Questo è uno spazio in cui raccoglierò una parte del mio mondo, quello dedicato alla mia passione per la cucina, in generale.
Sarà sempre in divenire perchè sono sempre alla ricerca della variante, del meglio... di altro.

Luisa

mercoledì 22 dicembre 2010

Cassoni con patate, scalogno...salsiccia o zucca

Avevo già scritto di piadina e di piadine ripiene in altre ricette pubblicate sul mio Blog ma qualche giorno fa ho provato alcune varianti di ripieno e di lavorazione sul mio solito impasto da piadina.

Mi sono fatta aiutare, oltre che dal Kenwood per impastare, dall'Imperia per stendere le piadine.
Mi scuso fin da subito per la pigrizia ma in questo modo ho ottenuto in tempi strettissimi davvero tanti cassoni ripieni e piccole piadine sottilissime.

INGREDIENTI
(impasto piadine)

1 kg farina Spadoni 00 speciale per pasta fatta in casa
180 gr strutto
200 gr latte
200 gr acqua
1 cucchiaino di bicarbonato
poco sale

(ripieno)
BASE
patate lessate e passate calde allo schiacciapatate
abbondante parmigiano grattugiato
scalogno
olio extravergine di oliva

RIPIENO 1
salsicce fresche tartufate

RIPIENO 2
zucca a fette cotta al forno
noce moscata
sale/pepe qb

PREPARAZIONE

Ho impastato le piadine e lascito riposare per circa 30 minuti in una scatola di plastica chiusa.

Ho lessato le patate con la buccia e le ho subito spelate e passate al passapatate.
Le ho quindi messe a raffreddare.

Ho cotto la zucca a fette in forno senza aggiungere nulla, solo adagiandola su una teglia foderata di carta forno.

Quando tutti gli ingredienti del ripieno erano a temperatura ambiente ho fatto i due ripieni partendo dalla base comune di patate, scalogno tritato e saltato con poco olio extravergine di oliva e parmigiano grattugiato.

Ho aggiunto a uno la salsiccia cruda e all'altro la zucca, condita con noce moscata, sale e pepe.

Ho lavorato bene, entrambi con le mani.
Ho steso, senza aggiunta di ulteriore farina, porzioni di impasto con l'Imperia fino ad ottenere sfoglie abbastanza sottili.
Ho tagliato con la rotellina dentata porzioni verticali di sfoglia e ho farcita ciascuna come fosse un grande raviolo, cercando però di non eccedere con il ripieno, per non avere problemi in cottura (perchè troppo spesso)

Ho sigillato prima con una leggera pressione poi con i rebbi della forchetta.

Ho posizionato i cassoni su vassoi di cartone.

Finto il ripieno ho provato a tirare alcune soglie sottilissime e tagliarle a rettangolini con la rotellina per vedere sapore e consistenze una volta cotte.

Ho scaldato la piastra e cotto a temperatura media, facendo attenzione a non bruciarli e a cuocerli completamente.

Ho cotto le mini piadine cotte, per ultime, in pochi attimi.

Man mano che erano cotti, ho ammucchiato e coperto, i piccoli cassoni, in modo da mantenerli tiepidi e morbidi.


CONSIDERAZIONI

Ottima ripieni, velocità di esecuzione. Geniale a mio parere l'uso dell'Imperia ma ci sono un paio di accorgimenti da migliorare.

Una volta preparati i cassoni cercate di sigillarli in modo che non si asciughino, prima della cottura.
Forse potreste chiuderli con della carta stagnola in modo che la superficie rimanga umida e sia più facile la cottura.
La sfoglia dei cassoni deve essere più sottile possibile e il ripieno deve essere un velo, ma saporito. Anche se non si apriranno in cottura più sono gonfi più sarà difficile e lungo cuocerli in modo appropriato.

Questo mio impasto non ha problemi e quindi potete stenderlo davvero sottile senza aiuto di farina aggiuntiva.

