Questo è uno spazio in cui raccoglierò una parte del mio mondo, quello dedicato alla mia passione per la cucina, in generale.
Sarà sempre in divenire perchè sono sempre alla ricerca della variante, del meglio... di altro.

Luisa

martedì 17 settembre 2013

Pull Apart Bread

Pull Apart Bread by fugzu
Pull Apart Bread, a photo by fugzu on Flickr.
Qualche tempo fa attraverso il Blog La via delle Spezie ho conosciuto questo pane. Solo ieri ho provato la ricetta.
Ho utilizzato uno stampo da plumcake di circa 6X6X20cm.

INGREDIENTI

250g latte a temperatura ambiente
un pizzico di zucchero semolato
5g malto in polvere
10g lievito di birra
375g farina 0
7g sale
25g burro morbido

PER LA FARCITURA
burro fuso qb per spennellare la superficie
1 cucchiaio concentrato pomodoro
3 cucchiai parmigiano grattugiato
origano qb

burro e farina per lo stampo

PROCEDIMENTO

Versate in un bricco il latte a temperatura ambiente, aggiungete il lievito di birra, un pizzico di zucchero e il malto. Mescolate bene e lasciate riposare 5-10 minuti.
Mettete nella ciotola della planetaria la farina, mescolate con la "foglia/k" versando gradualmente il latte.
Quando l'impasto inizierà a formarsi aggiungete il sale. Una volta incorporato unite anche il burro morbido. Sostituite la "foglia/k" con "l'uncino" e continuate a lavorare a bassa velocità finchè l'impasto risulterà liscio e si staccherà dalle pareti della ciotola.
Trasferite l'impasto in una ciotola e sigillatelo con della pellicola, lasciandolo lievitare 30 minuti in un luogo non freddo.

Fondete a microonde un po' di burro: ne utilizzerete un po' per imburrare lo stampo e il resto per il condimento dell'impasto.
Spennellate lo stampo e infarinatelo, buttando a farina in eccesso.

Infarinate un foglio di carta forno della dimensione di una teglia da forno. Stendete l'impasto con il matterello fino alla dimensione di un quadrato con il lato della dimensione uguale a quella più corta del foglio di carta. Dovrà essere circa 30 cm.
Spennellate abbondantemente la superficie con del burro fuso.
Spennellate poi il concentrato di pomodoro. Spolverizzate con il parmigiano grattugiato e infine con un po' di origano.
 
Con un coltello tagliente, tagliate 6 strisce verticali della stessa larghezza.
aiutandovi con la lama di un coltello sovrapponete tutte le strisce mantenendo la parte condita verso l'alto.

Tagliate orizzontalmente la grossa striscia pluri-farcita in 5 quadrati/rettangoli della stessa dimensione.
Mettete lo stampo verticale e inserite queste porzioni una sopra all'altra fino a riempire completamente lo stampo.
Sigillate con della pellicola e fate lievitare ancora un'ora. 
Portate il forno ventilato a 180°C e trascorso il tempo di lievitazione infornate e cuocete per 35-40 minuti.
Sfornate e lasciate intiepidire prima di sformare.
CONSIDERAZIONI

E' importante che non tocchiate la parte imburrata dello stampo e che la farina aderisca da sola a tutta la superficie.
Questo impasto crescerà molto sia prima di cuocere che in cottura. Nel dubbio cuocete sempre qualche minuto in più.
Per sformare il pane aiutatevi eventualmente con la punta di un piccolo coltello: crescendo molto potrebbe aderire leggermente sul bordo.

Passiamo ai sapori e alle consistenze: davvero delicati. E' soffice e profumato. Abbiamo subito pensato che dovrò provare a fare un'altra versione salata con pasta di oliva ma anche una dolce con crema di cioccolato e frutta secca.
Naturalmente fermo restando la ricetta dell'impasto di base e la spennellatura iniziale di burro. Poi vi farò sapere.
CONSIDERAZIONI 2

 Ho appena appreso che lo stampo della ricetta originaria era 26X11X11 (misura presa dalla parte alta, sul bordo). Ora vado a misurare esattamente il mio.. forse la dimensione dipende se le misure sono prese alla base o sul bordo?
Il mio stampo misura 6X6X20, misura presa dalla base.

lunedì 9 settembre 2013

Gamberi al curry e cipolle

Gamberi al curry e cipolle by fugzu
Gamberi al curry e cipolle, a photo by fugzu on Flickr.
Questa veloce ricetta proviene dal numero di luglio/agosto 2013 della rivista A Tavola.

