Questo è uno spazio in cui raccoglierò una parte del mio mondo, quello dedicato alla mia passione per la cucina, in generale.
Sarà sempre in divenire perchè sono sempre alla ricerca della variante, del meglio... di altro.

Luisa

sabato 10 gennaio 2009

Gnocchetti di ricotta


Gnocchetti di ricotta, inserito originariamente da fugzu.

Qualche tempo fa vidi la ricetta di questi gnocchi di ricotta sul Blog Zenzero & Cannella, la copiai perchè volevo provarla al più presto.. poi cadde nel dimenticatoio e stamattina li ho ritrovati sul Blog Tzatzichi a colazione che a sua volta li aveva trovati anche sul Blog Comfort food... così mi sono "costretta" a farli subito per pranzo.

INGREDIENTI
(4 persone)

250 gr ricotta
160 gr farina 0
6 cucchiaiate parmigiano grattugiato
1 uovo

poca farina per regolare l'impasto


PROCEDIMENTO

Ho impastato in una ciotola tutti gli ingredienti, trasferendoli, alla fine, su un piano in legno leggermente infarinato.
Ho messo a riposare per un'ora in frigorifero in una scatola di plastica con chiusura ermetica.
Ho tolto l'impasto dal frigorifero e tagliato delle striscioline che ho poi rotolato sul piano di legno leggermente infarinato formando dei rotolini che ho tagliato a cubettini.
Ho poi passato ogni cubettino sul dietro di una grattugia per decorarli.
Li ho messi su un vassoio di cartone infarinato.

Li ho cotti in abbondante acqua salata per pochi minuti. Conditi con un sughetto di striscioline di speck saltate solo con qualche fungo fresco affettato e panna fresca.

CONSIDERAZIONI

Questa è la ricetta originale:
"Per due persone
Ingredienti:
125g di ricotta 80gr di farina 3 cucchiai di parmigiano reggiano 1 uovo piccolo Mescolare assieme la ricotta, la farina, 2 cucchiai di parmigiano e l'uovo. Otterrete un impasto abbastanza sodo (eventualmente aggiungere altra farina) che farete riposare in frigorifero per circa mezz'ora. Prelevare delle piccole quantità d'impasto e, su un piano infarinato, formare dei bastoncini della grossezza di un dito e tagliare dei tocchetti di circa 2 centimetri. Disporre gli gnocchetti su un vassoio infarinato e proseguire in questo modo fino ad esaurimento dell'impasto. "

Io ho utilizzato ricotta industriale, quella in barattolo, non l'ho scolata ed essendo molto umida, avendo duplicato le dosi ho aggiunto un solo uovo.

Ho ottenuto un impasto liscio e non appiccicoso che è migliorato ancora dopo il periodo di riposo in frigorifero.
Non ho avuto alcun problema ne avendo lasciato l'impasto in frigorifero di più, ne dopo aver lasciato 45 minuti sul vassoio gli gnocchi fatti prima di cuocerli.
Una volta cotti non si sono spappolati ma hanno mantenuto una consistenza ideale.

Grazie ancora!
Ora dovrò sbizzarrirmi con i sughi!

venerdì 9 gennaio 2009

Crostata alla confettura di ciliegie


Crostata alla confettura di ciliegie, inserito originariamente da fugzu.

Era da un po' che volevo provare la "Frolla Friabile" di Maurizio Santin, la ricetta tratta dal suo libro "I dolci di Maurizio Santi" Ed. Gambero Rosso.

INGREDIENTI

FROLLA
500 gr farina 00
250 gr burro
140 gr zucchero a velo
3 tuorli
1 uovo intero
la scorza grattugiata di 1 limone

marmellata o confettura a piacere

PROCEDIMENTO

Ho mescolato nel Kenwood, usando la "K", burro a pezzetti con lo zucchero a velo e la scorza grattugiata del limone. Ho poi aggiunto le uova un po' alla volta. Poi la farina continuando a impastare a bassa velocità finchè l'impasto si è staccato dalle pareti .
Ho ottenuto un impasto compatto e liscio che ho messo a riposare circa un'ora in frigorifero in una scatola di plastica a chiusura ermetica.

