Questo è uno spazio in cui raccoglierò una parte del mio mondo, quello dedicato alla mia passione per la cucina, in generale.
Sarà sempre in divenire perchè sono sempre alla ricerca della variante, del meglio... di altro.

Luisa

sabato 7 maggio 2011

"La Pasta di una Volta" mani in pasta tra Toscana & Romagna: SECONDA LEZIONE: 5 maggio 2011

 Inganna - prit di sfoglia colorata al concentrato di pomodoro conditi con sugo "Mascarpone e salsiccia"
Pici conditi con "sugo di pane alla Francesco"
Tortelli fritti



alle prese con un impasto farina e acqua per poi fare pici e strozzapreti



Le tipologie di pasta del nostro territorio sono davvero numerose. Non esiste IL METODO GIUSTO, cambia da Regione a Regione ma anche da famiglia a famiglia. Ciascuno deve trovare il suo metodo iniziando a provare.
Per semplificare la partenza e darvi una panoramica generale, vi proponiamo 3 Lezioni. 
Si svolgeranno dalle 20.00 alle 23.30 e saranno tenute da Luisa Ghetti e dallo Chef Jean Michel Carasso.

Chi non è riuscito ad iscriversi può farlo anche solo per l'ultima lezione che sarà dedicata a pasta ripiena e al forno e si terrà giovedì 12 maggio.
Per informazioni e prenotazioni, telefonare allo 0573 532353, oppure al 339 6872406, oppure collegandosi al sito della Scuola di Cucina www.gustar.it

LEZIONE 2
Impastare a mano con acqua e farina (o uova)
strozzapreti o pici o stringozzi
sfoglie all'uovo colorate


Ecco altre foto scattate da Eleonora Pellegrino. 

 come si fanno gli strozzapreti

 i pici

 sfoglia colorata con concentrato di pomodoro

 inganna-prit colorati

strozzapreti
tortelli pronti da sbianchire e poi friggere

sbianchire i tortelli

 
mentre friggiamo i tortelli
 tortelli fritti


si va a tavola! 

 Gastone Pegoraro: proprietario di DMP e della scuola GUSTAR

martedì 3 maggio 2011

Doner kebab farcito con insalata,patatine fritte, pomodori, cipolla,finocchio, ketckup, maionese,salsa erbe di yogurt, salsa piccante

Fino a qualche anno fa mio figlio non amava la carne di agnello, io non capivo dato che noi tutti lo adoriamo.

Poi ha assaggiato il suo primo doner kebab a Lucca e...

e ne è diventato un maniaco.


Era tempo che mi chiedeva di provare a riprodurlo in casa e avendo acquistato un mezzo agnello da una mia cugina romagnola ormai non avevo più scuse.

Tutte le ricette provengono dal libro "La cucina del medio oriente e del nord Africa" Ed. Ponte alle Grazie. Autore: Claudia Roden.

Vi premetto che per la perfetta riuscita della ricetta ci vorrebbe l'apposito spiedo per la cottura ben compressa, lenta e a rotazione meccanica ma anche così vi assicuro che il risultato è ottimo.

Il doner kebab è molto amato in Turchia: si tratta di agnello in fette dello spessore di 3 cm, con un diametro di 10-12 cm, marinato per diverse ore e poi infilato, ben compresso e alternato con qualche pezzetto di grasso, su uno spiedo verticale che gira piano piano e man mano che si rosola la carne viene  tagliata verticalmente in lembi sottilissimi.
Il cosciotto di agnello è l'ideale per questa preparazione e la cottura varia da 45 minuti a un'ora. Si può comunque fare di carne mista: manzo e tacchino.

Anche le marinate possono essere diverse da quella indicata a alcune meno ricche di aromatiche o con l'aggiunta di un po' di pomodoro o di yogurt o di cannella.
Il tempo minimo di marinatura è 2 ore ma si può arrivare a 24 ore come ho fatto io.

