Questo è uno spazio in cui raccoglierò una parte del mio mondo, quello dedicato alla mia passione per la cucina, in generale.
Sarà sempre in divenire perchè sono sempre alla ricerca della variante, del meglio... di altro.

Luisa

venerdì 22 febbraio 2013

Filetto di maiale in crosta

Filetto di maiale in crosta by fugzu
Filetto di maiale in crosta, a photo by fugzu on Flickr.
Qualche giorno fa ho acquistato un bel filetto di maiale ed ho quindi pensato di provare a creare una "mia ricetta in crosta".

Il risultato è stato ottimo: la prossima volta dovrò solamente variare a metà cottura la temperatura e allungare leggermente i tempi.

Il mio filetto era molto magro e pesava circa 880g.

INGREDIENTI

880g di filetto di maiale
misto di erbe aromatiche e buccia di limone tritati
poco zenzero in polvere
sale, pepe
burro abbondante per rosolare

"CROSTA"
250g farina 00 Spadoni speciale per pasta fatta in casa
125g burro
75g acqua
poco sale
un po' di curcuma

funghi champignon
burro
sale, pepe

DECORO
1 uovo sbattuto per spennellare/sigillare
semi di papavero

PROCEDIMENTO

Condite ben bene il pezzo di carne, strofinandolo con gli aromi.
In una padella sciogliete abbondante burro e rosolate a fiamma viva il pezzo di carne facendo attenzione a non forarlo.
Una volta che sarà ben colorito e sigillato mettetelo a raffreddare su un piatto.
Scolate il burro in eccesso e saltate, sempre a fiamma viva, brevemente, i fughi tagliati a fettine. Salateli e pepateli.
Metteteli in un altro piatto a raffreddare.
Preparare la "crosta" impastando tutti gli ingredienti fino a ottenere un impasto liscio, morbido ma facilmente lavorabile.
Mettetelo a riposare per una ventina di minuti sotto a una ciotola.
Nel frattempo portate il forno ventilato a 200°C.

Stendete sottile, su un foglio di carta da forno (della dimensione di una teglia da forno) l'impasto, ricordandovi che dovrà avvolgere in abbondanza la carne.
Mettete al centro della sfoglia i funghi che ormai saranno a temperatura ambiente, sopra adagiare il filetto anch'esso ormai freddo.
Richiudere la sfoglia piegando verso l'interno, per primi i due lati che chiudono le estremità della carne.
Proseguite con i due lembi che chiuderanno i lati più lunghi del filetto. Fate una leggera pressione nei punti di giunzione.
Spennellate bene tutta la superficie con uovo sbattuto poi con delicatezza rigirate il flletto sigillato mettendo la chiusura sotto, a contatto con il foglio di carta.
Trasferite il tutto nella teglia da forno e finite di spennellare il resto della superficie superiore.
Decorate con semi di papavero.
Infornate a 180°C forno ventilato per 20 minuti poi alzate al temperatura a 200°C e cuocete ancora 20-25 minuti.
Sfornate e servite dopo qualche minuto di posa fuori dal forno in modo da essere facilitati quando taglierete le fette crosta e filetto.

CONSIDERAZIONI

Come vi ho scritto all'inizio, non avendo mai provato una cottura simile, per me è stato difficile capire i l grado di cottura.
Dalle foto avrete visto che la crosta era cotta ma non colorata a sufficienza così come l'interno era rosa. Qualche minuto di più avrebbe reso questa preparazione perfetta perchè spessore, consistenza e profumo della crosta si sposavano bene con dimensione e qualità del filetto.

LAILAC: V Lezione di Cucina Casalinga

Eccovi una lunga carrellata di foto dell'ultima lezione di Cucina Casalinga Giapponese, primo livello a Firenze presso l'associazione LAILAC.

Dolci di fagioli rossi
Condimento di miso all'aceto
Ciotolino al vapore







lunedì 18 febbraio 2013

Ravioli dolci alla ricotta

Ravioli alla ricotta by fugzu
Ravioli alla ricotta, a photo by fugzu on Flickr.
Questa ricetta proviene dal numero di Febbraio 2005 della rivista La Cucina Italiana.