Ho acceso il forno ventilato a 175°C.

Ho steso l'impasto su un piano di plastica leggermente infarinato. Ho foderato uno stampo in metallo, da crostate con un foglio, un po' più grande dello stampo, inumidito e ben strizzato di carta forno.
Ho foderato lo stampo con la pasta frolla e tagliato sul bordo l'eccesso di pasta.
Ho versato circa 500 gr di confettura di cilliegie ( liscia, non a pezzetti) sulla frolla e ho livellato con il retro di un cucchiaio.
Ho ritagliato con una rotellina i ritagli di pasta e li ho disposti a griglia sopra. Ho fatto un ulteriore giro sul perimetro della crostata con un piccolo bordino decorato.

Ho infornato a forno ventilato a 175°C per 30 minuti esatti.

Una volta cotta, ho aspettato che la crostata si raffreddasse completamente, prima di sformala, con l'aiuto della carta forno che sbordava dallo stampo.


CONSIDERAZIONI

La dose di "frolla friabile" è abbondate per utilizzarla per una crostata di media dimensione, ma meglio eccedere che non averne a sufficienza. Io ho semplicemente messo in freezer quella avanzata.

Ho notato che nella ricetta non viene aggiunto il solito pizzico di sale che esalta i vari sapori di base: una mancanza o è voluto? Chissà.

Nella ricetta del libro si consigliava di lasciare la pasta a riposare un'intera notte in frigorifero avvolta in pellicola. Anche solo lasciandola un'ora questa frolla è duttile e facile da stendere e da lavorare. La frolla, una volta cotta, è una rivelazione: il giusto mix di friabilità, non rimane umida sotto e mantiene la forma dei decori e dello stampo.

Buona buona buona.

CONSIDERAZIONI 2

Ieri sera ho rifatto questa crostata per il pranzo dai suoceri di oggi.

Una domanda a chi ne sa più di me di CROSTATE con marmellata.

Ho notato che verso la fine della cottura, fatta componendo completamente la crostata da cruda, si formano dei "rialzi" (che poi scompaiono una volta sfornata) in alcuni punti nonostante abbia forato prima con al forchetta la base.

Come linea di massimo sarebbe meglio anche per le crostate con la marmellata fare una prima cottura in bianco?

Ho fatto 3 crostate usando la ricetta di Maurizio Santin. Ho fatto 2 impasti con le dosi indicate dalla ricetta e per la terza crostata è bastato utilizzare i due "avanzi" che avevo surgelato.

CONSIDERAZIONI 3

Penso che farò altre 2 prove, una abbassando a 170°C la temperatura lasciandolo sempre in cottura ventilata. La volta successiva faccio una prova a cottura forno statico, anche se il mio forno è meno stabile in questo caso.

Poi vi dico.

Sugo di pane alla Francesco

Quando arrivai in toscana 21 anni fa non sapevo cucinare, mi piaceva aiutare in casa ma dato che mia mamma e mia nonna sono ottime cuoche casalinghe (nell'accezione che preferisco: cuoche di casa) non mi ero mai messa alla prova. Mi ero ritagliata un mio piccolo spazio e ogni tanto facevo solo qualche dolce.

Arrivata in Toscana e catapultata nella numerosa e variopinta famiglia del mio futuro marito ho iniziato a provare e imparare. I suoi genitori lavoravano entrambi nella ditta di famiglia, poi 5 figli ( 3 maschi e 2 femmine di età assortite), amici, fidanzate, nonni e prozii e.. qualche cliente ogni tanto...

Mia suocera è un'ottima cuoca, mio marito fin da ragazzo ha imparato a sfamarsi come anche i suoi fratelli. In realtà sa cucinare.
Questo sugo penso sia una sua invenzione, forse parte dalla base popolare dell'utilizzo/riutilizzo dei cibi poveri della cultura contadina pistoiese e italiana in genere.

Gli ingredienti posso variare molto ma la riuscita, il successo è sicuro ogni volta.

