Qualche anno fa, grazie a un Corso di Panificazione tenuto da Piero Capecchi, al suo forno di Pistoia, mi sono innamorata della panificazione.
Ancora oggi ho alcune ricette che non ho ancora provato: questa del PANCARRE' è una di quelle.
Semplice, con impasto diretto dà, come sempre, ottimi risultati
INGREDIENTI
1 kg farina 0 di media forza
500 gr latte
30 gr lievito di birra
100 gr burro a pomata (strutto)
30 gr zucchero
20 gr sale
latte da spennellare una volta sfornato
PROCEDIMENTO
Impastate la farina con latte lievito di birra, poi aggiungete, lo zucchero e in seguito il sale.
Per ultimo, quando l'impasto sarà quasi completo aggiungete il burro.
Impastate in totale circa 15 minuti poi ponete l'impasto a riposare una ventina di minuti, coperto.
Posizionate in una scatola da pane in cassetta a completare la lievitazione per almeno un'altra ora e mezzo poi infornate a forno ventilato a 210°C per 55 minuti.
Appena sfornato spennellate tutta la superficie con latte e avvolgete in un panno finchè il pane sarà a temperatura ambiente.
Tagliate a fette solo quando sarà completamente freddo.
CONSIDERAZIONI
Ottimo e morbido. Io ho sostituito il burro con lo stesso peso di strutto, nella panificazione lo preferisco.
Potete surgelarlo già tagliato a fette.
Se preferite la crosta più friabile evitate di spennellarlo appena sfornato.
Questo è uno spazio in cui raccoglierò una parte del mio mondo, quello dedicato alla mia passione per la cucina, in generale.
Sarà sempre in divenire perchè sono sempre alla ricerca della variante, del meglio... di altro.
Luisa
martedì 10 agosto 2010
Pasta... al mare !
Ecco una pasta nata durate le nostre ultime vacanze estive a Bagnaia, Isola d'Elba.
Partendo dal volere fare il minimo della fatica (nonostante ospiti a cena) e avendo il minimo di tempo, attrezzatura, stoviglie e fornelli mi è venuto in mente un piccolo accorgimento che è risulato davvero vincente.
INGREDIENTI
(5 persone)
400 - 500 gr spaghetti n.5
1 sacchetto di cozze
5 -10 moscardini o piccoli polipetti
2 pugni di gamberi freschi medio piccoli
5 gamberoni o manzancolle
2 spicchi aglio
2 cucchiai prezzemolo tritato fresco
1 bicchiere vino bianco buono
1 bicchiere olio extravergine di oliva
1 pugno sale grosso
PROCEDIMENTO
Pulite bene le cozze togliendo barbe esterne e sfregandole tra lor. Ripetete l'operazione diverse volte, cambiando l'acqua e lasciandole alla fine in acqua pulita fredda a cui avrete aggiunto un pugno di sale grosso.
Prendete una pento ampia e metteteci le cozze scolate dall'acqua, aggiugendo uno spicchio di agli svestito e tagliato a metà, il bicchiere di vino e 3/4 del bicchiere di olio.
Ponete la pentola col coperchio a fiamma viva, mescolando ogni tanto con un cucchiaio di legno finchè tutte le cozze si saranno aperte.
Scolate le cozze dal loro liquido ma NON BUTTATE ASSOLUTAMENTE IL LIQUIDO.
Riprendete la pentola con il liquido delle cozze e aggiungete altra acqua; mettetela sulla fiamma: sarà l'acqua in cui cuocerete gli spaghetti. (Non aggiungete altro sale)
Sgusciatele tutte e mettetele da parte in una ciotolina. Pulite i gamberetti e i moscardini.
In una ampia padella versate l'olio rimasto e scaldate lo spicchio d'aglio svestito e tagliato a metà, soffriggendo i moscardini, poi i piccoli gamberi e i gamberoni.
Infine aggiungete le cozze e il prezzemolo fresco, spengendo la fiamma e chiudendo con il coperchio.
Scolate la pasta e slatatale a fuoco vivo nella padella.
Servite subito posizionando un gamberone, in bella vista, su ogni piatto.
Vi assicuro che la cottura della pasta nel fondo delle cozze da al piatto una marcia in più, completando il matrimonio di pochi sapori ottimi e speciali.
Partendo dal volere fare il minimo della fatica (nonostante ospiti a cena) e avendo il minimo di tempo, attrezzatura, stoviglie e fornelli mi è venuto in mente un piccolo accorgimento che è risulato davvero vincente.
INGREDIENTI
(5 persone)
400 - 500 gr spaghetti n.5
1 sacchetto di cozze
5 -10 moscardini o piccoli polipetti
2 pugni di gamberi freschi medio piccoli
5 gamberoni o manzancolle
2 spicchi aglio
2 cucchiai prezzemolo tritato fresco
1 bicchiere vino bianco buono
1 bicchiere olio extravergine di oliva
1 pugno sale grosso
PROCEDIMENTO
Pulite bene le cozze togliendo barbe esterne e sfregandole tra lor. Ripetete l'operazione diverse volte, cambiando l'acqua e lasciandole alla fine in acqua pulita fredda a cui avrete aggiunto un pugno di sale grosso.