Io li ho serviti con del semplice riso bianco all'orientale.

INGREDIENTI

1 kg di gamberoni
2 cipolle dorate (rosse toscane)
1 cucchiaio di curry dolce in polvere (+ un po' di curry piccante)
30g di burro (20g +10g)
1/2 bicchiere di vino bianco
1 cucchiaio di farina
poca acqua
sale

PROCEDIMENTO

Pulite i gamberi, sciacquateli e asciugateli con un po' di carta assorbente.
Infarinateli leggermente.

Sbucciate le cipolle e tagliatele a rondelle sottili.
In una padella sciogliete 20g di burro e fate imbiondire, a fiamma moderata, le cipolle , finchè saranno trasparenti e tenere.
Salatele.
Alzate la fiamma e unite i gamberi. Sfumate col vino bianco e una volta evaporato cuocete col coperchio qualche minuto.
Mescolate la farina con i curry. versate nella padella i 10 g di burro avanzato, farina e curry.
Mantecate aggiungendo un po' di acqua per rendere la salsa cremosa.

Servite subito accompagnando con riso bianco caldo.

CONSIDERAZIONI
Il piatto è molto veloce : se volete accompagnare con riso vi consiglio di iniziare dalla preparazione del riso.
Una volta pronto lasciatelo nella pentola coperto, a fiamma spenta, senza aprirlo mai fino al momento in cui lo mangerete.

Ho utilizzato cipolle rosse toscane perchè in realtà sono molto più delicate di quelle dorate.

Il curry con cipolle e gamberi stanno perfettamente ma io avrei preferito non un curry dolce ma uno piccante.
Purtroppo non è così facile trovare una miscela pronta di curry piccante.

martedì 3 settembre 2013

Polpettine di coniglio pastellato

Questa ricetta proviene da un vecchio numero, dell'agosto 2001, della rivista La Cucina Italiana.

E' un po' laboriosa ma il risultato è unico e buonissimo.

INGREDIENTI
(4 persone)

PASTELLA
1 patata pelata (250g)
80g farina
50g burro
100g acqua
4 uova
rosmarino fresco tritato
1/2 bustina lievito in polvere
sale

POLPETTE
300g polpa di coniglio disossato
3 fette pancarrè ammollate nel latte
2 uova
prezzemolo fresco tritato
parmigiano grattugiato qb
sale, pepe
poca acqua fredda facoltativo)*

olio di semi di arachide per friggere

PROCEDIMENTO

Lessate la patata poi schiacciatela con la forchetta.

Portate a bollore l'acqua con il burro e un pizzico di sale.
Versatevi la farina tutta in una volta, mescolando finchè l'impasto si staccherà dalla casseruola con un leggero sfrigolio.
Mettetelo in una ampia ciotola e lasciatelo intiepidire leggermente prima di aggiungere le uova una alla volta. Mescolate con una spatola poi aggiungete il rosmarino tritato, il lievito e la patata.
Otterrete una pastella densa che lascerete riposare ed eventualmente allungherete con poca acqua fredda prima dell'uso.
Preparate le polpette tritando grossolanamente la polpa di coniglio e mescolandola con le uova, il prezzemolo tritato, un cucchiaio abbondante di parmigiano grattugiato, sale, pepe e il pane ben strizzato e sminuzzato..
Formate delle palline grosse come una noce e mettetele su un vassoi foderato di carta da forno. Mettete il vassoi con le polpette un'ora in freezer in modo che induriscano.

Tuffate le palline nella pastella aiutandovi con un cucchiaio, friggetele in olio ben caldo.
Servite subito.

CONSIDERAZIONI

Ottime davvero anche se io ho avuto qualche problema con la pastella: risultava troppo densa per aderire alle polpette.
L'ho così allungata con un po' di acqua fredda fino ad ottenere la giusta consistenza, pur mantenendola densa.

La polpa di coniglio non va frullata ma deve mantenersi in piccoli pezzetti, così come il pane ammollato e strizzato deve rimanere irregolare a micro pezzetti.

Il sapore è buonissimo e la combinazione di pastella e interno morbido e delicato sono davvero speciali.

sabato 31 agosto 2013

Madeleins salate

madeleins salate by fugzu
madeleins salate, a photo by fugzu on Flickr.
Questa ricetta proviene dal numero di Luglio/Agosto della rivista A Tavola.

