Questo è uno spazio in cui raccoglierò una parte del mio mondo, quello dedicato alla mia passione per la cucina, in generale.
Sarà sempre in divenire perchè sono sempre alla ricerca della variante, del meglio... di altro.

Luisa

lunedì 14 gennaio 2013

Tarte Pont Neuf

Tarte Pont Neuf by fugzu
Tarte Pont Neuf, a photo by fugzu on Flickr.
Ecco un altro dolce di Santin, presentato su Sky. Il dolce prende il nome da uno dei ponti di Parigi, Santin lo faceva da giovane quando lavorava da apprendista nella capitale francese.
Le dosi indicate sono per 2 crostate, io ho quindi diviso tutto a metà.

INGREDIENTI


PASTA FROLLA
500g farina 00
300g burro
240g zucchero semolato
10g miele
100g farina di mandorle
90g uova
1/2 bacca vaniglia
sale Maldon

COMPOSTA DI MELE
600g mele verdi (pulite)
70g zucchero semolato
30g burro
un pizzico di cannella

CREMA PASTICCERA
400g latte intero
100g panna
130g zucchero semolato
25g amido di riso
25g amido di mais
100g tuorli
1 bacca vaniglia
50g burro

PASTA CHOUX
120g acqua
60g burro
75g farina 00
2 uova

PROCEDIMENTO

Eccovi le dosi per una sola crostata.

INGREDIENTI

PASTA FROLLA
250g farina 00
150g burro
120g zucchero semolato
5g miele
50g farina di mandorle
45g uova (circa 1)
1/4 bacca vaniglia
sale Maldon

COMPOSTA DI MELE
300g mele verdi (pulite)
35g zucchero semolato
15g burro
un pizzico di cannella

CREMA PASTICCERA
200g latte intero
50g panna
65g zucchero semolato
25g amido di mais
50g tuorli (circa 3)
1/2 bacca vaniglia
25g burro

PASTA CHOUX
60g acqua
30g burro
38g farina 00
1 uovo


FROLLA
Mescolate nell'impastatrice lo zucchero con la vaniglia e il burro a pezzetti.
Aggiungete l'uovo e il miele. A seguire la farina di mandorle, poi quella 00 con un pizzico di sale.

Avvolgete il panetto nella pellicola e fatelo riposare in frigorifero almeno un'ora. Sarebbe meglio se faceste la frolla la sera prima.

COMPOSTA DI MELE
Sbucciate e tagliate a cubettini le mele. Saltate le mele in una padella antiaderente con lo zucchero, il burro e un o' di cannella in polvere, finchè saranno abbastanza asciutte, cotte ma non sfatte.

CREMA PASTICCERA
Scaldate in un pentolino il latte con la panna e la vaniglia.
Mescolate lo zucchero con le farine e i tuorli.
Versate la parte liquida calda nella ciotola con le farine e lo zucchero mescolando subito con una frusta. Versate nuovamente il tutto nel pentolino e cuocete girando sempre con la frusta.
In breve la crema sarà densa e pronta. Versate in una ciotola e aggiungete il burro, mescolando.

Portate a 180°C il forno ventilato.
Stendete la frolla e riponetela nuovamente in frigorifero una mezz'ora prima di cuocerla in bianco per circa 15 minuti.

Un volta cotta parzialmente versate la composta di mele a cubetti, distribuendola bene su tutta la superficie della crostata parzialmente cotta, ma senza schiacciarla.

PASTA CHOUX
Portate a ebollizione in un pentolino l'acqua con il burro.
Versate la farina e mescolate velocemente prima con una frusta poi con un cucchiaio. Cuocete la pasta per circa 5 minuti poi versatela nella ciotola fredda dell'impastatrice, distribuendola sul fondo in modo da intiepidirla subito.
Aggiungete l'uovo frullando con la frusta finchè sarà ben assorbito poi la crema pasticcera e lavorate ancora per circa 5 minuti con la frusta in modo da ottenere un composto bello liscio.
Mettete in un sacco a poc munito di bocchetta media liscia o semplicemente tagliata, la crema ottenuta e distribuitela con movimenti circolari, iniziando dall'esterno, su tutta la superficie della crostata.
Infornate a 180°C per altri 15 minuti o fino a leggera colorazione.
La tarte sarà pronta quando la superficie crescerà appena e sarà leggermente colorata.
 Una volta fredda, poco prima di servirla, spolverate con zucchero a velo.