INGREDIENTI

fette di spalla, coscio o pancia di agnello
1 cipolla
prezzemolo
menta
timo
origano
olio
sale, pepe

PANE PITA

SALSA ALLO YOGURT:
1 yogurt greco
menta
prezzemolo
1 cipolloto fresco piccolo
sale
pepe
olio


FARCITURA:
cipolla
insalata
finocchio
pomodori
patatine fritte
maionese
ketkcup
salsa piccante (tabasco)

PREPARAZIONE

La preparazione va incominciata 24 ore prima della cottura.

Preparate una marinata con olio, prezzemolo e menta tritati e succo di cipolla.

Non avendo una centrifuga io mi sono limitata a frullare il tutto ottenendo una salsa densa e verde.
Disossate le fette di carne cercando di mantenerle più integre possibili, togliete tutta la parte grassa.

Mettete a marinare in una ciotola sigillata la carne, salata e pepata, per 24 ore in frigorifero.

Se volete nel frattempo potete preparare il pane Pita, seguendo al ricetta che è già qui sul blog. Non cuocetelo troppo, ne coloritelo. Appena sarà a temperatura ambiente, una volta cotto, mettetelo in congelatore.

Lo metterete in forno pochi minuti (5 a 210°C) prima di utilizzarlo così surgelato.

Togliete un po' prima dal frigorifero la ciotola con la carne per allentare l'olio a temperatura ambiente.

Scolate e pulite parzialmente la carne dalla marinatura verde e impilatela a mo' di torta a strati.
Facendo attenzione a mettere i pezzetti più piccoli nel centro e le fette più ampie a giro giro ma i piani man mano sempre sfalsati proseguendo in altezza.
cercate di compattare il tutto più possibile , poi fissatelo legando con della refe da cucina a mo' di gomitolo.

Portate il forno a 180°C ventilato + Grill.

Cuocete spennellando di tanto in tanto per un'ora.

Preparate la salsa di yogurt semplicemente mescolando lo yogurt con cipollotto, menta e prezzemolo finemente tritati. Aggiungendo poco olio, sale e pepe.

Togliete dal forno, lasciate leggermente intiepidire per mantenerle la "torta di fette di agnello" più compatta.
Togliete lo spago e tagliate finemente con un coltello molto affilato.

Se volete è questo il momento in cui friggere le patatine.

Poco prima di tagliare la carne mettete le pita a scaldare in forno nella modalità che ho descritto qui sopra.

Tagliate parzialmente la Pita , mette un po' di insalata, una cucchiaiata di ritagli di agnello, le varie verdure tagliate molto fini, sale, patatine fritte, salsa di yogurt, ancora carne e salsa piccante.

Servite subito.

Potete utilizzare il forno acceso per mantenere il pezzo di darne caldo e continuare ad arrostire la parte interna che man mano che si taglia risulterà chiara.
il forno potrà aiutarvi anche per mantenere calde le patatine fritte e continuare man mano a scaldare le Pita.

CONSIDERAZIONI

La preparazione è lunga ma non difficile e poi il risultato è davvero sorprendente.
Pur non essendo molto compattata la carne è risultata perfetta. Profumata, delicata, saporita.
Vi consiglio di abbondare con le dosi perchè alla fine non basteranno.

domenica 1 maggio 2011

CORSO: "La Pasta di una Volta" mani in pasta tra Toscana & Romagna

Venerdì scorso, 29 aprile 2011, si è svolta la prima lezione/cena del ciclo dedicato alla pasta fatta in casa: una collaborazione tra me e lo Chef Jean Michel Carasso e la Scuola di Cucina, diretta dallo Chef David Bedu, GUSTAR, di Pistoia.


Le tipologie di pasta del nostro territorio sono davvero numerose. Non esiste IL METODO GIUSTO, cambia da Regione a Regione ma anche da famiglia a famiglia. Ciascuno deve trovare il suo metodo iniziando a provare.

Per semplificare la partenza e darvi una panoramica generale, vi proponiamo 3 Lezioni. si svolgeranno dalle 20.00 alle 23.30 e saranno tenute da Luisa Ghetti e dallo Chef Jean Michel Carasso.

