Questo è uno spazio in cui raccoglierò una parte del mio mondo, quello dedicato alla mia passione per la cucina, in generale. Sarà sempre in divenire perchè sono sempre alla ricerca della variante, del meglio... di altro.
Questo è un esperimento ben riuscito. Le dosi sono indicative. Dipenderanno dal sapore e consistenza dei caprini.
INGREDIENTI (2 persone)
240g caprini 1 uovo poco parmigiano grattugiato farina 0 pochissima curcuma un pizzico di pepe
SUGO passata pomodoro poco scalogno tritato
olio evo sale, pepe qb poco origano
PROCEDIMENTO
Preparate il sugo di pomodoro saltando brevemente lo scalogno tritato con poco olio evo. Aggiungete la passata, salate e pepate e cuocete per almeno 20 minuti a fiamma bassa. A fine cottura spolverizzate con poco origano fresco.
In una ciotola mescolare i caprini scolati dall'eventuale liquido con 1 uovo, poco parmigiano grattugiato, pochissima curcuma e un pizzico di pepe. Aggiungete poi la farina poco alla volta e trasferite l'impasto ancora molle sulla spianatoia: impastatelo il minimo indispensabile, aggiungendo farina finchè risulterà morbido ma modellabile. Infarinate il tagliere di legno e formate dei rotolini che taglierete a piccoli pezzetti formando così dei gnocchetti.
Trasferiteli su vassoi di cartone infarinati. Cuocete in abbondante acqua salata a bollore.
Una volta che verranno a galla estraeteli con una schiumarola e versateli nella pentola con il sugo di pomodoro. Servite subito.
CONSIDERAZIONI
Io adoro gli gnocchetti di ricotta ma la sfumatura salata conferita dai caprini a questi gnocchetti è davvero unica, li alleggerisce nel gusto e il pizzico di curcuma li colora e profuma.
Vi ricordo di non eccedere con la curcuma altrimenti aggiungerà un sapore amarognolo alla preparazione.
Ieri sera ho preso parte alla prima lezione, del secondo livello di Cucina Casalinga Giapponese, a Firenze, presso la sede della associazione LAILAC.
E' stato un piacere rincontrare insegnanti e amici del primo corso frequentato l'anno scorso nello stesso periodo.
Ecco cosa ci hanno insegnato e abbiamo cucinato e gustato.
A brevissimo rifarò tutto e metterò le ricette.
"frittata" con cavolo: Okonomiyaki (con seppie o maiale)
condimento per "frittata": Okonomiyaki Sousu
polpette di riso: Onigiri (con umeboshi o salmone arrosto)
Ho conosciuto questi biscotti dalla ricetta del Blog dell'Araba Fenice: la ricetta è tratta da "Cookie" di Martha Stewart Ho seguito le indicazioni e raddoppiato semplicemente le dosi ottenendo 35 biscotti di circa 4cm di diametro.
Copio e incollo (la dose già raddoppiata) e di seguito aggiungerò le mie considerazioni.
INGREDIENTI (2 teglie scarse)
170 g di burro freddo 40 g di zucchero a velo buccia grattugiata di 2 limoni 4 cucchiai di succo di limone appena spremuto (1/2 limone sugoso) 240 g di farina 2 cucchiaio di maizena la punta di un cucchiaino di sale poco estratto di vaniglia (semi di 1 bacca) altro zucchero a velo, per la copertura
PROCEDIMENTO
Battere con le fruste elettriche, o con la planetaria, il burro a pezzetti con lo zucchero a velo finchè gonfio e chiaro, per non meno di cinque minuti. Aggiungere la buccia di limone, il succo, la vaniglia ed il sale. A parte mescolare la farina con la maizena ed unirla con le fruste a bassa velocità solo finchè il tutto sta insieme (volendo usare la planetaria mescolare con il gancio a K in questa fase). L'impasto sarà molto morbido, ma non aggiungete farina, è così che dev'essere. Versarlo su carta forno e lavorarlo velocemente, aiutandosi con la carta stessa, fino a formare un rotolo del diametro di circa 4 cm. Mettere in frigo per almeno due ore*, ma secondo me meglio in freezer.
Appena ben duro
procedere a tagliare i biscotti di circa un cm di spessore. Non lasciate i
biscotti tagliati a temperatura ambiente, se non li cuocete subito: metteteli
in frigo.
Cuocerli in
forno preriscaldato a 180 gradi per circa 13 minuti. Dovranno rimanere
abbastanza chiari e diventare dorati sui bordi.