INGREDIENTI
(4 persone abbondanti)

croste e ritagli di pane secco toscano
aglio o scalogno
olio extravergine di oliva
qualche fetta di salame o rimasugli di prosciutto tagliati grossolani
pomodori pelati a pezzetti

a piacere potete aggiungere anche:

poco vino bianco a sfumare (prima di aggiungere il pomodoro)
peperoncino piccante (prima di servire)
funghi secchi ammollati nel vino bianco (prima di aggiungere il pomodoro)
funghi freschi a fettine (prima di aggiungere il pomodoro)
sostituire i ritagli di salumi con una salsiccia fresca sbriciolata
non aggiungere nessun affettato o carne e mettere una acciuga e/o qualche cappero

PROCEDIMENTO

In un'ampia padella di alluminio mettete abbondante olio extravergine di oliva, scaldate a fiamma viva e aggiungete lo scalogno a fettine sottili ( o l'aglio tagliato a metà così lo potrete togliere a fine cottura). Senza farlo troppo colorire aggiungete i pezzetti di pane rotti con le mani o tagliati a cubetti irregolari.
Saltateli, facendoli abbrustolire e aggiungendo dopo poco i ritagli di prosciutto o di salame tagliati a striscioline. Mantenete la fiamma alta e fare attenzione a abbrustolire solamente gli ingredienti.
Aggiungete una scatola di pelati tagliati a pezzetti e rosolate ancora qualche attimo in modo che il pane rimanga fragrante e "scricchiolino" e non si inzuppi.

Scolate la pasta e saltatela brevemente sulla fiamma viva, nel sugo di pane. Servite subito.

CONSIDERAZIONI

Questo sugo è ottimo con pasta di semola acquistata ma anche con pasta fatta in casa all'uovo. A esempio una pasta casalinga all'uovo, tipica del pistoiese, sono i "maccheroni" ritagli rettangolari o quadrati di sfoglia all'uovo.

L'uso di una padella in alluminio come l'uso di ingredienti toscani, quali il pane "sciapo" , salami, prosciutto o salsicce fresce danno a questo sugo povero un vero tocco speciale.

mercoledì 7 gennaio 2009

Biscotti al burro con marzapane


biscotti al burro con marzapane, inserito originariamente da fugzu.

Ricetta da " Il libro d'oro dei biscotti", Ed. Mondadori.

Cercavo dei biscotti semplici , dal gusto delicato e volevo finalemnte utilizzare del marzapane comprato al supermercato qualche tempo fa in un attacco irrazionale di "voglia di comperare qualche cosa da utilizzare, di nuovo".

INGREDIENTI
(3 teglie di biscotti)

400 gr farina 00
100 gr maizena
10 gr zucchero velo vanigliato
150 gr zucchero semolato
1/4 di cucchiaino di essenza di vaniglia (i semini di una bacca)
250 gr burro a pezzetti
90 gr marzapane spezzettato e ammorbidito
1 uovo intero
1 pizzico sale
1 tuorlo mescolato con 125 gr acqua per lucidare prima di infornare

PROCEDIMENTO

Accendere il forno ventilato a 175°C poi ammorbidire e sbriciolare finemente il marzapane.
Impastare nel kenwood , con frusta a "k" il burro con gli zuccheri e i semi di vaniglia.

Aggiungere il marzapane, la maizena, poi l'uovo intero, a seguire un po' per volta la farina con il pizzico di sale.


Otterrete un impasto liscio e compatto. Ponetelo in frigorifero per 30 minuti sigillato in una scatola di plastica o avvolto in carta trasparente.
Foderate le teglie di carta forno e stendete su un piano di plastica, leggermente infarinato, l'impasto.

Ritagliate i biscotti e disponeteli sulle teglie. Prima di infornarli spennellateli con il rosso d'uobo mescolato all'acqua.
Cuocete 10 minuti. Appena sfornati mettete a raffreddare su una griglia.


