Questo è uno spazio in cui raccoglierò una parte del mio mondo, quello dedicato alla mia passione per la cucina, in generale. Sarà sempre in divenire perchè sono sempre alla ricerca della variante, del meglio... di altro.
Ieri sera, grazie all'associazione delle Cesarine, ho ospitato due giovani coppie di olandesi. Cena demo ma fin da subito hanno provato e fatto quasi tutti i "fake cappelletti". Nonostante una delle ospiti non stesse molto bene causa il troppo sole e caldo preso durante la giornata la serata è girata al meglio forse anche grazie alla conclusione col gelato stracciatella fatto in casa.
Grazie a tutti loro per l'ottima recensione scritta !
Oggi grazie all'associazione delle Cesarine ho avuto la possibilità di ospitare a pranzo una coppia di olandesi. È stato un piacere condividere un po' di vita con loro e insegnare loro gli inganna prit.
Stamattina sono arrivati in centro dal campeggio di Pistoia che in realtà è sulle colline di Lamporecchio, dopo il San Baronto e dopo un giretto si sono presentati a piedi. Dopo pranzo sono voluti tornare in città per finire l'esplorazione... Ma li ho portati io in auto anche se è a meno di un km da casa... il caldo alle 14.30 era notevole.
Oggi, grazie all'associazione delle Cesarine a cui appartengo dall'anno scorso, ho potuto conoscere una simpatica famiglia proveniente dall'Australia del sud. Madre, padre, figlia, ragazzo della figlia e cugina. Sono in giro per un tour in auto dell'Italia dal nord del Veneto dove hanno incontrato i parenti del ragazzo, al centro della Toscana, Firenze, Lucca e Pistoia. Vedranno un po' di mare poi punteranno al sud della Campania e Sicilia con una puntata in Grecia e a Creta. Il menù era a mia discrezione con almeno un piatto da far vedere nella preparazione. Io ho fatto vedere come fare gli inganna prit ormai ribattezzati Fake Cappelletti. Felicissima di aver conosciuto la famiglia di Melissa.
Alla fine nessuno di loro è stato semplicemente a guardare ma hanno fatto tutti i fake cappelletti! Non solo, erano curiosi di ogni preparazione e piatto del menù. Ho spiegato loro i diversi procedimenti.
Ieri mattina ho avuto il piacere di accogliere nella mia casa a Pistoia una famiglia proveniente dalla Gran Bretagna. Avevano scelto uno dei format da me inseriti nella mia pagina personale (Cesarina Luisa G.) del sito delle Cesarine: I sapori di una volta dell'Appennino Tosco-Romagnolo. L'evento consiste in una lezione in cui gli ospiti singolarmente imparano a fare i PICI, pasta (farina e acqua) della tradizione contadina toscana (nello specifico senese) che subito dopo gustano con un ricco sugo di carne della tradizione romagnola. A seguire la mia torta di riso, fatta con la ricetta della mia famiglia.
Il pasto è completato con una selezione di vini bianco e rosso toscani, pane fatto in casa e caffè.
E' stato un vero piacere incontrare Ivan e la sua bella famiglia: Edna, Fiona, Lalo e Ana. Alloggiavano a Pescia, dopo il pranzo hanno fatto un giretto per il centro storico di Pistoia dato che è a poco più di 1 km da casa mia e oggi visitano Firenze, lasciando la loro auto da me a Pistoia e prendendo il treno, su mio consiglio, per non avere problemi di gestione auto. Poi ripartiranno.
La famiglia con tutta la produzione di pici: davvero bravi nell'ascoltare i consigli e nel fare ciascuno la pasta!
Ieri era il Compleanno di Fiona! Il dolce si è trasformato in... Torta di Compleanno!
Qualche tempo fa mi sono imbattuta in un formato di pasta fatta in casa tradizionale ligure che ancora non conoscevo. Sono delle piccole farfalline: una volta venivano tagliate con uno stampo apposito di ottone, a rotella che velocemente imprimeva la forma a piccolo 8 alla pasta. Nella tradizione casalinga l'impasto poteva essere di farina e acqua ma la parte liquida poteva essere anche metà acqua e metà uova, anche la farina poteva essere solo 0 oppure solo di semola o un mix di entrambe.
La forma non ha quindi nulla a che fare con quella dei cugini più famosi, i corzetti, dischi di pasta tagliati e stampati con l'apposito strumento in legno intagliato.
La forma di questa pasta si ottiene da piccole sezioni di circa 1cm, di pasta arrotolata e schiacciata con forza alle due estremità.
Una volta schiacciata potete anche imprimere alla farfallina una piccola rotazione in modo da ruotarne la metà. Probabilmente la forma, l'impasto come il condimento variavano da famiglia a famiglia.
INGREDIENTI
Per 1 persona
100g farina 0
50g acqua tiepida
PROCEDIMENTO
Impastate, fate riposare l'impasto brevemente coperto da una ciotola poi prendetene una porzione e formate un rotolino lungo e sottile. Tagliate delle porzioni di 1cm poi schiacciate in simultanea le due estremità con forza fino ad ottenere la classica forma ad 8 con la parte centrale più spessa. A piacere potete imprimere una mezza rotazione a ciascuna farfallina. Mettete ad asciugare di vassoi in cartone e procedete fino a terminare l'impasto.
CONSIDERAZIONI
La dose che ho scritto è indicativa, dipenderà dal grado di assorbimento delle farine o semole o eventuali mix e se userete solo acqua o anche uova. In ogni caso l'impasto non dovrà essere molle ma simile a quello delle orecchiette.