CONSIDERAZIONI

Non sapevo cosa aspettarmi da questa tarte, ero davvero curiosa e alla fine mi ha stupito. La consistenza della superficie di crema e pasta choux è davvero particolare; il cuore di mele leggermente aspre ma profumate di cannella è davvero goloso ma anche il guscio di frolla con l'aggiunta di una percentuale di farina di mandorle è piacevolissimo.

venerdì 11 gennaio 2013

Paccheri con le vongole

Paccheri con le vongole by fugzu
Paccheri con le vongole, a photo by fugzu on Flickr.
Questa ricetta proviene dal numero di dicembre 2012 della rivista A Tavola.

Pochi ingredienti e nessuna difficoltà e otterrete un piatto goloso e bello.

INGREDIENTI
(4 persone)

400g paccheri
1 kg vongole veraci
12 pomodorini del Piennolo
2 spicchi d'aglio
6 cucchiaiate di olio extravergine di oliva
1 cucchiaio abbondante di pinoli
1 cucchiaio di uva passa
sale, pepe
prezzemolo fresco tritato

PROCEDIMENTO

Mettete le vongole a spurgare in abbondante acqua salata. Cambiate ogni tanto l'acqua e cercate di iniziare una mezza giornata prima.

Mettete l'uva passa in acqua calda.
In una ampia padella mettete le vongole scolate con gli spicchi d'glio e l'olio. Coprite e cuocete a fiamma viva finchè tutte le vongole saranno aperte.

Mettete a cuocere i paccheri, scolandoli leggermente al dente.
Aggiungete alla padella delle vongole l'uvetta strizzata, i pinoli e i pomodorini tagliati grossolanamente.

Saltate la pasta nel sugo per qualche minuto, guarnite col prezzemolo tritato e servite subito.

CONSIDERAZIONI

Davvero ottima.
Fate attenzione a non colorire troppo i pinoli. L'abbinamento vongole pinoli e uvetta è particolare ma perfetto.

martedì 8 gennaio 2013

Bonet

Bonet by fugzu
Bonet, a photo by fugzu on Flickr.
La fine del 2012 e gli inizi del Nuovo 2013 sono stati davvero originali..... sono riuscita a cucinare qualche cosa subito dopo Natale e poi... mi sono ammalata. Da pochi giorni sto tornando alla normalità, come se le Feste non ci siano state...

Eccovi una ricetta fatta prima di ammalarmi: ottima, veloce e cioccolatosa.

Proviene dal numero di dicembre 2012 della rivista A tavola.
Eccovi alcune info su wikipedia, riguardo questo dolce tradizionale piemontese.

INGREDIENTI

(6-8 persone o uno stampo grande)

500g latte intero
100g zucchero semolato
5 uova
50g cacao amaro
60g amaretti
44g Rum (1 tazzina)

CARAMELLO
150g zucchero semolato
3 cucchiai acqua
poco succo di limone

DECORO
qualche amaretto intero e sbriciolato

PROCEDIMENTO

Accendete il forno ventilato e portatelo a 160°C.
Preparate il caramello in un pentolino. Prima di accendere la fiamma mescolate, lo zucchero, poco succo di limone e un goccio di acqua.
Non toccate più nulla e aspettate che il caramello si colori cuocendo a fiamma media.

Versate il caramello negli stampini individuali o nello stampo di alluminio con il buco centrale.

In una ampia ciotola mescolate lo zucchero con il cacao in polvere . Aiutandovi con una frusta aggiungete e mescolate le uova. Unite quindi gli amaretti sbriciolati grossolanamente.
Versate per ultimo il latte e il Rum.

