Questo è uno spazio in cui raccoglierò una parte del mio mondo, quello dedicato alla mia passione per la cucina, in generale.
Sarà sempre in divenire perchè sono sempre alla ricerca della variante, del meglio... di altro.

Luisa

sabato 1 novembre 2008

Pani con farina di castagne


pane con farina di castagne, inserito originariamente da fugzu.

Ecco il mio primo pane con farina di castagne!
Il mio pane è frutto della mediazione di due diverse ricette e di un po' di "mio".

Ritengo valide tutte e tre le ricette.

°°°
La prima ricetta arriva dal Blog di Cuochi di Carta: ve la trascrivo.

PANE DI CASTAGNE (1)

INGREDIENTI

- 350 grammi di farina di castagne
- 650 grammi di farina "0", meglio se Manitoba
- una bustina di lievito di birra liofilizzato oppure un cubetto di lievito fresco
- 3 cucchiaini rasi di sale fino
- un cucchiaio di zucchero scuro
- 600 ml circa d'acqua tiepida

Diluite il lievito in una tazza d'acqua tiepida prelevata dai 600 ml. Aggiungete qualche cucchiaio di farina e lasciate lievitare al calduccio.
Mescolate quindi la rimanente farina "0" con la farina di castagne e il sale, unite l'acqua rimasta e il "lievitino". Impastate finché non sia bella liscia. Lasciate lievitare in una ciotola coperta con un telo umido per circa 2 ore e 30; seppur a fatica dovrebbe quasi raddoppiare.
Sgonfiate l'impasto, date le consuete pieghe e formate due pagnotte di ugual misura.
Lasciatele rilievitare un'ora sotto il solito telo umido. Incidetele e incripriatele (con farina di grano duro) solo al momento di infornarle.
15 minuti a 240 gradi quindi altri 45 minuti a 180°.
Lasciate raffreddare su una griglia.

°°°
La seconda ricetta è tratta dal libro "Pan per focaccia- come fare il pane fatto in casa" a cura di Francesca Pasqualetti, MUP Editore.

Ve la trascrivo

PANE ALLE CASTAGNE (ricetta di nonna Tina) (2)

INGREDIENTI
(10-12 panini)

350 gr farina di grano tenero 0
300 gr latte
250 gr farina di castagne
2 cucchiaini di zucchero
2 cucchiaini di strutto
1 bustina di lievito secco
gherigli di noci
1 uovo
2 cucchiaini di olio extravergine di oliva
3 cucchiaini di sale
acqua

PROCEDIMENTO

Impastare le farine con il latte tiepido, il lievito sciolto in acqua tiepida, lo zucchero, il sale, lo strutto, l'olio.
Lavorare a lungo l'impasto finchè non diventerà liscio e morbido.
Lasciare lievitare per un'ora e, al termine, formare un filone da tagliare in 10-12 parti uguali.
Arrotolate ogni pezzo di pasta sotto il palmo della mano, formando così dei panini a pallina da disporre sulla placca rivestita con carta forno.
Spennellateli con l'uovo sbattuto e lasciateli lievitare per 40 minuti in un luogo tiepido.
Inserite nei panini un gheriglio di noce infornateli a 180°C per 15-20 minuti.

°°°
ANTEFATTO dovevo consumare un po' di latticello derivato dalla produzione di burro...
PANE alla FARINA di CASTAGNE alla LUVI (3)

INGREDIENTI
( 1 pagnotta)

350 gr di farina di castagne
650 gr farina 0 forte
25 gr lievito di birra
15 gr sale
15 gr zucchero di canna
15 gr noci (avevo solo quelle)
20 gr olio extravergine di oliva
20 gr strutto
420 gr latticello
80 gr + 60 gr acqua
semola per lo spolvero

PROCEDIMENTO

Ho seguito a grandi linee le proporzioni e le indicazioni della ricetta del BLOG.
Ho fatto un lievitino usando 80 gr di acqua tiepida, il panetto di lievito di birra e 25 gr di farina e l'ho lasciato riposare in una tazza coperta , in luogo tiepido per un'ora.
Ho quindi impastato con l'impastatrice per circa 15 minuti mettendo prima il lievitino, le farine, le noci spezzettate, acqua e latticello (tiepidi).
Appena si è formato l'impasto ho aggiunto il sale, una volta assorbito ho messo lo zucchero e per finire i due grassi: olio e strutto.