Nella tradizione questa pasta viene condita con un sugo di carne o funghi, anche se di piccole dimensioni si consumano sempre asciutti, mai in brodo.
CONSIDERAZIONI 2
Li ho rifatti seguendo le dosi di una ricetta della rivista Sale e Pepe di febbraio 2024.
IMPASTO
Per 2 persone
200g farina 0
100g di parte liquida totale: 1 uovo + circa 45/50g di acqua tiepida
PROCEDIMENTO
Impastate e dopo una decina di minuti di riposo sotto a una ciotola prendete una porzione di impasto e fatene un lungo cilindro sottile, di meno di 1cm di diametro.
Tagliate dei piccoli cilindri lungi 1cm poi schiacciateli come nel video con i due indici.
Mi incuriosiva trovare il modo di fare delle chips di barbabietola croccanti simili a quelle che si trovano in vendita nei sacchetti misti di snack di verdure.
La prima prova di cottura in forno di fettine sottili cotte in forno è andata male. Una volta cotte sono rimaste mollicce.
La seconda prova è stata quella riuscita col minimo sforzo. Sono partita dalla barbabietola lessata, l'ho tagliata a fette più sottili possibili con la mandolina.
Ho disposto le fettine senza sovrapporle su una teglia foderata di carta da forno e ho salato in abbondanza. Ho cotto un forno ventilato a 180 gradi per 15/20 minuti.
Una volta sfornato ho atteso qualche minuto perché raffreddassero e diventassero completamente croccanti. Ho salato nuovamente.
CONSIDERAZIONI
Fate attenzione perché verso la fine le chips potrebbero passare in un attimo da cotte a bruciate, tenetele sotto stretto controllo da metà cottura in poi. Ricordate che una volta cotte le chips, tolte dal forno, raffreddando diventeranno ancora più croccanti.
Continua la mia sperimentazione con le barbabietole dell'orto. Questo ortaggio crudo mi ha sempre lasciata perplessa, solitamente lo acquisto già cotto ma non sapevo che lessarlo in casa è così facile se avete un microonde.
Come lessare la barbabietola
Pulite e lavate bene la barbabietola. Potete sbucciarla oppure farlo dopo la cottura. Mettetela intera o a pezzettoni in una ciotola adatta alla cottura a microonde immersa in acqua. Cuocete per 10 minuti poi con una forchetta controllate il grado di cottura e proseguite 5 minuti alla volta finché la barbabietola si forerà. Scolatela subito e fatela raffreddare.
Gnocchetti di barbabietola
INGREDIENTI
(1 persona)
50g di barbabietola lessata e frullata o schiacciata con la forchetta
80g di farina 0
Un po' di pecorino grattugiato
Un pizzico di sale
PROCEDIMENTO
Impastate tutti gli ingredienti solo fino ad ottenere un impasto uniforme e liscio. Prendetene una porzione e fate un serpetino sottile più tagliate delle piccole porzioni e formate g;i gnocchi passandoli sul rigagnocchi oppure sul retro di una grattugia o il retro di una forchetta.
CONSIDERAZIONI
Cuocete in acqua salata fino alla giusta consistenza. Saranno leggermente più tenaci degli gnocchi di patate quindi dovrete aspettare un po' di più ed assaggiarli quando vengono a galla.
Conditeli con ortaggi di stagione, pecorino e peperoncino piccante, sono ottimi.
Qualche giorno fa avevo voglia di pancake ma mi sono accorta di non avere latte in casa. La voglia era troppa così ho provato a farne una piccola dose sostituendo il latte con acqua.
Il risultato è stato sorprendente.
PANCAKE di LUVI con acqua (6 pezzi grandi)
125g di farina 0 150g di acqua 1 uovo 15g di burro fuso 1/2 cucchiaio di lievito in polvere per dolci 1 pizzico di sale
Burro per la padella Sciroppo d'acero
PROCEDIMENTO
Mescolate gli ingredienti solidi con l'uovo poi aggiungete un po' alla volta l'acqua al centro mescolando con una frusta. Per ultimo unite il burro precedentemente sciolto a microonde. Scaldate una padella antiaderente con un velo di burro. Versate un mestolino di composto e aspettate che si formino sulla superficie delle piccole bolle per girare e cuocere brevemente sul secondo lato. Impilateli su un piattino e procedete fino a terminare. Servite caldi con abbondante sciroppo d'acero.
CONSIDERAZIONI
I pancake risultano molto più soffici e leggeri di quelli fatti con latte. Il sapore dell'uovo si sente un po' di più ma non sanno di "frittata". A me sono piaciuti molto. Provateli!
Non sono una grande amante delle insalate ma questa mi ha conquistata. È stata mia figlia Clara a suggerirmi di provare a condire le rape appena raccolte dall'orto come un semplice ortaggio da insalata. A questo punto ho aggiunto anche una zucchina chiara.
Ho tagliato sia barbabietola sbucciata che zucchina fresca con la mandolina dello spessore più sottile e ho condito in semplicità con sale, olio extravergine di oliva e succo di limone. Avrei potuto aggiungere anche un po' di pepe e di timo fresco o erba cipollina ma volevo sentire i sapori in purezza
Ho lasciato riposare una decina di minuti.
CONSIDERAZIONI
Barbabietole e zucchine stanno bene insieme. Le due diverse consistenze e sapori rendono l' insalata più gustosa e accattivante. Il limone diventa il terzo ingredienti, a mio parere indispensabile come in un piatto di carote greche tagliate a filini. La barbabietola infatti ricorda nel sapore e nella consistenza le carote crude.
Scoperta molto interessante dovrò provare alcune sostituzioni (carota fresca con barbabietola fresca) in alcune mie ricette.