Questo è uno spazio in cui raccoglierò una parte del mio mondo, quello dedicato alla mia passione per la cucina, in generale.
Sarà sempre in divenire perchè sono sempre alla ricerca della variante, del meglio... di altro.

Luisa

lunedì 15 ottobre 2012

Indivia brasata all'orientale (alla maniera della nonna di JMC)

Indivia brasata all'orientale by fugzu
Indivia brasata all'orientale, a photo by fugzu on Flickr.
Tempo fa vidi questa ricetta sul Blog Cucinare Lontano dell'amico Chef Jean Michel Carasso. Finalmente sono riuscita a provarla.

Vi copio e incollo la ricetta dal Blog di Jm. Questa era una ricetta che faceva sua nonna a Parigi.

INGREDIENTI


insalata belga (indivia)
olio extravergine di oliva
sale
zucchero
succo di limone
poca acqua

PROCEDIMENTO

"Il procedimento è semplicissimo e il risultato molto gustoso.
Si tratta di pulire le indivie e tagliarle in due per lungo.
Poi, mettere un po' di olio evo a scaldare in una pentola capiente che possa chiudere.
Rosolare le indivie nell'olio fino a quando non hanno assunto un bel colore dorato.
A questo punto, aggiungere sale, un'idea di zucchero e una bella spruzzata di succo di limone.
Aggiungere pochino pochino di acqua, coprire la pentola e lasciare cuocere per almeno una ventina di minuti a fuoco moderato.
Si mangiano calde o a temperatura ambiente."


CONSIDERAZIONI


Queste verdure brasate con zucchero e limone sono davvero buonissime. Ho seguito alla lettera la ricetta e sono venute perfette, deliziose. Grazie JM !

sabato 13 ottobre 2012

Minescia ciceri e tria

Ciceri e tria by fugzu
Ciceri e tria, a photo by fugzu on Flickr.
Conoscevo da tempo questa ricetta salentina ma non l'avevo mai fatta. Eccovi la versione pubblicata sul numero di settembre 2012 di A Tavola.

Vi trascrivo la ricetta originaria: io, una volta lessati i ceci, ho ridotto la dose per 3 persone.

INGREDIENTI

(4 persone abbondanti)

300g di ceci secchi
1 costa di sedano
1 cipolla bianca (rossa toscana)
1 foglia di alloro
olio extravergine di oliva
sale,pepe

Per la Tria
300g di semola rimacinata di grano duro
150-200ml di acqua tiepida
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
sale



PROCEDIMENTO

La sera prima mettete a bagno i ceci in abbondante acqua fredda: dovranno stare almeno 12 ore.

La mattina scolateli e cuoceteli con abbondate acqua, la costa di sedano e la cipolla, sbucciata e tagliata a metà.
Lessate a bollore basso per 2- 3 ore, raccogliendo le eventuali impurità e la schiumetta bianca sulla superficie.
Aggiungete eventualmente altra acqua in cottura in modo che i ceci siano sempre brodosi.
Solo pochi minuti prima della conclusione della cottura salate e pepate.

Preparate la tria: le tagliatelle di semola.

Impastate la farina con un pizzico di sale e l'acqua tiepida fino ad ottenere un impasto liscio ma duretto. Lasciate riposare una ventina di minuti l'impasto coprendolo con una ciotola di vetro.

Dividete l'impasto in due porzioni: 2/3 serviranno per la pasta lessata e 1/3 per quella fritta. Procedete per tutto l'impasto nello stesso modo ma mantenete separate sempre le due porzioni.

Stendete la sfoglie non troppo sottili e tagliate col coltello delle tagliatelle di circa 15 cm di lunghezza e 1,5 cm di larghezza.
Scaldate l'olio e friggete, poche alla volta, la porzione più piccola di tagliatelle, posizionandole su fogli di carta assorbente e tenendole da parte.
Lessate, per pochi minuti, l'altra parte di tagliatelle in acqua salata a bollore. Scolatele e versatele nella pentola con i ceci caldi in brodo, mescolando con delicatezza.
Servite subito versando nelle scodelle e decorando con le tagliatelle fritte e una generosa spolverata di pepe nero.

