Questo è uno spazio in cui raccoglierò una parte del mio mondo, quello dedicato alla mia passione per la cucina, in generale.
Sarà sempre in divenire perchè sono sempre alla ricerca della variante, del meglio... di altro.

Luisa

venerdì 4 settembre 2009

Gazpacho con pollo


gazpacho, inserito originariamente da fugzu.

Questa ricetta proviene da uno degli Speciali della Cucina Italiana: Cucina Vegetariana 130 ricette.

INGREDIENTI
(4 porzioni)

300 gr petto pollo (o tacchino)
150 gr yogurt greco
20 pomodorini ciliegia
2 fette pancarrè
1/2 cipolla rossa piccola
prezzemolo
basilico
poco aceto (di mela)

verdure crude a piacere ad esempio:
zucchine, peperone, carote, cetriolo
cavolfiore, asparagi

olio
sale, pepe qb

PROCEDIMENTO

Mettere in un robot a lame la cipolla, il prezzemolo, il basilico e le fette di pane leggermente bagnate con l'aceto.
Dare una prima frullata poi aggiungere i pomodorini tagliati a metà e frullare/sminuzzare a lungo finchè otterrete una crema.
Versate questa crema in una ciotola ampia e con un cucchiaio incorporate anche lo yogurt e aggiustate di sale e pepe a vostro gusto.
Mettete in frigorifero.

Se userete cavolfiori e asparagi sbollentateli leggermente in acqua. Tagliate le altre verdure a bastoncini sottili.


Tagliate a cubetti il petto di pollo e saltatelo a fiamma viva in poco olio di oliva in una padella antiaderente. Salate e pepate.

Servire usando 2 bicchieri a porzione: decorate entrambi con le verdure poi in uno mettete i cubetti di pollo caldi e nell'altro il gazpacho freddo.

CONSIDERAZIONI

Buono buono buono. Scenico. Ottima la proporzione di pomodori, pane "acetoso" e cipolla rossa per un semplice gazpacho ma anche l'aggiunta di yogurt greco crea una variante interessante.
Il contrasto crema di verdure fredda e polpa di carne calda croccante esternamente ma morbida dentro, completata dalle verdure fresche croccanti e del cavolfiore semilessato freddo, ci hanno entusiasmati.

Ho usato coppie di bicchieri acqua/vino ma potrebbe essere interessante anche una presentazione con bicchierini, sempre in coppia, piccoli.

Entrerà tra le ricette preferite di casa.

Savoiardi


savoiardi, inserito originariamente da fugzu.

Questa ricetta proviene dal libro "I dolci di Maurizio Santin" autore Maurizio Santin, Editore Gambero Rosso.

INGREDIENTI

80 gr farina 00
80 gr zucchero semolato
3 tuorli
3 albumi
zucchero a velo

PROCEDIMENTO

Accendete il forno stati, calore sopra e sotto, a 180°C. Preparate alcune teglie foderandole con carta forno e il sac a poche.

Montate con la frusta i tuorli con lo zucchero finchè diventeranno chiari e spumosi. Aggiungete poco per volta la farina setacciata amalgamandola con una spatola.
Montate gli albumi a neve.
Aggiungete poco alla volta gli albumi al composto.
Riempite il sacco a poche e formate dei "bastoncini" bene distanziati. Spolverateli con abbondante zucchero a velo e infornate per 15 minuti circa, fino a doratura.

CONSIDERAZIONI

Negli anni ho provato a fare i savoiardi alcune volte ma mai mi hanno soddisfatto.
Anche questi non mi soddisfano ancora totalmente. Il sapore è ottimo ma nonostante durante la cottura si allarghino e si gonfino poi a fine rimangono poco più che simil lingue di gatto/pavesini.