Ho ottenuto un impasto liscio e setoso.
L'ho messo a lievitare per 2 ore in una scatola di plastica coperto da un nylon e da un coperchio.
Ho ripreso l'impasto e l'ho leggermente sgonfiato, ripiegandolo più volte su se stesso formando una pagnotta.
L'ho posta su una teglia foderata di carta forno con la chiusura posizionata sotto. Ho inumidito un telo di lino e l'ho coperta.
Ho messo al teglia in forno spento ( ma prima scaldato a 50 °C) per un po' più di un'ora.
Ho tolto la teglia e portato il forno ventilato a temperatura di 240°C.
Poco prima di infornare ho tolto il telo, spolverato con semola aiutandomi con un colino e fatto un taglio a croce con una lametta.
Ho cotto
a 240°C ventilato per 15 minuti
poi
a 180°C ventilato per altri 45 minuti.
Ho sfornato e messo a raffreddare il pane verticale.
CONSIDERAZIONI

Le indicazione della ricetta del Blog erano davvero ottime e precise ma d'altra parte mi aveva colpito anche l'altra ricetta dove veniva usato il latte, lo strutto, l'olio e le noci... avendo poi il latticello da smaltire ho deciso di fare una contaminazione e creare una mia ricetta.

Il risultato è stato davvero ottimo. E' un pane scuro, non leggero ma asciutto e con un proprio sapore non piatto ma tondo. La lievitazione non è stata facile, i tempi sono più lunghi di altri pani ma gli accorgimenti del lievitino, della prima lievitazione di 2 ore coperta e dell'ultima "protetta" nel forno hanno fatto si che il pane arrivasse a una più che buona crescita e ad una alveolatura piccola ma uniforme e si cuocesse uniformemente, raffreddando e asciugandosi benissimo.

Il sapore.. è da provare! Grazie ai Cuochi di Carta.

CONSIDERAZIONI 2

Oggi raccontavo di questo pane al mio Maestro e amico Piero Capecchi... mi ha suggerito di sostituire i pezzetti di noci con pezzetti di castagne bollite: penso che la prossima volta proverò.

CONSIDERAZIONI 3

Ho rifatto il mio pane usando solo acqua e aggiungendo anche un po' di castagne.

PANE alla FARINA di CASTAGNE alla LUVI (3)

INGREDIENTI
( 1 pagnotta)

350 gr di farina di castagne
650 gr farina 0 forte
25 gr lievito di birra
15 gr sale
15 gr zucchero di canna
80 gr noci
100 gr castagne secche
20 gr olio extravergine di oliva
20 gr strutto
480 gr acqua
80 gr acqua
semola per lo spolvero

Ho masso in ammollo in acqua tiepida le castagne.

Ho fatto un lievitino usando 80 gr di acqua tiepida, il panetto di lievito di birra e 25 gr di farina e l'ho lasciato riposare in una tazza coperta , in luogo tiepido per un'ora.
Ho quindi impastato con l'impastatrice per circa 15 minuti mettendo prima il lievitino, le farine,l'acqua a temperatura ambiente.
Appena si è formato l'impasto ho aggiunto il sale, una volta assorbito ho messo lo zucchero e per finire i due grassi: olio e strutto. Solo alla fine le noci e le castagne spezzettate grossolanamente.

Ho ottenuto un impasto liscio e setoso.
L'ho messo a lievitare per 2 ore in una scatola di plastica coperto da un nylon e da un coperchio.
Ho ripreso l'impasto e l'ho leggermente sgonfiato, ripiegandolo più volte su se stesso formando una pagnotta.
L'ho posta su una teglia foderata di carta forno con la chiusura posizionata sotto. Ho inumidito un telo di lino e l'ho coperta.
Ho messo al teglia in forno spento ( ma prima scaldato a 50 °C) per un po' più di un'ora.
Ho tolto la teglia e portato il forno ventilato a temperatura di 240°C.
Poco prima di infornare ho tolto il telo, spolverato con semola aiutandomi con un colino e fatto un taglio a croce con una lametta.

Beh devo dire che l'aggiunta di castagne e un po' più di noci ha migliorato ancora questo pane che già adoravo.

venerdì 31 ottobre 2008

BISCOTTI digestive


BISCOTTI digestive, inserito originariamente da fugzu.

