Questo è uno spazio in cui raccoglierò una parte del mio mondo, quello dedicato alla mia passione per la cucina, in generale.
Sarà sempre in divenire perchè sono sempre alla ricerca della variante, del meglio... di altro.

Luisa

martedì 4 settembre 2012

Mousse di ricotta con salsa di prugne

Le prugne scure, piccole e allungate (quelle che sembrano impolverate) mi ricordano la mia infanzia a Faenza, quando aiutavo Sante, un mio prozio, a diradarle e poi a raccoglierle. Io non amo molto la frutta: ne mangio solo poca, di quella appena raccolta, dura ma dolce. Quest'anno ho scoperto, gironzolando sul piazzale di carico, un piccolo prugno in vaso. Tre rami carichissimi di queste prugne nere: probabilmente per il clima secco e caldo: tante piccole, dure e dolcissime.

Ne ho mangiate molte ma ho anche deciso di cercare e provare qualche ricetta, insolita, dove utilizzarle.

Questa è la prima: proviene dal numero di Settembre 2007 de La Cucina Italiana.
La dose originaria era per 8 persone: io l'ho dimezzata.

INGREDIENTI
(4 persone)

175 g prugne snocciolate (circa 5 piccole)
175 g panna fresca (75g + 100g)
125 g ricotta
75 g latte
75 g zucchero semolato (60g + 15g)
38 g riso (originario)
20 g zucchero a velo
15 g  burro
un pizzico di sale
un po' di semini di vaniglia o una bacca già svuotata

PROCEDIMENTO

Tagliate le prugne a spicchi e saltatele in un pentolino a fuoco, vivo con il burro e 60g di zucchero semolato, per 3 minuti.
Tenetene da parte 8 piccoli spicchi per il decoro e, una volta raffreddati, frullate gli altri, creando la salsina.

Lessate, per 10 minuti, il riso in un altro pentolino con 125g di acqua e il pizzico di sale.

Trascorso questo tempo, se rimane liquido scolatelo e continuate a cuocere il riso per altri 5 minuti con 15 g zucchero, 75g di latte, 125g di panna e la vaniglia.

A fine cottura togliete il baccello, il riso dovrà essere morbido e i liquidi assorbiti.

Versate il composto in una ciotola a raffreddare.

Nel frattempo mescolate la ricotta con lo zucchero a velo.
Montate i 100g di restante panna.

Aiutandovi con una spatola incorporate la ricotta dolce alla crema di riso ormai a temperatura ambiente.
Con delicatezza aggiungete anche a panna montata mescolando bene.
Versate il composto bianco, in 4 ciotole o bicchierini monoporzione, livellate la superficie e distribuite sulla superficie la salsina di prugne decorando con un paio di spicchi di prugne e qualche fogliolina di menta.

Se non consumate subito, sigillate la superficie con pellicola e mettete le ciotoline in frigorifero.

CONSIDERAZIONI

Davvero ottimo e veloce: la mousse alla ricotta e riso può essere utilizzata come base per tanti altri dolci a cucchiaio.
Potete cambiare il tipo di frutta per la salsina ricordandovi che per ciascuna frutta dovrete regolare lo zucchero.

Ho usato riso originario e la quantità di acqua per i primi 10 minuti di lessatura era scarsa: ho quindi aggiunto prima gli altri liquidi ma voi potrete anche mettere più acqua e poi scolarla dopo 10 minuti e proseguire come da ricetta sopra.


Vi consiglio di preparare subito le ciotoline con la mousse ma di aggiungere solo poco prima di servirle, la salsina e le decorazioni.

La consistenza, il sapore e le dosi della mousse sono perfette.
Non troppo uniforme grazie al riso lessato e i tre ingredienti "bianchi". La salsa di prugne fresche è profumatissima e dolce.

sabato 1 settembre 2012

Torta di pesche e amaretti

Torta di pesche e amaretti by fugzu
Torta di pesche e amaretti, a photo by fugzu on Flickr.
Questa ricetta proviene dal numero di luglio 2012 della rivista “A Tavola”. L’avevo notata appena acquistata la rivista poi me ne ero dimenticata. Vi riporto la ricetta completa ma vi anticipo che io ho fatto solo la torta senza salsa ai lamponi.