CONSIDERAZIONI

Che bontà! Le dosi sono abbondanti per 4 persone. Una volta lessati ho tolto 1/3 di ceci e ho proseguito la ricetta togliendo 1/3 degli ingredienti. 


Per la Tria

(3 persone)
225g di semola rimacinata di grano duro
150ml di acqua tiepida (meglio meno)
1 cucchiaio scarso di olio extravergine di oliva
sale


La consistenza dell'impasto delle tria può variare a seconda della farina di semola. Io ho utilizzato la semola rimacinata Senatore Cappelli e mi sono accorta poi, che sarebbe bastata la dose minore di acqua. Il mio impasto non era duro e ho tirato la sfoglia forse un po' troppo sottile.
La tria fritta era ottima ma quella lessata (per un attimo) si è spezzava facilmente mescolata con i ceci.
In casa mi hanno detto che per loro era migliore sottile.

In ogni caso se avete i ceci molto brodosi potete lessare direttamente la pasta nel brodo coi ceci.
Altre mie varianti sono state: utilizzare una cipolla rossa toscana e friggere la tria nello strutto e non nell'olio.
Questo piatto così povero è davvero speciale. Provatelo.

martedì 9 ottobre 2012

Uova sode ripiene di zucchine

Uova sode ripiene di zucchine by fugzu
Uova sode ripiene di zucchine, a photo by fugzu on Flickr.
Sabato scorso i miei genitori mi hanno regalato delle uova provenienti dalle loro galline di Faenza: ho cercato qualche nuova ricetta da fare e alla fine mi sono imbattuta in questa. Proviene da un vecchio Speciale de La Cucina Italiana sulle Uova.

INGREDIENTI
6 uova
300g di zucchine
peperoni rossi e gialli a cubetti
burro
menta
lattughino
oli
sale, pepe

PROCEDIMENTO

Rassodate le uova bollendole 10 minuti e poi sgusciatele subito mettendole sotto l'acqua fredda.
Fatele raffreddare e tagliatele a metà.
Tagliate a cubettini gli zucchini precedentemente lavati e puliti.
Salatateli brevemente con poco burro, salando e pepando solo alla fine.
Lasciateli raffreddare.
Pulite l'insalata e i peperoni, tagliandoli a cubettini.
Taglie le uova a metà ed estraete i tuorli sodi.
Tritate i tuorli con la menta fresca e la dadolata di zucchine . Mettete in un piatto da portata l'insalata con i peperoni e adagiate sopra i mezzo albumi sodi farciti abbondantemente con il ripieno di tuorlo e zucchina.
Ciascuno sarà libero di condire a piacere la propria insalata mista.

CONSIDERAZIONI


Ottima idea. Il tuorlo si sposa perfettamente con la zucchina e la menta: il ripieno risulta profumato e leggero.

In realtà io sono partita da 4 uova e due pezzetti (grossi e lunghi circa 6cm ciascuno) di zucchina avanzata, lessa, fredda.
Le zucchine lesse non erano troppo molli e ho cercato di tritarle velocemente a coltello in modo da non ridurle una pappetta.

Quindi ribadisco: un nuovo modo per utilizzare due ingredienti base e ottenere un piatto nuovo, davvero piacevole. Naturalmente l'insalata e i peperoni arricchiscono e completano l'idea originale.

lunedì 8 ottobre 2012

Crema di ricotta con farina di castagne

Questa ricetta proviene dal numero di Ottobre 2012 di A Tavola. Vi riporto la ricetta come è scritta poi subito a seguire le modifiche e le dosi che ho fatto io.