La ricetta di questi biscotti è tratta da "Il libro d'oro dei biscotti" ed. Mondadori.
Ho seguito le dosi e indicazioni: ho variato solo tempi e temperature di cottura.

INGREDIENTI
(40 biscotti: 2 teglie)

150 gr farina integrale
150 gr crusca d'avena
100 gr zucchero
1/2 cucchiaino bicarbonato
180 gr burro
1 uovo
un pizzico di sale

PROCEDIMENTO

Mescolare tutti gli ingredienti, aggiungendo alla fine il burro a tocchetti e l'uovo leggermente sbattuto e formare un panetto che avvolgerete in carta trasparente o metterete in una scatola di plastica a chiusura ermetica.
Ponetelo in frigorifero per almeno 30 minuti, nel frattempo portate il forno a 180 °C ventilato.
Cospargete un piano di crusca e stendeteci il panetto sopra. Tagliate i biscotti con un bicchiere o un coppa pasta del diametro di 5 cm.
Posizionate i biscotti su due teglie foderate di carta forno e cuocete a teglie singole per circa 12 minuti.
Sfornate e raffreddate su una griglia.

CONSIDERAZIONI

I biscotti non crescono molto in cottura. Le indicazioni della ricetta erano con cottura e tempi superiori: 190°C per 10-15 minuti. Sono biscotti molto rustici, non dolci e più friabili di quelli che si acquistano. Poi vi dico col passare dei giorni come sono.
Se vi piacciono i digestive ... fateli subito!

CONSIDERAZIONI 2

Non ho resistito e dopo le info e suggerimenti di "Pigi" di Flickr ho provato a bagnare metà dei biscotti con cioccolato fondente al 60%.

Ho sciolto il cioccolato a microonde in una ciotolina e poi dopo aver bagnato solo su un lato ciascun biscotto li ho messi a rassodare in frigo.

Beh, una vera emozione, come ha scritto "Pigi" nei commenti alla foto su FLICKR, al primo morso pensi che siano "stopposi" ma poi si sciolgono in bocca e con il velo che scricchiola , di cioccolato amarognolo, diventano una vera, insolita, poesia!

Li farò di nuovo sicuramente.. sono quasi finiti.. appena più sottili ma dello stesso diametro.

sabato 25 ottobre 2008

Tagliatelle dolci


tagliatelle dolci, inserito originariamente da fugzu.

Questa ricetta è nata da una coincidenza e da un amore a prima vista. Qualche giorno fa ho acceso la tv all'ora di pranzo su Rai 1 e alla "Prova del Cuoco" e c'era la mitica sfoglina di Bologna Alessandra Spisni.

Vi trascrivo la ricetta copiata dal televideo Rai.
TAGLIATELLE FRITTE

Ingredienti: 5 uova, 500g di farina, 2 limoni, 100g di zucchero, 100g di zucchero vanigliato, 500g di strutto. Impastare la farina con le uova,lo zucchero e la scorza grattugiata di 2 limoni. Fare la sfoglia e stenderla. Fare le tagliatelle. Nel frattempo sciogliere in una padella lo strutto e friggere le tagliatelle. Una volta fritte spolverare con dello zucchero vanigliato.


CONSIDERAZIONI

Io ho fatto una "prova" usando:

2 uova medie (Coop)
180 gr farina Spadoni 00 speciale per pasta all'uovo

la buccia di un limone grattugiata

3 cucchiai di zucchero semolato

zucchero a velo per il decoro

Ho impastato le uova con la farina e ho lasciato riposare in una scatola ermetica per circa 20 minuti.

Poi ho steso una sfoglia sottile col mattarello. Ho lascito poi asciugare la sfoglia su un telo di stoffa.

Dopo una quindicina di minuti ho disposto la sfoglia sulla spianatoia e ho cosparso un po' di buccia di limone grattata e zucchero semolato 2/3 della sfoglia. Ho piegato 1/3 di sfoglia, quella "vuota" sopra facendo una piccola pressione e ho cosparso la parte sopra con un altro po' di limone e zucchero. Ho ripiegato nuovamente l'altro terzo sopra e cosparso di nuovo...piccola pressione... ho ripetuto l'operazione, una volta da sopra e una volta da sotto, sempre verso il centro fino ad ottenere un rotolino come quello che si ottiene per tagliare le tagliatelle.