INGREDIENTI

400g ricotta
250g farina 00 Spadoni speciale per pasta fatta in casa*
100g zucchero semolato (50g+50g)
2 uova
1 cucchiaino + un pizzo grosso cannella in polvere
buccia di 1 arancia grattugiata
un pizzico di sale

olio di arachidi per friggere

zucchero a velo aromatizzato con cannella in polvere per spolverizzare

PROCEDIMENTO


Lavorate la farina con 50g di zucchero semolato, 1 cucchiaino di cannella, il pizzico di sale, le uova e l'acqua tiepida necessaria per ottenere un impasto simile alla sfoglia all'uovo.

Fate riposare l'impasto una ventina di minuti.

Nel frattempo preparate il ripieno mescolando la ricotta con i restanti 50g di zucchero, la buccia grattugiata dell'arancia e un pizzicone di cannella in polvere.
Stendete una sfoglia sottile al matterello oppure con l'Imperia: dovrà essere sottile ma non sottilissima.

Con un coppa pasta dentellato tagliate dei cerchietti di circa 8cm di diametro.
Farciteli con un cucchiaino di ripieno, chiudete i ravioli sigillandoli bene e ripassandoli anche con i rebbi di una forchetta.

Friggeteli in abbondante olio caldo per pochi minuti. Scolateli su carta assorbenti e una volta cotti tutti spolverizzateli con zucchero a velo mescolato con altra cannella in olvere.

Servite subito ancora caldi.

CONSIDERAZIONI

Ottimi e veloci. Profumati, delicati e poco unti.


*Nella ricetta originale era indicata una quantità esagerata di acqua: 100g. Io ho quindi dovuto aggiungere più farina.
Vi consiglio invece di aggiungere all'impasto poca acqua alla volta fino alla consistenza ottimale ricordandovi che anche le uova possono essere di dimensione diversa.


CONSIDERAZIONI 2

Li ho rifatti, mezza dose e la parte liquida giusta (uovo + acqua) è di 60g. Otterrete un impasto che potrete stendere con l'Imperia molto sottile.
 

martedì 12 febbraio 2013

Scorza d'arancia candita

Seguendo le indicazioni della ricetta di Sigrit Vebert nella ricetta pubblicata sul suo libro Regali Golosi, ho preparato le mie prime scorze di arancia candite.

INGREDIENTI

arance biologiche
zucchero
acqua

PROCEDIMENTO

Lavate le arance non trattate. Con u coltello tagliente togliete la buccia con 2mm di polpa bianca.
Tagliatela prima a grossi spicchi poi a listarelle larghe circa 3mm.

1)Mettete le scorzette in un pentolino con abbondante acqua fredda, portate a ebollizione. Bollite per 5 minuti.
Fate raffreddare le scorzette nell'acqua di cottura.

2)Scocciolatele e mettetele in nuova acqua fredda cuocendole finché saranno morbide.
Pesate prima l'acqua che dovrà coprirle.

3) Dopo circa 30 minuti le scorzette saranno morbide: aggiungete tanto zucchero semolato quanto era il peso dell'acqua quando avete iniziato la cottura al punto 2) e fate bollire per 1 solo minuto.

Fate raffreddare le scorzette nell'acqua di cottura, lasciandole riposare nel liquido per 24 ore.
4)Dopo 24 ore fate bollire per 5 minuti poi Fate raffreddare le scorzette nell'acqua di cottura, lasciandole riposare nel liquido per 24 ore.

5)Dopo 24 ore fate bollire per 5 minuti poi sgocciolatele e mettetele su una griglia a sgocciolare per almeno 2 ore.

Le scorzette candite sono pronte.

CONSIDERAZIONI

La procedura è un po' lunga: alla fine dura tre giorni.
In realtà non è complicata e il risultato vi stupirà.
Il sapore, il profumo e la delicatezza delle scorzette candite non hanno nulla a che fare con i canditi in vendita.