Le piadine sottilissime rettangolari sono davvero buone e carine. provate a sbizzarrirvi in spessori e forme anche voi!

domenica 5 dicembre 2010

INGANNA-PRIT (trad. dal romagnolo: inganna preti) finti cappelletti


ingannaprit, inserito originariamente da fugzu.
Fin da piccola ne avevo sentito parlare in casa ma era una di quelle paste, come gli strozzapreti, troppo povera, per essere fatta anche nella casa dei miei nonni contadini.

Qualche giorno fa li ho visti fare in una delle puntate, in giro per la Romagna, di "La Vespa Teresa" sul canale satellitare Arturo Tv.

Non ho resistito e li ho fatti subito.
E ' una pasta che nasce per essere cucinata in brodo ma è ottima anche asciutta.

INGREDIENTI
(4 persone)

300 gr farina 00 Spadoni speciale per pasta fatta in casa
3 uova

PROCEDIMENTO

Impastate farina con uova fino ad ottenere una sfoglia non troppo dura, setosa. Mettete l'impasto a riposare sul tagliere coperto da una ciotola in ceramica o vetro per circa 30 minuti.

Stendete la sfoglia, con l'Imperia, fino allo spessore più sottile poi, aiutandovi con la rotellina tagliate in 4 parti orizzontalmente (per la lunghezza) e poi in verticale fino a ottenere tanti piccoli quadratini.
Prendete ciascun quadratino e poggiatelo sull'indice di sbieco, in diagonale, con le due puntine rivolte verso di voi.
Unite le altre due punte mantenendo dentro la punta dell'indice.
Con delicatezza avvicinate le altre due estremità avvicinandole e unendole dalla parte opposta a voi.

E' più difficile da scrivere che da fare.

Alla fine otterrete una forma particolare che somiglierà a quella di un piccolo cappelleto ma che in realtà è cavo e vuoto.

Disponete su vassoi di cartone spolverati con poca farina tutti i finti cappelleti.

Li potrete cuocere subito oppure mettere in congelatore. Si seccano facilmente e sono facilmente maneggiabili.

CONSIDERAZIONI

Io li ho cotti in acqua salata e conditi con un semplice sugo con scalogno, pomodori freschi, spellati e tagliati a cubetti e canocchie "svestite".
Il sugo è di per sè un capolavoro ma questa pasta è stata una vera rivelazione.

Bellissima nella forma, facile e veloce da fare ma sorprendente al gusto.

Quando la mastichi, anche involontariamente, pensi ai cappelletti, cerchi il sapore del ripieno perchè la consistenza è la stessa.

Provateli! Provateli subito, noi al più presto li proveremo anche in brodo come da tradizione.

Sono proprio curiosa di raccontarlo a mia nonna di 97 anni e a mia mamma, chissà cosa mi diranno?!

CONSIDERAZIONI 2

Li ho fatti in brodo: beh, una delizia !

martedì 30 novembre 2010

Rosette con impasto baguettes


rosette con impasto baguettes, inserito originariamente da fugzu.
Come avevo promesso ( post delle rosette di grano duro) ecco la seconda prova di "rosette" ma usando il mio impasto delle Baguettes.
Questo impasto penso sia il più duttile, buono e facile da lavorare che io conosca.

Ho seguito dosi e procedure che utilizzo quando faccio le baguettes.

INGREDIENTI

BIGA 18 ore
250 gr farina forte
110 gr acqua
2,5 gr lievito birra

IMPASTO

BIGA
750 gr farina 0 media
250 gr semola Senatore Cappelli
30 gr lievito di birra
600 gr acqua
25 gr sale

PROCEDIMENTO

Ieri pomeriggio ho preparato al biga impastando non completamente la farina forte con il lievito di birra a e l'acqua a temperatura ambiente. L'ho lasciata in una ciotola coperta da un canovaccio, dentro la madia, fino a questa mattina.

Ho poi impastato Biga, farine, il restante lievito di birra e acqua con l'impastatrice per circa 15 minuti. Solo verso al fine ho aggiunto il sale.

Ho lasciato riposare l'impasto ottenuto in una scatola di plastica coperta da un nylon e chiusa col coperchio.