INGREDIENTI
(6 persone)

200g di ricotta vaccina
150g di zucchero semolato
90g di zucchero di canna
6 tazze di di latte intero
6 tuorli d'uovo
50g di farina di castagne
50g di scorza grattugiata di arancia
40g di pinoli tostati
1 cucchiaio di brandy
1 baccello di vaniglia

°°°

INGREDIENTI
(4 persone: stampi ceramica 10cm diametro e 4,5cm di profondità)

70g zucchero semolato
25g di farina di castagne
3 tuorli d'uovo
720g di latte intero (240gx3= 3 tazze)
la scorza grattugiata di 1 arancia
1/2 baccello di vaniglia
1 cucchiaio scarso di brandy
un pizzico di sale
20g di pinoli tostati
45g di zucchero di canna

PROCEDIMENTO
Portate a bollore il latte con la buccia di arancia grattugiata e la mezza bacca di vaniglia con i semini.

In un'altra ciotola mescolate i tuorli con lo zucchero semolato, il pizzico di sale e la farina di castagne setacciate. Aggiungete la ricotta e mescolate bene.
Togliete dal fuoco il pentolino col latte, eliminate la bacca di vaniglia e aggiungete il brandy.
Versate la parte liquida calda nella ciotola del composto con la ricotta e uova, mescolando bene.
Trasferite il tutto nuovamente nel pentolino e posizionatelo sulla fiamma. Mescolate con una frusta e cuocete 3 minuti da quando inizia il bollore.
Versate la crema calda nelle 4 coccottine fino a riempirle completamente.
Decorate con i pinoli tostati e solo poco prima di servire cospargete con lo zucchero di canna.
Caramellizate con il cannello apposito o mettendo le cocottine un paio di minuti in forno con il grill già a temperatura massima.

CONSIDERAZIONI


Le dosi della ricetta iniziale erano abbondanti e non precise perchè il latte veniva dosato con il sistema americano delle tazze/cup.
Ho cercato nelle mie tabelle e ho trovato che 1 cup corrisponde a 240g di latte.
La crema appena non è molto densa ma quando decorerete la superficie con i pinoli, non affonderanno.
Purtroppo non ho il cannello per le creme brulée e quindi ci siamo dovuti accontentare del passaggio veloce sotto al grill ma in questo modo non si forma la giusta crosticina e la crema tende a scaldarsi/ammorbidirsi di nuovo.
Vi ricordo che per un miglior risultato dovrete preparare e tenere la crema negli stampi, almeno 2 ore in frigorifero, prima di consumarla.
L'effeto sarà perfetto se utilizzerete stampi più ampi e basi di quelli che avevo io.
Per tostare i pinoli usate una piccola padella antiaderente senza nulla: fate attenzione in pochi minuti si coloriranno e anche dopo a fiamma spenta.

Passiamo ai sapori e alla consistenze: questa crema è molto delicata e profumata. Le dosi individuali non sono scarse; con la giusta crosticina il contrasto tra superficie dura e calda e interno morbido e freddo sarà spettacolare. I pinoli, la buccia di arancia grattugia e il profumato Brandy completano e arricchiscono l'insieme.


CONSIDERAZIONI 2

L'amica Stefania ha rifatto la ricetta e ha messo un po' meno latte.  Ha fatto la dose più grande e ha messo 250g di latte in meno. Se farete quella più piccola dovrete togliere 185g di latte per provare la variante di Stefania.
Ve la segnalo perchè facendo questo dolce ho visto che la crema era al limite, forse poco densa e anche io le prossime volte avrei provato a diminuire un po' il latte. 

domenica 30 settembre 2012

Torta di mele e mandorle

Torta di mele e mandorle by fugzu
Torta di mele e mandorle, a photo by fugzu on Flickr.
Questa ricetta proviene dal numero di settembre 2012 della rivista A Tavola. In realtà è pubblicata con un altro nome: "Clafoutis di mele e mandorle alla cannella". Mi preme puntualizzare che l'unico che si può chiamare CLAFOUTIS è quello fatto con le ciliegie: come capita spesso ultimamente viene dato un nome a una ricetta solo perchè simile nella preparazione ma nulla di più.

