La ricetta di questa zuppa proviene dal sacchetto di ceci italiani acquistati qualche tempo fa.
Mio marito adora i ceci, io li mangio... la ricetta mi ispirava il giusto ma alla fine anche se l'aspetto non è proprio eccelso il sapore e le consistenze sono state una vera rivelazione.
Vi trascrivo la ricetta.
INGREDIENTI
(4 persone)
400 gr ceci italiani da ammollare 12 ore
700 gr spinaci freschi (350 gr surgelati)
2 cucchiai di passata di pomodoro (1 cucchiaio concentrato)
1 cipolla
1 carota
1 foglia di alloro
1 spicchio aglio
olio extravergine di oliva
sale/pepe
2 uova sode (4 piccole)
PROCEDIMENTO
La sera prima mettete a bagno i ceci in abbondante acqua a temperatura ambiente.
La mattina cuoceteli, finchè saranno morbidi, in abbondate acqua con 1 foglia di alloro, la carota e la cipolla tagliate a metà.
Salate e pepate.*
Una volta cotti i ceci passate al resto della lavorazione.
In un ampio tegame soffriggete leggermente l'aglio tritato, aggiungete la passata di pomodoro o il concentrato, 2 tazze di brodo di ceci e appena sopraggiunge il bollore versate gli spinaci cuocendo per 30 minuti a fuoco basso.
Scolate i ceci e aggiungeteli al tegame con gli spinaci proseguendo la cottura , coperta, a fuoco medio, per gli ultimi 10 minuti.
Nel frattempo cuocete le uova sode e raffreddatele. Tagliatele poi a rondelle sottili.
Le userete per decorare i piatti una volta versata la zuppa.
CONSIDERAZIONI
Ho utilizzato spinaci surgelati a cubetto e mi sono regolata dimezzando la dose di quelli freschi e aggiungendo un po' di liquido in più.
Ho utilizzato triplo concentrato di pomodoro invece della passata e a mio parere, per le zuppe, è migliore.
Avevo uova fresche ma piccole quindi ne ho fatto 4 invece delle 2 indicate.
* non ho salato i ceci in cottura ma solo dopo quando lei ho uniti agli altri ingredienti.
Veniamo ai sapori e alle consistenze... una vera rivelazione: sono sapori semplici ma gustosi: Mi ha davvero colpito come possa sposarsi così bene lo spinacio con i ceci ma anche il trio se abbinato con l'uovo sodo a rondelle.
Sembrano nati per stare tutti e tre insieme.
Provate!
CONSIDERAZIONI 2
Gironzolando on line ho scoperto che questa zuppa è di origine spagnole, madrilene.
Questo è uno spazio in cui raccoglierò una parte del mio mondo, quello dedicato alla mia passione per la cucina, in generale.
Sarà sempre in divenire perchè sono sempre alla ricerca della variante, del meglio... di altro.
Luisa
martedì 18 ottobre 2011
lunedì 17 ottobre 2011
Pancakes alla ricotta
Eccovi nuovamente mia figlia Clara, in azione. La ricetta proviene dal Blog Fior di frolla: ve la trascrivo.
Pancakes alla ricotta
(ricetta tratta da “7 giorni in cucina” di Bill Granger, da me leggermente modificata)
Ingredienti per circa 22-24 pancakes:
2 cucchiai di zucchero semolato finissimo (Zefiro)
180 g di farina bianca 00 (oppure 90 g di farina 00 + 90 g di farina integrale)
1 cucchiaino e ¼ di lievito in polvere
1 pizzico di sale
3 uova
250 ml di latte
125 g di ricotta fresca
burro fuso per spennellare
per servire:
sciroppo d’acero
mirtilli freschi
Procedimento:
Preriscaldate il forno a 120°. In una ciotola capiente setacciate la farina insieme al lievito e al sale, aggiungete quindi i 2 cucchiai di zucchero. In una seconda terrina sbattete (non montate) i tuorli (conservando gli albumi) insieme al latte fino a quando saranno amalgamati. Formate una fontana nella ciotola contenente la farina e versatevi all’interno il composto con i tuorli mescolando con una spatola quel tanto che basta ad ottenere un composto omogeneo. Incorporate la ricotta sempre mescolando con cura.
In un contenitore montate gli albumi a neve ferma con lo sbattitore elettrico, incorporateli delicatamente ed in più riprese con movimenti dall’alto verso il basso alla pastella a base di tuorli senza mescolare troppo.
Scaldate una padella antiaderente grande a fuoco medio e spennellatela con un po’ di burro fuso. Ora versate un mestolo scarso di pastella nella padella creando delle frittelle circolari del diametro di circa 8-10 cm (io ne ho cotte 3 per volta). Fate cuocere per circa 2 minuti o comunque fino a quando noterete che sulla superficie dei pancakes compariranno delle bollicine. Girateli e cuocete per un altro minuto circa, quindi trasferiteli in un piatto che metterete in forno per tenerli al caldo (facendo attenzione a non farli brunire troppo) intanto che continuate con la cottura dei restanti. Procedete in questo modo fino ad esaurimento della pastella, avendo cura di spennellare di tanto in tanto la padella con il burro fuso.
Servite i pancakes caldi insieme allo sciroppo d’acero e ai mirtilli freschi.