Ho porzionato ottenendo 16 palline da 125 gr ciascuna.
Usando l'apposito attrezzo, spolverando ben bene prima ciascuna pallina, l'ho stampata con forza e disposta capovolta sulle teglie foderate di carta forno.
Ho nuovamente coperto col foglio di nylon e lasciato lievitare ancora un'ora e mezzo.

Ho portato il forno ventilato a 210°C e poco prima di infornare ho messo acqua nella teglia superiore per ottenere vapore in cottura.

Poco prima di infornare ho spolverato con un po' di semola e spruzzato un po' di vapore:
Ho cotto insieme le due teglie con i panini: 25 minuti di cui gli ultimi 5 senza la teglia con l'acqua, senza vapore.

Ho sfornato e lasciato raffreddare su una griglia.

CONSIDERAZIONI

Buonissimi, crosta sottile e mollica leggera come per le baguettes. La prossima volta devo provare a rigirare le rosette prima di spolverarle e infornarle per migliorare ulteriormente il disegno in superficie perchè, per ora, in entrambi gli impasti, la lievitazione è perfetta ma lo stampaggio favorisce la parte sottostante e non la superficie.

Se non li muovessi come ho fatto non lieviterebbe uniformemente tutta la superficie ma toccandoli a fine lievitazione rischio di sciupare la lievitazione ma devo provare!

sabato 27 novembre 2010

Salsa ai formaggi al tartufo

Gli ultimi 3 fine settimana del mese di novembre si svolge a San Miniato, in provincia di Pisa la sagra dedicata al tartufo. Per noi è ormai un rito andare, fare man bassa di prodotti al tartufo e non, e poi goderceli con calma a casa. Questa manifestazione è organizzata davvero bene. Ci sono diversi parcheggi al di fuori del paesino e numerosi bus navette. Ci sono molte bancarelle dedicate al tartufo e ai prodotti a esso legati (salumi e formaggi) ma anche molti altri prodotti freschi regionali davvero ottimi.

Se vi capita andate!

Questa salsa nasce dall'idea di utilizzare al meglio dei formaggi tartufati acquistati, senza coprire il profumo sia del tartufo che degli ottimi formaggi: un gorgonzola a cucchiaio e una caciottina appena stagionata.

INGREDIENTI

poco burro (1 cucchiaio)
1 cucchiaio farina 00
2 cucchiai abbondanti gorgonzola a cucchiaio, tartufato
1/4 caciottina tartufata semi stagionata (con appena la buccia)
250 gr latte intero (circa)

PROCEDIMENTO

Sciogliete in un pentolino con fondo spesso il burro poi versate subito la farina e mescolate velocemente.
Aggiungete un po' di latte a temperatura ambiente continuando a mescolare. Aggiungete ancora poco latte: procedendo così avrete una sorta di besciamella morbida.
Mettete anche il gorgonzola e scioglietelo.
Versate ancora un po' di latte, infine unite la caciottina tritata finemente al mixer a lame.

Cuocete ancora 5 minuti a fiamma bassa e aggiungete altro latte solo per aggiustare la consistenza, in modo che sia cremosa ma non troppo densa, ne troppo liquida.

Per aumentare al massimo la setosità della salsa potete usare, poco prima di togliere dalla fiamma, un attimo, il mixer ad immersione.

Lasciate intiepidire prima di utilizzarla

CONSIDERAZIONI

Consistenza e sapori sono eccezionali. A temperatura ambiente questa salsa è ottima e cremosa quasi fosse uno di quegli intrugli comperi di cui non si sa il contenuto vero.

Latte, burro e poca farina fanno da leganti esaltatori dei due ottimi formaggi.
I formaggi si sposano con l'ingrediente comune dato dal vero tartufo (non l'aroma!) pur mantenendo la loro originalità : nel caso del gorgonzola un po' di asprigno mentre nella cacciottina il retrogusto delicato della breve stagionatura.

Per esaltare al massimo la nuova salsa l'ho usata per condire dei cappelletti romagnoli appena fatti, farciti con ricotta, parmigiano e noce moscata.