Per informazioni e prenotazioni, telefonare allo 0573 532353, oppure al 339 6872406, oppure collegandosi al sito della Scuola di Cucina www.gustar.it

venerdì 29 aprile
LEZIONE 1
Impastare a mano con uova e farina
sfoglia stesa a mano con matterello Sfoglia stesa con macchina tipo “Imperia” o sfogliatrice tagliatelle di diversi formati, maccheroni pistoiesi, farfalline, garganelli.

giovedì 5 maggio
LEZIONE 2
Impastare a mano con acqua e farina (o uova)
strozzapreti o pici o stringozzi
sfoglie all'uovo colorate

giovedì 12 maggio
LEZIONE 3
Pasta ripiena
orecchioni, ravioli o cappelletti
pasta al forno (normale o verde)

Le lezioni si svolgeranno nella Scuola di Cucina in locali attrezzati: sarà possibile preparare e mangiare tutti insieme. Seguendo tutte e tre le lezioni, senza fare compiti a casa, sarete in grado di imparare le tecniche di base fondamentali.
Il costo del corso completo è di 150 Euro per persona. Il pagamento avverrà prima dell’inizio della prima lezione.

Chi non è riuscito ad iscriversi potrà farlo anche per le singole lezioni restanti. 

GUSTAR
Centro di formazione delle arti bianche a Pistoia, 
via Fonda di S.Agostino, 4.
Tel: +39 0573 532353
Fax: +39 0573 533055
info@dmpweb.it

Eccovi alcune foto: mie e di Eleonora. 

 preparati due impasti si inizia a stendere il primo nonostante i matterelli non proprio adatti...

 tutte all'opera...





 a fine lavorazioni, ciascuna soddisfatta della propria produzione: tagliatelle, garganelli, farfalline

tagliatelle con sugo al pomodoro di carne mista, garganelli  e farfalline con sugo di scalogno, ritagli prosciutto e piselli


le sfoglie



preparo le tagliatelle dolci

condiamo con i due sughi i tre formati di pasta

finalmente si mangia

tagliatelle dolci e cioccolatini 


... una delle cose belle di questi Corsi è proprio lo stare bene insieme, sia a insegnare che a imparare...trascorrere del buon tempo insieme dedicandolo al piacere culinario e non solo... anche per me le ore trascorse così volano in serenità.

LUISA

martedì 26 aprile 2011

Costolette di maiale al caramello


costolette di maiale al caramello, inserito originariamente da fugzu.
Ecco un piatto di origine vietnamita ma presente in numerose varianti anche nella cucina cinese.
Vi trascrivo la ricetta che proviene dal Blog Cucinare lontano di JMC.

Questo è un piatto di origine vietnamita che amo moltissimo. E' semplice da preparare e gustosissimo.
Per costolone intendo le "spuntature" o "rosticciana" di maiale, ma si può anche fare con altre parti del maiale, a scelta.
La mia versione è questa:

Per 4 persone


3/4 costolone a persona
3 spicchi d'aglio sminuzzati
1 cucchiaino da caffè di ginger fresco grattugiato
1 cucchiaino da caffè di coriandolo fresco tritato (facoltativo)
3 cucchiai da minestra colmi di zucchero biondo di canna (ma va bene anche quello bianco...)
salsa di soia
pepe nero in polvere
olio di semi

Fare rosolare le costolone in tegame in olio di semi.

Aggiungere aglio, coriandolo e pepe.
Aggiungere lo zucchero e farlo caramellizzare a fuoco alto girando continuamente il tutto.
Appena comincia a caramellizzare, aggiungere 2 cucchiai da minestra di salsa di soia, un goccio d'acqua, coprire la pentola e lasciare cuocere le costolone a fuoco basso in quel sugo, controllando ogni tanto.
Servire con riso basmati o thai profumato cotto come più vi piace.


CONSIDERAZIONI 

Ho seguito alla lettera la ricetta cercando di usare delle costolette piccole, singole e più magre possibili.
Ho cotto il tutto in un wok per ottenere la giusta temperatura su tutta la superficiee non ho aggiunto olio.
A fine cottura la salsa era comunque un po' liquida quindi al prossima volta porterò a cottura completa la carne e solo dopo aver scolato il liquido procederò al procedimento di caramellizzazione, solo pochi minuti prima di servirla conil riso basmati bianco.