Una golosità ulteriore, suggerita da Sigrit, è quella di bagnare parzialmente le scorzette candite in cioccolato fondente fuso temperato* e farle asciugare a temperatura ambiente.


* per temperare il cioccolato fondente in modo veloce e casalingo basterà che fondiate parzialmente il cioccolato a pezzetti al microonde. Non dovrete scioglierlo del tutto. Mescolando alla fine con una spatola  i pezzetti non fusi (o aggiungetene qualcuno non fuso) finché la massa sarà tutta sciolta e lucida. Il cioccolato temperato, una volta tornato solido, sarà lucido e croccante.

Non mettete mai il cioccolato in frigorifero perchè l'umidità lo sciuperebbe.

Per provare potete partire con 3 arance: io sto facendo la seconda mandata provando a candire con metà zucchero semolato e metà zucchero di canna. Vi farò sapere.


CONSIDERAZIONI 2

La seconda prova non mi ha soddisfatto del tutto.
Alla fine le scorze risultano più scure e una volta lasciate asciugare  sono men rigide.
Sapevo già che a parità di peso mettendo metà dello zucchero non semolato ma di canna sarebbero state scure e meno dolci.
A mio parere no ne vale la pena: meglio usare tutto zucchero semolato e non lesinare sull'acqua per coprirle nella cottura più lunga perché poi troverete difficoltoso anche solo muovere le scorzette nelle cotture e rischieranno anche di rompersi.

domenica 10 febbraio 2013

Crostata tutt'arancia

Crostata tutt'arancia by fugzu
Crostata tutt'arancia, a photo by fugzu on Flickr.
Sfogliando il numero di Febbraio 2013 della rivista A Tavola mi sono imbattuta in una ricetta di crostata al mandarino: l'idea di base mi è piaciuta ma avendo ancora qualche arancia Tarocco (non trattata), buonissima, della Sicilia, alla fine ho creato qualche cosa di mio.

La base è una delle frolle di Santin con una percentuale di farina di mandorle a cui ho aggiunto zeste di arancia, la crema è arricchita con succo di arancia filtrato, il decoro è con arance sbucciate al vivo e profumate con pochissimo Cointreau.

INGREDIENTI

FROLLA
250g farina 00 (Spadoni speciale per pasta fatta in casa)
120g zucchero semolato
50g farina di mandorle (mandorle sbucciate in scaglie poi frullate al mixer a lama)
150g burro
5g miele
45g di uovo (1 uovo medio)
la buccia grattugiata di una arancia non trattata
un pizzico di sale


CREMA ALL'ARANCIA
250g latte intero
250g succo di arancia filtrato (3-4 arance)
140g zucchero semolato
la scorza grattugiata di 1 arancia non trattata
5 tuorli d'uovo
50g farina 00 (Spadoni speciale per pasta fatta in casa)
un pizzico di sale
50g di gocce di cioccolato

DECORO
2 arance sbucciate a vivo
2 cucchiai di zucchero semolato
1 cucchiaino di Cointreau
20g di gocce di cioccolato (o di pasticche al cioccolato fondente al 61%)

PROCEDIMENTO

Questo è un dolce non difficile ma dovrete partire avendo delle ottime arance non trattate dolci, sugose e non trattate.
Il numero necessario potrà variare in ogni caso per prima cosa, dopo averle lavate e asciugate bene, grattugiate la buccia delle due arance più belle e tenetela da parte divise: la scorza grattugiata di una servirà per la frolla, la seconda per la crema.

Preparate la frolla mescolando il burro con lo zucchero, la buccia grattugiata di 1 arancia e il pizzico di sale. Aggiungete poi il miele e l'uovo mescolando ancora.
Unite la farina di mandorle e solo alla fine la farina 00 un po' alla volta.
Mettete a riposare il panetto (dandogli una forma circolare leggermente schiacciata) di frolla sigillato nella pellicola, per almeno due ore in frigorifero. Sarà ancora migliore se lo farete la sera prima.

