Festa PIC - Camaiore 17-18 19 ottobre 2008, inserito originariamente da fugzu.
Festa PIC gastronomia cultura e peperoncino
Una vera festa per gli occhi e per i sapori! Le tre giornate erano gemellate con Diamante (Calabria) e la sua Accademia del peperoncino. Noi siamo andati domenica in tarda mattinata e siamo rimasti sorpresi e davvero colpiti dal numero e dalla varietà di peperoncini e prodotti piccanti presenti nelle bancarelle.
Davvero uno spettacolo: c'era la possibilità di comprare singole piante, singoli peperoncini, collane di peperoncini o salse, insaccati, formaggi o verdura fresca.
Assaggini da spilluzzicare ovunque e anche il piacere di confrontarsi su propri peperoncini per capire le propri qualità...
Il pranzo è stata l'unica nota dolente... spero avessero problemi nella cucina perchè 3 ore e mezzo con pessimo servizio non sono sopportabili.. mai. Purtroppo penso che nella zona non ci sia grande scelta.. con noi c'era anche la tavolata con Enzo Monaco, il Presidente dell'Accademia del peperoncino di Diamante.
Concludendo:
ottima davvero l'organizzazione di questa festa del piccante e la qualità dei prodotti: terremo questo evento come data fissa da ricordare e cercheremo anche l'anno prossimo di fare un salto per fare provviste di piccante!









I crescioni o come si chiamano in modo diverso da zona a zona sono fatti con l'impasto della piadina.
INGREDIENTI
( 6 pezzi)
500 gr farina Spadoni 00 (speciale per pasta all'uovo)
90 gr strutto
1/2 cucchiaino bicarbonato
210 gr latticello* (oppure 100 gr acqua + 100 gr latte)
un pizzico di sale
FARCITURE:
VERDE
spinaci o erbette lessate strizzate e tritate
aglio tritato
sale
olio
ROSSA
passata pomodoro densa
mozzarella a cubetti
sale
PROCEDIMENTO
Ho impastato come per fare le piadine e ho lascito riposare per 30 minuti il "pane" chiuso in una scatola ermetica di plastica.
Ho tagliato 6 rondelle e le ho schiacciate leggermente poi le ho stese
in dischi sottili: su una metà ho messo il ripieno.
Le farciture possono essere molteplici, ma come prima prova ne ho fatta un verde con bietole lessate, strizzate, saltate con aglio e olio e una rossa con pomodoro e mozzarella a cubetti.
Ho chiuso ciascun disco su se stesso, ottenendo delle mezzelune ben sigillate premendo con i rebbi della forchetta, in modo che non esca nulla in cottura.
Ho cotto sulla teglia di Montetiffi: una volta provata questa cottura non si può più tornare indietro!
*ottengo il latticello facendo il burro fatto in casa con la panna fresca. La piadina può essere fatta con sola acqua, con acqua e latte o con latticello: le varianti sono davvero infinite.
CONSIDERAZIONI
Buonissime, delicate, azzeccati i ripieni ma la prossima volta voglio abbondare un po' di più: avevo paura che si aprissero in cottura o che se troppo gonfi non cuocessero bene invece non ho avuto alcun problema. Ne avevo preparati "solo " 6, in anticipo sull'ora di pranzo perchè un po' di tempo nella cottura si perde... poi li ho riscaldati (sempre sul testo) al momento ed erano davvero perfetti.