Ho scaldato in un pentolino piccolo e alto dello strutto. Ho preparato numerosi piatti foderati di carta assorbente. Ho tagliato la sfoglia come se facessi delle tagliatelle ma ma lascito i "rotolini chiusi, intatti.

Appena lo strutto è arrivato a temperatura ho messo 4-5 rotolini di sfoglia in un mestolo a retina ( quello che si usa per scolare il fritto) e l'ho messo nello strutto. In un attimo i rotolini si sono gonfiati e parzialmente srotolati. Li ho scolati subito e messi sulla carta assorbente. A metà frittura ho abbassato la temperatura dello strutto.. controllate sempre che sia alto ma non eccessivamente.

Finito di friggere ho raggruppato le tagliatelle fritte e le ho spolverate con zucchero a velo aiutandomi con un colino.

CONSIDERAZIONI 2

Buone buone buone, leggere, velocissime e molto scenografici. Secondo me danno dipendenza!

venerdì 24 ottobre 2008

Shortbread al limone e timo



Shortbread al limone e timo, inserito originariamente da fugzu.

Ecco un nuovo tipo di biscotti: la ricetta arriva dal Blog Polpetta Perfetta.

Vi ricopio la ricetta

Shortbread al limone e timo

INGREDIENTI

225 gr farina 00
100 gr farina di semola
100 gr zucchero
225 gr burro
scorza di limone grattugiata
foglioline di timo essiccato

Scaldare il forno a 150°.

Si impastano tutti gli ingredienti (io uso il mixer): ne verrà fuori un impasto bello morbidino.
Si stende in una teglia foderata di carta forno in un rettangolo con spessore di almeno 1 cm.
Col senno di poi, consiglio di usare una teglietta di dimensioni piccine dove stendere l'impasto nella larghezza giusta giusta della teglietta perchè se si fa un rettangolo e si cuoce così, l'impasto tende ad appiattirsi (infatti i biscotti della foto sono bassini). Col sistema della teglietta, il bordo "contiene" l'impasto e lo spessore non si altera.
Prima di infornare i biscotti, tagliarli in rettangoli lunghi e stretti (tanto in cottura il taglio si perde un pò).
Far cuocere per circa 30, 40 minuti finchè i bordi sono leggermente dorati.
Appena sfornata la teglia, ritagliare di nuovo i biscotti e praticare dei buchini sulla superficie. Far freddare completamente prima di rimuovere dalla teglia.


CONSIDERAZIONI

Ho seguito le indicazioni ma ho usato il burro che ormai faccio sempre io e ho ottenuto un impasto sostenuto come quello di una frolla a differenza di quello indicato nella ricetta della fonte. Ho quindi steso senza fatica un rettangolo su una teglia media foderata di carta forno, l'ho tagliato in rettangolini con una rotellina.

Ho cotto 30 minuti a 150°C forno ventilato.

Durante la cottura i "tagli" sono diventati semplici righe ma pur crescendo l'impasto non si è sformato.
Appena sfornato ho ritagliato sulle vecchie tracce e forato con una forchetta, lasciando raffreddare nella teglia come indicato.

Li ho assaggiati appena raffreddati e mi sono sembrati molto friabili, profumati ma molto burrosi.. la sera li abbiamo rimangiati e il sapore è migliorato notevolmente: : mi sa che fanno parte di quella categoria di biscotti che diventano spettacolari il secondo giorno!

Grazie ancora Serena. :D

domenica 19 ottobre 2008

Festa PIC - Camaiore 17-18 19 ottobre 2008


Festa PIC - Camaiore 17-18 19 ottobre 2008, inserito originariamente da fugzu.

Festa PIC gastronomia cultura e peperoncino

Una vera festa per gli occhi e per i sapori! Le tre giornate erano gemellate con Diamante (Calabria) e la sua Accademia del peperoncino. Noi siamo andati domenica in tarda mattinata e siamo rimasti sorpresi e davvero colpiti dal numero e dalla varietà di peperoncini e prodotti piccanti presenti nelle bancarelle.

Davvero uno spettacolo: c'era la possibilità di comprare singole piante, singoli peperoncini, collane di peperoncini o salse, insaccati, formaggi o verdura fresca.
Assaggini da spilluzzicare ovunque e anche il piacere di confrontarsi su propri peperoncini per capire le propri qualità...