Versate nello stampo e infornate a 160°C forno ventilato a bagnomaria per 40 minuti.

Sfornate e lasciate raffreddare nello stampo a temperatura ambiente. Mantenete nello stampo in frigorifero, coperto da pellicola, fino al momento di servire.

Sformate poco prima di servire e decorate con amaretti interi e sbriciolati.

CONSIDERAZIONI


Questo dolce è migliore il giorno dopo.
La consistenza è particolare in quanto leggermente diversa da un creme caramel o da un budino al cioccolato.

Le dosi del caramello sono leggermente inferiori rispetto alla ricetta originaria che prevedeva mono dosi.
Ho sveltito l procedimento cosa che non ha penalizzato il sapore finale.

Provate: adatto a chi ama il cacao. La presenza all'interno degli amaretti è impercettibile.

mercoledì 26 dicembre 2012

Cestino di sfoglia con crema di formaggi, salmone affumicato, semi dipapavero e aneto fresco

Eccovi una idea per un antipasto goloso ma non troppo impegnativo. Sfogliando il numero di Dicembre 2012 della rivista A Tavola mi sono imbattuta nella ricetta dei cestini di pasta fillo col salmone affumicato. Non trovando la pasta fillo ho modificato un po' di cose e alla fine penso di essere arrivata a qualcosa ancora migliore.


INGREDIENTI
(24 cestini)

3 rotoli di pasta sfoglia rettangolare (quelli da frigorifero)
ceci e carta da forno per la cottura in bianco
2 stampi da cup cake antiaderenti (6+6)
500g Philadephia (2 scatoline ovali)
360g panna acida fresca (2 barattolini tipo yogurt da 180g)
600g salmone affumicato morbido (sarà abbondante)
semi di papavero
aneto fresco

PROCEDIMENTO

Portate il forno ventilato a 200°C. Nel frattempo tagliate tanti dischetti di carta da forno della dimensione del fondo degli stampi. Imburrate leggermente i due stampi: fondo e lati.
Srotolate la prima pasta sfoglia e tagliatela in tre fasce della stessa larghezza; tagliatele quindi in tre fasce identiche verticali: otterrete 9 rettangoli: dovrete creare di deformali leggermente in modo da allargali un po' quasi a renderli quadrati.
Posizionate ciascun pezzo all'interno della forma da cup cake premendo bene sul fondo e frastagliando i lati.
su ogni fondo premete un dischetto di carta da forno e riempite poi con ceci.
Una volta pronto il rimo stampo con sei mettetelo a riposare in frigorifero. Una volta pronto anche il secondo potete infornare entrambi e cuocere per circa 10 minuti. Fate attenzione che non coloriscano troppo ma non cuoceteli poco.

Appena pronti sfornateli, toglieteli dagli stampi e procedete togliendo i ceci e aiutandovi con un coltellino appuntito estraete il dischetto di carta da forno sul fondo.
Fateli raffreddare quindi su una griglia.

Li farcirete solo poco prima di consumarli in modo che rimangano davvero croccanti.

Procedete con la seconda infornata .

Preparate il ripieno mescolando bene il formaggio spalmabile con la panna acida. Lasciatelo n fresco, coperto da pellicola.

Poco prima di servirli farcite ciascun cestino con due cucchiaini di crema di formaggi. Tagliate a filini il salmone e mettetelo sopra. Guarnite con semi di papavero e qualche filino di aneto fresco.

CONSIDERAZIONI

Ricordatevi di non mettere in frigorifero i cestini né vuoti né una volta farciti: la sfoglia perderebbe di friabilità e croccantezza.
La crema di formaggi la potrete invece tenere al fresco comodamente fino al momento dell'utilizzo finale.

La dimensione di ciascun cestino è perfetta, calibrata con il ripieno e adatta a un antipasto non esagerato: un cestino per persona.

Rimarrete una porzione di pasta sfoglia del terzo rotolo: la potrete utilizzare subito creando dei piccoli torcetti.