INGREDIENTI
(tortiera bassa di ceramica di 28 cm di diametro)

3 mele Golden
180g di zucchero semolato
80g di farina 00
70g di maizena
3 uova intere
120ml di latte intero
100ml di panna fresca
60g mandorle a scaglie
la buccia grattugiata di 1 limone
cannella in polvere
burro abbondante per lo stampo
30g di zucchero di canna

CREMA DI ACCOMPAGNAMENTO
125ml di panna fresca
1 cucchiaio di zucchero a velo
150g di yogurt greco
100g di ricotta
1 cucchiao di zucchero a velo

PROCEDIMENTO

Portate il forno ventilato a 180°C. In una ciotola , con la'iuto di una frusta lavorate le uova con lo zucchero. Aggiugete la farina e la maizena, amalgamendo il tutto. Unite la cannella, la scorza di limone grattugiata e per ultimo le mandorle a scaglie. Otterrete un composto liscio ma piuttosto liquido.

Imburrate abbondantemente uno stampo (basso) di ceramica da crostata. Sbucciate e tagliate a spicchi non troppo fini le mele. Disponete, in modo abbastanza regolare, le fettine sullo stampo, anche sovrapponendole ma mantenendo uno strato uniforme.
Versate l'impasto a coprire e spolverizzate con lo zucchero di canna.
Infornate e cuocete a forno ventilato a 180°C  per 40 minuti fino a quando la superficie risulterà dorata.
Sfornare e servire freddo accompagnato dalla crema dolce che preparerete facilmente pochi istanti prima di servirlo.

Per fare la crema dolce montate la panna fresca con il cucchiaio di zucchero a velo. In un'altra ciotola mescolate lo yogurt greco con la ricotta e un altro cucchiaio di zucchero a velo.
Con l'aiuto di una spatola unite i due composti facendo attenzione a non smotare la panna.
Se la volete preparare un po' prima conservatela sigillata in frigorifero fino all'utilizzo.

CONSIDERAZIONI

E' un dolce velocissimo, buono, delicato ma secondo me è molto più buono caldo e non a temperatura ambiente come suggerito nella ricetta.
Fate la prova anche voi. Io ho semplicemente tagliato una fetta e l'ho passata pochi secondi al microonde. In questo modo il dolce acquista in profumi e leggerezza. In ogni caso l'abbinamento con la crema bianca è perfetto perchè contrasta leggermente grazie alla leggera acidità dello yogurt e perchè non è molto dolce.





sabato 29 settembre 2012

Coniglio con le mele

coniglio con le mele by fugzu
coniglio con le mele, a photo by fugzu on Flickr.
Eccovi una mia ricetta nata dall'idea di usare alcuni ingredienti che mi piacciono molto.
La prossima volta vorrei provare con pezzetti di spalla di agnello disossata.

INGREDIENTI
(4 persone)

1 coniglio a pezzetti
1 mela
olio extravergine e burro
1 foglia di alloro
3 grani di ginepro
1 cucchiaino di garam masala
abbondante timo fresco
1 cucchiaino abbondante di miele
1 mela renetta
1 cucchiaino di cannella in polvere
2 cucchiai abbondanti di mandorle a scaglie
acqua
sale, pepe

PROCEDIMENTO

In una ampia pentola a fondo spesso sciogliete pari quantità di burro e olio.

A fiamma viva rosolate i pezzetti di coniglio tenendo da parte cuore, polmoni, fegato e reni che aggiungerete in un secondo tempo.
Sfumate con un bicchiere d'acqua e continuate la cottura, a fuoco basso, mescolando ogni tanto e mantenendo coperto. Aggiungete il cucchiaino di garam masala, il timo e il ginepro.