Ottimi, provateli. A breve proveremo anche la versione alle mele trovata sempre nel blog di Fiordifrolla.
Pancakes alla ricotta
(ricetta tratta da “7 giorni in cucina” di Bill Granger, da me leggermente modificata)
Ingredienti per circa 22-24 pancakes:
2 cucchiai di zucchero semolato finissimo (Zefiro)
180 g di farina bianca 00 (oppure 90 g di farina 00 + 90 g di farina integrale)
1 cucchiaino e ¼ di lievito in polvere
1 pizzico di sale
3 uova
250 ml di latte
125 g di ricotta fresca
burro fuso per spennellare
per servire:
sciroppo d’acero
mirtilli freschi
Procedimento:
Preriscaldate il forno a 120°. In una ciotola capiente setacciate la farina insieme al lievito e al sale, aggiungete quindi i 2 cucchiai di zucchero. In una seconda terrina sbattete (non montate) i tuorli (conservando gli albumi) insieme al latte fino a quando saranno amalgamati. Formate una fontana nella ciotola contenente la farina e versatevi all’interno il composto con i tuorli mescolando con una spatola quel tanto che basta ad ottenere un composto omogeneo. Incorporate la ricotta sempre mescolando con cura.
In un contenitore montate gli albumi a neve ferma con lo sbattitore elettrico, incorporateli delicatamente ed in più riprese con movimenti dall’alto verso il basso alla pastella a base di tuorli senza mescolare troppo.
Scaldate una padella antiaderente grande a fuoco medio e spennellatela con un po’ di burro fuso. Ora versate un mestolo scarso di pastella nella padella creando delle frittelle circolari del diametro di circa 8-10 cm (io ne ho cotte 3 per volta). Fate cuocere per circa 2 minuti o comunque fino a quando noterete che sulla superficie dei pancakes compariranno delle bollicine. Girateli e cuocete per un altro minuto circa, quindi trasferiteli in un piatto che metterete in forno per tenerli al caldo (facendo attenzione a non farli brunire troppo) intanto che continuate con la cottura dei restanti. Procedete in questo modo fino ad esaurimento della pastella, avendo cura di spennellare di tanto in tanto la padella con il burro fuso.
Servite i pancakes caldi insieme allo sciroppo d’acero e ai mirtilli freschi.
CONSIDERAZIONI
Clara ha seguito la ricetta alla lettera: il composto era molto morbido e leggero ed ha ottenuto 14 pancakes.
Rispetto alla nostra ricetta questi sono davvero soft, leggermente più colorati. Non avevamo mirtilli quindi siamo stai sul classico sciroppo d'acero e alcuni sono stai farciti con.. Nutella.
domenica 16 ottobre 2011
Pici "alla chitarra"
Sabato mattina volevo "giocare" con farine e forme ho così provato a fare una variante dei Pici, pasta fatta con acqua e farina, usando la "chitarra" e l'Imperia.
Il risultato, di cui non ero per niente sicura, è stato ottimo e veloce.
Ho poi condito la pasta con un sugo alla Norma.
INGREDIENTI
(4 persone)
200 gr farina 00 Spadoni speciale per pasta fatta in casa
100 gr semola di grano duro rimacinato Senatore Cappello
un pizzico di sale
180 gr acqua tiepida
PROCEDIMENTO
Ho impastato facendo il solito cratere mischiando le due farine e il pizzico di sale.
Non ho lasciato riposare ma ho stesso piccole porzioni di impasto con la macchinetta Imperia senza arrivare a uno spessore troppo fine: per la mia macchinetta la penultima tacca.
Ho poi utlizzato la chitarra e un piccolo matterello per tagliare la pasta. Ho spolverato con un po' di farina 00 e messo su vassoi di cartone leggermente infarinati fino al momento della cottura in abbondante acqua salata a bolore.
CONSIDERAZIONI
La proporzione 2/3 farina 00 e 1/3 farina di semola era perfetta. L'impasto non era duro come uno di pasta all'uovo ma non ha creato problemi né con la macchinetta né con il successivo passaggio alla chitarra.
La cottura è stata velocissima perchè la sfoglia lavorata in questo modo è risultata molto più leggera e delicata.
Prossimamente proverò anche i fili più larghi della chitarra, mantenendo però lo spessore di questo formato.
Ottimo naturalmente l'abbinamento con il sugo alla Norma. Qui nel mio blog potrete trovarne diverse varianti.
Il risultato, di cui non ero per niente sicura, è stato ottimo e veloce.
Ho poi condito la pasta con un sugo alla Norma.
INGREDIENTI
(4 persone)
200 gr farina 00 Spadoni speciale per pasta fatta in casa
100 gr semola di grano duro rimacinato Senatore Cappello
un pizzico di sale
180 gr acqua tiepida
PROCEDIMENTO
Ho impastato facendo il solito cratere mischiando le due farine e il pizzico di sale.
Non ho lasciato riposare ma ho stesso piccole porzioni di impasto con la macchinetta Imperia senza arrivare a uno spessore troppo fine: per la mia macchinetta la penultima tacca.