Stendete la frolla adagiandola su uno stampo da crostata con fondo ammovibile, foderato con un disco di carta da forno.
bucherellatelo con una forchetta e mettetelo nuovamente in frigorifero per circa una mezz'ora.
Portate il forno ventilato a 180'°C.
mettete un secondo disco di carta da forno sulla frolla e copritelo con dei ceci e procedete con la cottura in bianco.
Cuocete circa 15-20 minuti coperto poi togliete i ceci e il disco superiore di carta e finite la cottura cuocendo per circa altri 15 minuti.
Fate attenzione perchè verso la fine si colorerà velocemente.
Sfornate. Quando la frolla sarà tiepida potete trasferire il guscio sul piatto di portata facilitando il raffreddamento completo.
Mentre la frolla cuoce potrete fare la crema. Spremete le arance e filtrate il succo.
In una ciotola mescolate con una frusta i tuorli con il pizzico di sale e lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e liscio.
Aggiungete la farina continuando a mescolare poi un po' alla volta il succo di arancia.

In una pentola portate quasi a bollore il latte con la scorza grattugiata della seconda arancia.
Versatelo quindi sul composto di tuorli/latte/succo arancio mescolando bene con la frusta poi rovesciate nuovamente il tutto nella pentola continuando a mescolare.
In breve la crema si addenserà, toglietela subito dal fuoco e versatela nuovamente nella ciotola di prima. Continuando a mescolare, ogni tanto, con una spatola (perchè non si formi una crosta superficiale) mettete la ciotola in un bagnomaria freddo: in questo modo la crema si raffredderà velocemente.

Quando la crema sarà a temperatura ambiente potrete aggiungere i 50g di gocce di cioccolato e versare poi il tutto nel guscio vuoto della crostata anch'esso ormai freddo.
Sbucciate due arance e pelate gli spicchi al vivo. Mettete in una ciotola tutti gli spicchi tagliati a metà e fateli macerare per 10 minuti con 2 cucchiai rasi di zucchero semolato e 1 cucchiaino di Cointreau.

Guarnite con i pezzetti di arancia scolati e i 20g di gocce di cioccolato.
CONSIDERAZIONI

Premetto che avevo sono 50g di gocce di cioccolato quindi li ho utilizzati per la crema mentre per il decoro superficiale ho utilizzato del cioccolato fondente in pasticche: vi consiglio di usare lo stesso tipo di cioccolato sia per la crema che per il decoro: per la dimensione piccola e identica, l'ideale penso siano le gocce.
L'arancia è in ogni componente del dolce e in ogni modo.

La buccia grattugiata nella frolla e nella crema.
Il succo filtrato nella crema.
A pezzi nel decoro.

Anche il liquore è all'arancia...io non ho volutamente eccedere, ma se volete potrete metterne comodamente un cucchiaio.

Parliamo dei colori e delle consistenze.
E' un dolce solare, colorato ma non sfacciato.
La frolla è friabile e profumata più delle classiche anche grazie alla percentuale di farina di mandorle.
La crema ha una cremosità particolare probabilmente dovuta al fatto che la parte liquida è metà latte e metà succo di arancia. Questo aggiunto ad altra buccia di arancia grattugiata gli regala una formosità e completezza di sapori.
Le gocce di cioccolata spezzano la consistenza e il sapore senza invadenza ma lasciando al palato il "ricordo" del cioccolato.
Il decoro superficiale completa la sinfonia: ancora qualche pezzetto di cioccolato puro e la celebrazione finale dell'arancia attraverso un tocco di fresco, con i pezzetti pelati al vivo appena profumati di liquore.

Una piccola fetta e sarete rapiti ! ... solo una frolla con crema e delle fantastiche arance.