Spennellate il ritaglio di sfoglia con dell'uovo sbattuto poi spolverizzatelo con pecorino grattugiato e semi di papavero. Premete leggermente con un matterello.
Tagliate dei bastoncini di circa 1 cm di larghezza e 10cm di lunghezza. Avvolgeteli a spirale e metteteli su una teglia foderata di carta da forno e cuocete una decina di minuti sempre a 200°C, tenendo controllato il forno per non bruciarli.

Mi sono innamorata di questi cestini nel loro insieme, ma che dire della crema Philadelphia/panna acida? E' davvero originale nella consistenza e nel sapore: ricorda vagamente i formaggini Susanna della mia infanzia. Provate!

lunedì 24 dicembre 2012

Trote burro & salvia

Trotelle by fugzu
Trotelle, a photo by fugzu on Flickr.
Cosa fare se il 23 dicembre alle 19.30, poco prima di cena, vi arrivano in regalo dal ragazzo di vostra figlia ben 21 trote pescate a una gara sportiva?
Attimo di panico poi veloce consultazione del Cucchiaio d'argento e... in breve, un'ottima cena.

INGREDIENTI

trote piccole freschissime
burro molto abbondante
salvia fresca
latte
sale

PROCEDIMENTO

Eviscerate le trote e lavatele bene sotto l'acqua corrente.
Mettetele per una decina di minuti in una pirofila con del latte, rigirandole ogni tanto.
Sciogliete in una ampia padella antiaderente molto burro, aggiungete delle foglie di salvia fresca e deponete le trote ( scolate dal latte) in modo che non si sovrappongano.
Mantenete il fuoco non troppo alto e fate in modo che il burro on sia scarso: le trote non si dovranno attaccare ma cuocere per circa 5-6 minuti per lato, a pentola scoperta.

Poco prima di servire salate.

CONSIDERAZIONI


Questa ricetta nella sua semplicità è una rivelazione. Fate attenzione, dovrete rigirare le trote una sola volta: sono delicate e si sciupano facilmente.
La polpa una volta cotta rimane chiara e non asciutta. La prossima volta dovrò cuocerne due padelle in contemporanea.

domenica 23 dicembre 2012

Crespelle al radicchio, zucca, noci e paprika

Questa ricetta proviene dal numero di Dicembre 2012 della rivista A Tavola.

INGREDIENTI
(10 crespelle piccole)

RIPIENO
1 porro piccolo
2 carote medie
1/2 cespo di radicchio rosso
1 fetta grande di zucca
40g burro
40g + 40g di parmigiano grattugiato
100g di panna fresca
sale, pepe
paprika dolce affumicata
una manciata di gherigli di noci spezzettate al momento

BESCIAMELLA
250g latte intero
250g acqua
30g burro
30 g farina 00
sale
noce moscata

CRESPELLE
2 uova
250 g latte intero
85g farina00
15g burro fuso
sale
noce moscata

PROCEDIMENTO

Preparate il ripieno pulendo il porro e tagliandolo a rondelle sottili, non utilizzando la parte verde più dura.
Sbucciate la zucca e le carote, tagliatele a fiammifero, in porzioni di circa 3cm di lunghezza.
Sfogliate il radicchio, lavatelo e eliminate la parte dura, bianca, centrale. Tagliatelo a striscioline fini.

Sciogliete in una ampia padella antiaderente il burro poi saltate le verdure aggiungendo nell'ordine prima il porro, poi la carota, a seguire la zucca e infine il radicchio.
Rosolate brevemente ogni volta che aggiungerete la verdura successiva. Coprite e fate sudare a fuoco dolce per pochi minuti: le verdure dovranno rimanere croccanti. Salate e pepate e versate il composto in una ciotola a intiepidire.
Preparate le crespelle mescolando con una frusta le uova con il latte, la farina, il burro fuso, sale e noce moscata grattugiata.