Sapori e consistenze ottime.. per non parlare di profumi e colori!

domenica 24 aprile 2011

Tortelli con robiola e zucchine con salsa ai fiori di zucca

Ancora una ricetta di Alessandra Spisni.
Unica variante nel condimento: dato che non avevo fiori di zucca ho usato zucchine.

INGREDIENTI

(6 persone)

PASTA
4 uova
360-400 gr farina 00 Spadoni speciale per pasta fatta in casa

200 gr ricotta romana
100 gr robiola
30 gr parmigiano
1 tuorlo
sale, pepe

CONDIMENTO
1 cipollotto fresco
1 spicchio aglio
20 fiori di zucca( 4 zucchine)
olio evo
burro
sale, pepe
prezzemolo (basilico)

PROCEDIMENTO


Lavate e tagliate a cubettini molto piccoli le zucchine. Immergeteli per 30 minuti in acqua fredda salata.

Impastate la sfoglia e lasciatela riposare una mezz'ora coperta da una ciotola di vetro mentre preparerete il ripieno.


Saltate i cubetti di zucchine scolati e asciugati con poco olio in una padella antiaderente.
Versateli su della carta assorbente e tamponateli, lasciandoli raffreddare leggermente.
Mettete in una ciotola la ricotta, i robiola, il parmigiano, il tuorlo e infine le zucchine. Mescolate bene e regolate di sale e pepe.

Stendete la sfoglia sottile e, con l'aiuto di una rotellina tagliate a metà per la lunghezza e verticalmente per ottenere dei quadrati.

Mettete il ripieno e chiudete a tortellino.
Mettete i tortelli su vassoi di cartone leggermente infarinati .


Preparate il sugo saltando, con un po' di olio in una grande padella antiaderente, il cipollotto e l'aglio finemente tritati con gli eventuali fiori di zucca o le zucchine tagliate finemente.
Alla fine, a fuoco spento, aggiungete il basilico spezzettato e un po' di burro buono.

CONSIDERAZIONI

Ho preparato qualche giorno prima la pasta e l'ho surgelata. 
Ho ottenuto 64 tortelli.

Quando, qualche giorno dopo, stavo per preparare il condimento mi sono accorta di non avere i fiori di zucca così ho ripiegato su un sughetto alle zucchine.

Ho sostituito il basilico al prezzemolo perchè a mio parere è l'abbinamento perfetto per le zucchine. Ho anche evitato di friggere le zucchine del ripieno perchè era inutile per il formato così piccolo.
La dose del ripieno era leggermente scarsa e io avrei messo un po' più di zucchine all'interno.

Posso comunque confermarvi che il sapore e la consistenza di questa pasta è davvero delicate  e buona. 

TAVE KOSI: agnello allo yogurt albanese


TAVE KOSI: agnello allo yogurt albanese, inserito originariamente da fugzu.
Io adoro la carne di agnello: quest'anno ho avuto la fortuna di acquistarne un mezzo allevato dalla famiglia di mia cugina in Romagna.

Ho deciso così di provare una nuova ricetta e ho scelto una albanese pubblicata sul Blog di JMC Cucinare lontano.

Eccovi il TAVE KOSI o agnello allo yogurt.

Per 6 persone:
1kg di spalla d'agnello a cuboni
700g di yogurt (preferibilmente di pecora ma comunque denso tipo greco)
150g di burro
100g di farina
3 uova sbattute
Sale e pepe

Mettere la carne a bollire in acqua salata fino a quando non è ben cotta e tenera. Tenere il brodo da parte.
Fare sciogliere il burro a fuoco basso in un tegamino e quand'è fuso aggiungere la farina. Girare e amalgamare scaldando.
Appena è amalgamato il tutto aggiungere 2 bicchieri del brodo di agnello e portare a bollore girando con la frusta per evitare i grumi.
A bollore levare il tegame dal fuoco e lasciare intiepidire.
Quando è ben tiepido, aggiungere lo yogurt, le uova, sale e pepe e amalgamare bene il tutto.
Mettere la carne in un recipiente da forno (la tradizione albanese vorrebbe un contenitore di coccio), coprire con la salsa e infornare a 200° per un pò meno di mezz'ora.
Me l'hanno servito con riso pilaf, era molto buono: la salsa conferisce un delicato sapore acidulo e diventa compatta tipo "flan".