Sfornarli e
tenerli per 10 minuti a temperatura ambiente, dopodichè rotolarli ancora
tiepidi nello zucchero a velo in modo che siano uniformemente ricoperti: la
super Martha suggerisce di mettere lo zucchero ed i biscotti in un sacchetto da
freezer e devo dire che funziona!
CONSIDERAZIONI
Il mio rotolino, messo in frigorifero nella carta da forno, era ben solido dopo un'ora e mezzo sola. Li ho messi nella scatola dei biscotti il giorno dopo dopo una notte all'aria su una griglia: appena sfornati sono davvero fragili. L'impasto crudo, già formato a rotolino può essere surgelato come per altri biscotti sablee. Può essere scongelato in frigorifero oppure cotto appena è possibile tagliarlo a rondelle facendo attenzione ai tempi d cottura probabilmente variati. Ricordate che in cottura i biscotti, partendo da un rotolino ben freddo e solido, mantengono la forma ma si allargano leggermente. Trovo ottimo l'uso del limone ma potrebbe da tenere in considerazione la prova con altri agrumi. Non ho "ruzzolato" i biscotti in un sacchetto con lo zucchero a velo (metodo per impregnarli ben bene) ma li ho semplicemente spolverizzati un paio di volte con lo zucchero a velo perchè non volevo che si rompessero. Ho cotto i biscotti a 170°C forno ventilato per 11 minuti. Li ho sfornati appena i bordi si sono coloriti: erano fragili ma poi, una volta freddi sono diventati perfetti.
Passiamo a sapori e consistenze: sono delicatissimi e profumati. Non troppo dolci ma perfetti nell'equilibrio dei sapori. si sciolgono letteralmente in bocca. Direi che potrebbero essere perfetti in abbinamento / contrasto con i mie sablee con un po' di cioccolato.
Ieri sera io e il mio amico Chef Jean Michel Carasso abbiamo cucinato per 160 persone una cena di beneficenza dedicata ad Artusi.
Menù (con il numero di riferimento della ricetta nel libro)
111 Fegatini di pollo con salvia
113 Crostini diversi: con acciughe e burro
34 Zuppa di zucca gialla
87 Maccheroni alla bolognese
357 Lesso rifatto all'italiana
Schiacciata con l'uva (offerta dalla COOP)
Io, tra le altre cose,mi sono occupata della zuppa di zucca lavorando 35 kg di zucca gialla e ottenendo, alla fine 2 grossi pentoloni di ottima zuppa.
Vi trascrivo la ricetta di Pellegrino Artusi. Non vi posso dare le dosi precise ma vi consiglio di utilizzare ingredienti ottimi: Nel nostro caso io ho usato il brodo del lesso fatto per cucinare, poi la francesina.
I crostini di pane sono fatti con pane toscano e fritti nell'olio.
34. ZUPPA DI ZUCCA GIALLA Zucca gialla, sbucciata e tagliata a fette sottili, un chilogrammo. Mettetela a cuocere con due ramaiuoli di brodo e poi passatela dallo staccio. Fate al fuoco un intriso con grammi 60 di burro e due cucchiaiate rase di farina, e quando avrà preso il colore biondo fermatelo col brodo; aggiungete la zucca passata e il resto del brodo che basti per sei persone. Poi versatelo bollente sopra a dadini di pane fritto e mandate la zuppa in tavola con parmigiano grattato a parte. Se farete questa zuppa a dovere e con brodo buono, potrà comparire su qualunque tavola ed avrà anche il merito di essere rinfrescante.
INGREDIENTI
zucca gialla
un piccolo pezzetto di sedano*
brodo di carne
sale, pepe
burro
farina
parmigiano
pane toscano tagliato a cubetti
olio di arachide per friggere il pane
PROCEDIMENTO
Tagliate a fette sottili la zucca, sbucciatela e tagliatela ancora a pezzetti di circa 4cm.
Mettetela a cuocere con il pezzetto di sedano a rondelle, in una pentola con un po' di brodo sul fondo in modo che non si attacchi. Mantenetela coperta e a fiamma media.
Quando schiaccindola con una forchetta si sfalderà, toglietela dal fuoco e con un mixer ad immersione riduce il tutto a purea.
Scaldate bene in un pentolino altro brodo.
In un altro pentolino sciogliete del burro e poi versate, tutta insieme la stessa quantità di farina, mescolate velocemente e quando si staccherà dalle pareti aggiungete del brodo un po' alla volta fino ad ottenere la consistenza di una besciamella lenta.