Dopo 40 minuti aggiungete cuore, polmoni, fegato e reni, salate e pepate e continuate la cottura sempre a fuoco basso ma senza coperchio.
Mette il timo e le scaglie di mandorle, mescolate:
Sbucciate e tagliate a cubetti la mela, aggiungetela con il cucchiaino di cannella in polvere alla preparazione, mescolate e per ultimo versate anche il cucchiaino abbondante di miele.
Cuocete a fiamma bassa, coperto per altri 25 minuti, finché le mele saranno cotte ma non sfatte. Servite subito.

CONSIDERAZIONI

Per chi ama i sapori dolciastri un po' piccanti. Potete provare con altre carni, modificando naturalmente i tempi di cottura in modo di arrivare alla cottura completa della carne (dovrà essere morbida, umida e sfaldarsi e il sugo non troppo abbondante) prima di aggiungere le mele proseguire con la seconda parte della ricetta.

sabato 22 settembre 2012

Torta di ricotta: variante con yogurt greco senza base di biscotti, con bordi zuccherati

Questa tortina è una variante della mia solita che poi decoro con frutta fresca.
Questa volta ho provato a sostituire la panna con pari quantità di yogurt greco, a non fare la base di bricioli di biscotti e burro e a aggiungere un decoro ai bordi con zucchero semolato e burro.

La dose è per una tortiera antiaderente a cerniera, piccola.

INGREDIENTI

(tortiera 22cm diametro)

100g zucchero semolato
10g fecola
2 uova intere
300g ricotta
150g yogurt greco
i semi di 1/2 bacca di vaniglia
un pizzico di sale

PER LO STAMPO
carta da forno per la base dello stampo
burro e zucchero semolato per i lati dello stampo

PROCEDIMENTO


Imburrate uno stampo antiaderente e posizionate sul fondo un disco di carta da forno. Versate sui bordi un po' di zucchero semolato e ruotando lo stampo fatelo aderire senza toccare con le dita. Togliete l'eccesso.
Accendete il forno ventilato e portatelo a 180°C.
Versate lo zucchero, il pizzico di sale e la fecola in una ampia ciotola e mescolateli. Aggiungete le 2 uova e continuate a mescolare con una frusta. Unite quindi la ricotta e poi lo yogurt. Per ultimo profumate con i semini della vaniglia.

Versate il composto nello stampo e mettete in forno cuocendo per circa 35 minuti. Prima di spegnere fate la prova stecchino per controllare che l'interno della tortina sia asciutto.

Sfornate e lasciate intiepidire prima di sformare.

CONSIDERAZIONI

Già ero innamorata di questa torta ma in questa versione è ancora migliore. Eliminando la base di biscotti e burro la tortina rimane tale ma acquista in delicatezza. Sostituendo la panna con lo yogurt greco, non aumenta l'acidità ma la leggerezza.
Il bordo zuccherato, leggermente caramellato ma sempre croccante allo zucchero creano un piacevole contrasto nei sapori e consistenze completando il dolce.
Dovrò provare a fare gli stessi cambiamenti anche nella mia versione al doppio cioccolato.

martedì 18 settembre 2012

Brownies dell'amica di Lisa

Brownies dell'amica di Lisa by fugzu
Brownies dell'amica di Lisa, a photo by fugzu on Flickr.
Qualche tempo fa incontrando l'amica Pasticcera e Chef Lisa Conti le ho parlato dei primi brownies che avevo fatto dopo la pressione dei mie figli: le ho detto che non mi avevano detto nulla, anzi che non mi piacevano. Mi ha allora detto che dipendeva dalla ricetta e che mi avrebbe dato una sua ricetta che una sua amica Rossana, texana le aveva passato.

Appena ho avuto in casa tutti gli ingredienti l'ho fatta e il risultato è stato fuori dal comune: vi posso solo anticipare che ancora non erano raffreddati completamente che un pezzo stava già andando in moto a casa della ragazza di mio figlio, che mio marito pur non amando per nulla il cioccolato ne ha mangiato un cubetto ieri sera, uno a colazione e l'ultimo a pranzo.