Ho poi utlizzato la chitarra e un piccolo matterello per tagliare la pasta. Ho spolverato con un po' di farina 00 e messo su vassoi di cartone leggermente infarinati fino al momento della cottura in abbondante acqua salata a bolore.
CONSIDERAZIONI
La proporzione 2/3 farina 00 e 1/3 farina di semola era perfetta. L'impasto non era duro come uno di pasta all'uovo ma non ha creato problemi né con la macchinetta né con il successivo passaggio alla chitarra.
La cottura è stata velocissima perchè la sfoglia lavorata in questo modo è risultata molto più leggera e delicata.
Prossimamente proverò anche i fili più larghi della chitarra, mantenendo però lo spessore di questo formato.
Ottimo naturalmente l'abbinamento con il sugo alla Norma. Qui nel mio blog potrete trovarne diverse varianti.
mercoledì 12 ottobre 2011
Zuppa di farro
Sembrava fosse arrivato il freddo (in realtà oggi è grigio e caldo) e così mi è venuta voglia di zuppa...
Prima di arrivare in Toscana con conoscevo il farro ma ora non posso fare a meno del farro della Garfagnana.
Qui alcune info sulle diverse varietà.
In vendita potrete trovare farro da ammollare come i fagioli oppure utilizzabile subito: leggete attentamente e per tempo, sulla confezione.
Questa ricetta proviene dal numero di ottobre 2005 della Cucina Italiana.
L'ho ritrovata in una variante con piccoli canerderli anche su un altro numero della Cucina Italiana di ottobre 2008.
Non avevo broccoli così ho sostituito la dose con del cavolo.
Ecco così avete ben 3 versioni!
MINESTRA DI FARRO E BROCCOLETTI
INGREDIENTI
(4 persone)
200 gr farro
200 gr broccoletti mondati (cavolo)*
1 fetta pancetta (120 gr)
odori tritati: sedano, carota, cipolla
1 l brodo vegetale
olio extravergine di oliva
sael/pepe qb
VARIANTE CON CANEDERLI
stessi ingredienti come sopra escludendo eventualmente la pancetta e utilizzando per i canederli i broccoli.
CANEDERLI
150 gr broccoli
100 gr pane raffermo
40 gr burro
20 gr grana grattugiato
40 gr farina
1 scalogno
1 foglia alloro
70 gr latte per ammollare il pane
1 uovo
PROCEDIMENTO
Lavate il farro, scolatelo e fatelo tostare con il trito di odori e olio.
Unite la pancetta a pezzetti, il brodo vegetale ed eventualmente un po' d sale.
Coprite e cuocete, da quando riprende il bollore, per 30 minuti a fuoco moderato.
Aggiungete quindi le cimette di broccoli e proseguite la cottura per altri 10 minuti.
Servite calda con una generosa macinata di pepe e olio extravergine fresco.
VARIANTE CON CAVOLO
Seguite la ricetta principale e dopo aver rosolato la pancetta aggiungete le foglie di cavolo tagliate molto finemente.
Versate il brodo e coprite e cuocete, da quando riprende il bollore, per 40 minuti a fuoco moderato.
Servite calda con una generosa macinata di pepe e olio extravergine fresco.
VARIANTE CON CANEDERLI
Preparate la zuppa come nella prima versione senza aggiungere i broccoletti.
preparate separatamente i canederli e aggiungeteli solo, già cotti, poco prima di servire la zuppa.
PREPARAZIONE CANEDERLI
Private il pane dell'eventuale crosta e ammollatelo con 70 gr di latte.
Tritate lo scalogno e fatelo imbiondire in padella con il burro per pochi minuti poi unitelo al pane ammollato, aggiugete l'uovo, il grana, pepate e amalgamate il tutto con le mani.
Lessate le cime di broccolo con una foglia di alloro per 10 minuti. poi scolatelee triatele finemente e unitele al composto di apne.
Aggiugete la farina mescolando dal basso verso l'alto. Se serve salare e pepare ancora.
Con il composto ottenuto modellate 12 gnocchi tondeggianti, poneteli su un vassoio e lasciateli riposare per 2 ore. Tuffate gli gnocchi in acqua bollente salata e cuoceteli a fiamma bassissima per 10 minuti poi spegnete e lasciate riposare nell'acqua per 3-4 minuti prima di scolare i canederli.
Distribuite la zuppa nelle ciotole e completate ognuna con 3 canerderli.
CONSIDERAZIONI
La prima versione con il cavolo al posto dei broccoli era davvero buona. Vi confesso che mi sono dimenticata la pancetta ma anche così era ottima.
Dovrò quindi provare le altre versioni.
Fate attenzione, molto prima di iniziare a ricetta, al tipo di farro che acquistate: il mio era subito utilizzabile.
Prima di arrivare in Toscana con conoscevo il farro ma ora non posso fare a meno del farro della Garfagnana.
Qui alcune info sulle diverse varietà.
In vendita potrete trovare farro da ammollare come i fagioli oppure utilizzabile subito: leggete attentamente e per tempo, sulla confezione.
Questa ricetta proviene dal numero di ottobre 2005 della Cucina Italiana.
L'ho ritrovata in una variante con piccoli canerderli anche su un altro numero della Cucina Italiana di ottobre 2008.
Non avevo broccoli così ho sostituito la dose con del cavolo.