Salate e pepate abbondantemente poi versate nella cream di zucca.
Amalgamate bene il tutto a fiamma media. Aggiungente abbondante parmigiano grattugiato ed eventualmente passate nuovamente con il mixer ad immersione prima di servire.
Potrete regolare la consistenza di questa crema con aggiunta di ulteriore brodo caldo.
Servite decorando con cubetti di pane toscano fritto.
CONSIDERAZIONI
Mi sono permessa due variazioni sulla ricetta d'autore perchè adoro la sfumatura del sapore del sedano* nelle zuppe e il parmigiano grattugiava ingentiliva la dolcezza uniforme della zucca senza prevalere. L'utilizzo di un buon brodo di carne arricchirà ancora di più questa semplice zuppa. La dose di bordo e molto relativa, dipende dall'acquosità della zucca e dal gusto personale per la consistenza finale. Vi consiglio quindi di aggiungerne sempre poco fin dall'inizio e poi eventualmente unirlo anche dopo aver unito la besciamella al brodo. Non ho salato la zucca ma ho caricato molto la besciamella, soprattutto di pepe, che a mio parere si sposa perfettamente con il dolce della zucca, senza prevale.A me pace una zuppa densa con pochi crostini abbrustoliti ma assolutamente d pane rustico ben fritto.
Eccovi la terza puntata (dopo la prima salata e la seconda dolce) di questo fantastico pane: ho fatto 2 prove di ripieno e con due stampi diversi.
Eccovi la ricetta del primo post.
INGREDIENTI
250g latte a temperatura ambiente
un pizzico di zucchero semolato
5g malto in polvere
10g lievito di birra
375g farina 0
7g sale
25g burro morbido
PER LA FARCITURA
burro fuso qb per spennellare la superficie
1 cucchiaio concentrato pomodoro
3 cucchiai parmigiano grattugiato
origano qb
burro e farina per lo stampo
PROCEDIMENTO
Versate in un bricco il latte a temperatura ambiente, aggiungete il lievito di birra, un pizzico di zucchero e il malto. Mescolate bene e lasciate riposare 5-10 minuti.
Mettete nella ciotola della planetaria la farina, mescolate con la "foglia/k" versando gradualmente il latte.
Quando l'impasto inizierà a formarsi aggiungete il sale. Una volta incorporato unite anche il burro morbido. Sostituite la "foglia/k" con "l'uncino" e continuate a lavorare a bassa velocità finchè l'impasto risulterà liscio e si staccherà dalle pareti della ciotola.
Trasferite l'impasto in una ciotola e sigillatelo con della pellicola, lasciandolo lievitare 30 minuti in un luogo non freddo.
Fondete a microonde un po' di burro: ne utilizzerete un po' per imburrare lo stampo e il resto per il condimento dell'impasto.
Spennellate lo stampo e infarinatelo, buttando a farina in eccesso.
Infarinate un foglio di carta forno della dimensione di una teglia da forno. Stendete l'impasto con il matterello fino alla dimensione di un quadrato con il lato della dimensione uguale a quella più corta del foglio di carta. Dovrà essere circa 30 cm.
Spennellate abbondantemente la superficie con del burro fuso.
Spennellate poi il concentrato di pomodoro. Spolverizzate con il parmigiano grattugiato e infine con un po' di origano.
Con un coltello tagliente, tagliate 6 strisce verticali della stessa larghezza.
aiutandovi con la lama di un coltello sovrapponete tutte le strisce mantenendo la parte condita verso l'alto.
Tagliate orizzontalmente la grossa striscia pluri-farcita in 5 quadrati/rettangoli della stessa dimensione.
Mettete lo stampo verticale e inserite queste porzioni una sopra all'altra fino a riempire completamente lo stampo.
Sigillate con della pellicola e fate lievitare ancora un'ora.
Portate il forno ventilato a 180°C e trascorso il tempo di lievitazione infornate e cuocete per 40 minuti.
Sfornate e lasciate intiepidire prima di sformare.
CONSIDERAZIONI
Ho provato nel solito stampo un po' più piccolo un impasto semplice con solo il burro come "ripieno" e nello stampo poco più grande l'impasto salato della prima ricetta abbondando leggermente negli ingredienti del ripieno.
Il risultato è stato perfetto in entrambi i casi.
Il tempo di cottura per entrambi è stato 40 minuti a forno ventilato per 40 minuti.