CONSIDERAZIONI

Anche questi biscotti sono stati una vera sorpresa. Veloci, facile impasto e davvero buono il sapore. Nella ricetta originaria la temperatura di cottura indicata era 180°C ma non era scritto che tipo di cottura e i tempi erano da 10 a 15 minuti.

Originale il colore dato spennellando con tuorlo e acqua nelle proporzioni indicate: la lucidatura e colorazione è minima.

Il sapore di marzapane/mandorle si sente appena ma arricchisce di una sfumatura davvero buona. Sono croccanti e friabili nello stesso tempo. Noi li rifaremo sicuramente altre volte.

domenica 4 gennaio 2009

Pasta con sugo di zuppa di patate

Questa ricetta nasce dall'idea di riutilizzare un avanzo di zuppa fiorentina di patate. Le dosi sono solo indicative.

INGREDIENTI
(4 persone)

250 gr zuppa fiorentina di patate
150 gr pomodori pelati o pomodorini freschi
12 fettine sottilissime di pancetta affumicata

PROCEDIMENTO

Scaldare bene a fiamma viva una grande padella antiaderente e posizionarvi le fettine ben stese di pancetta, rosolandole su entrambi i lati.

Toglierle dalla padella e metterle da parte in un piattino.
Scaldare nella padella il piccolo avanzo di zuppa e , sempre a fiamma viva aggiungere poi i pomodori pelati a pezzetti o qualche pomodorino fresco tagliato a pezzetti.
Rosloare per qualche minuto .

Cuocere la pasta, io ho usato degli spaghetti abbastanza grossi. Saltare gli spaghetti velocemente nel sugo e aggiugere le fettine croccanti di panectta taglaite poco prima a pezzetti più piccoli con le forbici.

Se vi piace aggiungete peperoncino fresco (o sott'olio) e formaggio grattugiato, parmigiano o pecorino.

A noi è piaciuto davvero tanto. Provatelo.

sabato 3 gennaio 2009

Tarte con crema al limone


tarte con crema al limone, inserito originariamente da fugzu.

Questa ricetta proviene dal libro "I dolci di Maurizio Santin" Autore Maurizio Santin, Editore: Gambero Rosso.

INGREDIENTI TARTE
400 gr crema al limone*
pasta frolla per tarte*

SALSA AI FRUTTI DI BOSCO
200 gr frutti di bosco freschi assortiti
80 gr zucchero semolato
succo di mezzo limone

DECORAZIONE
frutti di bosco freschi, assortiti

°°°
CREMA AL LIMONE

INGREDIENTI
5 uova intere
500 gr zucchero
250 gr burro
3 limoni: scorza e succo

°°°
PASTA FROLLA PER TARTE

INGREDIENTI
250 gr farina 00
200 gr burro
100 gr zucchero a velo
2 tuorli
1 pizzico sale

°°°°°
PROCEDIMENTO

Per prima cosa ho preparato la pasta frolla per la tarte mescolando con il kenwood lo zucchero a velo con il burro a pezzetti e poi aggiungendo i tuorli. In seguito ho aggiunto la farina con il pizzico di sale e ho subito ottenuto un impasto sodo e liscio, vellutato.

Ho messo in frigorifero in un contenitore di plastica con chiusura ermetica. La frolla va fatta riposare almeno 30 minuti. Io l'ho fatta la sera prima.

Ho preparato quindi la crema al limone ammorbidendo lo zucchero con il burro e aggiungendo le zeste dei limone e il succo.Sbattendole leggermente con una frusta ho unito anche le uova intere. Ho versato il composto in un pentolino e l'ho messo sul fornello a fiamma media continuando a girare con la frusta.
Dopo breve il burro e lo zucchero si sono sciolti completamente e ho ottenuto un composto lucido e consistente. Quando stava per sopraggiungere il bollore ho spento e continuato a mescolare con la frusta per qualche minuto.
Ho versato in una ciotola attraverso un colino la crema, filtrandola.
Questa crema si può mantenere in frigorifero per circa 3 giorni.

Ho acceso il forno ventilato a 170°C.