Ma la ricetta e la consistenza mi piacciono quindi prossimamente farò un paio di prove: prima proverò a cambiare tipo di cottura facendo una cottura ventilata.
Un'altra volta proverò a montare prima gli albumi con lo zucchero e poi ad aggiungere i tuorli e la farina per vedere se in questo modo si stabilizza maggiormente l'impasto durante la cottura.

Ho notato anche che i savoiardi spolverati con maggior quantità di zucchero a velo a fine cottura erano più simili a quelli "veri" con la superficie semilucida e crepata. Abbonderò anche con lo zucchero a velo. Un esempio già ce lo avevo con i ghoriba.

Questo impasto si può usare anche come base di dimensioni maggiori cuocendolo semplicemente su una placca.

CONSIDERAZIONI 2

Non ho resistito, qualche giorno fa ho trovato sullo scaffale di un negozio gli stampi della Silikomart per Savoiardi. Ne ho presi due, giusto al dimensione del mio forno.

Ho Variato la procedura per l'impasto e usato il forno ventilato a 180°C per 15 minuti.

Ho aumentato anche la dose di zucchero a velo spolverato prima di infornare.

Sono così nati i

SAVOIARDI second edition

INGREDIENTI

80 gr farina 00
80 gr zucchero semolato
3 tuorli
3 albumi
zucchero a velo

PROCEDIMENTO

Ho montato a neve ferma gli albumi con lo zucchero semolato. A parte ho montato i tuorli fino a che sono diventati soffici e più chiari e li ho poi aggiunti agli albumi.

Con l'aiuto di una spatola ho incorporato un po' per volta la farina setacciata.

Ho poi versato, sempre aiutandomi con la spatola il composto sofficissimo negli stampi che avevo preventivamente imburrato (come da istruzioni al primo uso) fino quasi a riempirli completamente tutti.

Ho spolverato con abbondate zucchero a velo.

Ho infornato a forno ventilato a 180°C per 15 minuti.

Una volta sfornati ho atteso circa 10 minuti prima di toglierli dagli stampi, poi li ho lasciati raffreddare/asciugare su una griglia per diverse ore.

CONSIDERAZIONI 3

Nella prima edizione avevo ottenuto dei buoni biscotti, a questo giro ho fatto i Savoiardi, biscottoni, dolci, leggeri quasi come l'aria! Che buoni, già sto sognando una fredda sera di inverno quando li bagnerò in una semplice crema calda appena fatta.

martedì 1 settembre 2009

Sformatini di pane carassau con ricotta, pesto e pomodorini

Questa ricetta proviene da uno degli Speciali della Cucina Italiana: Cucina Vegetariana 130 ricette.

INGREDIENTI
(6 porzioni)

2 fogli di pane carassau
250 gr caprini
100 gr ricotta
pesto ligure
2 cucchiai abbondanti grana grattugiato
pomodorini maturi freschi
sale

PROCEDIMENTO

Mescolare i caprini con la ricotta e 2 abbondanti cucchiai di parmigiano.
Ammollare nell'acqua i fogli di pane carassau tenendone da parte 6 piccole porzioni.
Rivestite 6 stampini di alluminio con il pane morbido lasciandolo fuoriuscire leggermente.
Versate un cucchiaio di farcia poi mettete il pezzetto di pane carassau secco, un cucchiaino scarso di pesto e completate con ancora farci di formaggi. Chiudete poi ciascun stampino con l'eccedenza di pane molle.
Mette in forno a 180°C per 5 minuti.
Nel frattempo tagliate a cubettini i pomodori freschi , rossi e conditeli con poco sale e olio.
Sfornate e sformate ciascun sformatino. Decorate con ancora un po' di pesto e la dadolata di pomodori rossi.
CONSIDERAZIONI

Davvero una rivelazione! Che bontà.
Veloci da fare e di grande effetto scenico. Le consistenza morbide del carassau ammollato e della crema di formaggi di sposa perfettamente con la piccola sfoglia secca posizionata nel centro contrastando in egual misura con il cuore di pesto.
I pochi minuti di cottura non sciolgono o cuociono gli ingredienti ma asciugano solamente un po' il pane e mantengono la preparazione adatta a climi estivi.