Mantenendo leggermente più densa la salsa otterrete una ottima crema spalmabile al formaggio.

venerdì 26 novembre 2010

Torta (veloce) al cioccolato


torta (veloce) al cioccolato, inserito originariamente da fugzu.
Qualche giorno fa Alessandra Spisni, durante la Prova del Cuoco, ha proposto questa torta velocissima, al cioccolato.

Ecco la ricetta trascritta dal sito della sua Scuola di Cucina: Vecchia Scuola Bolognese.

INGREDIENTI
per 6 persone (tortiera 30cm) (apribile da 28 cm)

* 40 gr di farina (00 Spadoni speciale per pasta fatta in casa)
* 100 gr di zucchero (semolato)
* 125 gr di cioccolato fondente (62%)
* 100 gr di burro
* 4 uova
* Un pizzico di sale

PROCEDIMENTO

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente con il burro, un pizzico di sale e 70 gr dello zucchero

Prendere tre uova e separare i tuorli dagli albumi in due contenitori diversi, facendo attenzione a non lasciare tracce di tuorlo negli albumi
Unire i 30 gr di zucchero restanti agli albumi e montarli a neve fermissima.

Nel frattempo il cioccolato con gli altri ingredienti si saranno sciolti e Appena sciolto il tutto, togliere dal caldo.

Al cioccolato unire 3 tuorli d'uovo e 1 uovo intero, montare ancora qualche minuto.

Quando l'impasto sarà pronto, aggiungere 40 gr di farina setacciata e gli albumi montati.
Mescolare il composto lentamente, con il cucchiaio, dall'alto verso il basso fino ad uniformarlo.

Stenderlo in una teglia rivestita di carta da forno, oppure imburrata e infarinata, avendo cura di non schiacciarlo.

Cuocere in forno a 180° per circa 20 minuti.

Quando la superficie fa le crepe la torta è pronta.

CONSIDERAZIONI

Ho seguito alla lettera le dosi e indicazioni ma ho velocizzato , se possibile, ancora di più la preparazione. Foderando uno stampo a cerniera del diametro di 28 cm, con carta forno. Ho imburrato e leggermente infarinato solo i bordi.

Ho poi sciolto a microonde la cioccolata fondente al 62%.
Nel frattempo ho montato a neve con il kenwood, tutte e 4 gli albumi con la dose indicata di 30 gr di zucchero.

Ho aggiunto alla cioccolata fondente i tuorli, mescolandoli bene, poi h messo il burro tagliato a fettine sottili in modo che si è sciolto velocemente mescolando con una spatola.
Per ultimo ho aggiunto i restanti 70 gr di zucchero.

Ho allentato la crema di cioccolato con un cucchiaio abbondante di albumi montati, poi l'ho versata nella ciotola degli albumi mescolandola, con delicatezza, dall'alto verso il basso, ruotando la ciotola, in modo da lasciare più aria possibile nell'impasto.

Per ultima ho aggiunto la farina col pizzico di sale, sempre mescolando con la spatola, con delicatezza.

Ho infornato subito senza muovere troppo l'impasto a 180°C, forno ventilato per i 20 minuti indicati. Ho sfornato proprio quando la superficie iniziava a crepare.

Ho lasciato raffreddare una mezz'ora e ho sfornato facilmente.

Ho ottenuto un dolce appena friabile sulla superficie, leggermente umido nell'interno ma leggero nell'insieme, sia nel sapore che nella consistenza.
Ho servito spolverato con un po' di zucchero a velo.

Ottimo come dolce d'emergenza!