Partendo da una ottima ricetta e proseguendo con ingredienti più che buoni (burro e cioccolato professionale), non si può sbagliare.

Grazie, Lisa !

INGREDIENTI
(tortiera apribile 22 X 15 cm o 22 X 22)

110g burro
220g cioccolato fondente (al 62 %)
300g zucchero semolato
4 uova intere
1 cucchiaino estratto di vaniglia (o i semi di una bacca)
80g nocciole (senza buccia) tostate e macinate finemente
70g farina (00 Spadoni speciale per pasta fatta in casa)
4g sale fino

PER LA DECORAZIONE
150g nocciole intere spellate e tostate
100g cioccolato fondente (al 62 %)

PROCEDIMENTO


Imburrate la teglia e foderate il fondo con un foglio di carta da forno.
Sciogliete 220g di cioccolato fondente al microonde con 110g di burro.
Versate il composto di cioccolato fuso e burro in una ciotola più ampia. Aggiungete lo zucchero mescolando bene con una spatola.
Incorporate le uova una alla volta continuando a mescolare con la spatola dal centro verso l'esterno.
Potete anche aiutarvi con una frusta.
Aggiungete la farina a pioggia e il sale, mescolando fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Unite quindi l'estratto di vaniglia e gli 80g di nocciole tostate che avrete frullato fino ad ottenere una farina.
Versate il composto nella teglia e livellatelo con la spatola.

Infornate a 180°C ventilato per 10 minuti poi estraete la tortiera e decorate con i 150g di nocciole intere, distribuendole uniformemente e comprimendole leggermente sulla superficie.

Infornate nuovamente sempre a 180°C per altri 20 minuti.
Prima di sfornare controllate l'interno del dolce infilando uno stecchino di legno: dovrà uscirne pulito.
L'interno a fine cottura deve comunque rimanere morbido e umido e la superficie avere una leggera crosticina appena crepata.
Lasciate raffreddare completamente e sformate.
Tagliate a cubettini e decorate con i restanti 100g di cioccolato fondente fuso.

Aspettate che il cioccolato in superficie si solidifichi prima di servire. Non conservateli in frigorifero.
Questi dolcetti sono migliori il giorno dopo.

CONSIDERAZIONI

Che dire ancora: Nella ricetta non era indicato la percentuale del fondente: io ho utilizzato quello che preferisco, professionale in pasticche.  I tempi della seconda cottura erano variabili dai 20 ai 25 minuti: io ho utilizzato il forno ventilato quindi l'ho tenuto a un po' meno di 180°C e la seconda volta li ho cotti solo 20 minuti.

Provateli Lisa è una garanzia!

sabato 8 settembre 2012

Lasagne con zucca e funghi

Lasagne con zucca e funghi by fugzu
Lasagne con zucca e funghi, a photo by fugzu on Flickr.
Questa ricetta proviene dal numero di Settembre 2007 de La Cucina Italiana.
La zucca e i funghi non si trovano ancora facilmente ma se invece dei funghi freschi utilizzerete un misto surgelato otterrete una buona pasta ugualmente.
Nella ricetta venivano utilizzate le sfoglie da lasagne e la besciamella compere, vi prego, non lo fate. in un attimo avrete impastata 2 uova di sfoglia, l'avrete stesa con la macchinetta e precotta nell'acqua salata. anche la besciamella è veloce.
Fa la differenza!