Ho steso la frolla, ho tagliato delle strisce di carta forno leggermente più grandi dello stampo e le ho posizionate incrociandole nel centro dello stampo in modo che fuoriuscissero a mo' di margherita per facilitare poi le operazioni per togliere lo stampo una volta cotta la crostata.
Ho foderato lo stampo da crostata e cotto in bianco per circa 20 minuti a 170°C. Ho sfornato e aggiunto al crema al limone quasi a raggiungere i bordi e continuato la cottura ancora 7 minuti a 150°C.

Ho lasciato raffreddare completamente prima di togliere dallo stampo.

Ho quindi preparato la salsa di frutti di bosco frullando al mixer lamponi, mirtilli e ribes freschi con il succo di mezzo limone e lo zucchero. Ho quindi passato subito attraverso un colino la purea eliminando così i semini.

PRESENTAZIONE

Ho decorato la superficie della tarte con i frutti di bosco freschi assortiti e una volta tagliate le fette ho aggiunto sul piatto un po' di salsa ai frutti di bosco.

CONSIDERAZIONI

La preparazione sembra lunga e laboriosa in realtà non lo è e il risultato è semplice ma strepitoso.
Nella ricetta consigliava di servire la tarte tiepida. Io l'ho portata alla mia famiglia a Faenza e quindi l'ho "montata e presentata" solo all'ultimo momento velocemente e a temperatura ambiente.

E' stato un successone. La frolla è di una leggerezza e friabilità unica. La crema limonosa ha una consistenza unica e si sposa in modo perfetto con la salsa gelatinosa ai frutti di bosco e ai fruttini interi.

A secondo della dimensione dello stampo la dose indicata per la pasta frolla e per la crema potrebbe essere leggermente abbondante, potreste fare delle mini tartelle o usare la crema per arricchire qualche altro dolce tipo Pandoro avanzato dalle Feste.

mercoledì 31 dicembre 2008

Pane alla ricotta


pane alla ricotta, inserito originariamente da fugzu.

Ricetta dal libro : "Pane: il piacere di preparare il pane fatto in casa" Autore: Anna Gennari; Ed: Food.
INGREDIENTI

1 kg farina 00 (io ho usato 0 media forza)
250 gr ricotta
50 gr burro (io ho usato 50 gr strutto)
15 gr zucchero
20 gr sale
25 gr lievito birra
360 gr acqua
10 gr malto (li ho aggiunti io)
semi di girasole e sesamo (ho sostituito quelli di girasole con il sesamo nero: nigella)
1 uovo per spennellare (ho aggiunto anche 10 gr latte)


PROCEDIMENTO

Ho impastato la farina con la ricotta, il lievito, il malto e l'acqua, poi una volta ottenuto un impasto quasi finito ho aggiunto sale e zucchero, una volta incorporati ho aggiunto lo strutto.
Ho ottenuto un impasto morbido, ma consistente, vellutato.
Ho messo a lievitare in una scatola di plastica coperta da un nylon e chiusa dal coperchio per 30 minuti.
Ho quindi diviso l'impasto in due parti, ciascuna delle quali sarebbe divenuta una treccia che poi ho messo su teglie singole foderate di carta forno.
Ho diviso ciascun pezzo in tre parti e ho formato tre filoncini che ho subito formato a treccia.
Ho spennellato le treccie con uovo e latte e decorato con i due tipi di sesamo.
Ho coperto le due teglie con un foglio di nylon e lasciato lievitare ancora un'ora e mezzo.
Ho infornato in teglie singole, in forno ventilato a 180°C per 40 minuti.


CONSIDERAZIONI

Questo è un ottimo impasto, il pane che si ottiene è delicato, leggero e profumato, con crosta rossa e sottile. Nella ricetta originale veniva usato il burro: penso che avendolo sostituito con lo strutto e aggiungendo il malto si ottenga qualche cosa di speciale. Volendo si possono anche fare dei panini decorati con semi diversi: in questo caso i tempi di cottura varieranno.

sabato 27 dicembre 2008

Club sandwiches


club sandwiches, inserito originariamente da fugzu.