CONSIDERAZIONI 2

Questa torta è negli ingredienti e nella preparazione molto simile alla torta tenerella di Maurizio Santin. Quella di Santin ha una maggiore quantità di cioccolato (anche poca farina in più) e una cottura leggermente inferiore. Questa è quindi meno carica nel sapore e un po' meno molle nell'interno. Scegliete quale fare a secondo dell'umore o della richiesta. A me piacciono entrambe.

sabato 20 novembre 2010

Tortillas con enchiladas di manzo, jalapenos e salsa mexican habanero

Ecco finalmente una ricetta completa! La fonte principale è sempre il sito Mondo piccante.
(trascrivo la ricetta)

INGREDIENTI

(2 persone)

4 tortillas di mais o di grano*
alcuni peperoncini jalapenos sott'aceto
50 g di formaggio tenero (queso messicano o, se non fosse disponibile, tipo edamer)
200 g di macinato di manzo
1/2 barattolo di pomodori pelati
1/2 peperone rosso carnoso
50 g di cipolla (1/2 cipolla)
un pizzico di cumino in polvere
un pizzico di coriandolo in polvere (prezzemolo fresco tritato)
peperoncino habanero fresco secondo il proprio gusto e... resistenza al piccante!
olio extravergine di oliva
sale
salsa mexican habanero

per SALSA MEXICAN HABANERO:

1/2 barattolo di pomodori pelati
1/2 peperone rosso carnoso
50 g di cipolla rossa (1/2)
coriandolo (prezzemolo fresco tritato)
cumino
olio extravergine di oliva
mousse di habanero o habanero fresco secondo i gusti... e la resistenza al piccante!
sale


per TORTILLAS
(4 medie)

60 gr farina mais fioretto
180 gr semola rimacinata (Senatore Cappelli)
15 gr acqua tiepida
un pizzico di sale

PREPARAZIONE


Enchilada significa "in chili" ed è un piatto tipico della cucina messicana e tex-mex. E' una tortilla di mais piegata e farcita con carne e altri ingredienti, ricoperta da una salsa con pomodoro, peperoncino e spezie (salsa enchilada) e formaggio queso fuso. Esistono tante varianti alla ricetta base delle enchiladas: in questa versione sono farcite con carne di manzo e peperoncini jalapenos e viene utilizzata la salsa mexican habanero.

Per prepararli, innanzitutto preparare la salsa mexican habanero secondo la ricetta di Mondo Piccante. Preparare quindi il ripieno per le enchiladas: far rosolare in un filo di olio extravergine di oliva la cipolla tritata, il peperoncino habanero tritato finemente e il peperone tagliato a piccoli cubetti. Quando il peperone sarà tenero, unire la carne macinata di manzo e farla rosolare bene, quindi aggiungere i pomodori pelati (dopo averli passati al passaverdure), condire con un pizzico di sale, coriandolo e cumino in polvere, abbassare la fiamma e cuocere per circa 10 minuti a tegame coperto.

Disporre al centro di ogni tortilla qualche cucchiaiata di ripieno e cospargere con un po' di formaggio grattugiato e qualche rondella di peperoncino jalapeno. Richiudere le tortillas ripiegando prima una metà e poi l'altra sopra e disporle in una pirofila o teglia da forno dai bordi un po' alti (sul cui fondo si sarà messa qualche cucchiaiata di salsa mexican habanero), quindi cospargerle con la salsa mexican habanero e un'altra grattugiata, abbondante, di formaggio.
 
Scaldare il forno a 180 °C e cuocere le per circa 10-15 minuti, finchè il formaggio non sarà ben fuso.
Servire le enchiladas con manzo, jalapenos e salsa mexican habanero ben calde, appena pronte.

CONSIDERAZIONI

Ho subito raddoppiato al dose deell'enchiladas di manzo e non avendo il formaggio messicano mi sono accontentata dell'Lerdammer ma a mio parere è troppo delicato per questa ricetta.
Non ho infierito col peperoncino pur avendo gli habanero sott'olio perchè dovevano mangiare anche i miei figli.

Alla fine ho riscaldato e sciolto il tutto grigliano in forno a 180°C per un tempo inferiore alle indicazioni.

Perfette! forse dovevo abbondare col formaggio ma le bocche aperte dei familiari mi imponevano la massima velocità nel finale dell'esecuzione1

Le rifarò al più presto: chissà se troverò il cordiandolo?

Tortillas messicane


tortillas messicane, inserito originariamente da fugzu.
Era da un po' di tempo che provavo e cercavo una buona ricetta per le tortillas messicane e ancora non ero arrivata a nulla di buono.
Finalmente qualche giorno fa ho trovato questa ricetta, che mi ispirava fiducia e successo, sul forum di AliceTv.

