Questo è uno spazio in cui raccoglierò una parte del mio mondo, quello dedicato alla mia passione per la cucina, in generale.
Sarà sempre in divenire perchè sono sempre alla ricerca della variante, del meglio... di altro.

Luisa

venerdì 1 marzo 2019

Dolce spagnolo all'arancia e mandorle

Questa ricetta proviene da un vecchio numero dell'inserto D di Repubblica.
La dose è molto abbondante e, usando uno stampo alto del diametro di 25 cm si ottiene una torta molto alta.
A mio avviso questa ottima preparazione va fatta con lo stesso stampo ma in mezza dose.

INGREDIENTI
stampo 25cm diametro a cerniera con fondo ammovibile
DOLCE ALTO

2 arance BIO
6 uova
220g di zucchero semolato
250g di mandorletritate
16g di lievito istantaneo (1 bustina)
burro e carta da forno per lo stampo

PROCEDIMENTO

Mettete in una pentola le arance ancora intere e lessatele per 45minuti/un'ora, fino a quando saranno morbide.
Scolatele e fatele raffreddare poi frullatele grossolanamente con un mixer a lame.
Montate gli albumi con lo zucchero, unite i tuorli e montate ancora un po'. Unite le mandorle e il livieto con delicatezza e per ultima la crema di arance.
Versate nello stampo foderato di carta da forno e imburrato sui bordi.
Infornate a 180°C per un'ora ma fate attenzione con verso al fine on colori eccessivamente.
Sfornate e aspetate che raffreddi prima di togliere dallo stampo.
CONSIDERAZIONI

Buonissimo. Sembra la versione all'arancia della mia tipica torta di carote.
Così grosso la cotura uiforme è un po' difficoltosa.
Proverò dimezzando le dosi. In ogni caso questo dolce non stanca e si mantiene come appena fatto anche dopo diversi giorni.

DOLCE BASSO
stampo 25cm diametro a cerniera con fondo ammovibile

INGREDIENTI

1 arance BIO
3 uova
110g di zucchero semolato
125g di mandorletritate
8g di lievito istantaneo (1/2 bustina)
burro e carta da forno per lo stampo

Crostata salata con Brie, senape, prosciutto cotto e patate

Questa ricetta proviene dal numero di febbraio 2019 del mensile Sale & Pepe.
INGREDIENTI

Per la pasta brisee:
200g di farina 0
125g di burro
2 cucchiai di latte intero freddo
1 tuorlo
un pizzico di sale

Per il ripieno:

2 patate grandi lessate* 
250g di Brie
3 uova
200g di panna 
2 cucchiai di senape rustica delicata in grani
1/2 cucchiaino di senape nera in semi o di sesamo nero
150g di prosciutto cotto in fette
sale qb

PROCEDIMENTO

Preparate la pasta brisee e mettetela a riposare un'ora in frigorifero leggermente schiacciata e avvolta nella pellicola.
Portate i forno a 180°C ventilato, Stendete la pasta e foratel con una forchetta.
 nIn una ciotola mescolate la panna con la senape rustica, le uova.
Tagliate a pezzettini il brie e il prosciutto cotto.
Tagliate a fettine sottili le patate e se non le avete lessatele passatele velocemente in una padella antiaderente con poco olio.* 
Versate un velo di crema sul fondo della pasta brisee poi alternate patate, prosciutto e formaggio... versate ancora del composto e terminate con patate, prosciutto e poi formaggio. 
Decorate con i semi di senape o di sesamo nero e eventualmente aggiustate di sale.
Infornate per 45 minuti a 180°C in forno ventilato.
Sfornate e consumate tiepido o freddo.

CONSIDERAZIONI

Davvero una crostata golosa e ricca. Buonissima sia per la brissee che per il ripieno. Il tocco di senape non è eccessivo, anzi arricchsce l'insieme dei sapori.