Il pranzo è stata l'unica nota dolente... spero avessero problemi nella cucina perchè 3 ore e mezzo con pessimo servizio non sono sopportabili.. mai. Purtroppo penso che nella zona non ci sia grande scelta.. con noi c'era anche la tavolata con Enzo Monaco, il Presidente dell'Accademia del peperoncino di Diamante.

Concludendo:
ottima davvero l'organizzazione di questa festa del piccante e la qualità dei prodotti: terremo questo evento come data fissa da ricordare e cercheremo anche l'anno prossimo di fare un salto per fare provviste di piccante!

Focaccia rustica


pane nero ai 7 cereali e focaccia rustica, inserito originariamente da fugzu.

Subito dopo avere impastato il Pane nero ai 7 cereali ho utilizzato l'altra metà del sacchetto di miscela Pane nero Spadoni per fare la Focaccia Rustica secondo la ricetta presente sulla confezione.

INGREDIENTI
(2 focacce sottili)

500 gr miscela farina "Pane Nero" Spadoni
4 cucchiai olio extravergine di oliva
280 gr acqua tiepida
1 bustina lievito secco Spadoni - 10 gr (ce ne sono due in ogni confezione da 1 kg)

PROCEDIMENTO

Ho impastato come per il pane e ho ottenuto un impasto ancor più molle ma con una propria elasticità. L'ho messo a riposare sempre in un contenitore ermetico di plastica, dentro il forno spento, per 1 ora.

Ho unto due teglie da forno e , spezzando l'imaspto in due, con le mani unte l'ho steso uniformemente. Ho coperto con un foglio di nylon e ho lasciato lievitare per altre 2 ore. Poco prima di infornare ho unto le focacce cospargendole con poco sale grosso e rosmarino.
Ho infornato a 210°c forno ventilato per 15 minuti facendo due prove diverse.
Una focaccia è stata cotta semplicemente così e l'altra è stata cotta inserendo in alto una teglia con dell'acqua per creare maggiore vapore.

Il risultato sono state due focacce simili nello sviluppo e nel colore ma quella cotta semplicemente è risultata croccante mentre quella cotta con maggiore vapore è risultata leggermente più morbida.
Altro mio accorgimento è stato di spennellare d'olio entrambe appena sfornate in modo da renderle meno asciutte e più profumate e lucide.

CONSIDERAZIONI Anche questa ricetta è stata una vera piacevole sorpresa. Non abbiamo ancora capito se preferiamo la croccante o la più morbida ma vi posso dire che farcita con speck è sublime. Nella ricetta consigliavano di farcirla, una volta fredda, con speck, radicchio rosso e formaggio... mi toccherà rifarla al più presto!

Pane nero ai 7 cereali e focaccia rustica


pane nero ai 7 cereali e focaccia rustica, inserito originariamente da fugzu.

Non è molto che mi sono accorta delle farine del Molino Spadoni di Ravenna: tutto è iniziato dal corso per la sfoglia all'uovo tirata a mattarello fatto a Forlimpopoli.. poi leggendo sul Blog Senza Panna di Daniela ho trovato una ricetta di pane fatto con la Farina Nera Spadoni ai 7 cereali che mi ha davvero incuriosita...

Ho comprato un sacchetto da 1 kg di questa farina e ho provato a fare le due ricette scritte sulla confezione: Pane Nero ai 7 cereali e Focaccia Rustica.

Ho seguito dosi e indicazioni e ho apportato solo qualche piccolo cambiamento.

PANE NERO AI 7 CEREALI

INGREDIENTI
(3 stampi piccoli o 2 medi)

500 gr miscela farina "Pane Nero" Spadoni
2 cucchiai olio extravergine di oliva
280 gr acqua tiepida
1 bustina lievito secco Spadoni - 10 gr (ce ne sono due in ogni confezione da 1 kg)

PROCEDIMENTO

Ho impastato la miscela di farine con la bustina di lievito in polvere, l'olio e l'acqua tiepida fino ad ottenere un impasto omogeneo liscio, elastico e abbastanza idratato.
L'ho chiuso in una scatola di plastica ermetica e l'ho lasciato lievitare nel forno tiepido(28°C) per 15 minuti.
Ho infarinato un piano e vi ho appoggiato l'impasto dividendolo in due piccoli filoncini di poco spessore che ho adagiato in due stampi medi, di alluminio, da plumcake, precedentemente unti di olio.
Gli stampi erano vuoti per 2/3: li ho riposti di nuovo in forno spento a lievitare per ancora 3 ore.
Li ho posizionati in un luogo caldo e riparato mentre portavo il forno a giusta temperatura: a fine lievitazione l'impasto aveva superato i bordi delle casette.
Li ho infornati poi a forno caldo ventilato a 200°C per 25 minuti.
Ho sfornato i pani e li ho messi subito a raffreddare su una griglia.