CONSIDERAZIONI 2

Ebbene sì, oggi pomeriggio l'avevo già rifatta!  A questo giro utilizzando sole gocce di cioccolato.
vi posso solo aggiungere che non so se arriverà a domani a colazione dato che dopo merenda era già mezza...


sabato 9 febbraio 2013

Sgonfiotti di castagne

Sgonfiotti di castagne by fugzu
Sgonfiotti di castagne, a photo by fugzu on Flickr.
Sfogliando vecchi numeri della rivista La Cucina Italiana ho trovato questa ricetta, originale e no eccessivamente dolce.
Dal numero di febbraio 2001.

INGREDIENTI
(45 pezzi)

200g farina bianca + un po' per la spianatoia( 00 Spadoni speciale per pasta fatta in casa)
100g farina di castagne (50g + 50g)
60g zucchero semolato
25g strutto
un pizzico di sale
10g lievito di birra
100g acqua tiepida
1 uovo (ne userete 1/2 sbattuto)
zucchero a velo per il decoro
olio di arachidi per friggere

PROCEDIMENTO

Lavorate nell'impastatrice con il gancio: 200g di farina 00 con 50g di farina di castagne,lo zucchero con il mezzo uovo sbattuto e l'acqua in cui avrete sciolto il lievito di birra..
Una volta incorporati bene gli ingredienti, lavorando sempre a bassa velocità aggiungete il pizzico di sale e lo strutto.
Quando l'impasto sarà ben incordato ed elastico (dopo circa una decina di minuti), mettetelo a riposare coperto a lievitare.
Lasciatelo nella ciotola ed eventualmente copritelo con un po' di pellicola e un telo: dovrà stare in un luogo tiepido per un'ora e mezzo.

Trascorso questo tempo, infarinate leggermente una spianatoia e stendete con delicatezza l'impasto fino a uno spessore di circa 2mm: sarà morbido ma non appiccicoso.

Tagliate dei dischetti di 4cm di diametro. Recuperate i ritagli e senza lavorali molto riutilizzateli per sfoglie successive e altri dischetti fino a finirli.

Scaldate in una padella di alluminio abbondante olio di arachidi.
Provate se è pronto per friggere immergendo la punta di uno stecchino di legno: se si formeranno delle bollicine attorno potrete iniziare a friggere.
Controllate l'intensità della fiamma perchè essendo presente nell'impasto una percentuale di farina di castagne e dello zucchero, potranno colorirsi velocemente.
I dischetti si gonfieranno velocemente come dei piccoli bomboloni, rigirateli e una volta cotti scolateli con un mestolo forato mettendoli su un piatto foderato di carta assorbente.
Terminata la frittura spolverizzateli con zucchero velo a cui avrete aggiunto un po' dei 50g di farina di castagne rimasta.

CONSIDERAZIONI

Non è una ricetta veloce ma non è neanche impegnativa se calcolate bene i tempi.
Sono dei mini bomboloni profumati alla castagna: leggerissimi.
Davvero ottimi: chissà se qualcuno di voi decidesse anche di farcirli con della crema?!

100% chocolate cookies

Biscotti di Clara by fugzu
Biscotti di Clara, a photo by fugzu on Flickr.
Per Natale hanno regalato a mia figlia Clara il libro di Sigrid Vebert: "Regali golosi, ricette dolci e salate per tutto l'anno"; ed. Giunti.

Ci è sembrato molto interessante. Qualche giorno fa Clara ha provato la prima ricetta: questi biscotti ipercioccolatosi.

INGREDIENTI
(30 pezzi)

370g cioccolato fondente (pasticche al 62%: 220g+150g)
50g cioccolato fondente tritato grossolanamente per decoro (pasticche al 62%)
160g di zucchero di canna
110 g di farina (00 Spadoni speciale per pasta fatta in casa)
2 uova
60g di burro
1/2 cucchiaino di lievito in polvere per dolci
1/2 cucchiaino di sale

PROCEDIMENTO

Sciogliete quasi completamente al microonde 220g di cioccolato fondente; una volta tolto dal microonde mescolatelo bene finchè si sarà sciolto completamente e continuate aggiungendo il burro a pezzettini.
In una ampia ciotola mescolate con una frusta le uova con lo zucchero e il sale finchè avrete ottenuto un composto spumoso.
Versate nel composto a base di uova quello a base di cioccolato fuso continuando a mescolare con la frusta finchè sarà lucido e ben amalgamato.
Aggiungete quindi la farina e il lievito, aiutandovi con una spatola unite per ultimo i 150g di cioccolato tagliato grossolanamente.