 

giovedì 14 febbraio 2019

Cena giapponese delle Feste

Come promesso eccovi le ricette dell'ultime lezione di Cucina Casalinga Giapponese fatto presso l'associazione culturale LAILAC di Firenze.
Come sempre le dosi sono per 4 persone.
MENU'

Riso rosso
Crocchette di patate
Zuppa di soia con uovo crisantemo

°°°

Riso Rosso - Seki Ham

INGREDIENTI

2 bicchieri di riso glutinoso
1/2 bicchiere di riso normale*
40g di fagioli azuki (10-15%)
1 cucchiaino di sale**

GOMASHIO per condire:
sale mescolato a semi di sesamo nero in proporzione 1:5

PROCEDIMENTO

*potete usare tutto riso glutinoso e sostituire anche la piccola parte di riso normale.

** non ho salato la pietanza.
Lavate tutto il riso come sempre e mettetelo a scolare da parte.
Lavate i fagioli e metteteli a bollire per 3 minuti appena coperti dal livello dell'acqua. Scolateli e buttate l'acqua.
Rimetteteli a bollire in nuova acqua fredda per almen 30 minuti. Partite da una dose di acqua di 2 bicchieri, circa 200ml, ma aggiugetene altra se si asciugano troppo.
Dovrete ottenere dei fagioli quasi cotti, non sfatti. Scolate il poco liquido colorato e tenetelo da parte.
Una volta freddo aggiungetelo, con gli azuki, al riso con la parte di acqua necessaria per fare la lessatura del riso.
Fate riposare il tutto dai 30 ai 60 minuti prima di completare la cottura  come fosse un riso bianco giapponese.
Tnete da parte coperto fino alla consumazione che avverrà dividendolo per ciotole monoporzione decorando/condendo con il gomashio.




CONSIDERAZIONI


La consistenza di questo riso è più appiccicosa del tradizionale riso bianco. Il colore rosso dato dal liquido di cottura e dai fagioli azuki per la cultura giapponese sono benauguranti.
Ottimo il contrasto tra la pietanza e il condimento di sesamo salato.
Per rendere maggiormente profumato il sesamo passatelo brevemente in una padella antiaderente calda.
La prima cottura lunga dei mie azuki è stata leggermente più lunga ed ho utlizzato un po' più di acqua.

°°°
Crocchette di patate

INGREDIENTI 

200g di macinato di maiale*
1 cipolla tritata rossa toscana **
4 patate medie o 3 grosse
2 cucchiai di burro
1 cucchiaino di granulare di brodo***

PANATURA
farina, 2 uova, pangrattato panko****

CONDIMENTO
4 cucchiai di latte, sale e pepe

SALSA TONKATSU: reperibile già fatta o da fare con gli ingredienti sotto elencati:
ketcup o salsa barbecue affumicata
salsa Worchester: poca
Sake: poco
Mirin: un po' di più per legare e mitigare/alleggerire gli altri 3 sapori

Olio di arachidi per friggere

Cavolo fresco tagliato finissimo per accompagnare.

PROCEDIMENTO

Preparate la salsa tonkatsu mescolando 1 bicchiere di salsa barbecue affumicata con 1 cucchiaino di salsa Worchester, 1 cucchiaino di Sake e 2-3 cucchiaini di Mirin.

****Preparate il Panko casalingo frullando con un mixer a lame 4-5 fette di pane in cassetta, bianco e morbido.
Sbuccaite e tagliate a cubetti piccoli le patate e lessatele in abbondante acqua. Fate attenzione a non disfarle troppo. Scolatele e ripassatele nela stessa pentola, sulla fiamma per qualche mnuto, per asciugarle leggermente. Schiacciatele con la forchetta e versatele in una ampia ciotoal a intiepidire.
In una padella antiaderente sciogliete il burro e rendete trasparente la cipolla tritata finemente. Aggiungete il macinato e portate a completamento la cottura. Condite con il brodo granulare. Fate intiepidire e unite alle patate, mescolando con un cucchiaio di legno. Salate e pepate e aggiugete poco latte.
Fate riposare una ventina di minuti.


