tortiera con il bordo a cerniera da 26 cm. Spellare le mandorle, farle leggermente seccare all'imboccatura del forno e tritarle finissime, unendovi due cucchiai di zucchero, presi dal quantitativo indicato; mescolarvi poi il cucchiaio di farina, passata attraverso un setaccino. Far fondere a bagnomaria il cioccolato e lasciarlo intiepidire. Separare gli albumi dai tuorli, conservare i primi in una ciotola a parte e montare i tuorli con tutto lo zucchero rimanente, fino ad avere una massa bianca e gonfia. Unirvi poco alla volta il burro a tocchetti, il cioccolato fuso e tiepido, le mandorle tritate con la farina, la buccia grattugiata del limone (solo la parte gialla) e per ultimo il liquore. Montare a neve ben soda gli albumi con un pizzico di sale ed unirli delicatamente al composto: prima un quarto poi, mescolando dall'alto in basso, il rimanente. Versare nella tortiera, pareggiare la superficie e mettere in forno caldo. Cuocere per circa mezz'ora, evitando di aprire lo sportello del forno prima del termine. A cottura ultimata togliere dalla tortiera, far raffreddare la torta su una gratella e spolverarla molto leggermente
di zucchero a velo prima di servirla.

Vi aggiornerò man mano che proverò anche queste...

°°°
Torta caprese di Santin
(tortiera 16-18 diametro)

150 gr zucchero semolato
125 gr burro
3 tuorli
3 albumi montati a neve
100 gr cioccolato fondente al 72%
150 gr farina di mandorle
20 gr farina ( 180/200 W)
10 gr scorza limoni bio
20 gr limoncello

Montate il burro, ammorbidito, con lo zucchero. Aggiungete la scorza di limone e in seguito i tuorli, mescolate con una spatola poi incorporate la farina di mandorle e poi quella bianca.
Incorporate il limoncello e per ultimo il cioccolato fondente, fuso.

Montate gli albumi e incorporateli con delicatezza al composto con la spatola , facendo un movimento dall'alto verso il basso.

Imburrate e infarinate uno stampo e versate il composto. Cuocete a 180°C per circa 25 minuti

CONSIDERAZIONI 3

Ho rifatto la caprese con la ricetta di Olimpia Apogeo. Ho decorato con zucchero a velo e scorzette di limone candite.
CONSIDERAZIONI 4

La nostra caprese alla fine è diventata quella della ricetta di Santin.

CORSO di Cucina a CasArtusi: 27 settebre 2009 - Olimpia Apogeo: Dolci Tentazioni, le torte di casa

immagine dal sito della Scuola di Cucina di CasArtusi

Passare qualche ora a Forlimpopoli, a CasArtusi, alla Scuola di Cucina è sempre piacevole, si impara, ci si diverte e, per me, si respira aria di casa, di famiglia.

Ieri ero tra i 20 iscritti al Corso di Cucina, "Dolci tentazioni - Le torte di casa", tenuto dallo Chef di Palazzo Albergati, Olimpia Apogeo.

La mattina è volata e, oltre a mille suggerimenti e trucchi, un goloso spuntino a metà mattina, tante chiacchiere, abbiamo fatto 3 preparazioni:

Tarte tatin alle mele

Panna rappresa al limone

Torta caprese

Vi racconterò nel dettaglio nel prossimi post.

Ringrazio ancora la bravissima e disponibile Chef e tutto lo staff della Scuola di Cucina di CasArtusi. Se avete l'occasione, frequentate una evento culturale o uno dei loro Corsi, anche se vi sembrerà di conoscere l'argomento, imparerete sempre qualcosa, non ne rimarrete affatto delusi!

Probabilmente a metà febbraio 2010 ci sarà un altro Corso di Pasticceria, tenuto dallo Chef Olimpia Apogeo, vi terrò informati.

venerdì 25 settembre 2009

skordalia: salsa greca all'aglio


skordalia: salsa greca all'aglio, inserito originariamente da fugzu.

Ecco una salsa greca di cui ho sentito molto parlare ma che, nonostante diversi viaggi in Grecia, non ho mai assaggiato.
Ho provato la ricetta del libro: "Cucina Cretese" Aut. Maria Stratigopoulou-Fthenaki; Ed.K.Adam.

INGREDIENTI
(diminuiti in proporzione rispetto dosi originarie)

2 spicchi d'aglio
1/2 mezza tazza d'olio
2 cucchiaiate scarse di limone e/o aceto
1 patata grossa lessata
2 fette di pane in cassetta (mia dose)
poco latte
sale
noci per decorare

PROCEDIMENTO

Dopo aver lessato la patata schiacciate in un pestello l'aglio (o tritatelo più finemente possibile) con il sale e aggiungete un po' per volta la patata continuando a schiacciare con una forchetta (se non avete il pestello).
Continuate a lavorare l'impasto e aggiungete un po' di olio alla volta.
Aggiungete il pane bagnato nel latte e non troppo strizzato* continuando sempre a lavorare con la forchetta. Versate il limone o l'aceto un po' di entrambi.
Prendete un pugnetto di gherigli di noci e schiacciateli grossolanamente con le mani e decorate la salsa così ottenuta, della consistenza simile ad un purè.

CONSIDERAZIONI

Le dosi e gli ingredienti di questa salsa tipica greca, usata solitamente per accompagnare fagiolini freschi, barbabietole o baccalà fritto o palombo, sono molto variabili.
Potete usarla anche come antipasto.

Anche in questa ricetta le dosi (di pane e patate) non erano fissate: la quantità di patate può variare fino ad escludere l'uso del pane.

Lessate bene le patate e evitate di usare il mixer a lama perchè il "purè" diventerà una colla ingestibile.
Io ho aggiunto sia limone che aceto e anche un po' di latte.*

La versione pubblicata da JMC sul suo Blog Cucinare Lontano è ancora diversa. Eccola:

15 spicchi di aglio scottati in acqua bollente per 5 minuti
2 spicchi di aglio crudi privi del germoglio interno
1 manciata di gherigli di noci
1 patata grossa lessata (o meglio: cotta al vapore)
1 cucchiaio da minestra di aceto
Olio di oliva e.v.
Sale e pepe

Pestare nel mortaio, molto fino, l'aglio crudo con le noci e un pò di sale.
Aggiungere l'aglio scottato e pestarlo insieme al resto.
Schiacciare la patata con una forchetta, senza farla diventare un purè troppo liscio, e mescolarla al resto girando bene.
Aggiungere olio di oliva e.v. quanto ne assorbe il miscuglio senza esagerare (altrimenti l'olio si separa dal resto...)
Aggiungere l'aceto, correggere di sale e aggiungere pepe.
Dovreste avere ottenuto un purè ben amalgamato.
Servire con pesce fritto, verdure fritte o semplicemente pane fresco o abbrustolito.

Proverò anche questa. Sicuramente l'aglio è ancora più predominante.