INGREDIENTI

150g farina
3 uova
100g olive taggiasche denocciolate
1 pomodoro
100ml latte
100ml olio
extravergine di oliva
1 cucchiaino lievito in polvere per torte salate
una presa di sale
pepe

PROCEDIMENTO

Accendete il forno ventilato e portatelo a 180°C:
Fate una taglio superficiale a croce sul pomodoro e scottatelo per un minuto in acqua bollente in modo da poter togliere poi con facilità la buccia. Tagliatelo a dadini e eliminate il liquido in eccesso.
Sbattete le uova, unite la farina , il lievito , sale e pepe. Amalgamate e unite poi il latte e l'olio.
Per ultimo aggiungete le olive e il pomodoro tagliati a dadini.
Versate il composto negli appositi stampi precedentemente imburrati con un pennellino. Infornate e cuocete a 180°C per 20 minuti.
Sfornate e sformate lasciando raffreddare su una griglia.
CONSIDERAZIONI

Esistono stampi per medeleins di diversi formati.
Io ne ho 2 (12+12) per madeleins di circa 6cm di lunghezza.
L'impasto risulta simile a quello di una pastella. Io ne ho preparato solo 2 uova e ho ottenuto 18 pezzi, riempiendo uno stampo e mezzo.


Una volta cotte sono risultate buone, delicate ma non con la tipica "pancina" centrale come quelle tipiche dolci.

Avevo solo olive verdi ma quelle nere sono migliori.

Le rifarò in dose intera per capire se c'è stato un errore ma anche così sono perfette da servire in abbinamento a un piatto salato.
Io le ho abbinate a una insalatina di soncino, uova sode con zucchine e guacamole.


Per chi volesse altre info sulle vere madeleins ecco su wikipedia. A breve proverò a farle utilizzando la ricetta di Santin.

venerdì 30 agosto 2013

Capelli d'angelo alla curcuma

capelli d'angelo alla curcuma by fugzu
capelli d'angelo alla curcuma, a photo by fugzu on Flickr.
Questa è una pasta romagnola che solitamente viene servita in brodo. Mia figlia Clara la adora asciutta.
Qualche giorno fa ho deciso di provare una variante aggiungendo un po' di curcuma. Il risultato è stato ottimo.

INGREDIENTI
(3 persone)

200g farina 00 speciale per pasta fatta in casa
2 uova
una punta di cucchiaino di curcuma in polvere

SUGO
funghi champignon
scalogno
burro/olio extravergine di oliva
timo fresco
sale, pepe qb

PROCEDIMENTO

Preparate l'impasto per la sfoglia e lasciatelo riposare un quarto d'ora sotto a una ciotola.
Nel frattempo pulite i funghi e tagliateli a fettine molto sottili.
Tagliate finemente lo scalogno e passatelo brevemente in padella con un po' di burro e un po' di olio.
Aggiungete i funghi e il timo saltandoli brevemente a fiamma viva. Non esagerate nella cottura perchè altrimenti faranno acqua e si scuriranno.

Metteteli da parte e preparate le sfoglie tirandole molto sottili con l'Imperia.
man mano che sarnno pronte mettetele ad asciugare leggermente su un panno, ricordandovi anche di rigirale.

Passate ciascuna sfogglia alla trafila per tagliatelline fini poi allargatele e infarinatele poco poco e posizonatele su vassoi di cartone.
Cuocete in acqua salata a bollore per pochissimo e ripassate in apdella col sugo di funghi per un attimo.

Servite subito.

CONSIDERAZIONI

Non esagerate con la curcuma, oltre a dare molto colore aggiunge un suo sapore originale alla pasta.
E' proprio questo che si abbina perfettamente a l mio sughetto veloce di funghi al profumo di timo e scalogno.

Provate!

lunedì 26 agosto 2013

Torta soffice di fichi

Torta soffice di fichi by fugzu
Torta soffice di fichi, a photo by fugzu on Flickr.
Qualche tempo fa nelle pagine internet della scola di Cucina Casa Artusi di Forlimpopoli è apparsa questa ricetta dello Chef Olimpia Apogeo.
Questa Scuola e Chef sono entrambe una garanzia!
L'ho subito salvata e stampata in attesa dei primi fichi maturi.
Non ho resistito e nonostante i nostri primi fichi non fossero maturissimi, ieri l'ho provata.