INGREDIENTI
(tortiera antiaderente a cerniera 28 cm diametro)

1 kg pesche gialle*
1 cucchiaio succo limone
150 g amaretti
175 g biscotti secchi (multicereali)**
3 uova
80 g zucchero semolato
20 g zucchero semolato (per lo stampo)
100 g mandorle a scaglie
20 g burro (per lo stampo)
i semi di una bacca di vaniglia
un pizzico di sale

PER IL DECORO
menta fresca
qualche fetta di pesca
qualche lampone
zucchero a velo

SALSA AI LAMPONI
250 g lamponi
1 cucchiaio zucchero a velo
1 cucchiaio succo limone

nella ricetta non era specificato se il peso delle pesche era con buccia e noccioli così io ho usato 1,2kg di pesche noci gialle intere. 650g di polpa per il dolce e poco più di mezza pesca restante per il decoro.
*non era indicato il tipo di biscotti secchi: ho usato multicereali che avevo già in casa

PROCEDIMENTO

Preriscaldate il forno ventilato a 180°C. Appena acceso inserite una teglia con le mandorle a scaglia. Tostatele leggermente facendo molta attenzione a non dimenticarvele.

Tenete da parte un po’ di pesca per il decoro. Sbucciate e tagliate a pezzettoni le restanti irrorandole con un cucchiaio di succo di limone.
Frullatele con un mixer a immersione.

Sbriciolate bene i due tipi di biscotti: io mi sono aiutata con il kenwood e la frusta a “k”.
Separate i tuorli dagli albumi.
Frullate i tuorli con 80 g di zucchero e aggiungete i semi della bacca di vaniglia.
In un altro contenitore montate gli albumi con un pizzico di sale.

Ungete uno stampo antiaderente alto, a cerniera con il burro: sia sul fondo sia sulle pareti.
Cospargete quindi con 20 g di zucchero fondo e pareti.
Versate sul fondo metà delle mandorle a scaglie leggermente tostate.
Versate in una ampia ciotola i tuorli montati con lo zucchero e la vaniglia, aggiungete la polpa di pesca con limone aiutandovi con una spatola.
poi unite i biscotti sbriciolati e per ultimo, con delicatezza gli albumi montati.
Versate il tutto nello stampo e coprite col l’altra metà di mandorle affettate.
Infornate a 170°C forno ventilato per 45 minuti.
Sfornate e lasciate raffreddare completamente prima di sformare.
Se volete preparare una salsa ai lamponi, tenetene qualcuno da parte per il decoro e frullate i restanti con un cucchiaio di succo di limone e un cucchiaio di zucchero a velo.
Potrete usare la salsa così in abbinamento alla fetta di torta tagliata, servendola a parte oppure renderla ancora più delicata filtrandola con un colino.

Decorate la torta con un paio di pezzi di pesca sbucciata e tagliati a ventaglio, qualche lampone e un paio di foglioline di menta.

CONSIDERAZIONI

Potete sforare il dolce lasciando la parte superiore in alto o facendo attenzione che i bordi siano ben staccati (passate prima giro giro un coltello a punta) capovolgerlo.
Io l’ho capovolto in modo da rendere visibile la parte inferiore caramellata.
Vi consiglio di decoralo solo poco prima di servirlo in modo che lo zucchero a velo non venga assorbito e il decoro si ossidino.

Consistenza e sapore sono davvero particolari: questo dolce sembra un “cugino” di un creme caramel ma si sente la sfumatura dolce/acidula delle pesche.
A noi è piaciuto molto e l’idea dello stampo imburrato, inzuccherato e poi spolverato sopra e sotto dalle mandorle tostate a scaglie è geniale: la riutilizzerò al più presto anche con altri dolci che già faccio e adoro.

Provatelo anche con la salsa ai lamponi così i racconterete della preparazione completa di salsa.

venerdì 31 agosto 2012

Brownies

Brownies by fugzu
Brownies, a photo by fugzu on Flickr.
Brownies... Li ho dovuti fare anche io... questi dolcetti tipici Americani da sempre non mi hanno mai detto molto...
Dopo l'ennesima richiesta dei mie figli ho provato a farli seguendo una ricetta di Alessandro Borghese. Non sono cattivi ma rimango della mia opinione, esistono dolci migliori: ai miei figli sono piaciuti molto.