Ho così anche potuto rinnovare un regalo dal Messico di una amica con cui qualche anno fa ho fatto uno scambio di "caccavelle": attrezzi culinari romagnoli contro attrezzo per tortillas.

INGREDIENTI
( 8 piccole)

60 gr farina mais fioretto
180 gr semola rimacinata (Senatore Cappelli)
15 gr acqua tiepida
un pizzico di sale

PROCEDIMENTO

Mescolate le farine e formate un cratere sul tagliere.
Aggiungete un pizzico di sale e versate l'acqua tiepida nel centro.
Inizialmente impastate Aiutandovi con una forchetta,poi proseguite con le amni.

sarà facile, otterrete subito un impasto leggermente granuloso ma ugualmente morbido, con una certa consistenza e setosità.

Formate un salsicciotto e lasciatelo riposare un po' sotto un a ciotola di vetro o ceramica.

Preparate l'attrezzo apposito foderando le due piastre con fogli di carta trasparente.

Dividete il rotolino in 8 porzioni e mettetene una alla volta nel centro della mini pressa..
Chiudetela e fate leva fino in fondo.
Riaprite e con delicatezza staccate la tortilla.

L'impasto è un po' fragile ma si può ottenere uno spessore davvero sottile.
Scaldate bene una padella antiaderente, mettete la tortilla, dopo pochissimo sarà da girare per cuocerla sull'altro lato.
Non deve asciugarsi/cuocersi completamente perchè altrimenti si asciugherebbe e indurirebbe troppo.

Man mano che cuocerete le tortillas impilatele e tenetele ben coperte in modo da mantenerle leggermente calde e farle ammorbidire.

Ho provato anche a fare tortillas anche più grande per poterle poi arrotolarle meglio per le Enchiladas.

Con la stessa dose di partenza si ottengono così non 8 ma 4 tortillas.
le ho stese mettendo sotto un foglio di carta forno e usando un matterello: sono venute ancora più sottili!

CONSIDERAZIONI

L'impasto è davvero ottimo. Nel mio caso era fondamentale mantenere morbide, non completamente rigide le tortillas perchè le dovevo farcire, ripiegare e passare in forno a grigliare con salsa piccante e formaggio.

Ho letto che le tortillas si possono anche friggere, proverò dato che questo impasto mi sembra davvero buono e duttile.

Salsa mexican habanero


Salsa mexican habanero, inserito originariamente da fugzu.
Adoro il piccante e da qualche tempo ho scoperto la famiglia di peperoncini Habanero. Ce ne sono diversi tipi: rossi, verdi, gialli ma il mio preferito è l'habanero cioccolato.

Non è facilissimo coltivarlo in Italia, le piante sono robuste e producono un abbondate raccolto ma a volte clima, e animaletti vari si accaniscono contro di noi.

Io li conservo dopo la salamoia, sotto'olio o li consumo freschi.

Questa salsa proviene dal sito, dedicato alla passione per il piccante, Mondo Piccante.

INGREDIENTI

1 barattolo pomodori pelati
1 peperone rosso carnoso
1/2 cipolla (rossa)
coriandolo (prezzemolo)
olio extravergine di oliva
sale
mousse di habanero piccante* (o habanero fresco)

PROCEDIMENTO

* mousse di habanero piccante: si ottiene semplicemente frullando fino a ridurre a purea i peperoncini e aggiungendo il minimo indispensabile di olio extravergine di oliva.

Si conserva in congelatore e se ne gratta una piccola quantità al momento, usandolo come fresco.

L'habanero è un peperoncino piccante ma anche polposo e non adatto alla essiccazione.

Passate i pomodori al passaverdure o al mixer. Tagliate finemente la cipolla e rosolatela in poco olio extravergine di oliva.
Aggiungete il peperone tagliato a cubettini.