Scaldate bene una padellina unta con poco burro e procedete, versando un mestolino piccolo di composto, a fare le crespelle.
Man mano che saranno pronte impilatele in un piatto.Ricordatevi di ungere ogni tanto la padellina per evitare che le crespelle si colorino troppo o si asciughino eccessivamente.
Procedete quindi con la besciamella: sciogliete in un pentolino con il fondo spesso il burro, versando tutt'insieme la farina e mescolando con una frusta aggiungete poco alla volta (solo ogni volta che il composto si addensa) la parte liquida di latte con acqua a temperatura ambiente.
Salate e profumate con la noce moscata grattugiata.
Cuocete la besciamella per una quindicina di minuti finchè si addenserà ma rimarrà abbastanza lenta.

Accendete il forno ventilato e portatelo a 180°C.

Ungete il fondo di una pirofila da forno con burro e sporcatela con poca besciamella.
Versate in un bricco graduato la besciamella in modo da dividerla facilmente a metà.
Una metà la verserete nella ciotola e mescolerete col ripieno aggiungendo anche 40g di parmigiano grattugiato.
All'altra metà verrà allungata con 100g di panna da cucina e sarà utilizzata per la copertura.
Componete le crespelle posizionandone una alla volta su un piatto, farcendole con un cucchiaio abbondante di ripieno, ben distribuito su una metà del disco. Ripiegate a mezzaluna e subito dopo ancora a metà fino a formare 1/4 di crespella.
Mettete le crespelle stese sulla pirofila sovrapponendole leggermente.
Alla fine versate su tutta la superficie della pirofila, il composto di besciamella e panna, spolverizzate con il parmigiano avanzato e la paprika affumicata dolce.
Decorate infine con i gherigli di noce spezzettati grossolanamente.
Infornate a 180°C per 30 minuti passando qualche minuto al grill solo se alla fine la superficie non risulterà colorata.
Fate riposare, fuori dal forno, qualche minuto prima di servire.

CONSIDERAZIONI

Nella ricetta originaria la besciamella era fatta solo con latte ma io ho ormai l'abitudine di preferire la mia fatta metà latte e metà acqua.
Le dosi sono perfette per 10 crespelle grandi circa come un piatto da frutta.
I sapori e le consistenze sono perfette: i dolci contrastano con l'aspro del radicchio. Le morbidezze della besciamella e delle crespelle gonfiate nella seconda cottura assorbendo besciamella e panna... regalano leggerezza.
Il profumo della paprika e la croccantezza delle noci completano il piatto.
Posso solo aggiungere che abbiamo mangiato questa dose in 3 e mio marito era entusiasta nonostante non ami la zucca.

Patate al cumino - Aloo ke Gutake

Qualche mese fa ho acquistato un librone gigante sulla cucina indiana: India in cucina AUTORE Pushpesh Pant - EDITORE: Electa. Lo sto leggendo un po' alla volta come fosse un grosso romanzo di Dumas.
Mille ricette, molte belle foto non sono una paseggiata ma è divertente leggere le diverse sfaccettature dellimensa India, immensa sia nel territorio sia nelle commistioni di entie.

Alcuni ingredienti sono difficilissimi da trovare in Italia ma è apprezzabile la voglia di cercare di dare un panorama reale totale: su tante ricette la scelta reale tra quelle con ingredienti reperibile è in realtà davvero vasta.

Io sono stata catturata subito dalla sezione dedicata ai pani ma mi sono obbligata a tenerla per ultima.

Questa ricetta è veloce e d'effetto e già cucinando si respira... India.

INGREDIENTI
(4 persone)

500g patate ben pulite con la buccia, tagliate a fette per il lungo (circa 3-4)
3 cucchiai di olio di senape (olio di arachidi)
1 cucchiaino e mezzo di semi di cumino
un pizzico di curcuma in polvere
sale

PER GUARNIRE
2-3 peperoncini secchi rossi
1 rametto di coriandolo fresco tritato (prezzemolo)