INGREDIENTI

180 g cioccolato fondente (al 62%)
100 g granella nocciola
150 g burro morbido
225 g zucchero semolato
3 uova
100 g farina 00
semi di 1/2 bacca vaniglia
1 cucchiaino lievito in polvere (2 g)
un pizzico di sale

PROCEDIMENTO

Accendete il forno ventilato e portatelo a 170°C.
Preparate tutti gli ingredienti. Fondete il cioccolato.
Iniziate a mescolarli in una ampia ciotola con una frusta oppure utilizzate il Kenwood: non dovrete lavorarli troppo perchè non è necessario che venga incorporata troppa aria.

Versate il burro con lo zucchero e i semi di vaniglia, frullate bene.
Poi aggiungete il cioccolato fondete e rifrullate bene.
Unite le uova intere e il pizzico di sale e frullate ancora. Poi la farina e il lievito in polvere frullando ancora.
Per ultimo aggiungete la granella di nocciole mescolandola bene con una spatola.

Versate il composto in una teglia foderata di carta da forno e livellatelo a 2 cm.
Infornate e cuocete per circa 25 minuti controllando con uno stecchino la cottura completata.

Sfornate e con delicatezza togliete il foglio con il composto cotto, dalla teglia, facendolo raffreddare su un piano.
Tagliatelo a cubetti solo quando è completamente freddo.

CONSIDERAZIONI


Una volta cotto il composto è molto fragile. Nella ricetta non era indicata la dimensione della teglia . Il composto in cottura tende ad allargarsi leggermente quindi per mantenere una altezza uniforme, una volta cotto, vi consiglio di evitare di utilizzare una teglia grande da forno (come ho fatto io) ma di versare il tutto in una teglia a misura di circa 30cm X 22cm.

lunedì 27 agosto 2012

Torta di ricotta e semolino con mandorle in scaglie: al doppio cioccolato

Qualche giorno fa ho rifatto la mia torta di ricotta e semolino con scaglie di mandorle: mentre la preparavo mi è venuta l'idea di provare a farne anche una versione "scura".

Il risultato è stato ottimo: potete provare anche a sostituire la dose di mandorle in scaglie con arancia e cedro canditi tagliati a cubettini: decidete Voi quale più vi piacerà.

INGREDIENTI

(tortiera a cerniera di circa 20 cm di diametro)

100g semolino
200g ricotta
2 uovo intere
1 cucchiaino burro
80g mandorle a scaglie
un pezzo di buccia di limone
100 g zucchero semolato
430g latte intero
2 cucchiai di Rum
1/2 cucchiaino di cacao amaro
54g cioccolato fondente al 62% tritato grossolanamente o in pasticche)

zucchero a velo per o spolvero poco prima di servire

PROCEDIMENTO

Portate a bollore il latte con la buccia di limone e il burro. Appena arrivato il bollore togliete la buccia, spostate il pentolino dalla fiamma e aggiungete il cioccolato, mescolando: si scioglierà subito.
Riposizionate sulla fiamma e iniziate a versare a pioggia il semolino, mescolando con una frusta. Dopo pochi minuti spegnete e versate il semolino in un'altra ciotola per facilitare il raffreddamento.

Nel frattempo sbattete le uova con lo zucchero e il cacao; aggiungete la ricotta e il Rum mescolando con una frusta.

Aggiungete al composto con le uova il semolino ormai intiepidito mescolando bene il composto.

Per ultimo incorporate con una spatola le mandorle a scaglie.
Foderate il fondo di uno stampo a cerniera con un disco di carta da forno, versate il composto e infornate in forno già a temperatura, a 170°C ventilato, cuocendo per 40 minuti.

Lasciate intiepidire un quarto d'ora e sformate.
Spolverate con zucchero a velo poco prima di servire.
CONSIDERAZIONI

Questa torta mantiene le caratteristiche di delicatezza e leggerezza di quella "chiara". Non è nè troppo dolce nè troppo cioccolatosa. Mangiatela a temperatura ambiente: una fetta tirerà l'altra. Provatela!

Mio marito ha suggerito, la prossima volta, di tostare leggermente le scaglie di mandorle  per accentuarne il profumo/sapore.

Melanzane croccanti non fritte

Due settimane fa siamo stati invitati a  cena dagli suoceri. Da qualche tempo è mio suocero Miro, che si occupa della cucina e si diverte a provare e sperimentare.