Dividete il composto in 8 parti e formate le crocchete di forma arrotondata e schiacciata.
Preparate la panatura in 3 piatti: farina, uovo sbattuto, panko.
Passate ciascuna crocchetta primanella farina, poi nell'uovo e infine nel pane.
In una padella portate l'olio di arachidi a 160°C e friggete non più di 2- 3 pezzi alla volta in olio profondo per un totale di 3 minuti, fino a colorazione.
Disponete su fogli di carta assorbente.
Servite con cavolo fresco tagliato sottilissimo e condendo con la salsa.

CONSIDERAZIONI

La dose di carne all'interno di queste crocchette deve essere minima.
**/***E' stata una mia scelta usare macinato di maiale e cipolla rossa. Solitamente nella cucina giapponese viene usata cipolla bianca e non ci è stato detto quale macinato utlizzare.
La consistenza di queste crocchette è unica: leggere e croccanti. Di grande dimensione ma schiacciate, si friggono velocemente perchè in realtà tutti gli ingredienti all'interno sono già cotti.
Golosa la salsa per condire sia le crocchette che il cavolo. Tipico giapponese è l'abbinamento del cavolo crudo, tagliato finemente, col fritto.

°°°
Zuppa di soia con uovo crisantemo

INGREDIENTI

600ml di brodo dashi
1 uovo
salsa di soia qb
sale qb
erba cipollina per legare il fiore di crisantemo

PROCEDIMENTO

In una ciotolina sbattete l'uovo poi passatelo attraverso un colino.
Ungete pochissimo una padella antiaderente rettangolare giapponese.


Scaldatela a fiamma media e versate un velo di uovo su tutta la superficie.
Stanccando dai bordi togliate la frittata sottilissima cotta e mettetela ad asciugare/raffreddare tra 2 fogli di carta assorbente.
Tagliate il rettangolo a metà per il lungo formando 2 rettagoli più stretti.
Piegate con delicatezza ciascun rettagolo e tagliate dalla parte della piega tante volte fino alla fine.
Orrotolate e legate con il filo di erba cipollina.
Formerete il fiore con i petali: a seconda della dimensione della frittata potrete ottenere fiori più o meno grossi.
Usate un solo fiore per persona.
Scaldate bene il brodo insaporendolo con poca soia alla volta: non deve essere troppo scuro ne troppo saporito.
Mettete in ciascuna ciotola, nel centro il fiore e versate con delicatezza il brodo solo poco prima di servire.
CONSIDERAZIONI

Anche in questo caso il fiore di cristantemo è un simbolo nobiltà, di vita e prosperità e ricchezza.
Ottimo, nella semplicità, il massimo del sapore e della bellezza estetica.








martedì 12 febbraio 2019

Quinta e ultima lezione di cucina casalinga giapponese del settimo livello presso LAILAC Firenze

Ieri sera si è concluso un ciclo di ben 7 anni: si è tenuta a Firenze, presso l'associazione culturale giapponese LAILAC, l'ultima lezione di Cucina casalinga.
Tante serate, (per me ben 35+ 2 dedicate al sushi) insieme a insegnati e persone fantastiche dall'ottobre 2012.

Sicuramente ci sarano altre occasioni di incontro ma ecco archiviate alcune foto e il menù della serata.
Grazie LAILAC! 
 Menu' delle Feste

Riso rosso - Seki Han
Crocchette di patate - Poteto Korokke
Zuppa di soia con uovo - Sumashi Juru
Te 



foto di Lailac

Cavolo nero fritto

Adoro il cavolo nero mangiato in qualunque modo. In Toascana e a Pistoia se ne consuma molto nei mesi freddi. Prima di cuocerlo va sempre tolta la costola centrale.
C'è chi lo fa lessato e poi lo consuma su una fetta di pane abbrustolito e profumato con una strusciat di aglio fresco e un po' del su liquido di cottura e olio nuovo... c'è chi cme noi lo taglia fine e fine e lo ripassa in padella, ad alta temperatura con olio e aglio per una decina di minuti... poi ci sono le piccole scoperte di nuovi sapori e consistenze: il cavolo fritto.
L'ho ribatezzato: "aria fritta" perchè in realtà non è una portata ma un decoro saporito.
INGREDIENTI

qualche foglia pulita e asciugata di cavolo nero
olio di arachidi per friggere
sale