INGREDIENTI
(tortiera a cerniera 19cm diametro)

125g zucchero semolato
2 uova
20g burro
125g ricotta*
125g farina debole (00)
10g lievito in polvere
150g fichi freschi (sbucciati)
50g gherigli di noci **
un pizzico di sale

PROCEDIMENTO

Accendete il forno ventilato a 180°C e portatelo a temperatura.
Montate gli albumi con lo zucchero e un pizzico di sale, aggiungete i tuorli e finite di montare.
Aggiungete, mescolando delicatamente con una spatola, il burro morbido, poi la ricotta e la farina e il lievito in polvere. Per ultimo i fichi tagliati a pezzetti e le noci tritate grossolanamente.

Imburrate uno stampo a cerniera ed eventualmente posizionate sul fondo un disco di carta da forno.
Versate il composto nello stampo livellandolo leggermente e infornate a 180°C per circa 30 minuti.
Prima di sfornare provate a forare con uno stecchino di legno: se uscirà asciutto, il dolce è cotto.
Lasciate intiepidire e sformate.
Una volta freddo decorate con zucchero a velo e servite accompagnando ciascuna porzione con un po' di ricotta addolcita con dello zucchero a velo e qualche gheriglio di noce.

CONSIDERAZIONI

*Nella ricetta originaria la ricotta dolce in accompagnamento non era menzionata. Avevo acquistato 250g di ricotta così ho utilizzata quella avanzata mescolandola 2 cucchiai di zucchero a velo.
** Comperate qualche noce in più o tenetene qualcuna da parte se le vorrete usare per le decorazioni finali.

Dolce veloce e sorprendente nei sapori e consistenze. Pur non essendo i fichi molto dolci conferiscono il loro sapore tipico, la parte simil-pan di spagna è soffice ma non eccessivamente "panosa", i pezzetti di noce mediano gli altri sapori e consistenze.
Buona appena raffreddata ma anche il giorno dopo non perde le sue caratteristiche.
La ricotta ben mescolata con un po' di zucchero a velo esalta con semplicità questa tortina deliziosa.


Grazie di aver condiviso questa bontà!

sabato 24 agosto 2013

Strozzapreti con sugo di trota, pomodorini e mandorle

Qualche giorno fa mia figlia ha portato a casa 34 trotine frutto di un pomeriggio di allenamento di pesca col suo ragazzo.
Questa ricetta nasce dall'idea di utilizzare in modo diverso questo ottimo e freschissimo pesce di acqua dolce.

INGREDIENTI
(3-4 persone)

SUGO
2 trote medie (solo i filetti)
in piccola quantità: sedano, carota, cipolla rossa, aglio, prezzemolo, sale grosso, alcuni aghi di rosmarino, olio extravergine di oliva
4 fettine molto sottili e grasse di pancetta stagionata
pomodorini maturi e saporiti tagliati a pezzetti
una manciata abbondante di mandorle in scaglie

PASTA
200g farina 00
100g farina semola rimacinata Senatore Cappelli
150g acqua tiepida
poco sale

PROCEDIMENTO

Sfilettate le trote e tagliate i filetti a pezzetti di circa 2 cm di larghezza.
Tritate finemente al mixer una piccola quantità di sedano, carota, cipolla rossa, aglio, prezzemolo, rosmarino. Aggiungete poi qualche grano di sale grosso e un po' di olio extravergine di oliva, avviate nuovamente il mixer fino ad ottenere una crema.
Tagliate grossolanamente le sottili fette di pancetta (poi, in cottura, si scioglierà completamente) e saltatela velocemente, in padella, con poco olio in padella a fiamma viva.
Unite i pomodorini a pezzetti e dopo poco, mantenendo sempre la fiamma alta, versate anche la crema di "odori". Rosolate per qualche minuto e aggiungete poca acqua per sfumare. Togliete la padella dal fuoco: completerete il sugo solo quando la pasta sarà cotta.

In una piccola padella antiaderente colorite leggermente le scaglie di mandorle.

Preparate gli strozzapreti mescolando le 2 farine con un pizzico di sale e l'acqua tiepida.
Stendete l'impasto con un matterello ottenendo una sfoglia non troppo sottile.