Siamo tutti rimasti piacevolmente sorpresi da un suo contorno di melanzane.
Stamattina l'ho rifatto e mio marito ha inventato anche una variante golosissima che prevede l'utilizzo di 'ndujia.
INGREDIENTI

melanzane nere, lunghe
sale
farina
poco olio extravergine di oliva
fogli di carta da forno

'ndujia

PROCEDIMENTO

Lavate e tagliate a fettine sottili, per il lungo, le melanzane.
Disponetele salandole su ogni strato in abbondanza, dentro uno scolapasta e lasciatele spurgare per un'oretta.
Dopo di chè scolatele e passatele velocemente nella farina, scuotendo bene quella in eccesso.

Disponetele senza sovrapporle ma mettendole vicine su dellle teglie foderate di carta forno e irroratele con poco olio di oliva, a filo.

Infornate a 180°C forno ventilato (già a temperatura) e cuocetele senza rgirale per circa 25 minuti, finchè risluteranno abbrustilte e colorite.

Togliete  dal forno e servite subito.
CONSIDERAZIONI

Io ho fatto 3 teglie  e le ho cotte tutte insieme con il forno ventilato facendo attenzione ai livelli di cottura di ciascuna teglia.

La trovata di mio marito è stata geniale: noi siamo golosi di melanzane e la varietà allungata è più saporita.
Prendendo una fetta di melanzana: più morbida nella parte a contatto con la carta forno e croccante in superficie, ha inserito un pezzetto (non piccolo) di 'ndujia e l'ha arrotolata.
Mangiata in un boccone è qualche cosa di spettacolare: la sugosità e sapore della melanzana "finta fritta" si sposa col piccante morbido della 'ndujia creando un terzo sapore unico.

Provate!

CONSIDERAZIONI 2

Le foto pubblicate sono relative a delle melanzne lunghe tagliate con la mandolina al secondo spessore più sottile.
In questo caso la cottura sarà più uniforme e bre e il risultao saràparticamnet ... delle CHIPS.
La cottura a 180°C ventilato è per 15 minuti, rigirandole una volta.

sabato 18 agosto 2012

Petti di pollo con cipolla rossa e capperi

... non sono sparita, ma tra caldo, vacanze e le tante ricette già pubblicate sul blog, in questo periodo ho battuto un po' la fiacca...

Questa ricetta è veloce e buona: non ricordo la fonte ma da anni è una delle nostre preferite.

INGREDIENTI
(4 persone)

petti di pollo
farina
capperi dissalati
2 cipolle rosse
sale, pepe
vino bianco
acqua
poco olio e burro

PROCEDIMENTO

Tagliate finemente le cipolle e salatatele, con poco burro e olio, in una ampia padella antiaderente senza farle colorire.
Continuate la cottura a fuoco moderato aggiungendo un po' di acqua finchè saranno morbide e traslucide.
Salate e pepate poco e mettetele da parte in un piatto.

Infarinate le fette di petto di pollo., Dissalate un pugnetto di capperi sotto l'acqua corrente.

Nella solita padella antiaderente mettete un po' di burro e di olio; una volta sciolti rosolate i petti di pollo per pochi minuti su ogni lato.
Aggiungete i capperi e le cipolle e sfumate con del buon vino bianco.
Servite subito.

CONSIDERAZIONI


Le fette di petto di pollo non dovranno essere troppo sottili in modo da non asciugare troppo in cottura. Non condite molto gli ingredienti perchè ci sono i capperi dissalati.

Potete cuocere i petti con le cipolle appena cotte ma io preferisco aggiungerle alla fine in modo da tenere un po' più separate sapori e consistenze.

Utilizzo cipolle rosse toscane per scelta: a mio parere hanno un sapore e consistenza uniche.

martedì 10 luglio 2012

MONDO CARTOCCIO: con verdura e feta o verdura e filetto di pesce

cartoccio verdura e feta by fugzu
cartoccio verdura e feta, a photo by fugzu on Flickr.
Qualche tempo fa mi sono dedicata a delle prove di cottura nel cartoccio.
Ho utilizzato carta stagnola ma volendo potreste usare anche carta da forno ma, a mio parere, il risultato sarebbe leggermente diverso.

Pochi giorni fa l'amico Chef Jm ha proposto su Fb un cartoccio con la feta: ho deciso quindi di provarlo subito con qualche piccola variazione.
CARTOCCIO con filetto di PESCE
(4 persone)

pomodorini rossi
2 patate medio/grandi
1 grosso filetto di pesce (alto, senza pelle e spinato)
1 scalogno
capperi dissalati
olive (meglio nere senza nocciolo)
sale, pepe
origano
qualche rametto di timo
olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO

Accendete il forno ventilato a 170°C e preparate dei pomodorini e le patate tagliate a fettine, stendetele vicine ma non sovrapposte, su una teglia foderata di carta da forno e condite solo con sale, pepe, poco origano e un filo di olio
Cuocete rosolando e asciugando per circa un'ora facendo attenzione a non bruciarli.