PROCEDIMENTO

Scaldate in un pentolino munito di coperchio dell'olio di arachidi.
Con una pinza mettete qualche porzione di cavolo nero e chiudete subito il pentolino.
Dopo pochi attimi il cavolo è pronto, croccante. Estraetelo con la pinza e mettetelo su un foglio di carta assorbente.
Salate e servite

CONSIDERAZIONI

Le foglie di cavolo sono ricche di acqua quindi quando vengono fritte, come le foglie di basilico, scoppiettano pericolosamente.
Non usate olio troppo caldo perchè rischierete di bruciare le foglie e non di friggerle.
Buone buone.

martedì 22 gennaio 2019

Pancake cinesi al cipollotto: Cong you bing

Qualche giorno fa ho scoperto, guardando una puntata della decima edizione di  Masterchef Australia, questo pane cinese.
On line ci sono numerose ricette e varianti di preparazione e cottura.
Ci sono impasti più molli o più ricchi di olio, pani di dimensioni più piccole e dallo spessore maggiore, cotti su una piastra appena unta o fritti in padella con olio abbondante.
Ho fatto diverse prove e ho scelto sia un impasto della consistenza simile a quello della trasmissione sia il metodo di cottura.
Al momento della sfogliatura potrete stendere maggiormente il disco di impasto e aggiungere un po' più di olio: in questo modo la sfogliatura finale dovrebbe essere maggiore.
Potete fare un impasto "bianco" e aggiungere tutto il cipollotto tagliato e in crema solo nella sfogliatura.
Ho utilizzato olio extravergine di oliva non troppo saporito. Naturalmente in Oriente non viene usato: potete provare a sostituirlo con olio di sesamo o di arachidi. Potete accompagnare questi pani, una volta cotti, ancora caldi, con una salsa a base di olio di semi, salsa di soia, aceto di riso, zenzero, aglio e cipollotti.

INGREDIENTI
4 pezzi

330g di farina 0
140g di acqua calda
28g di olio evo
5g di sale fino + un pizzico per la crema di cipollotti
4 cipollotti tagliati fini
olio evo per la crema di cipollotti, per la sfogliatura e per la cottura

PROCEDIMENTO

Impastate farina, acqua calda, sale e olio nell'impastatrice fino a ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Verso la fine aggiungete metà dei cipollotti tagliati fini. Dividete in 4 porzioni di circa 120g ciascuna, formate delle palline e mettetele a riposare 15 minuti in un contenitore a chiusura ermetica.
Mettete in un mortaio il resto dei cipollotti con un pizzico di sale e poco olio. Pestate fino ad ottenere una crema chiara, aggiugendo eventualmente ancora olio.




Infarinate leggermente la spinatoia e stendente più sottile possibile ciascuna pallina di impasto. Versate al centro un cucchiaino di crema di cipollotto e stendetelo su tutta la superficie. Arrotolate il disco poi arrotolatelo su se stesso.
Fatelo con tutte e 4 le palline poi mettete a riposare per una ventina di minuti almeno le 4 chiocciole in un contenitore a chiusura ermetica.
Trascorso questo tempo stendete ciascuna chiocciola dello spessore che preferite, utilizzando sulla spianatoia meno farina possibile.
Scaldate una padella antiaderente, ungetela con poco olio. Cuocete a media temperatura per qualche minuto, girando una volta sola.
Impilate i pancake e manteneteli coperti da un telo per tenerli caldi.

CONSIDERAZIONI

Li abbiamo adorati nella versione stesi più sottili e cotti con meno olio. Buoni anche più spessi e cotti con maggiore olio. Bisogna stare atenti alla cottura , che la fiamma non sia troppo alta perchè i cipollotti all'interno tendono a bruciarsi. Sicuramente farò una prova di sfogliatura con maggiore olio.

martedì 15 gennaio 2019

Tartufi al cioccolato fondente e cacao amaro (veloci)

Qualche tempo fa mia figlia Clara ha preparato degli ottimi tartufi al cioccolato fondente, ecco una mia versione semplificata e veloce.
INGREDIENTI
(25 pezzi piccoli)

165g cioccolato fondente 62%
120g panna fresca
25g burro
cacao in polvere per decoro

PROCEDIMENTO

Portate la panna ad ebollizione. Spegnete e aggiungete il il cioccolato fondente a pezzetti, mescolando finché sarà sciolto e incorporato bene. Unite anche il burro e finite di mescolare.
Versate in una ciotola, coprite con la pellicola e mettete in frigorifero per almeno un'ora. Una volta raffreddato il composto e quando sarà quasi solido, formate delle palline o delle piccole porzioni con un cucchiaino. Passatele velocemente in una ciotola con del cacao amaro e conservate in frigorifero.