Ho un fatto un pane dopo l'altro distanziando le diverse procedure di 10 minuti. Ho iniziato con quello pomodoro/parmigiano/origano. Alla fine ho quindi infornato prima quello al pomodoro e dopo 10 minuti quello "bianco".
I tempi di cottura quindi , anche se gli stampi erano diversi (il piccolo dalla base 6X6X20, il grande maggiore di 1 cm) sono stati, per ciascun pane, di 40 minuti.
Per vedere i passaggi fotografici andate al primo post. Il pane farcito più abbondantemente rispetto alla ricetta originaria con burro, pomodoro, origano è più buono! A mio parere è meglio fare questi pani nello stampo un po' più grande perchè così riescono a lievitare meglio in tutte le direzioni: con quello poco più piccolo il pane può crescere e spinge solo in altezza.
Si possono sformare quasi subito e sono ottimi anche tiepidi Per farli raffreddare bene, dopo, vi consiglio di adagiarli su una griglia su un fianco in modo da fare uscire più facilmente i vapori e il caldo, mantenendo le caratteristiche del pane: morbidità e leggerezza.
CONSIDERAZIONI 2
Se ne avanza, il giorno dopo tagliatelo a fette e scaldatele inserendole nella doppia piastra: ciascuna fetta riacquisterà sofficità e morbidezza interna e e croccantezza esterna come appena sfornato.
Dal libro "La Cucina di Montagna" Ed. Ponte alle Grazie, Lettore Goloso. Autore Francesca Negri.
Ho già fatto tempo fa una versione verde e una con farina di mais, non poteva mancare quella bianca.
INGREDIENTI (4 persone)
400g farina 4 uova intere sale 100g acqua *
CONDIMENTO burro speck a fette PROCEDIMENTO
Mescolate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. La consistenza deve essere tale che versato l'impasto nell'apposita grattugia cada a grosse gocce dal mestolo. Io ho quindi aggiunto un altro po' di acqua*.
Ho posizionato l'apposito attrezzo sulla pentola con l'acqua salata a bollore e ho spostato la parte superiore avanti e indietro facendo cadere gli spatzle.
Una volta venuti a galla li ho scolati e passati velocemente in padella antiaderente con burro e fette di speck tagliate a striscioline.
CONSIDERAZIONI
Ottimi e veloci. La dose è perfetta per 4. Li farò spesso.
Fino a poco tempo non le avevo mai né notate né mangiate poi nel giro di pochi giorni mia figlia Clara è andata a funghi con il suo ragazzo e la famiglia e poi mio figlio Antonio con un suo amico e suo padre e me le hanno portate entrambi: le ho così cucinate più volte. Sono funghi dal gambo lungo e non commestibile e dalla grande cappella con sotto lamelle, umida e fragile. Ecco le info su wikipedia.
E' importante mangiarle molto fresche, ben cotte e non mangiare il gambo.
Ho trovato numerose ricette e ne ho provate alcune. Per ora le ho fatte (intere) semplicemente trifolate in padella con olio, aglio e nepitella, ma si potrebbe sostituire la nepitella (una piccola menta selvatica) con un po' di prezzemolo. Condite con sale e pepe.
Poi le ho preparate tagliandole a quarti, passate nell'uovo sbattuto e passate nel pangrattato. Salate.
Ancora fritte passandole prima nell'uovo sbattuto e passate nella farina di mais più fine. Salate.
Appena accenderò il camino vorrei provare a grigliarle condendole come per la trifolatura ma sovrapponendo a mo' di panino due cappelle di fungo facendo aderire la parte delle lamelle. In questo modo facendo molta attenzione e cuocendo a brace non troppo forte, penso, saranno ottime.
Per concludere questo post a "rovescio" vi riassumo gli ingredienti...
INGREDIENTI
TRIFOLATE mazze di tamburo aglio nepitella o prezzemolo olio evo sale, pepe qb
FRITTE 1 mazze di tamburo uovo pangrattato olio di arachidi per friggere sale
FRITTE 2 mazze di tamburo uovo farina di mais fioretto olio di arachidi per friggere sale
FRITTE 3 mazze di tamburo
farina uovo pangrattato olio di arachidi per friggere sale
ALLA GRIGLIA mazze di tamburo (in numero pari) aglio nepitella o prezzemolo olio evo sale, pepe qb CONSIDERAZIONI Per la pulizia dovete estrarre ed eliminare completamente il gambo poi con un panno umido o la spazzolina apposita pulire la superficie da eventuali residui terrosi.