Portate il forno a 160°C, foderate delle teglie con fogli di carta da forno.
Distribuite il composto aiutandovi con un cucchiaio: sarà denso e appiccicoso.
Distanziate i biscotti e considerate che si allargheranno leggermente all'inizio e poi si alzeranno un po' verso fine cottura.
Una volta formati tutti i biscotti/mucchietti decorate con i restanti 50g di cioccolato fondente tagliato grossolanamente.
Infornate a 160°C e cuocete per circa 15 minuti.

Prima di sfornare fate la prova cottura con uno stecchino di legno: non dovranno essere asciutti completamente perchè poi raffreddando diventeranno più solidi.
Togliete le teglie dal forno e fate raffreddare i biscotti qualche minuto prima di trasferirli su una griglia.

CONSIDERAZIONI


La ricetta del libro è molto stringata ma funziona.
I tempi di cottura, della ricetta originaria, erano leggermente più lunghi.
Biscotti solo per chi adora la cioccolata, davvero carichi ma ottimi.

Cosce di pollo arrosto alla giapponese

Questa ricetta è una variante di quella imparata alla quarta lezione di Cucina casalinga giapponese al LAILAC a Firenze.
In quel caso hanno cucinato delle alette di pollo.

INGREDIENTI

alette o cosce di pollo
aglio in polvere o aglio fresco
salsa di soia

PROCEDIMENTO

Eliminate le evntuali piumette avanzate nei pezzi .
Portate il fornoa 200°C mettendo fin da subito una teglia nella posizione più bassa.
Poco prima di infornare massaggiate i pezzetti di pollo con l'aglio in polvere poi spennellateli con abbondantemente salsa di soia.
Versate nella teglia già in forno dell'acqua, poi infornate il pollo adagiato su una teglia traforata.
Verso metà cottura rigirate tutti i pezzi e dopo una decina di minuti ancora toglieteli dal forno e spennellateli nuovamente ( su tutta la superficie) con nuova salsa di soia.
Continuate la cottura rigirandoli ancora una volta prima della conclusione.

CONSIDERAZIONI

I tempi di cottura dipenderanno dal fatto se cuocerete alette o cosce e dalle dimensioni.
Vi consiglio in ogni caso di infornare solo pezzi dello stesso tipo per avere una cottura uniforme.
Non avevo aglio in polvere così ho utilizzato aglio tritato finemente e poi schiacciato con la parte larga di un grosso coltello.
Questo tipo di cottura con acqua in basso evita fumo e bruciature. La carne internamente rimane umida, la pelle croccante ma sottile perché l'eventuale grasso cola giù nell'acqua.

Le cosce sono molto buone ma se proverete le alette le troverete perfette!

giovedì 7 febbraio 2013

Mamoul: biscotti libanesi

mamoul: biscotti libanesi by fugzu
mamoul: biscotti libanesi, a photo by fugzu on Flickr.
Grazie ad una amica ho rispolverato questa ricetta provata nel 2008.
La ricetta è di Irma ed è pubblicata sul suo Blog Caffeine for two.

Ve la trascrivo.


INGREDIENTI

16 cucchiai di burro sciolto (90g)
1 tazza di farina (225g)
2 tazze di semolino (450g) (o farina di semola rimacinata o mista)
1/4 cucchiaino di sale
1/4 cucchiaino di lievito
1/4 tazza di zucchero (56g)
1 cucchiaio di acqua di fiori di arancio
7 cucchiai di acqua (105g)
zucchero a velo per spolverizzarli

Ripieno di Noci:*
1 1/2 tazza di noci (180g)
2 cucchiai di acqua di fiori di arancio
1/4 tazza di zucchero (56g)
1/4 cucchiaio di cannella
1 cucchiaino di miele

Ripieno ai datteri:
in proporzione 300 gr datteri e 3 gr burro

(1 tazza = 225 gr
1 cucchiaio da tavola = 15 gr/ml)



Per controllare equivalenze varie fate un giro sulle mie pagine dedicate alle Tabelle.