Una volta rigirati sui piatti, ecco un piccolo trucco per togliere gli sformati dagli stampini in alluminio: fate un paio di fori, sulle basi,con la punta del coltello solo a forare l'alluminio. L'ingresso di aria farà si che in un attimo gli stampini si stacchino dagli sformati.

CONSIDERAZIONI 2

Li ho rifatti ma ho aumentato leggermente la percentuale di ricotta. Li ho poi cotti per 10 minuti a 200°C forno ventilato. Sono così risultati perfetti: la parte superiore, che poi una volta sformati  è rimasta sotto, è risultata croccante. mentre lo sformato si è ben asciugato esternamente; l'interno si è uniformato e sciolto. Davvero golosi!

Bocconcini di borlotti con ricotta, pecorini e mandorle

Questa ricetta proviene da uno degli Speciali della Cucina Italiana: Cucina Vegetariana 130 ricette.

INGREDIENTI

1 scatola di fagioli borlotti (250 gr sgocciolati)
80 gr mandorle tritate grossolanamente
2 cucchiai grana grattugiato
1 cucchiaio ricotta
1/2 scalogno (o poca cipolla rossa)
prezzemolo tritato
sale
pepe
olio

PROCEDIMENTO

Scolate i fagioli e sciacquateli sotto l'acqua corrente. Scolateli bene e passateli al passaverdura.
Tritate finemente lo scalogno e saltatelo velocemente in una padellina con poco olio.
In una ciotola mescolate la purea di fagioli, il parmigiano, la ricotta, lo scalogno, il prezzemolo fresco tritato. Aggiustate di sale e pepe.

Con l'aiuto di un cucchiaino formate delle palline e rotolatele nel piatto con le mandorle tritate.

CONSIDERAZIONI

Con questa dose e usando un cucchiaino ho ottenuto circa 22 palline. A mio parere l'ideale è ottenere dei bocconcini piccoli in modo da mangiarli in un boccone.
Nella ricetta non era specificato l'uso di mandorle con o senza buccia. Io ho usato quelle con la pellicina. Appena formati tutti i bocconcini li ho messi in frigorifero, non per rassodarli (la consistenza è giusta subito) ma per servirli a una temperatura più fresca.
Sono per noi buonissimi, ottimo antipasto o stuzzichino da presentare , se mai, su un letto di insalatina mista.

giovedì 27 agosto 2009

Melanzane dell'"Imam svenuto" ?


melanzane dell'"Imam svenuto", inserito originariamente da fugzu.
Imam bayili
Turchia

ricetta dal libro: Viaggio illustrato nella cucina islamica, autore: Claudio Aita, Ed. Nardini

INGREDIENTI

800 gr melanzane
500 gr pomodori maturi (o polpa pomodori)
1 cipolla grossa
2 spicchi d'aglio
alcune fogli di alloro
alcune olive nere
alcuni filetti di acciughe
1 ciuffo di prezzemolo fresco
1 cucchiaino di cannella
1 noce di burro
olio d'oliva
sale, pepe q.b.

PROCEDIMENTO

Tagliate a fette sottili le melanzane e friggetele in olio di oliva.
Man mano che sono pronte mettetele a riposare su dei fogli di carta assorbente.

Tritate la cipolla e l'aglio e saltateli in poco olio, aggiungete la cannella, la foglia di alloro e il pomodoro a pezzi, sale e pepe.
Cuocete il sugo e togliete le foglie di alloro.
Disponete su una pirofila uno strato di melanzane, versate un po' di pomodoro e spolverate con una manciata di prezzemolo fresco tritato e qualche pezzetto di acciuga e olive nere.
Ripetete finchè avrete finito gli ingredienti.
Aggiungete un po' di burro e infornate a forno alto per 15/20 minuti.
Servite subito.