Ecco così avete ben 3 versioni!
MINESTRA DI FARRO E BROCCOLETTI
INGREDIENTI
(4 persone)
200 gr farro
200 gr broccoletti mondati (cavolo)*
1 fetta pancetta (120 gr)
odori tritati: sedano, carota, cipolla
1 l brodo vegetale
olio extravergine di oliva
sael/pepe qb
VARIANTE CON CANEDERLI
stessi ingredienti come sopra escludendo eventualmente la pancetta e utilizzando per i canederli i broccoli.
CANEDERLI
150 gr broccoli
100 gr pane raffermo
40 gr burro
20 gr grana grattugiato
40 gr farina
1 scalogno
1 foglia alloro
70 gr latte per ammollare il pane
1 uovo
PROCEDIMENTO
Lavate il farro, scolatelo e fatelo tostare con il trito di odori e olio.
Unite la pancetta a pezzetti, il brodo vegetale ed eventualmente un po' d sale.
Coprite e cuocete, da quando riprende il bollore, per 30 minuti a fuoco moderato.
Aggiungete quindi le cimette di broccoli e proseguite la cottura per altri 10 minuti.
Servite calda con una generosa macinata di pepe e olio extravergine fresco.
VARIANTE CON CAVOLO
Seguite la ricetta principale e dopo aver rosolato la pancetta aggiungete le foglie di cavolo tagliate molto finemente.
Versate il brodo e coprite e cuocete, da quando riprende il bollore, per 40 minuti a fuoco moderato.
Servite calda con una generosa macinata di pepe e olio extravergine fresco.
VARIANTE CON CANEDERLI
Preparate la zuppa come nella prima versione senza aggiungere i broccoletti.
preparate separatamente i canederli e aggiungeteli solo, già cotti, poco prima di servire la zuppa.
PREPARAZIONE CANEDERLI
Private il pane dell'eventuale crosta e ammollatelo con 70 gr di latte.
Tritate lo scalogno e fatelo imbiondire in padella con il burro per pochi minuti poi unitelo al pane ammollato, aggiugete l'uovo, il grana, pepate e amalgamate il tutto con le mani.
Lessate le cime di broccolo con una foglia di alloro per 10 minuti. poi scolatelee triatele finemente e unitele al composto di apne.
Aggiugete la farina mescolando dal basso verso l'alto. Se serve salare e pepare ancora.
Con il composto ottenuto modellate 12 gnocchi tondeggianti, poneteli su un vassoio e lasciateli riposare per 2 ore. Tuffate gli gnocchi in acqua bollente salata e cuoceteli a fiamma bassissima per 10 minuti poi spegnete e lasciate riposare nell'acqua per 3-4 minuti prima di scolare i canederli.
Distribuite la zuppa nelle ciotole e completate ognuna con 3 canerderli.
CONSIDERAZIONI
La prima versione con il cavolo al posto dei broccoli era davvero buona. Vi confesso che mi sono dimenticata la pancetta ma anche così era ottima.
Ho cotto la minestra a fuoco moderato ma senza coperchio ottenendo non una minestra( più liquida) ma una zuppa (più densa): scegliete voi la densità.
Dovrò quindi provare le altre versioni.
Fate attenzione, molto prima di iniziare a ricetta, al tipo di farro che acquistate: il mio era subito utilizzabile.
sabato 8 ottobre 2011
Tiramisù
Non avevo mai fatto questo dolce a cucchiaio pur essendo facile e conosciutissimo.
Eccovi la versione tratta dal numero di ottobre della rivista "A Tavola".
La dose indicata è per 4 persone, io l'ho fatta per 6 ma è davvero abbondante.
Per i curiosi eccovi alcune info sulle origini del TIRAMISU'.
INGREDIENTI
(4 persone)
2 tuorli
100 gr zucchero a velo
250 gr panna da montare
250 gr mascarpone
savoiardi (2 sacchettini)
caffè zuccherato (1 tazza grande)
cacao in polvere amaro per spolvero
50 gr cioccolato fondente per decori
PROCEDIMENTO
Montate con il kenwood o con una frusta lo zucchero con i tuorli finchè si gonfiano e schiariscono. Aggiungete il mascarpone e continuate a montare aiutandovi con una frusta, a mano.
Montate la panna e aggiungetela un po' per volta aiutandovi con una spatola.
Versate in un piattino fondo il caffè zuccherato, lungo e a temperatura ambiente.
Passate velocemente i savoiardi da entrambe le parti nel caffè e posizionatene uno strato sul fondo di una pirofila. Versate metà della crema e poi procedente col secondo (ed ultimo) strato di savoiardi sempre inumiditi al caffè.
Concludete con la restante crema.
Mettete infrigrifero per almeno un'ora e poco prima di servire spolverate, aiutandovi con un colino, con cacao amaro.
Se volete potete preparare ulteriori piccoli decori monoporzione, sciogliendo il cioccolato fondnete e disegnado piccoli ricami col cioccolato fuso facendolo cadere a filo.
Raffreddaosi si solidificheranno e si potranno staccare con facilità.
Partendo da ottimi ingredienti freschi, otterrete un dolce fantastico, leggero e profumato.