PROCEDIMENTO

Tritare insieme tutti gli ingredienti, finche' risultano ben amalgamati.
Mescolare farina, semolino, sale, lievito, burro e zucchero insieme. Unire l'acqua di fiori coi 7 cucchiai di acqua e bagnare l'impasto. L'impasto dovrà essere abbastanza compatto da poter formare delle palline che possano essere inserite nello stampo. Fatelo riposare per alcune ore.
Prendete un pezzo di pasta della grandezza di un piccolo limone, stendetelo sottile ed inserire un bel cucchiaio di ripieno al centro dell'impasto ben appiattito in precedenza.
Cuocere a 170°C per 20' finchè i biscottini risulteranno leggermente dorati. Cospargere di zucchero a velo prima di servire.
CONSIDERAZIONI

La gestione dell'impasto di farina di semola non è facile: eventualmente aggiungete pochissima acqua in più. Se sarà troppo asciutto la superficie dei biscottini tenderà a creparsi in cottura.
Naturalmente è indispensabile lo stampo in legno per fare questi biscotti: lo potrete trovare anche in alcuni siti di vendita on line di prodotti mediorientali e libanesi.
Quando li ho fatti ho provato a farcirne la metà con un ripieno di noci e l'altra con uno di datteri.

Ho impastato col ken ed ho ottenuto una pasta tipo frolla, l'ho mesa a riposare in una scatola ermetica (fuori dal frigorifero) di plastica per 3 ore.

Ho usato un piano di plastica e fatto delle palline (dimensione pin pong) lavorandole appena, le ho stese col matterello e con l'aiuto di una spatola ho posizionato il cerchio di pasta sullo stampo e con il ripieno (1 cucchiaino raso: forse troppo ?) ho spinto piano perchè aderisse alla forma e ho richiuso i lembi e con una piccola botta laterale i dolcetti si sono staccati.

Ho cotto a forno ventilato a 170°C per 20 min come indicato.
Tutto perfetto a parte che probabilmente l'impasto era un po' duretto perchè circa la metà dei biscotti spingendo il ripieno si sono crepati sopra.
Non è fuoriuscito nessun dei due ripieni ma non tutti sono belli!

La pasta è friabile e delicata i due ripieni sono ottimi e diversi.


Il ripieno (per mezza dose di pasta) con datteri sminuzzati e burro:

295 gr datteri con circa 3 gr burro lavorati col cucchiaino era denso da crudo e similnutella appena sfornato.


Mentre quello con noci, cannella, zucchero e miele era delicato e multisapore, sempre morbido dopo la cottura e vischioso prima.
Avevo solo 100 gr di noci ho quindi cercato di mantenere le proporzioni della ricetta di originaria aggiungendo gli altri ingredienti in proporzione minore della metà degli ingredienti

Alla fine ho ottenuto 3 teglie, 33 dolcetti, non proprio bellissimi ma davvero buoni.

CONSIDERAZIONI 2

Ecco una variante segnalata dall'amico Chef JM.

Per 2 kg (aggiungete se vedete che ne prende di più), di semola normale e semola fine mischiate, 1 kg di burro, niente zucchero. Lavorare l'impasto a lungo e lasciarlo riposare per almeno 12 ore. Riprendere, aggiungere 1 bicchiere di acqua di fior d'arancio e 1 bicchiere di acqua di rose e lavorare. A questo punto procedere a fare le palline, stenderne una piccola noce sulla forma pressando bene, mettere il ripieno e coprire con l'altra metà della pallina chiudendo bene i bordi. Staccare il biscotto con un colpo secco battendo la forma in legno sul tavolo.
Per il ripieno con i datteri:

2 kg di datteri, sminnuzzati e impastati con 100 gr di burro.