...ma potreste farle alla valdostana, impanandole accoppiate e farcendole con formaggio e prosciutto cotto, oppure sostituirle alle melanzane e farne una parmigiana, oppure trifolate a listarelle o anche aggiungendo un po' di pomodoro....
Io ancora non ho provato e per ora preferisco quelle trifolate o fritte con uovo e semplice pangrattato: sono funghi non troppo saporiti e la panatura col mais, a mio parere, è troppo sovrastante.
Qualche tempo fa ho scoperto, attraverso il Blog Lost in Kitchen, questo pane algerino, tipico delle cucine dei paesi nordafricani.
Mi è piaciuto il fatto che non aveva bisogno di lievitazione e la cottura era sulla piastra: così simile alla mia piadina pur essendo fatto con la semola rimacinata.
Dopo averli preparati ho cercato nel web un po' di materiale informativo e mi sono imbattuta in un bellissimo video. Lo pubblico in fondo alla ricetta. La prossima volta proverò a seguirlo per ottenere una sfoglia ancor più sottile.
INGREDIENTI 4 pezzi
200g semola rimacinata Senatore Cappelli
un pizzico d sale
100g acqua tiepida
olio extravergine di oliva per stendere la pasta e mantenerla umida
RIPIENO
1 cipolla*
1 spicchio aglio*
2 pomodori da sugo
140 g tonno sott'olio scolato
sale, pepe
olio
harissa**
* non avevo cipolla ho quindi sostituito cipolla+aglio con un paio di scalogni
**in mancanza di questa salsa piccante potete aggiungere un po' di concentrato di pomodoro con peperoncino piccante fresco o qualche goccia di Tabasco
PROCEDIMENTO
Impastate la semola con il sale e l'acqua fino ad ottenere una consistenza liscia e morbida ma non appiccicosa.
Dovrete lavorarla a lungo ottenendo una consistenza simile alla plastilina.
Mettete a riposare l'impasto, sotto a una ciotola per 30 minuti. Nel frattempo preparate velocemente il ripieno.
Scolate il tonno e frantumatelo con la forchetta.
Tritate aglio e cipolla e saltateli in una ampia padella, aggiungete i pomodori a cubetti, sale e pepe. Asciugando al salsa , a fiamma viva, velocemente.
Poco prima di spegnere aggiungete il tonno mescolando bene. Togliete dal fuoco e lasciate intiepidire, stendendo il ripieno. in modo che il tonno finisca di assorbire l'umidità della salsa.
Prendete l'impasto e dividetelo in 4 parti uguali d i circa 70g l'una.
Formate della palline, ungetele con l'olio e mettetele nuovamente sotto la ciotola a riposare altri 30 minuti.
Prima di iniziare a stendere i pani prendete un grande piano in materiale plastico e ungetelo abbondantemente.
Prendete ciascuna pallina e mantenendola umida con l'olio, stendetela finchè sottilissima (di forma quadrata o circolare), trasparente, come la pasta da strudel.
Mette nel centro 1/4 del ripieno e un po' di harissa.
Chiudete a pacchetto.
Cuocete sulla piastra a fiamma media, facendo attenzione a non bruciarli.
CONSIDERAZIONI
Ho steso l'impasto con il matterello ma solo guardando il video ho capito che l'avrei dovuto stendere ancora più sottile e per facilitarmi avrei dovuto mantenere ancora più unto il ripiano e la sfoglia. Vi osso dire che anche nella mia versione sono venuti buonissimi. La cosa importante è che i "pacchetti" siano ben unti in superficie quando li cuocerete e che la piastra non sia a temperatura troppo alta per far si che si cuociano bene senza bruciarsi.
Si possono fare anche con un ripieno di carne speziata o vegetariani sostituendo il tonno con dei peperoni.
Li rifarò al più presto:in casa mi hanno sgridato perchè ne ho fatti solo... 4 !
Eccovi il video su you tube.
CONSIDERAZIONI 2
Ho subito rifatto questo fantastico pane, in doppia dose e farcendolo con un ripieno di carne mista. Ho fatto l'impasto della ricetta ma per stenderlo l'ho unto con più olio e con un movimento circolare l'ho lisciato e steso.
Senza staccarlo dal piano in plastica l'ho steso poi più sottile possibile, alla fine, con il matterello.
La sfoglia è venuta più sottile, fragile ma non ci sono stati problemi a piegarla perchè alla fine si sovrappone.
Una volta pronti i "pacchetti" li ho mantenuti ben unti e cotti a fiamma bassa sulla teglia.