Lo yogurt va stabilizzato per evitare che si divida a contatto con il caldo. In tutte le ricette balcaniche, turche, mediorientali o indiane dove lo yogurt va cotto, lo si mescola prima con un pò di farina.

INGREDIENTI

per 4 persone

666 gr agnello (spalla: peso della sola polpa)
460 gr yogurt greco
100 gr burro
66 gr farina
2 uova
sale, pepe

PROCEDIMENTO

Ho messo a bollire in acqua salata, per un'ora i pezzi di spalla. Ho calcolato il peso leggermente maggiorato perchè c'erano anche delle ossa.

Una ventina di minuti prima dello scadere del tempo di cottura ho acceso il forno ventialto a 200°C e ho inziato a fare la salsa.

Ho sciolto in un pentolino il burro e aggiunto la farina, mescolando.
Ho poi aggiunto un po' alla volta 3 mestoli di brodo di agnello.
Ho ottenuto un crema densa.
Ho messo il tuttoin una ciotola e l'ho raffreddata leggermente a bagno maria con acqua fredda.
Ho sbattuto le due uova e con l'iuto di una frusta le ho aggiunte al composto ormai tiepido.
Una volta assorbite il tutto è risulato un po' più cremoso e aiutandomi con una spatola ho aggiunto anche lo yogurt, senza difficoltà.
Ho salato e pepato.

La consistenza e colore finale di questa crema è molto simile a un purè di patate.
Ho scolato la carne, tolto le ossa e tagliato a pezzettoni.
Ho messo la carne in una pirofila di ceramica e versato la crema allo yogurt, mescolando ben bene e livellandola.

Ho infornato a 200°C forno ventilato per 25 minuti fino a che il composto si è leggermente gonfiato e colorito.

Ho servito subito abbinato a un pilaf di riso bianco.

Solitamente in 4 consumiamo 250 gr di riso cotto in doppio peso di acqua a pentola coperta per qualche minuto in meno del tempo di cottura e lasciato coperto, a fiamma spenta ancora 6-7 minuti.


CONSIDERAZIONI

Non avevo idea di cosa avrei mangiato e ho avuto fiducia nelle ricette pubblicate da JMC.
E' davvero eccezionale, unico, Lessando prima l'agnello, si ammorbidisce e perde la parte grassa.

Non avendo visto una foto prima di fare la ricetta la parte di "crema" allo yogurt mi sembrava un po' abbondante, in realtà col senno di poi (avendo visto altre foto in internet e dopo l'assaggio) la proporzione è perfetta così.

Ma la cosa che sorprende davvero è il sapore e la consistenza della parte con lo yogurt: ricorda lontanamente un soufflè ma è meglio, più leggera e meno "stancante" nel sapore.
L'abbinamento con il riso pilaf rende il piatto perfetto.

CONSIDERAZIONI 2

Come mi era stato consigliato ho rifatto questa ricetta eliminando bollitura e burro.
La preparazione si è velocizzata e è migliorata.
Ho semplicemente tagliato a pezzetti l'agnello disossato e l'ho messo a cuocere in forno in un tegame di coccio per una ventina di minuti con la sola aggiunta di 2 cucchiai di acqua.
Nel frattempo ho mescolato la farina con le uova e poi ho aggiunto lo yogurt greco mescolando con una frusta.
Ho coperto con abbondante composto l'agnello e proseguito la cottura per un'altra ventina di munti finchè la superficie è risultata dorata e gonfia.
 

Tortelli fritti


tortelli fritti, inserito originariamente da fugzu.
Ecco un'altra ricetta di Alessandra Spisni: proviene dal numero di marzo/aprile della sua rivista.

Io ne ho provato una mezza dose.