CONSIDERAZIONI

La forma di queste piccole delizie di golosità non è importante: io le preferisco piccole e non regolari come delle pepite.
In questo modo la lavorazione è più veloce e si "scalda" meno il composto. Facendole piccole si addensano più velocemente ma si mangiano anche molto più velocemente, una dopo l'altra. 

Quarta lezione del settimo livello di cucina casalinga giapponese presso LAILAC Firenze

A Firenze, presso l'associazione culturale LAILAC, si è tenuta la penultima lezione di cucina casalinga del setimo livello.
Abbiamo imparato come fare e poi gustato in ottima compagnia, una zuppa ricca e tipica delle feste: la zuppa ODEN.
おでん ODEN
薩摩揚げ SATSUMAAGE polpette di pesce
大根の漬け物 DAIKON NO TSUKEMONO daikon sottaceto

riso bianco
te 

le 2 foto sono di Alessio De Stefano

sabato 12 gennaio 2019

Pane delle caserosse con percentuale di farina di castagne

Anche quest'anno, come di rito, ho acquistato un paio di kg di marroni di Marradi e 1kg di farina di castagne nella bottega alimentari vicino alla strettoia di Marradi. Quando posso, andando a Faenza, faccio il Passo della Colla e una sosta con piccoli acquisti lì sono sempre una garanzia di golosità e qualità. Ho colto l'occasione per terminare il sacchetto di farina di marroni facendo una prova con la mia solita ricetta di pane.
Il risultato sembra ottimo. Profumo e lievitazione ci sono, ora, sfornate le 2 pagnotte, devo aspettare che raffreddino per poterle aprire.


INGREDIENTI
2 teglie: 2 pagnotte 

BIGA di 18 ore
400g di farina forte  
200g di acqua
4g di lievito birra

Preparate la biga 18 ore prima impastando in modo grezzo acqua, farina forte e lievito di birra. Mantenete la BIGA coperta in un luogo riparato.

IMPASTO FINALE
1,300 kg di farina 0
150g di farina di marroni di Marradi
850g di acqua
30g di lievito birra
30g di olio oliva
24g di farina di malto
34g sale
20g di fior madre (polvere di pasta madre essiccata) 
BIGA di 18 ore

PROCEDIMENTO 
Impastate le 2 farine con il malto il fior madre, il lievito di birra con l'acqua per circa 15 minuti aggiungendo per ultimi il sale e poi l'olio. Fate riposare, coperto, per 25 minuti poi formate 2 pezzi dello stesso peso circa,1 per ogni teglia. Formate le pagnotte e mettetele a riposare su un tagliere infarinato, con la chiusura verso l’alto, coperte da un nylon. Dopo i 30 minuti riposizionatele sulle teglie foderate con carta da forno spolverizzate con farina, rigirando la  chiusura sotto, spolverizzate i pani con farina e fate i tagli.Coprite il tutto col foglio di nylon per 1 ora e mezzo.Portate il forno ventilato a 220°.Cuocete a 220° per 45 minuti. Abbassate eventualmete a 210° verso fine cottura se i pani stanno scurendo troppo.
 
CONSIDERAZIONI

Una volta raffreddato i pani, tenendoli verticali, ho tagliato e assaggiato le prime fette.
Crosta sottile, colorata e consistente. Mollica abbondare e leggera. Profumo e dolcezza di castagne non prevalente. Perfetto per abbinamenti anche molto dolci o molto salati. 
Variante da rifare altre volte.


Malavolti Marco Alimentari Marradi