PROCEDIMENTO

Lavate bene e asciugate le patate con la buccia, tagliatele a metà poi procedete a tagliarle a fettine di circa 2-3 mm di spessore.
In una padella con il fondo spesso scaldate bene l'olio poi aggiungete i semi di cumino, abbassando al fiamma e facendoli appena sfrigolare. Aggiungete la curcuma, mescolate e versate le patate a fette.
Cuocete a fiamma media mescolndo di tanto in tanto e spruzzando con un po' di acqua per evitare che le fettine si attacchino e rimangano umide. Salate e coprite continuando la cottura a fiamma bassa, sorvegliata. per circa 15 minuti.
Fate attenzione che le patate non si attacchino o brucino sul fondo inumidendo qualche volta durante la cottura coperta.
Poco prima di servire guarnite con il coriandolo fresco e i peperoncini secchi sminuzzati.

CONSIDERAZIONI

Piatto semplice e veloce ma di sicuro effetto. in due abbiamo divorato la preparazione per 4 persone.

venerdì 21 dicembre 2012

Menù terza lezione cucina casalinga giapponese

Ieri sera a grande richiesta ho dovuto replicare le ultime preparazioni imparate alla terza lezione di cucina casalinga giapponese, del Corso LAILAC.
Ho seguito alla lettera le indicazioni ma ho dovuto cucinare molti spiedini in più.
Vi anticipo che se non avete l'appetito e golosità di mio figlio Antonio la dose giusta può essere limitata a 3 spiedini di carne e altrettanti triangolini di cipolla con una ciotola di insalata mista e 80g di riso bianco a persona.

MENU'


Spiedini di maiale fritto* - Kushi Katsu
Mini spiedini di cipolla bianca fritta
con cavolo verza e salsa Tonkatsu

Insalata giapponese con daikon, cetriolo, carote, germogli di soia
- Wafuu Sarada
Riso bianco


* POTETE SOSTITUIRE la carne con dei pezzetti di filetti (disliscati ma con la pelle) di pesce, sauro o cefalo procedendo nella ricetta come fosse la carne. In questo caso servite con una salsa diversa: maionese giapponese.

MAIONESE GIAPPONESE: mescolate della maionese molto delicata o maionese con un po' di yogurt greco con della salsa di soia.

Preparate le diverse portate e servitele tutte insieme.
Per agevolarvi vi posso dare l'ordine ottimale di preparazione:


1) Riso bianco

2) Insalata giapponese

3)Spiedini di maiale

INGREDIENTI di tutte le ricette

RISO BIANCO
80g di riso originario per ciascuna persona cotto 120g acqua fredda (80g+40g)

INSALATA GIAPPONESE
daikon
carota
cetriolo
germogli di soia

CONDIMENTO dell'insalata
60ml di olio di semi di sesamo
75ml di aceto di riso ( o di mele)60ml di salsa di soia
35 ml di zucchero
un pizzico di sale
sesamo qb

SPIEDINI DI MAIALE
(4 persone)
4 filetti di maiale
cipolle bianche
4 foglie di verza (la parte centrale, più morbida)
farina
1 uovo
spiedini di legno
stuzzicadenti
olio di arachide per frigere

SALSA TONKATSU**
1 tazzina di salsa Worchester
1 tazzina di ketcup
1 tazzina di Mirin (o vino bianco con zucchero)

**questa salsa si può acquistare in negozi specializzati in cucina multietnica: in quella originale sapori e ingredienti sono molti di più.

PROCEDIMENTO

Preparate il riso come ho già scritto più volte nel blog, seguendo la ricetta del riso all'orientale. Nell'intervallo di riposo/asciugatura del riso (prima di cuocerlo), una volta lavato, preparate le verdure per l'insalata.

Preparate l'insalata sbucciando sezioni della medesima lunghezza di circa 4cm, di daikon, cetriolo e carota.
Tagliate a fettine le sezioni di verdura e poi a filini finissimi.
Sciacquate in acqua freddissima ciascuna verdura poi mettetele, sempre separate, preferibilmente ancora nel colino, in frigorifero fino al momento di magiare.
Se utilizzate germogli di soia freschi, lavateli e sbollentateli un attimo in acqua a bollore, poi scolateli, passateli sotto l'acqua fredda e in frigorifero .
Se utilizzerete germogli in scatola limitatevi a sciacquarli sotto abbondante acqua fredda.