CONSIDERAZIONI


Avevo solo una melanzana grande quindi ho fatto mezza dose della ricetta.
Vi poso dire che davvero il sapore e le consistenza sono da "svenire" proprio come dice il nome della ricetta, il piacere è sublime, quasi da svenimento.
Nonostante le melanzane siano fritte il risultato finale è di un piatto che si può mangiare anche durante l'estate.

CONSIDERAZIONI 2


Dopo aver scoperto che questa non è la ricetta.. ho provato finalmente quella presentata da JMC sul suo Blog Cucinare Lontano.

Ve la trascrivo, vi posso solo dire che è un'altra storia. Davvero fantastica. Unica mia variante, per accelerare i tempi ho svuotato le mezze melanzane e mentre cuocevano in forno 20 minuti a 200°C ventilato ho slatao tutti gli altri ingredineti aggiugendo verso al fine l'interno delle melanzane a cubetti.

Una volta farcite ho cotto 40 minuti a 200°C, poi ho messo su un piatto a raffreddare, per poterle mangiare a temperatura ambiente.
per 6 persone
6 melanzane medie di almeno 20cm di lunghezza
4 cipolle medie tagliate a fettine sottili
3 cucchiai da minestra di olio d'oliva e.v.
10 spicchi di aglio sminuzzati
5 o 6 grossi pomodori pelati, svuotati e tritati
2 cucchiai da minestra di prezzemolo tritato fino
1 pizzico di cannella in polvere (facoltativo)
1/2 tazza di olio di oliva e.v.
1 limone
1 cucciaio e 1/2 da minestra di miele o zucchero
1/2 tazza di acqua
sale e pepe a piacere

Incidere profondamente ogni melanzana 4 volte nel senso della lunghezza, senza levare il picciolo e iniziando e terminando le incisioni a 4 cm circa da ogni estremità .
Strofinare ogni melanzana incisa con abbondante sale e immergerle in acqua ben salata per 30 minuti.
Scolare le melanzane e sciacquarle accuratamente e abbondantemente.
Nel frattempo fare "fondere" a fuoco basso la cipolla in 3 cucchiai da minestra di olio di oliva e.v.
Quando la cipolla è trasparente aggiungere l'aglio sminuzzato.
Fare cuocere a fuoco medio per 5 minuti senza smettere di girare col mestolo di legno.
Aggiungere i pomodori e il prezzemolo, sale e pepe e il pizzico di cannella.
Lasciare cuocere per altri 10 minuti a fuoco basso/medio.
Levare dal fuoco e lasciare raffreddare.
Farcire le incisioni delle melanzane con il ripieno così ottenuto.
Piazzare le melanzane a stretto contatto fra loro in una pentola capiente (non sovrapporle).
Mescolare la tazza di olio di oliva e.v. col succo del limone, il miele o zucchero e la 1/2 tazza di acqua.
Irrorare le melanzane con questo miscuglio, coprire a filo con dell'acqua, coprire bene la pentola e lasciare "pippiare" a fuoco basso per 1 ora circa, finché il liquido non sia assorbito tutto.
Servire appena tiepido o a temperatura ambiente, ma non caldo.

Ricetta interpretata da Claudia Roden, "La cucina del Medio Oriente".

mercoledì 26 agosto 2009

Zaaluk: salsa di melanzane


zaaluk, inserito originariamente da fugzu.

Marocco

ricetta dal libro: Viaggio illustrato nella cucina islamica, autore: Claudio Aita, Ed. Nardini

INGREDIENTI

800 gr melanzane (2 grandi)
400 gr pomodori maturi (o polpa pomodoro)
3 spicchi d'aglio
1 limone
1 cucchiaio di cumino
1 cucchiaio di paprika dolce
olio d'oliva
sale

per completare

olive nere
limone a fettine

PROCEDIMENTO

Senza eliminare la buccia tagliare a cubetti le melanzane e bollirle in acqua salata per circa 30 minuti.
Nel frattempo saltare in una padella, per 5 minuti, il pomodoro a pezzetti con un po' di olio, gli spicchi d'aglio schiacciati, il cumino, la paprika, il succo del limone e un po' di sale.