Tagliate delle lunghe striscioline di circa 1/2 cm di larghezza. Passandole una alla volta, tra le mani, attorcigliandole e spezzandole della lunghezza desiderata, formate gli strozzapreti.
Metteteli su vassoi di cartone leggermente spolverizzati con farina bianca.
Cuocete la pasta in abbondate acqua salata. Pochi attimi prima che sia pronta saltate i pezzetti di filetto di trota, nel sugo che avevate precedentemente preparato, a fuoco vivo, per circa un minuto.
Versate gli strozzapreti ben scolati nel sugo, mescolando bene: solo alla fine spolverizzate con le scaglie di mandorle dorate.

CONSIDERAZIONI

Usate ingredienti freschi e saporiti, cuoceteli poco a fiamma viva. Il successo è assicurato. L'idea di non fare un classico trito di odori per il sugo è stata vincente perchè oltre ai profumi classici ha donato al sugo una maggior cremosità e delicatezza.
Le consistenze diverse sia della pasta sia delle componenti del sugo sono perfette. Suggerisco agli appassionati del piccante di completare con qualche pezzetto di peperoncino piccante fresco.

giovedì 22 agosto 2013

Crema fredda di avocado con spiedini di gamberi piccanti

Eccomi, sono tornata... questa strana estate sta finendo e piano piano sto tornando alla normalità, ad aver voglia di cucinare anche cose nuove...

Questa ricetta proviene da un inserto di Repubblica: "variazioni AVOCADO".

INGREDIENTI
(4 persone)

CREMA
1 avocado
1 cetriolo
1 ciuffo di prezzemolo
1 rametto di menta fresca
1 cipollotto
il succo di 1 limone
1 vasetto di yogurt bianco (greco)
sale, pepe qb
100g acqua molto fredda
pomodorini, fettine di cetriolo e menta per decorazione

GAMBERI PICCANTI
20 gamberi
4 rametti di rosmarino

MARINATURA PICCANTE
Tabasco
1 cipollotto tritato
poco concentrato di pomodoro
olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO

Mettete in un mixer (grande) a lame l'avocado sbucciato e tagliato a pezzettoni, irrorate con il succo di un limone e riducete il tutto a purea.
Aggiungete quindi tutti gli altri ingredienti, escluso l'acqua, frullando sempre fino ad ottenere un composto chiaro e cremoso.
Per ultimo unite l'acqua mescolando brevemente col mixer. Versate la crema in un bricco e lasciate raffreddare bene in frigorifero per almeno 30 minuti.

Pulite i gamberi mantenendo teste e code ma ricordate di togliere il filino nero sulla schiena.
Preparate 4 spiedini di 5 gamberi, completate ciascuno con un rametto di rosmarino e posizionateli su una teglia foderata di carta da forno.
Preparate la marinatura piccante versando in un vasetto piccolo col coperchio a vite: tabasco, poco concentrato di pomodoro, il cipollotto tritato finemente e l'olio. Chiudete il barattolo e scuotetelo energicamente fino a quando la marinata sarà ben mescolata.
Versate la marinata sugli spiedini.

Poco prima di servire portate il forno a 200°C grill a temperatura e grigliate gli spiedini pochi minuti.

Versate la crema in ciotole monoporzione e decorate con fettine sottili di cetriolo, pomodorini freschi e qualche foglia di menta.
Servite lo spiedino piccante caldissimo accompagnato con la crema fredda.

CONSIDERAZIONI 

La dose di acqua da aggiungere non era indicata, provate a vostro piacere: io ho scelto una consistenza abbastanza densa, cremosa. Aggiungendo 100g d'acqua ho ottenuto circa 750g di crema.

L'abbinamento freddo caldo, cremoso croccante, delicato e piccante/saporito... è davvero azzeccato.

Ce ne siamo subito innamorati: di grande effetto con nessuna difficoltà se vi ricordate di preparare la crema un po' prima.

lunedì 15 luglio 2013

INTERVALLO

Da fine giugno a metà agosto sarò raramente al mio Mac...

20 gg in Danimarca con l'amico Chef Jean Michel Carasso cucinando italiano per danesi appassionati d'Opera, una settimana di vacanze sulle Dolomiti con mia figlia e uno dei mie basenji Margot... e poi un po' di Elba a Bagnaia...

Vi lascio qualche foto e ci vediamo presto! Divertitevi e rilassatevi!




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