Ho utilizzato una dose di caffè espresso versata in tazza grande e zuccherata. Non so se questa è la ricetta canonica ma , rispetto ad altri assaggiati mi sembra abbia una maggior leggerezza.
Eccovi la versione tratta dal numero di ottobre della rivista "A Tavola".
La dose indicata è per 4 persone, io l'ho fatta per 6 ma è davvero abbondante.
Per i curiosi eccovi alcune info sulle origini del TIRAMISU'.
INGREDIENTI
(4 persone)
2 tuorli
100 gr zucchero a velo
250 gr panna da montare
250 gr mascarpone
savoiardi (2 sacchettini)
caffè zuccherato (1 tazza grande)
cacao in polvere amaro per spolvero
50 gr cioccolato fondente per decori
PROCEDIMENTO
Montate con il kenwood o con una frusta lo zucchero con i tuorli finchè si gonfiano e schiariscono. Aggiungete il mascarpone e continuate a montare aiutandovi con una frusta, a mano.
Montate la panna e aggiungetela un po' per volta aiutandovi con una spatola.
Versate in un piattino fondo il caffè zuccherato, lungo e a temperatura ambiente.
Passate velocemente i savoiardi da entrambe le parti nel caffè e posizionatene uno strato sul fondo di una pirofila. Versate metà della crema e poi procedente col secondo (ed ultimo) strato di savoiardi sempre inumiditi al caffè.
Concludete con la restante crema.
Mettete infrigrifero per almeno un'ora e poco prima di servire spolverate, aiutandovi con un colino, con cacao amaro.
Se volete potete preparare ulteriori piccoli decori monoporzione, sciogliendo il cioccolato fondnete e disegnado piccoli ricami col cioccolato fuso facendolo cadere a filo.
Raffreddaosi si solidificheranno e si potranno staccare con facilità.
CONSIDERAZIONI
Ho utilizzato una dose di caffè espresso versata in tazza grande e zuccherata. Non so se questa è la ricetta canonica ma , rispetto ad altri assaggiati mi sembra abbia una maggior leggerezza.
giovedì 6 ottobre 2011
Banana bread
Era molto tempo che dovevo provare questa ricetta e la scusa è stata la pubblicazione di alcune ricette di Aurelia Bartoletti, dal suo Blog Profumi in Cucina sul numero di ottobre della rivista "A Tavola".
Ho poi scoperto, dal suo Blog, che Aurelia aveva trovato la ricetta sul Blog di Alex "Foto e Fornelli" e lei a sua volta l'aveva tradotta da un libro tedesco di Cynthia Barcomi.
Nel suo post, Alex scrive :
"Vale la pena farlo anche solo per il profumo che si diffonde per la casa. Cynthia Barcomi propone nel suo libro diverse aggiunte. Io ho scelto l’uvetta e le noci, ma si possono aggiungere due-tre ingredienti tra i seguenti: 100 g di cioccolato tritato (bianco o fondente), 50 gr di farina di cocco tostata, 60 gr di noci Macadamia, 50 gr di ananas essiccato, 50 gr di zenzero candito. E sicuramente potete sbizzarrirvi con altra frutta secca. "
Vi copio la ricetta dal Blog di Aurelia
Banana bread
125 g di burro ammorbidito
150 g di zucchero
2 uova
1 baccello di vaniglia
una punta di noce moscata in polvere
400 g banane molto mature, schiacciate (4-5)
300 g di farina
1 cucchiaino di bicarbonato (6 g)
un pizzico di sale
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
60 g di noci tritate grossolanamente
PROCEDIMENTO
Montare con la frusta elettrica lo zucchero ed il burro, fino a rendere il composto bello spumoso.
Aggiungere le uova ed i semini del baccello di vaniglia, continuare a lavorare il composto per altri 2 o 3 minuti, a questo punto aggiungere le banane schiacciate e mescolate bene.
E’ il momento di aggiungere la farina setacciata, il bicarbonato e il sale, senza lavorare troppo il composto, quindi aggiungiamo la cannella, la noce moscata, e le noci tritate.
Imburrare uno stampo da cake, versare il composto, e cuocere in forno caldo a 185°per 60 minuti circa, facendo la prova stecchino… se l’impasto non rimane attaccato, il cake è cotto.
Dopo averlo fatto riposare per circa 10 minuti, è possibile sfornare il banana bread.
Ringrazio le 2 blogger che hanno diffuso in modo corretto la ricetta e hanno reso possibile questo piccolo miracolo di bontà.
CONSIDERAZIONI 2
L'ho rifatto perchè avevo ancora delle banana.. naturalmente mi mancavano 40 gr di frutta così li ho aggiunti in pera matura.
E anche le noci non erano sufficienti quindi ho fatto metà noci e mtà nocciole.
Per il resto ho seguito alla lettera dosi e ricetta.
Il primo Banana Bread è durato ottimo nel sapore e constitenza per diversi giorni, come fosse stato appena fatto. Di questo vi racconterò poi perchè lo porterò domani a Faenza ai miei genitori.
Ho poi scoperto, dal suo Blog, che Aurelia aveva trovato la ricetta sul Blog di Alex "Foto e Fornelli" e lei a sua volta l'aveva tradotta da un libro tedesco di Cynthia Barcomi.