CONSIDERAZIONI

La descrizione e le dosi della ricetta erano molto dettagliate, numerosi anche i suggerimenti come quello di fare la prima lievitazione a 28°C o di fare la seconda coprendo con un panno, tenendo in un luogo tiepido fino a triplicare il volume.

Per un mio errore dovuto all'abitudine ho fatto una cottura ventilata: nella ricetta indicavano proprio di evitarla e di usare il forno statico a 200°C.
Altra differenza sul finale era quella di sfornare il pane, sformarlo e rimetterlo a forno spento ancora 10 minuti in forno. Poi di sfornarlo e lasciarlo definitivamente raffreddare su una griglia.

Non ho seguito questa ultima indicazione perchè a mio giudizio i pani erano ben cotti, asciutti e leggeri. E' risultata una crosta sottile e croccante, ottima alveolatura e grande leggerezza. Per ultimo il sapore e la consistenza! Una rivelazione. I tempi sono stati più lunghi delle mie solite panificazioni con Biga ma il sapore e la consistenza di questo pane nero ci ha davvero colpito, croccante ma morbido, non uniforme nel sapore e nella consistenza ti lascia un leggero sapore di nocciole tostate in bocca. Che bontà!

Giusto per curiosità vi trascrivo gli ingredienti della Miscela Pane Nero Spadoni:
cereali 89% (farina di grano tenero tipo 00,farina di segale, semi di sesamo 3,4%, farina d'orzo, farina di fiocchi d'avena, farina di mais, farina di fiocchi di riso), semi di girasole 3%, pasta acida essiccata di farina di grano tenero tipo 0, zucchero di canna, sale marino, destrosio, farina di cereali maltati, amilasi.

Vi lascio l'indirizzo del sito del Molino Spadoni, al cui interno troverete le info su tutte le farine e miscele in produzione.

giovedì 16 ottobre 2008

Crescioni, cassoni, cascioni, guscioni: Piadina farcita


calzoni farciti, inserito originariamente da fugzu.
In occasione della terza edizione della Giornata Mondiale del Pane (World day of Bread 2008) ho deciso di fare per la prima volta questa variante del mio "pane preferito": la piadina.
I crescioni o come si chiamano in modo diverso da zona a zona sono fatti con l'impasto della piadina.

INGREDIENTI
( 6 pezzi)

500 gr farina Spadoni 00 (speciale per pasta all'uovo)
90 gr strutto
1/2 cucchiaino bicarbonato
210 gr latticello* (oppure 100 gr acqua + 100 gr latte)
un pizzico di sale

FARCITURE:

VERDE
spinaci o erbette lessate strizzate e tritate
aglio tritato
sale
olio

ROSSA
passata pomodoro densa
mozzarella a cubetti
sale

PROCEDIMENTO
Ho impastato come per fare le piadine e ho lascito riposare per 30 minuti il "pane" chiuso in una scatola ermetica di plastica.
Ho tagliato 6 rondelle e le ho schiacciate leggermente poi le ho stese
in dischi sottili: su una metà ho messo il ripieno.

Le farciture possono essere molteplici, ma come prima prova ne ho fatta un verde con bietole lessate, strizzate, saltate con aglio e olio e una rossa con pomodoro e mozzarella a cubetti.

Ho chiuso ciascun disco su se stesso, ottenendo delle mezzelune ben sigillate premendo con i rebbi della forchetta, in modo che non esca nulla in cottura.

Ho cotto sulla teglia di Montetiffi: una volta provata questa cottura non si può più tornare indietro!

*ottengo il latticello facendo il burro fatto in casa con la panna fresca. La piadina può essere fatta con sola acqua, con acqua e latte o con latticello: le varianti sono davvero infinite.