Una volta cotti estraete la teglia dal forno e mettetela da parte.

Tagliate lo scalogno a fettine sottili. Dissalate i capperi e tagliate a metà le olive..
Tagliate quattro rettangoli grandi di carta stagnola e aiutandovi con una spatola , posizionate nella parte centrale le fette di patate leggermente sovrapposte, formando una base per la porzione di filetto.
aggiungete qualche filo d scalogno, 1/4 dei pomodori, le olive, i capperi. concludete con una piccola spolverata di origano o un rametto di timo e un filo di olio.
 
Chiudete ciascun cartoccio avvicinando i lembi apposti e posizionate su una teglia da forno.
Infornate solo poco prima di mangiare avendo l'accortezza cuocere a 200°C forno ventilato per 10 minuti e servire subito , appena pronto.

CONSIDERAZIONI

Noi adoriamo i pomodorini e le patate cotte in forno a fettine ma bisogna davvero fare attenzione perchè quando iniziano a colorirsi in breve da ottime e caramellate possono essere irrimediabilmente bruciati.

Vi consiglio di cuocere solo 10 minuti e sfornare subito i cartocci perchè lasciandoli anche poco di più continuerebbe la cottura anche a forno spento, con i vapori interni e il contenuto perderebbe di colore, consistenza e sapore.

CARTOCCIO con FETA

(4 persone)

pomodorini rossi
2 patate medio/grandi
3 confezioni da 200g di feta
1 cipolla rossa
capperi dissalati
olive (meglio nere senza nocciolo)
sale, pepe (poco)
origano
olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO


Il procedimento è simile a quello per il cartoccio di filetti di pesce, stessi i tempi e le cotture in forno.
Al posto dello scalogno utilizzate la cipolla rossa tagliate a fettine sottili.
Porzionate la feta in 4 blocchetti di dimensioni simili.
Non salate le verdure o salate poco perchè la feta è già saporita.
CONSIDERAZIONI 2

Ottima anche la variante con la feta, penso che sarà speciale anche un cartoccio solo di verdure, semplicemente aumentando le dosi e stratificando patate, pomodori, cipolle, olive, capperi.
La consistenza della feta, una volta passata in forno è davvero unica, non si scioglie ma diventa mole e leggera: ricordatevi comunque che è saporita e sazia molto di più di un filetto d pesce di pari dimensione.

domenica 1 luglio 2012

Gioco di verdure & spezie

gioco di verdre & spezie by fugzu
gioco di verdre & spezie, a photo by fugzu on Flickr.
Questo Blog ha ormai qualche anno e in questo periodo pubblico poche nuove ricette perchè, presa da attacco di pigrizia, mi sto limitando a riscoprire le mie vecchie ricette... penso siano più di 670 e sinceramente molte me le ero dimenticate.

Questo contorno nasce dalla mia passione per la "peperonata" nelle sue tante varianti regionali italiane e estere.

INGREDIENTI
(4 persone)

1 cipolla rossa media
1 peperone rosso medio/piccolo
2 coste di sedano
1 melanzana piccola
1 zucchina
sale, pepe
curcuma
curry piccante
cumino in polvere
melassa di melograno
succo di limone

PROCEDIMENTO

Tagliate a pezzetti tutte le verdure mantenendole separate e di dimensione diversa a seconda del tipo.
Scaldate una ampia padella antiaderente con un po' di olio extravergine di oliva.
Soffriggete a fiamma viva le cipolle tagliate a fettine sottili, senza abbrustolirle, aggiungete il sedano e dopo un po' i pezzetti di peperone.
Quando le verdure si saranno leggermente ammorbidite unite la melanzana tagliata a sottili quadretti.

Continuate la cottura a fiamma viva senza aggiungere liquidi.
Salate e pepate, iniziando ad aggiungere le spezie in piccole quantità.
Quando le verdure saranno quasi cotte unite per ultima la zucchina tagliata a mezze rondelle.
Soffriggete il tutto e condite con il succo di mezzo limone. Aggiungete un cucchiaio di melassa e portate a fine cottura.