INGREDIENTI


2 uova
180/200 gr farina 00 Spadoni speciale per pasta fatta in casa
500 gr strutto per friggere
125 gr mortadella tritata
50 gr robiola
100 gr mozzarella tritata
1/2 uovo (1 tuorlo)

PROCEDIMENTO
Impastate le due uova di sfoglia e lasciate riposare l'impasto coperto da una ciotola.

Preparate il ripieno tritando a coltello la mozzarella e la mortadella e mescolandola con il tuorlo e la robiola.

stendete la sfoglia fine e tagliatela a metà per la lunghezza e verticalmente in modo da formare dei quadrati di circa 6 cm di lato.

Con un cucchiaino mettete il ripieno e chiudete i tortelli ponendoli su un vassoio di cartone leggermente infarinato.

Portate a bollore l'acqua salata e "sbianchite" i tortelli.
Tuffateli nell'acqua e scolateli dopo un minuti ponendoli ad asciugare su un telo di cotone.

Quando li vorrete mangiare scaldate bene l strutto in una padella di alluminio e friggete un po' per volta i tortelli.
In brevissimo si gonfiano e diventano dorati.

Poneteli su fogli di carta assorbente e serviteli subito con un po' di sale.

CONSIDERAZIONI

Sono davvero unici!
Con mezza dose ho ottenuto 38 tortelli.
Non avevo ancora provato la sbianchitura della pasta perchè in casa mia non si faceva ma vi assicuro che il risultato finale è davvero migliore. la pasta si mantiene chiusa e non assorbe grasso.
Vi consiglio anche di tagliare finemente a coltello il ripieno e non di passarlo al mixer: sarà migliore.

Beh, per il resto la bontà e a consistenza.. ma anche la velocità con cui si fanno e si.. mangiano è unica.

Grazie ancora, Spisni!

CONSIDERAZIONI 2

Mi è venuta l'insana idea di provare una variante al pesce: mantenere tutti gli ingredienti nelle dosi indicate e sostituire la mortadella con salmone affumicato, morbido.
Appena provo vi faccio sapere.

CONSIDERAZIONI 3

Ho fatto la prova col salmone affumicato tenero, l'ho sostituito in pari dose alla mortadella ma ho evitato di salare e pepare.

Poi ho proseguito come per gli altri.
Davvero buoni, perfetti. Ora c'è solo l'imbarazzo della scelta.

mercoledì 20 aprile 2011

Budino al cioccolato


budino al cioccolato, inserito originariamente da fugzu.
Ecco un'altra ricetta fatta da mia figlia Clara.
Proviene dal Blog di Barbara, La Cuoca Felice. Lei ne ha fatto mezza dose: uno stampo in silicone da sei porzioni.

Vi trascrivo la ricetta.

INGREDIENTI

1 litro di latte intero
100 gr di cioccolato fondente
100 gr di farina
50 gr di cacao amaro in polvere
150 gr di zucchero
100 gr di burro

PREPARAZIONE

Ho portato il latte a bollore, l'ho tolto dal fuoco ed ho aggiunto il burro e il cioccolato fondente a pezzi per scioglierli.
In un tegame ho messo la farina, lo zucchero (qui ho usato quello di canna) e il cacao. Ho amalgamato bene ed ho aggiunto il latte poco a poco mescolando con una frusta per non formare grumi.
A questo punto ho rimesso il tutto sul fuoco moderato ed ho portato a bollore girando sempre con un cucchiaio di legno (attenzione, che si attacca facilmente).
Appena ha dato i primi segni di bollore ho spento il gas e con un mestolo ho riempito gli stampini (di silicone e di alluminio, ma si può mettere anche in bicchieri di plastica). Se preferite va bene anche un stampo unico, così quando lo sformate potete tagliarlo a fette... (foderatelo con la pellicola prima di colare il composto, vi aiuterà a sformarlo).
Ho portato a temperatura ambiente ed ho messo tutti i contenitori in frigo.
Lasciarli almeno un paio d'ore prima di consumarli.
CONSIDERAZIONI

INGREDIENTI
(6 monoporzioni)

1/2 litro di latte intero
50 gr di cioccolato fondente al 62%
50 gr di farina 00 Spadoni speciale per pasta fatta in casa
25 gr di cacao amaro in polvere
75 gr di zucchero semolato
50 gr di burro

Ricetta davvero veloce. Clara ha versato la crema negli stampi in silicone e li ha posizionati una notte in congelatore per poterli poi sformare bene.
Poi, per portare il budino alla giusta consistenza, l'ha messo in frigorifero ma dopo 4 ore la forma ha un po' ceduto.