Nel suo post, Alex scrive :
"Vale la pena farlo anche solo per il profumo che si diffonde per la casa. Cynthia Barcomi propone nel suo libro diverse aggiunte. Io ho scelto l’uvetta e le noci, ma si possono aggiungere due-tre ingredienti tra i seguenti: 100 g di cioccolato tritato (bianco o fondente), 50 gr di farina di cocco tostata, 60 gr di noci Macadamia, 50 gr di ananas essiccato, 50 gr di zenzero candito. E sicuramente potete sbizzarrirvi con altra frutta secca. "
Vi copio la ricetta dal Blog di Aurelia
Banana bread
125 g di burro ammorbidito
150 g di zucchero
2 uova
1 baccello di vaniglia
una punta di noce moscata in polvere
400 g banane molto mature, schiacciate (4-5)
300 g di farina
1 cucchiaino di bicarbonato (6 g)
un pizzico di sale
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
60 g di noci tritate grossolanamente
PROCEDIMENTO
Montare con la frusta elettrica lo zucchero ed il burro, fino a rendere il composto bello spumoso.
Aggiungere le uova ed i semini del baccello di vaniglia, continuare a lavorare il composto per altri 2 o 3 minuti, a questo punto aggiungere le banane schiacciate e mescolate bene.
E’ il momento di aggiungere la farina setacciata, il bicarbonato e il sale, senza lavorare troppo il composto, quindi aggiungiamo la cannella, la noce moscata, e le noci tritate.
Imburrare uno stampo da cake, versare il composto, e cuocere in forno caldo a 185°per 60 minuti circa, facendo la prova stecchino… se l’impasto non rimane attaccato, il cake è cotto.
Dopo averlo fatto riposare per circa 10 minuti, è possibile sfornare il banana bread.
CONSIDERAZIONI
Se possibile ho velocizzato ancora di più la procedura utilizzando il kenwood con la frusta per montare e uova.
Ho montato lo zucchero con il burro e i semi di una bacca di vaniglia, mantenendo la frusta ad alta velocità . Ho quindi aggiunto le uova e continuato a montare finchè si sono schiarite e gonfiate.
Ho schiacciato le banane con la forchetta e le ho versate nella ciotola continuando per pochi minuti a lavorare con il ken e la frusta.
Ho tolto il contenitore e continuato a incorporare i restanti ingredienti (farina, sale, bicarbonato, noce moscata, cannella tutti insieme) aiutandomi con una spatola.
Per ultimo ho aggiunto le noci.
Ho ottenuto una cream simile a quella dell'impasto di un ciambellone. Ho imburrato (solo) abbondantemente lo stampo e versato il composto che ha riempito la stampo fino a 2 cm sotto il bordo.
Ho infornato a forno già caldo ventilato a 185°C per 55 minuti. Poi ho spento e lasciato 10 minuti in forno.
Ho sfornato e dopo poco il "pane" si è sformato con facilità.
E' cresciuto molto nel primo quarto d'ora poi si è colorito: ho quindi deciso dopo la prima mezz'ora di cottura di abbassare leggermente la temperatura a 175 °C.
Veniamo al bello e buono della ricetta... il profumo, di questo Banana Bread, durante la cottura e una volta sfornato è unico, delicato ma persistente. Come per il sapore la banana si sente ma gli altri aromi (vaniglia, cannella, noce moscata, noci) vengono a galla e ti avvolgono, quasi ti confondono (cercando di identificare i singoli sapori sembra quasi che ci sia anche della cioccolata).
Soffice, dolce e non dolce.
Che dire!?
CONSIDERAZIONI 2
L'ho rifatto perchè avevo ancora delle banana.. naturalmente mi mancavano 40 gr di frutta così li ho aggiunti in pera matura.
E anche le noci non erano sufficienti quindi ho fatto metà noci e mtà nocciole.
Per il resto ho seguito alla lettera dosi e ricetta.
Il primo Banana Bread è durato ottimo nel sapore e constitenza per diversi giorni, come fosse stato appena fatto. Di questo vi racconterò poi perchè lo porterò domani a Faenza ai miei genitori.
mercoledì 5 ottobre 2011
Lasagne ai porri e cavolo nero
Questo caldo ci fa dimenticare che siamo già in ottobre. Il cavolo nero migliore è quello dopo a prima gelata ma ho provato ugualmente questa ricetta perchè mi incuriosiva. Proviene dal numero di ottobre della rivista "A Tavola"
INGREDIENTI
(6 persone)
600 gr cavolo nero o altre varietà (2 mazzi: 300 gr puliti)
1 cipolla grande (rossa)
40 gr burro
1 cucchiaio olio extravergine di oliva
6 porri (4 grossi)
12 fogli pasta all'uovo per lasagne (2 uova di pasta)**
500 ml di besciamella*
130 gr parmigiano grattugiato
sale/pepe
*BESCIAMELLA
40 gr burro
40 gr farina 00
200 gr latte
200 gr acqua
sale, pepe
noce moscata
**PASTA
2 uova
180-200 gr farina 00 Spadoni speciale per pasta fatta in casa
PROCEDIMENTO
Eliminate le coste al cavolo nero e lavatelo bene.
Tagliatelo a striscioline fini e sbollentatele per 5 minuti in acqua a bollore salata.