Scolate i cubetti di melanzana e passateli al passaverdura. Versate la polpa nella padella e continuate la cottura per circa 15/20 minuti finchè la salsa risulterà asciutta.
Versate in un piatto piano e lasciate raffreddare.
Servite decorando con sottili fette di limone e olive nere.

CONSIDERAZIONI

Adoro le melanzane e questa salsa è davvero una scoperta, la cottura è solo una bollitura, adatta anche per i periodi estivi perchè si serve fredda.

Io ne ho fatto mezza dose: ho cioè utilizzato una sola melanzana grande.

Il limone a fette e le olive nere completano e esaltano il sapore d'insieme.

Come sempre salsa adatta a farcire pane arabo ma anche ottimo accompagnamento a un semplice petto di pollo infarinato e saltato in padella con un po' di olio e succo di limone.

CONSIDERAZIONI 2

Dimenticavo che avevo già pubblicato una variante di questa ricetta, fatta con JMC al Corso di Cucina del Paladar

martedì 25 agosto 2009

Polpette di sardine al pomodoro


polpette di sardine al pomodoro, inserito originariamente da fugzu.

Kefta bil hout b'matesha
Marocco

ricetta dal libro: Viaggio illustrato nella cucina islamica, autore: Claudio Aita, Ed. Nardini

INGREDIENTI
(50 polpettine)

1 kg sardine fresche già pulite
60 gr riso
500 gr pomodori pelati
3 spicchi d'aglio
1 cipolla
2 cucchiaini paprika
1/2 cucchiaino cumino
1 cucchiaino foglie coriandolo
olio oliva
sale


PROCEDIMENTO

Cuocete il riso in abbondante acqua salata e scolatelo ancora al dente.
Sfilettate le sardine e togliete lisca, testa e coda.
Tritatele con la mezzaluna.
In una ciotola aggiungete alle sardine l'aglio tritato, la paprika, il cumino, il riso scolato, un po' di sale e il coriandolo.
Amalgamate bene gli ingredienti.

Tritate la cipolla e mettetela a soffriggere brevemente in un ampio tegame con un po' di olio. Aggiungete i pomodori pelati e un pizzico di sale. Fate ritirare il sugo a fuoco lento per circa 15 minuti.
Nel frattempo formate le polpette con l'aiuto i un cucchiaio. Saranno morbide ma resteranno facilmente in forma. Ponetele su un tagliere.
Una volta ristretto il sugo alzate leggermente la fiamma e adagiate con delicatezza le polpette senza che si tocchino o si sovrappongano..
Cuocete ancora 15/20 minuti rigirandole con delicatezza.
Servite subito aggiugendo un po' di peperoncino fresco se vi piace il piccante.

CONSIDERAZIONI

E' davvero importante che il pesce sia fresco e ben pulito. Tritate a mezzaluna o a coltello e non spaventatevi se le polpette crude sono molli. Una volta messe in cottura a fiamma viva si formerà la crosticina che le sigillerà a patto che la fiamma sia giusta e voi siate delicati nel rigirarle man mano che passa il tempo.

Il sapore è davvero buono e delicato. Non avendo il coriandolo ho aggiunto un po' di prezzemolo fresco tritato. Io mi sono aiutata dividendo il pomodoro, una volta ristretto, in due padelle, in modo da poter cuocere tutte le polpette adeguatamente.

lunedì 24 agosto 2009

Pollo tandoori


pollo tandoori, inserito originariamente da fugzu.