Lasciate intiepidire e servite a temperatura ambiente.

CONSIDERAZIONI

Se tagliate ciascuna verdura di dimensioni diverse il vostro "Gioco" sarà ottimo sia visivamente sia quando l'assaggerete perchè anche la bocca masticando troverà vivacità di forme e consistenze.
Moderatevi nelle spezie perchè con la cottura in pochi liquidi tenderanno a aumentare di intensità.
A mio parere quello che rende speciale questo contorno è proprio il Carnevale di profumi e sapori, tanti ma non eccessivi. Ottimo a temperatura ambiente o freddo nei mesi estivi... se lo rifarete d'inverno servitelo bollente ed eventualmente aggiungete, in cottura, un po' di latte di cocco!

mercoledì 20 giugno 2012

Strozzapreti con noci, polpo e fagiolini

Questa ricetta proviene dal numero del giugno 2000 de La cucina Italiana.
In origine nella ricetta venivano utilizzati strozzapreti "secchi", acquistati. Io li ho fatti e mi sono regolata ad occhio per la quantità degli ingredienti del sugo. Vi trascrivo la ricetta della rivista.

INGREDIENTI

(4 persone)

500g polpo
350g strozzapreti*
100g mollica pancarrè
80g fagiolini lessi
50g gherigli di noce
1 spicchio piccolo aglio
150g latte
40g olio extravergine di oliva
sale, pepe

PROCEDIMENTO

Lessate il polpo poi lasciatelo intiepidire nel suo brodo. Scolatelo e conditelo con oli, sale e pepe.
Arrotolatelo su se stesso.avvolgendolo strettamente in un foglio di carta da forno. Tenetelo in frigorifero finchè non sarà completamente freddo e solo allora tagliatelo finemente a coltello.
Mettete in un contenitore alto il pane spezzettato, il latte e lo spicchio di aglio. Frullatelo con il mixer a lame ad immersione poi aggiungete anche l'olio, il sale e pepe e i gherigli di noce frantumati grossolanamente.

Lessate a microonde i fagiolini in abbonante acqua, scolateli e tagliateli a metà per il lungo e metteteli da parte.

Lessate al dente gli strozzapreti, scolateli e conditeli con la salsa di noci. Decorate con i pezzetti di fagiolini e il polpo tagliato a fettine sottilissime.

CONSIDERAZIONI

Vi consiglio di preparare la sera prima il polpo in modo da non avere sorprese con i tempi di raffreddamento e compattatura.

Se volete fare gli strozzapreti eccovi la mia ricetta.

* INGREDIENTI
(4 persone)

400g farina 00 Spadoni speciale per pasta fatta in casa
240g acqua a temperatura ambiente
poco sale

PROCEDIMENTO

Impastate tutti gli ingredienti tenendo da parte eventualmente un po' di acqua. Dovrete ottenere un impasto morbido, liscio ma non molle.
Stendete con l'aiuto di un matterello, su una spianatoia di legno non infarinata una sfoglia non sottile, di circa 2mm di spessore. Tagliate delle striscioline di circa 1/2 cm.
Formate gli strozzapreti rotolandole tra le mani e spezzandole della lunghezza voluta.
Mettete gli strozzapreti su vassoi di cartone leggermente infarinati.

Vi consiglio di preparare questa pasta per ultima cosa poco prima di mangiarla: essendo fatta con solo farina e acqua tende ad attaccarsi di più di quella all'uovo.

Avendo del mio buon pane per la salsa, ho utilizzato due fette di questo, con anche la crosta al posto del pancarrè.

Solitamente lesso il polpo nella pentola a pressione per pochi minuti, solo con acqua e poco aceto di vino rosso.

Passiamo ai sapori e alle consistenze
!

Partendo dal presupposto che adoro gli strozzapreti fatti in casa e sono innamorata della salsa di pane, latte e frutta secca... l'idea di condire una pasta con un sugo freddo è ottima così come l'abbinamento di sapori e consistenze diverse dei fagiolini ( quasi insipidi e acquosi) e del polpo fine ma saporito e tenace.
L'unica pecca, se così si può considerare, è che avendo fatto la dose del sugo ad occhio la salsa di pane era un po' abbondante anche se la pasta era d più.
La prossima volta vorrei provare a farne meno...
Per la dose dei fagiolini e del polpo non preoccupatevi, se avanzano sono ottimi insieme, in insalata.