La consistenza del budino è ottima ma non capiamo se doveva bollire qualche minuto per essere un po' più "rigido" una volta a temperatura frigorifero/ambiente.
In ogni caso può essere ottimo servito in coppette e decorato con panna fresca montata al momento.

Grazie ancora, Barbara!

domenica 10 aprile 2011

Insalata esotica


insalata esotica, inserito originariamente da fugzu.
Qualche tempo fa, quasi casualmente ho saputo che Allan Bay sarebbe venuto a Pistoia ad inaugurare un piccolo spazio biblioteca dentro una Casa del Popolo.
Sarebbe stato in compagnia della chef e scrittrice Emanuela Vanni.

Non potevo farmi scappare l'occasione e con Jmc abbiamo fatto un salto.

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere e seguito l'incontro serale ma soprattutto abbiamo comprato qualche libro e conosciuto due persone interessantissime.

Allan bay è uno scrittore, cuoco, persona di cultura ad ampio raggio. Emanuela, tra le altre cose (es. fotografia) è una appassionata di cultura e cucina medioevale.

Ancora non avevo libri di Allan, anche se ne ho numerosi della Collana che lui cura delle edizioni Ponte alle Grazie, ho acquistato e letto d'un fiato "Cuochi si diventa" Ed. Universale Economica Feltrinelli.

Dopo aver letto l'impegnativo (ma necessario a chi è davvero appassionato di cucina e non ha mai fatto un corso professionale a ampio spettro)

" L'arte della cucina moderna"
di Herny Paul Pellaprat
ed. Rizzoli


questo suo libro ne è l'evoluzione moderna.

Ci sono tanti piccoli e grandi cosigli, un ottimo punto di partenza per continuare la personale evoluzione e crescita nella cultura culinaria del Mondo.

INSALATA ESOTICA

INGREDIENTI
(4 persone)

1 ananas fresco
1 avocado
1 petto di pollo
code di gambero
1 pomodoro rosso (5 pomodorini)
succo di mezzo limone
poco curry
sale
1 cucchiaio maionese
2 cucchiai olio extravergine di oliva
qualche goccia di tabasco (olio piccante + un goccio ketchup)

PREPARAZIONE

Pulite l'ananas, tagliatelo in quarti e togliete la parte centrale legnosa.
Tagliate ciascuna fetta ancora a metà e poi a pezzettini.
Pulite l'avocado e tagliatelo a pezzettini.
In una ampia ciotola versate ananas e avocado e conditeli con il succo filtrato di mezzo limone.

Aggiungete un pomodoro a pezzetti condito con una emulsione di 2 cucchiai di olio con un pizzico di curry e qualche goccia di Tabasco e poco sale.

Unite il pollo cotto a vapore o saltato velocemente in padella e tagliato a dadini.
Oppure altrettanto code di gambero cotte a vapore. Condite con un cucchiao di maionese.

CONSIDERAZIONI

La dose indicata sul libro è per sei persone: il doppio di quella che vi ho scritto che per quattro non è scarsa.

Non avevo Tabasco ed ho così aggiunto olio piccante di peperoncino e un goccio di ketchup: il piccante ci sta davvero bene: alla fine abbiamo messo anche qualche pezzetto di Habanero.

Ho usato circa un petto di pollo e dato che siamo dei golosi abbiamo aggiunto anche le code di gambero lessate, sgusciate e pulite.

Che bontà!

Consistenze e sapori si sposano perfettamente lasciando in bocca un misto di sapori delicati e profumati che non stancano anche se ne mangi una grossa quantità.

Grazie Allan!