Preparate la salsa per condire l'insalata mescolando tutti gli ingredienti e mettetela da parte: la utilizzerete solo poco prima di mangiare.

Cuocete il riso e lasciatelo nella pentola coperta fino al momento di mangiare.

Preparate gli spiedini.
Frullate in un grande mixer a lame diverse fette di pane in cassetta morbido, spezzettandolo prima, grossolanamente.
Otterrete delle briciole piccole e vaporose (se ne avanzerete le potrete surgelare).
Versate la panatura in un piatto fondo.
Tagliate le fette di filetto dello spessore di circa 1/2cm, private di eventuali bordi grassi, a cubettini di 3X2cm.
Tagliate a metà gli spiedini di legno: dovranno essere piccoli e facilmente gestibili in frittura.
Preparate altri due piatti fondi: in uno versate della farina, nell'altro sbattete l'uovo.

Formate gli spiedini con 3 o 4 pezzetti di carne infilzandola per la parte più sottile: la punta del legnetto non dovrà sporgere (per non bucare quando si mangia) e dovrete avere libera l'impugnatura.
Tagliate a metà, poi a fette grossolane la cipolla. Utilizzate uno stuzzicadenti per ogni pezzo, infilzando la porzione sempre senza far sporgere l'estremità.

Procedete all'impanatura passando ciascun spiedino di carne prima nella farina, poi nell'uovo e infine nei bricioli di pane.
Quest'ultima panatura dovrà essere abbondante e vaporosa: non schiacciatela e cercate di friggere subito perchè tende ad inumidirsi.
Procedete allo stesso modo anche con i bocconcini di cipolla.

Se non avete la salsa tonkatsu per la carne, preparatela mescolano in un pentolino gli ingredienti in pari quantità, e cuocendoli brevemente finchè saranno amalgamati e leggermente addensati.

Tagliate finemente la verza.
Scaldate benissimo abbondante olio in una padella di alluminio e procedete alla frittura prima degli spiedini di carne, poi di quelli di cipolla.
Man mano che saranno pronti disponeteli verticali in una ciotola foderata di carta assorbente.
Quando si formeranno dei residui bruciati nell'olio di frittura toglieteli per poter procedere al meglio nella cottura.

Togliete le verdure dal frigorifero, mescolatele in una ciotola e conditele con la salsa che avevate preparato in precedenza.

Servite a ciascuno un piatto con gli spiedini di maiale e di cipolla adagiati su un letto di filini di verza condendoli con abbondate salsa tonkatsu.
Una ciotola di riso e una ciotola con l'insalata giapponese.

CONSIDERAZIONI

La preparazione sembra più lunga di quello che è in realtà: ho preparato tutto in un'ora ma vi posso confessare che ho scordato di passare gli spiedini, all'inizio nella farina. In ogni caso ricordate che gli spiedini devono essere fritti subito dopo averli preparati perchè tendo ad inumidirsi in superficie.

L'abbinamento tra cavolo fresco, spiedini fritti e salsa tonkatsu è speciale: provate!

giovedì 20 dicembre 2012

Martedì 18 dicembre 2012, terza serata corso di cucina casalinga giapponese, LAILAC Firenze

preparazione spiedini by fugzu
preparazione spiedini, a photo by fugzu on Flickr.
Mi scuso fin da subito per le foto orrende, ma mi ero dimenticata la macchina fotografica.
Vi assicuro che le preparazioni cucinate e gustate durante la serata non sono paragonabili alle immagini.

Spiedini fritti di maiale - Kushi Katsu e cipolle bianche fritte
con salsa Tonkatsu e cavolo verza


Insalata giapponese - Wafuu Sarada

Porzioni di filetti di Sgombro fritti con maionese giapponese

... naturalmente accompagnati da una ciotola di riso bianco e te fumante.
Ecco  tutte le ricette.
Grazie ancora a tutti i collaboratori LAILAC!