INGREDIENTI
(4 persone)

500g zucca decorticata
*sfoglia fresca (200g)
200g funghi freschi oppure 500g funghi misti surgelati
100g toma piemontese
**besciamella pronta
burro
parmigiano grattugiato (4 cucchiai + lo spolvero per ogni strato)
olio extravergine di oliva
nepitella
noce moscata
sale, pepe

* SFOGLIA
2 uova intere
200g farina 00 Spadoni speciale per pasta fatta in casa

**BESCIAMELLA
40g burro
40g farina
200g latte intero
200g acqua
noce moscata
sale, pepe

PROCEDIMENTO

Accendete il forno ventilato e portatelo a 180°C. Nel frattempo foderate una teglia con carta da forno e metteteci la zucca tagliata a fette dello spessore di circa 1/2 cm, senza aggiungere niente altro.
Cuocete senza rigirare le fette per circa 25 minuti.
La zucca sarà pronta quando la forchetta la forerà con facilità.
Togliete la teglia dal forno e fate intiepidire il contenuto.

Impastate la sfoglia e mettetela a riposare sulla spianatoia sotto a una ciotola di vetro o ceramica.
Preparate la besciamella sciogliendo il burro e aggiungendo la farina tutta in una volta. Mescolate e aggiungete un po' alla volta i liquidi (latte e acqua insieme) a temperatura ambiente.
Cuocete, mescolando sempre, finchè si inizierà a rapprendere. aggiungete un po' di noce moscata, sale e pepe.

Se utilizzate funghi freschi tagliateli a fettine e saltateli velocemente in una padella antiaderente con poco olio, a fiamma viva.
Se utilizzate funghi surgelati, scongelateli scolandoli, poi saltateli in una padella a fiamma viva con l'olio pochi alla volta per pochissimo e scolate sempre il liquido prima di utilizzarli.
Conditeli con poco sale e un po' di nepitella.

Mettete le fette di zucca in un bricco con 4 cucchiaiate di parmigiano, aggiungete poca noce moscata e frullate con il mixer ad immersione.


Stendete le sfoglie sottili e posizionatele un un telo; tagliatele a grandi quadri.
Portate a bollore una pentola di acqua calda salata. Riempite una grande ciotola con acqua fredda salata.
Fate velocemente la precottura dei quadrati di sfoglia. Immergetene 2-3 alla volta nell'acqua a bollore e toglieteli con delicatezza dopo un minuto scarso.
Tuffateli nell'acqua fredda salata per bloccare la cottura. poi riposizionate le sfoglie sul telo di stoffa.
Ripetete la procedura per tutte le sfoglie.

Accendete nuovamente il forno ventilato a 180°C.

Sporcate il fondo di una pirofila rettangolare con pochissima besciamella poi posizionate le prime sfoglie sul fondo, in modo da coprirlo tutto ma senza sovrapporle. Eventualmente tagliate le sfoglie in eccesso per utilizzarle negli strati successivi.
Versate qualche cucchiaio di salsa di zucca, qualche cucchiaio di funghi, dei pezzetti di toma, un po' di besciamella e una spolverata di parmigiano.
Passate allo strato successivo coprendo con i pezzi di sfoglia come all'inizio.

Gli ingredienti dovranno "sporcare" le sfoglie e non coprirle completamente altrimenti la farcitura risulterà, nel complesso, eccessiva.

Potrete concludere la lasagna con uno strato di farcitura oppure con delle semplici sfoglie; in ogni caso aggiungete qualche pezzetto di burro.
Cuocete in forno ventilato a 180°C per 20 minuti, spegnete il forno e lasciate le lasagne all'interno ma mantenendo lo sportello aperto a fessura, in modo che si raffreddino lentamente e non si formi condensa.
Servite tiepide.

CONSIDERAZIONI

Sono piaciute molo anche a mio marito che non ama il dolce della zucca.
I funghi e il formaggio toma si contrappongono bene alla zucca e tutti e tre i sapori e consistenze rimangono presenti, senza prevalere.
Nella ricetta originaria erano preparate in 4 recipienti monodose e senza le sfoglie a copertura. Io preferisco la teglia grande e le sfoglie sopra che proteggono lasciando cremoso sotto e regalano il primo strato croccante, che noi ci litighiamo, sopra.