Tandoori Murghi

ricetta dal libro: Viaggio illustrato nella cucina islamica, autore: Claudio Aita, Ed. Nardini

Il tandoori andrebbe cotto in un particolare forno originario della provincia indiana del Punjab, di forma rotonda. Permette una cottura ad altissima temperatura che rende i cibi croccanti mantenendoli morbidi all'interno.

INGREDIENTI

1 pollo di circa 1,200 kg
250 gr yogurt magro
1 cipolla
1 spicchio di aglio
1 limone
1 arancia
1 cucchiaio di salsa di pomodoro (ho messo di concentrato)
1 cucchiaino di paprika
1 cucchiaino di aceto (ho messo bianco)
1 pizzico di zenzero in polvere
2 cucchiaini di pepe nero macinato
sale

PROCEDIMENTO

Tritate la cipolla e l'aglio poi versateli in una ampia ciotola con lo yogurt, la buccia grattugiata e il succo del limone, il succo dell'arancia. la salsa di pomodoro,il pepe, la paprika, lo zenzero e il sale.

Mescolate accuratamente e immergete nel composto il pollo tagliato a pezzetti. Coprite con un piatto e lasciate riposare in frigorifero (o in un luogo fresco) per 24 ore.
Mettete il pollo in una teglia e cuocete a fuco vivo ( 210° C ventilato) per 40 minuti.
Servite con la salsa.

CONSIDERAZIONI

Buonissimo! Unica accortezza è preparare il pollo 24 ore prima...

Nel mio caso il pollo ha rilasciato dei liquidi quindi al salsa a fine cottura non era ristretta. Ho così deciso di renderla un po' più densa semplicemente usando un colino.
L'abbiamo divorato semplicemente accompagnato con riso basmati lessato. Un tocco speciale, per chi piace è aggiungere un po' di peperoncino fresco poco prima di gustarlo.

Hummus (2)


hummus, inserito originariamente da fugzu.

Hummus bi tahinah
ricetta dal libro: Viaggio illustrato nella cucina islamica, autore. Claudio Aita, Ed. Nardini

Già avevo pubblicato la ricetta dell'Hummus, fatta ai Corsi con JMC, ma vi trascrivo anche questa con la scusa anche di segnalarvi questo libro davvero interessante per chi desidera avvicinarsi a culture diverse dalle nostre ed avere una panoramica generale. Questo fa parte di una collana e io, per ora, ho letto e trovato interessante anche quello sulla cultura ebraica.

INGREDIENTI

250 gr ceci lasciati rinvenire 12 ore in acqua
2 spicchi d'aglio
il succo di 2 limoni
2 o 3 cucchiai di tahinah (crema di sesamo)
1 cucchiaino di coriandolo (facoltativo)
1 mazzetto prezzemolo tritato
1 pizzico di paprika o peperoncino
olio di oliva
sale
acqua di cottura dei ceci

PROCEDIMENTO

Mettere a bagno i ceci per una notte o 12 ore poi lessateli a fuco bassissimo per circa un'ora. Scolateli tenendo da parte l'acqua di cottura.
Mettete in un mixer a lama i ceci, gli spicchi di aglio e il succo dei limoni.
Frullate fino ad ottenere una crema densa.
Solo ora aggiungete 3 cucchiai di thainah e un po' di acqua di cottura; frullate ancora poi aggiungete poco olio di oliva e il sale. Per rendere maggiormente cremoso aggiungete ancora acqua di cottura.
Versate in una ciotola e spolverate con prezzemolo tritato e un po' di paprika.

CONSIDERAZIONI

Questa è una salsa davvero delicata. Noi la adoriamo e la consumiamo sia densa che più cremosa. Tipica della cucina della Medio Oriente deve anche la particolarità del suo gusto all'impiego di thainah, una crema oleosa ottenuta dai semi di sesamo tostati.
Per mantenerla più a lungo versate sulla superficie un velo di olio. Noi che adoriamo il piccante aggiungiamo al momento nelle nostre porzioni peperoncino fresco piccante.