CONSIDERAZIONI

Buonissime, delicate, azzeccati i ripieni ma la prossima volta voglio abbondare un po' di più: avevo paura che si aprissero in cottura o che se troppo gonfi non cuocessero bene invece non ho avuto alcun problema. Ne avevo preparati "solo " 6, in anticipo sull'ora di pranzo perchè un po' di tempo nella cottura si perde... poi li ho riscaldati (sempre sul testo) al momento ed erano davvero perfetti.

ALTRI RIPIENI

ZUCCA E PATATE
segnalato da Giorgia del Blog pennelli & mattarelli

zucca e patate
(ridotte in purea e insaporite con un po' di sale, volendo con un olio soffritto con aglio) , oppure di patate schiacciate e insaporite con un soffritto di pancetta si chiama anche Bartolaccio (fanno la Sagra a Tredozio in autunno)
patate
Basta prendere patate, pancetta, grana reggiano stagionato (in alternativa, formaggio piccante) sale e un pizzico di pepe e il gioco è fatto. Il bartolaccio, o meglio “E bartlàz” in dialetto romagnolo, ha per i suoi ingredienti, tutti naturali, un riconosciuto valore gastronomico.

CONSIDERAZIONI 2

Ecco qui altre informazioni e dosi per mini cassoni farciti.


CONSIDERAZIONI 3

Dopo tanto tempo li ho rifatti. Due ripieni diversi, solito impasto per piadina ma steso a matterello molto sottile, farcito con ripieni non caldi. Chiusi con i rebbi della forchetta e bucherellati sempre con la forchetta. Cotto a fiamma media sui due lati e anche in verticale sullo spessore. Scaldati al momento poco prima di mangiarli.
Non esagerate col ripieno, deve sporcare la piadina e non essere troppo: crerebbe umidità e difficoltà nella cottura nonostante la finezza della piadina.





RIPIENO 1
Spinaci freschi saltati con scalogno tritato, burro e un po' di parmigiano grattugiato, sale e pepe. Poi tagliatia coltello grossolanamente.



RIPIENO 2
Patate lessate (ottenute con una bustina per purè istantaneo con acqua e poco altte, sale) con scalogno tritato, pancetta stagionata  tagliata a mini bastoncini, rosmarino fresco tritato.


sabato 11 ottobre 2008

Zuppa di patate alla fiorentina


zuppa di patate alla fiorentina, inserito originariamente da fugzu.

Anche questa ricetta è tratta dal libro :"La Cucina Toscana" autore Giovanni Righi Parenti, Ed. Newton Compton.

INGREDIENTI
(8 persone)

1 kg patate sbucciate
1/2 kg pomodori maturi o pelati in scatola di buona qualità
1/2 cipolla rossa
1 carota
1 gambo di sedano
poco prezzemolo
qualche foglia basilico
sale

PRIMA DI SERVIRE
olio extravergine di oliva
pepe
quadrucci di pane toscano arrostiti

PROCEDIMENTO

Sbucciare le patate e tagliarle a pezzi, versarle in una pentola capiente con 2 litri di acqua. Portare a bollore e aggiungere i pomodori privati dei semi o i pelati. Continuare la cottura per circa 10 minuti poi aggiungere un trito di cipolla, carota, sedano, poco prezzemolo e qualche foglia di basilico.. Salare poco.
Cuocere senza coperchio a fuoco medio per un'ora.
A fine cottura frullate il tutto con un mixer ad immersione o passate la zuppa al passatutto.
La zuppa deve risultare molto densa, aggiungere abbondante olio di oliva e servire aggiungendo eventualmente sale con un pizzico di pepe e quadrucci di pane toscano, arrostiti o soffritti in padella con poco olio.

CONSIDERAZIONI

Di questa zuppa mi ha colpito la semplicità e il procedimento. Non si parte da un soffritto, ne si usa olio in cottura. Noi l'abbiamo mangiata con quadrucci del mio pane toscano semplicemente grigliati per mantenere la leggerezza d'insieme ma penso che il massimo sia usare pane saltato in padella con un po' di olio. Ne ho surgelata metà, quindi la prossima volta proverò così , poi vi dirò.

CONSIDERAZIONI 2

Ho scongelato la mezza dose che avevo messo via e l'ho guarnita con pezzetti del mio pane toscano saltati a fuoco vivo in olio extravergine di oliva su una padella antiaderente. Beh, penso che la zuppa in questo modo sia... perfetta! :D