Quando cipolla e peperone inizieranno ad ammorbidirsi aggiungete l'habanero (o la mousse), i pomodori passati, un pizzico di sale e una spolverata di coriandolo macinato.

la salsa sarà pronta quando si sarà leggermente addensata e avrà raggiunto una consistenza cremosa.

lasciatela intiepidire prima di servirla come accompagnamento a tortillas o come ingrediente per piatti della cucina messicana.

CONSIDERAZIONI


Il sapore piccante dell'habanero è unico, particolare. La salsa cambierà se userete altri peperoncini. Dovrete anche stare attenti nel dosare il grado di piccantezza perchè lo stesso tipo di habanero può variare. Sia per la stagione sia per la cottura.

Il coriandolo conferisce un profumo tipico ma in Italia non è facile da reperire, l'ho quindi sostituito con poco prezzemolo fresco tritato.

mercoledì 17 novembre 2010

Rosette di grano duro


rosette di grano duro, inserito originariamente da fugzu.
Ormai l'uso della farina di semola rimacinata di grano duro Senatore Cappelli, avrete capito, è diventata una malattia.
( qui altre info su questo grano particolare)

Qualche giorno fa ho rifatto il Pane siciliano con il sesamo su ricetta delle sorelle Simili e ho avuto l'ennesima conferma sulla bontà di questa farina.
Ho deciso così di ripetere la ricetta ma provando a fare dei panini a forma di rosetta.

Premetto che le rosette o michette hanno un loro impasto e procedimento che comprende anche l'uso (indispensabile) di macchine apposite per la formatura/stampaggio e per ottenere la perfetta gonfiatura e zone vuote all'interno.
Dato però che ho l'attrezzo apposito mi è capitato di provare a fare dei panini, simil rosette,  con gli impasti che più ci piacciono, come anche quello delle mie Baguettes.

INGREDIENTI
(13 panini - 2 teglie)

700 gr farina di semola di grano duro Senatore Cappelli
300 gr farina 0
560 gr acqua
40 gr lievito birra
20 gr sale
20 gr olio oliva
20 gr farina di malto

PROCEDIMENTO

Ho impastato per circa 15 minuti aggiungendo per ultimi il sale e alla fine l'olio.
Ho messo a lievitare per 30 minuti poi ho formato delle palline da un po' più di 125 gr: ne ho ottenuto 13.
Le ho nuovamente riposte nella scatola di plastica, coperta dal foglio di nylon e chiusa col coperchio per circa 15 minuti poi ho preso l'attrezzino per dare la forma alle rosette, infarinato ben bene ciascuna pallina e l'ho "stampata" con forza (quasi a tagliarla) schiacciandola sulla parte superiore e poi rigirandola a pancia in su dalla parte della chiusura.
Ho posto ciascun panino ben infarinato, così capovolto, sulle teglie foderate di carta forno e ho lasciato lievitare coperti dal foglio di nylon per il tempo residuo dell'ora e mezza.

Ho portato il forno ventilato a 210°C. Poco prima di infornare con il dorso di un coltello ho evidenziato leggermente i disegni delle rosette perchè nella lievitazione erano quasi scomparsi, gonfiandosi.

Ho spruzzato con abbondante vapore sia i panini che il forno e ho infornato a 210°C per 15 minuti.
Ho poi abbassato a 190°C e cotto ancora 10 minuti.

Ho sfornato e lasciato raffreddare le rosette su una griglia.



CONSIDERAZIONI

Davvero belle e buone! Crosta sottile e dorata, mollica leggerissima con piccola l'alveolatura. Beh, il profumo... quello ce lo siamo goduti noi!

Ottimo impasto anche per piccole pezzature. Provate!

La prossima volta devo assolutamente trasformare questo impasto da diretto a indiretto in modo da dimezzare il lievito di birra e migliorare ancora il pane finito.

CONSIDERAZIONI 2



Ecco qui le rosette fatte con l'impasto delle mie baguettes: le differenze si sapore sono minime: solo la crosta sottile è leggermente più croccante. Nel caso dell'impasto delle baguettes è un impasto diretto, quindi l'uso del lievito di birra è minore ma la lavorazione  completa è più lunga.