Scolatele e sciacquatele subito in acqua ghiacciata.
Scaldate 20 gr di burro e l'olio in una casseruola. fate appassire la cipolla tritata e versate il cavolo.
Salate e pepate e aggiugete mezzo bicchiere di acqua.
Cuocete a fuoco molto basso, coperto, per 30 minuti. Una volta terminata la cottura lasciate da parte.
Pulite i porri e tagliate a rondelle di 1 cm la parte chiara.
Cuocete a vapore finchè sarà tenero.
preparate la besciamela sciogliendo il burro, versando la farina tutta in un colpo e mescolando velocemente. Versate un po' per volta i liquidi a temperatura ambiente o freddi mescolando in continuazione con un cucchiaio di metallo. Appena sarà addensata spegnete la fiamma e mescolate di tanto in tanto per evitare che si formi una crosat sulla superficie.
Preparate la pasta all'uovo e tagliate dei quadretti di sfoglia che sbollenterete in acqua salata. Passateli poi in acqua fredda sempre salata e lasciateli asciugare su un telo di stoffa.
Versate un piccolo strato di besciamella su una teglia poi foderate con le sfoglie.
versate un po' di cavolo nero, poi uno strato di porri, un po' di besciamella e una abbondante spolverata di parmigiano.
Ripetete fino ad esaurimento degli ingredienti. Concludendo se volete uno strato abbondante di besciamella e parmigiano oppure con uno strato di sfoglie e qualche tocchetto di burro.
Infornate a 200°C forno ventilato per 20 minuti.
CONSIDERAZIONI
Le dosi di cavolo e porri mi sono sembrate eccessive e le ho diminuite mentre quella di besciamella, a mio parere, era scarsa.
Ho fatto 3 strati di sfoglie.
INGREDIENTI
(6 persone)
600 gr cavolo nero o altre varietà (2 mazzi: 300 gr puliti)
1 cipolla grande (rossa)
40 gr burro
1 cucchiaio olio extravergine di oliva
6 porri (4 grossi)
12 fogli pasta all'uovo per lasagne (2 uova di pasta)**
500 ml di besciamella*
130 gr parmigiano grattugiato
sale/pepe
*BESCIAMELLA
40 gr burro
40 gr farina 00
200 gr latte
200 gr acqua
sale, pepe
noce moscata
**PASTA
2 uova
180-200 gr farina 00 Spadoni speciale per pasta fatta in casa
PROCEDIMENTO
Eliminate le coste al cavolo nero e lavatelo bene.
Tagliatelo a striscioline fini e sbollentatele per 5 minuti in acqua a bollore salata.
Scolatele e sciacquatele subito in acqua ghiacciata.
Scaldate 20 gr di burro e l'olio in una casseruola. fate appassire la cipolla tritata e versate il cavolo.
Salate e pepate e aggiugete mezzo bicchiere di acqua.
Cuocete a fuoco molto basso, coperto, per 30 minuti. Una volta terminata la cottura lasciate da parte.
Pulite i porri e tagliate a rondelle di 1 cm la parte chiara.
Cuocete a vapore finchè sarà tenero.
preparate la besciamela sciogliendo il burro, versando la farina tutta in un colpo e mescolando velocemente. Versate un po' per volta i liquidi a temperatura ambiente o freddi mescolando in continuazione con un cucchiaio di metallo. Appena sarà addensata spegnete la fiamma e mescolate di tanto in tanto per evitare che si formi una crosat sulla superficie.
Preparate la pasta all'uovo e tagliate dei quadretti di sfoglia che sbollenterete in acqua salata. Passateli poi in acqua fredda sempre salata e lasciateli asciugare su un telo di stoffa.
Versate un piccolo strato di besciamella su una teglia poi foderate con le sfoglie.
versate un po' di cavolo nero, poi uno strato di porri, un po' di besciamella e una abbondante spolverata di parmigiano.
Ripetete fino ad esaurimento degli ingredienti. Concludendo se volete uno strato abbondante di besciamella e parmigiano oppure con uno strato di sfoglie e qualche tocchetto di burro.
Infornate a 200°C forno ventilato per 20 minuti.
Le dosi di cavolo e porri mi sono sembrate eccessive e le ho diminuite mentre quella di besciamella, a mio parere, era scarsa.
Ho fatto 3 strati di sfoglie.
Ho preferito fare besciamella e sfoglia fatta in casa: nei tempi della ricetta si possono fare senza incidere eccessivamente sul lavoro finale.
Questa lasagna è davvero particolare. Non stanca. Ci è piaciuta!
Questa lasagna è davvero particolare. Non stanca. Ci è piaciuta!
salsa giapponese con barbabietole, cipolle e carote
Questa salsa giapponese può essere servita da accompagnamento al tataki di tonno in alternativa a una salsa agrodolce.
La ricetta proviene dal numero di ottobre della rivista "A Tavola"
INGREDIENTI
250 ml aceto (mele)
250 gr barbabietole
200 gr carote
250 gr cipolla
PROCEDIMENTO
Fate bollire l'aceto con le barbabietole e le carote tagliate a cubettini piccoli.
Aggiungete il sale cuocendo e mescolando con cura per 15-20 minuti.