Ho cotto tutti i pani prima e li ho ripassati a fiamma viva poco prima di mangiarli.
Sono venuti perfetti e naturalmente mio figlio mi ha chiesto come mai ne avevo fatto così pochi...
Ecco gli ingredienti del ripieno: non ho le dosi esatte perchè ho utilizzato degli avanzi.
RIPIENO 2
macinato di vitello+macinato di maiale (2/3+1/3)
1 spcchio aglio
1 cipolla rossa grande
poco sedano
1 carota piccola
2 peperoni verdi piccoli (friarielli)
sale, pepe
cumino in polvere
curcuma
paprika dolce
1 bicchiere passata pomodoro
1 bicchiere acqua
poco peperoncino piccante fresco
prezzemolo tritato fresco
Ho fatto un trito di sedano carota, cipolla e aglio e l'ho soffritto brevemente in un po' di olio evo. Ho aggiunto il macinato e i peperoni tagliati a pezzetti e li ho fatti rosolare. Ho salato e pepato e aggiunto le spezie. Versato la passata di pomodoro e l'acqua e fatto cuocere un'ora a fiamma bassa. A fine cottura ho aggiunto il prezzemolo tritato fresco. Prima di usare il ripieno l'ho fatto intiepidire.
Ho ottenuto una padella grande di ripieno che ho utilizzato per 8 pani dividendola in spicchi uguali.
Come promesso ecco la versione dolce del pane fatto pochi giorni fa. Vi trascrivo la ricetta dalle altre mie pagine.
Ho utilizzato uno stampo da plumcake di circa 6X6X20cm (misura presa sulla base). INGREDIENTI
250g latte a temperatura ambiente un pizzico di zucchero semolato 5g malto in polvere 10g lievito di birra 375g farina 0 7g sale 25g burro morbido
PER LA FARCITURA burro fuso qb per spennellare la superficie 1 cucchiaio abbondante di Nutella 3 cucchiai di nocciole tritate a coltello
burro e farina per lo stampo
PROCEDIMENTO
Versate in un bricco il latte a temperatura ambiente, aggiungete il lievito di birra, un pizzico di zucchero e il malto. Mescolate bene e lasciate riposare 5-10 minuti. Mettete nella ciotola della planetaria la farina, mescolate con la "foglia/k" versando gradualmente il latte. Quando l'impasto inizierà a formarsi aggiungete il sale. Una volta incorporato unite anche il burro morbido. Sostituite la "foglia/k" con "l'uncino" e continuate a lavorare a bassa velocità finchè l'impasto risulterà liscio e si staccherà dalle pareti della ciotola. Trasferite l'impasto in una ciotola e sigillatelo con della pellicola, lasciandolo lievitare 30 minuti in un luogo non freddo.
Fondete a microonde un po' di burro: ne utilizzerete un po' per imburrare lo stampo e il resto per il condimento dell'impasto. Spennellate lo stampo e infarinatelo, buttando a farina in eccesso.
Infarinate un foglio di carta forno della dimensione di una teglia da forno. Stendete l'impasto con il matterello fino alla dimensione di un quadrato con il lato della dimensione uguale a quella più corta del foglio di carta. Dovrà essere circa 30 cm. Spennellate abbondantemente la superficie con del burro fuso. Spennellate poi la Nutella. Spolverizzate con le nocciole tritate grossolanamente.
Con un coltello tagliente, tagliate 6 strisce verticali della stessa larghezza. aiutandovi con la lama di un coltello sovrapponete tutte le strisce mantenendo la parte condita verso l'alto.
Tagliate orizzontalmente la grossa striscia pluri-farcita in 5 quadrati/rettangoli della stessa dimensione.
Mettete lo stampo verticale e inserite queste porzioni una sopra all'altra fino a riempire completamente lo stampo.
Sigillate con della pellicola e fate lievitare ancora un'ora.
Portate il forno ventilato a 180°C e trascorso il tempo di lievitazione infornate e cuocete per 40 minuti.
Sfornate e lasciate intiepidire prima di sformare.
CONSIDERAZIONI
Leggete le considerazioni della ricetta salata. La prossima volta (dolce o salata che sia) proverò uno stampo più grande 8X21 (misura presa sulla base). Sia la versione salata sia questa non sono eccessive nel sapore. Non è troppo dolce, si può dire che si mantiene pane ma con sfumature dolci. Questo, per me, è uno dei pregi di questo impasto in qualunque modo si faccia senza snaturare la ricetta originaria.