Questa ricetta proviene da qualche trasmissione televisiva (non ricordo più quale), è pubblicata anche nell'Archivio di Amici in Cucina.

INGREDIENTI
pancarrè morbido: 3 fette o multipli di 3
insalata
pomodori rossi
maionese
petti di pollo
pancetta o bacon

per il contorno:
patatine fritte e salse

PROCEDIMENTO

Cuocere in padella con un po' di olio i petti di pollo, salate e pepate poi lasciateli raffreddare e tagliateli grossolanamente con un coltello. Mischiate i pezzetti di pollo con abbondante maionese.
Saltate in padella le fette sottili di bacon o pancetta.

Togliere, se volete, la crosta alle fette di pane.
Tostate le fette di pancarrè su un solo lato: io le tosto due a due in modo che le due parti interne rimangano morbide.
Pulite l'insalata e tagliate a fette sottili tonde i pomodori rossi.

Ora componete il tramezzino a due piani:
ponete la prima fetta di pane con la parte non tostata verso l'alto , spalmate il composto di pollo e maionese, adagiate una foglia di insalata e qualche fettina sottile di pomodoro, poi qualche pezzetto di bacon.
Ripetete la stessa operazione con una seconda fetta di pane , poi sovrapponetela all'altra in modo che la parte farcita della prima si appoggi a quella tostata della seconda, poi coprite con una terza fetta ricordandovi di appoggiare alla parte imbottita il lato della fetta di pane non tosato.
Pressate leggermente e con un grande coltello tagliente tagliare in due il panino in diagonale.
Servire come in foto con patatine fritte e eventuali salse.

CONSIDERAZIONI

Penso non sia la versione originaria, ho letto di altri tramezzini con anche la frittata .. in ogni caso è una botta di calorie e di golosità di "schifezze" sane, se fatto e mangiato in casa.

Ecco la storia qui di questo tramezzino, ma è solo in Inglese.

giovedì 25 dicembre 2008

Schiacciata alle erbe


schiacciata alle erbe, inserito originariamente da fugzu.

Ricetta dal libro "Snack Food spuntini & stuzzichini" di Piergiorgio Giorilli Ed. Gribaudo.

INGREDIENTI

700 gr farina 0 (W280 P/L 0,55)
50 gr farina integrale
20 gr lievito birra
10 gr malto
400 gr acqua
40 gr olio extravergine di oliva
15 gr sale
100 gr prezzemolo fresco
100 gr erba cipollina ( io ne ho messo 30 gr)
10 gr maggiorana fresca (io ne ho messo qualche rametto e anche poca menta e timo freschi)

PER LA SALAMOIA
30 gr acqua
30 gr olio extravergine di oliva
15 gr sale

PROCEDIMENTO

Ho impastato le farine, il malto con il lievito e l'acqua poi una volta quasi formato l'impasto ho aggiunto il sale. Una volta assorbito ho aggiunto l'olio e solo quasi alla fine tutte le erbe aromatiche tritate a coltello.

Ho messo l'impasto a lievitare in un contenitore di plastica, coperto da un foglio di nylon e chiuso col coperchio per 30 minuti.

Dividere l'iamspto in due e posizioanrlo su due teglie foderate di carta forno. Stenderlo un po' per volta aiutandosi con le amni unte di olio; tenere le teglie coperte da un nylon.

Circa una mezz'ora prima di infornare spennellare la salamoia.
Fare lieviatre in totale 1,30 nelle teglie.
Infornare in forno ventialto con vapore a 210°C per 18 minuti, poi togliere la teglia posta in alto con acqua e continuare la cottura per altri 5 minuti alla stesa temperatura.

Appena sfornate spennellare con olio .

CONSIDERAZIONI

Le indicazioni del libro erano leggermente diverse: io ho seguito quelle insegnatemi al corso di panificazione del capecchi per la schiacciata. Ho ottenuto così due schiacciate profumatissime e davvero leggere. Secondo me se avessi messo davvero 100 gr di erba cipollina la dose di erbe aromatiche sarebbe stata esagerata... se qualcuno di Voi prova le dosi esatte, poi mi dite?