Dopo i primi 10 minuti aggiungete le cipolle rosse tritate finemente.
Se è ancora liquida scolare e servire oppure conservare la salsa invasandola coperta di olio.
CONSIDERAZIONI
Ne ho preparata un po' meno e non è risultata "liquida": per renderla più cremosa l'ho passata velocemente al mixer a lame.
Ottima! Provatela.
La ricetta proviene dal numero di ottobre della rivista "A Tavola"
INGREDIENTI
250 ml aceto (mele)
250 gr barbabietole
200 gr carote
250 gr cipolla
PROCEDIMENTO
Fate bollire l'aceto con le barbabietole e le carote tagliate a cubettini piccoli.
Aggiungete il sale cuocendo e mescolando con cura per 15-20 minuti.
Dopo i primi 10 minuti aggiungete le cipolle rosse tritate finemente.
Se è ancora liquida scolare e servire oppure conservare la salsa invasandola coperta di olio.
CONSIDERAZIONI
Ne ho preparata un po' meno e non è risultata "liquida": per renderla più cremosa l'ho passata velocemente al mixer a lame.
Ottima! Provatela.
Tataki di tonno con salsa alle barbabietole e riso bianco
Ecco un'altra ricetta dal numero di ottobre della rivista "A Tavola"
INGREDIENTI
(6 persone)
500 gr di lombo di tonno
9 cucchiai di tamari* (o salsa di soia)
6 cucchiai olio extravergine di oliva
1 pezzetto di zenzero fresco grattugiato
3 limoni (scorza e succo)
12 cucchiai semi sesamo
olio sesamo
pepe
SALSA ALLE BARBABIETOLE e CIPOLLE
250 ml aceto (mele)
250 gr barbabietole
200 gr carote
250 gr cipolla
20 gr sale
PROCEDIMENTO
In una ciotola ampia (o in un contenitore a chiusura ermetica) preparate la marinata mescolando il tamari con l'olio, lo zenzero grattugiato, la scorza di limone grattugiata e il succo.
Preparate il tonno sfregandone la superficie con il pepe. Tagliate a blocchi rettangolari o quadrati di grandi dimensione e metteteli nella marinata sigillando il contenitore e mettendolo al fresco in frigorifero per 2 ore.
Tostate velocemente i semi di sesamo in una padella e adagiateli su un piatto.
Scolate i pezzi di tonno e passateli velocemente nel sesamo.
Scaldate una padella ampia con 2 cucchiai di olio di sesamo.
Scottare i tranci per 1 minuto ogni lato: la superficie dovrà essere ben abbrustolita ma l'interno rimarrà roseo.
Tagliate i tranci a fettine e servite subito. Può essere accompagnato con una salsa di barbabietole e cipolle rosse o in alternativa della salsa agrodolce.
CONSIDERAZIONI
Il Tamari è una salsa giapponese molto salata, simile alla salsa di soia ma specifica per le marinate e gli arrosti di carne. Ho seguito alla lettera la ricetta ma ho evitato di tostare prima i semi di sesamo in quanto si son tostai al momento della cottura del tonno.
Ho servito il tonno accompagnato dalla salsa alle barbabietole e da riso bianco cotto alla orientale.
Davvero buono! Perfetto per i golosi di cucina giapponese !
INGREDIENTI
(6 persone)
500 gr di lombo di tonno
9 cucchiai di tamari* (o salsa di soia)
6 cucchiai olio extravergine di oliva
1 pezzetto di zenzero fresco grattugiato
3 limoni (scorza e succo)
12 cucchiai semi sesamo
olio sesamo
pepe
SALSA ALLE BARBABIETOLE e CIPOLLE
250 ml aceto (mele)
250 gr barbabietole
200 gr carote
250 gr cipolla
20 gr sale
PROCEDIMENTO
In una ciotola ampia (o in un contenitore a chiusura ermetica) preparate la marinata mescolando il tamari con l'olio, lo zenzero grattugiato, la scorza di limone grattugiata e il succo.
Preparate il tonno sfregandone la superficie con il pepe. Tagliate a blocchi rettangolari o quadrati di grandi dimensione e metteteli nella marinata sigillando il contenitore e mettendolo al fresco in frigorifero per 2 ore.
Tostate velocemente i semi di sesamo in una padella e adagiateli su un piatto.
Scolate i pezzi di tonno e passateli velocemente nel sesamo.
Scaldate una padella ampia con 2 cucchiai di olio di sesamo.
Scottare i tranci per 1 minuto ogni lato: la superficie dovrà essere ben abbrustolita ma l'interno rimarrà roseo.
Tagliate i tranci a fettine e servite subito. Può essere accompagnato con una salsa di barbabietole e cipolle rosse o in alternativa della salsa agrodolce.
CONSIDERAZIONI
Il Tamari è una salsa giapponese molto salata, simile alla salsa di soia ma specifica per le marinate e gli arrosti di carne. Ho seguito alla lettera la ricetta ma ho evitato di tostare prima i semi di sesamo in quanto si son tostai al momento della cottura del tonno.
Ho servito il tonno accompagnato dalla salsa alle barbabietole e da riso bianco cotto alla orientale.
Davvero buono! Perfetto per i golosi di cucina giapponese !
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