Prendete una pento ampia e metteteci le cozze scolate dall'acqua, aggiugendo uno spicchio di agli svestito e tagliato a metà, il bicchiere di vino e 3/4 del bicchiere di olio.
Ponete la pentola col coperchio a fiamma viva, mescolando ogni tanto con un cucchiaio di legno finchè tutte le cozze si saranno aperte.
Scolate le cozze dal loro liquido ma NON BUTTATE ASSOLUTAMENTE IL LIQUIDO.
Riprendete la pentola con il liquido delle cozze e aggiungete altra acqua; mettetela sulla fiamma: sarà l'acqua in cui cuocerete gli spaghetti. (Non aggiungete altro sale)
Sgusciatele tutte e mettetele da parte in una ciotolina. Pulite i gamberetti e i moscardini.
In una ampia padella versate l'olio rimasto e scaldate lo spicchio d'aglio svestito e tagliato a metà, soffriggendo i moscardini, poi i piccoli gamberi e i gamberoni.
Infine aggiungete le cozze e il prezzemolo fresco, spengendo la fiamma e chiudendo con il coperchio.
Scolate la pasta e slatatale a fuoco vivo nella padella.
Servite subito posizionando un gamberone, in bella vista, su ogni piatto.
CONSIDERAZIONI
A chi piace il piccante consiglio di aggiugere alle cozze, nella pentola mentre si aprono, 1 peperoncino intero e poi eliminarlo prima di condire la pasta come farete anche con i mezzi spicchi di aglio.
lunedì 9 agosto 2010
Torta ai Mars e riso soffiato
A luglio 2007 mi è stata data la copia di un libretto di ricette del mio vecchio fornaio di Faenza... non ci sono purtroppo ricette di pane ma ricette varie delle feste: un tempo usava portare al FORNO le cose da cucinare per le Grandi Ricorrenze: Battesimi, Comunioni, Cresime, Matrimoni.
E' una preparazione che ai nostri giorni fa quasi tenerezza ma la ritengo ancora oggi ottima.
Torta di Mars
non la conoscevo poi cercando in rete ho visto che ce ne sono mille varianti tra cui una molto simile alla mai ma con doppia dose di (6)Mars.
INGREDIENTI
(tortiera a cerniera)
3 mars
100 gr burro
1 sacchetto riso soffiato (125gr)
PROCEDIMENTO
Fondere i mars con il burro e mescolare il tutto.
Disporre su uno stampo a cerniera foderato di carta forno e livellare con il batticarne.
Mettere in frigorifero per un'ora.
CONSIDERAZIONI
Ai miei figli è piaciuta moltissimo, dovrò provare a fare anche la dose con il doppio di Mars per capire quale è la migliore.
CONSIDERAZIONI 2
Ho provato ad utilizzare 6 Mars e non è cambiato molto nella consistenza e sapori: il riso soffiato è prevalente. A mio parere si può aumentare ancora la dose di Mars...
Probabilmente questa ricetta nasce dalla vecchia filosofia (dei nostri genitori e/o nonni) di usare il minimo, risparmiando ma alla fine creando qualche cosa di sfizioso che riempiva la pancia.
Ricordo ancora i primi anni delle elementari quanto ero felice se mi era concesso di fare merenda a metà mattina non con il solito pezzetto di schiacciata ma con un "mitico/gigante" Mars!
CONSIDERAZIONI 3
Mio figlio grande ci va matto, quindi ho fatto un'altra prova. Ho trovato del riso soffiato davvero grosso e leggero.
Ho usato sempre lo stesso stampo ma ho dimezzato la dose del riso e mantenuto quella dei Mars a 6 pezzi, sempre 100 gr di burro; in modo da diminuire lo spessore finale.
Ho sciolto poco i Mars e aggiunto a freddo il burro a temperatura ambiente, a pezzetti.
Ho quindi aggiunto delicamantente il riso e steso nello stampo.
Messo in frigorifero.
Mio figlio ha detto che così è perfeto!
Basta pensare che al primo assaggio a merenda ne ha mangiato mezzo.
INGREDIENTI
62 gr riso soffiato
6 Mars
100 gr burro
E' una preparazione che ai nostri giorni fa quasi tenerezza ma la ritengo ancora oggi ottima.
Torta di Mars
non la conoscevo poi cercando in rete ho visto che ce ne sono mille varianti tra cui una molto simile alla mai ma con doppia dose di (6)Mars.
INGREDIENTI
(tortiera a cerniera)
3 mars
100 gr burro
1 sacchetto riso soffiato (125gr)
PROCEDIMENTO
Fondere i mars con il burro e mescolare il tutto.
Disporre su uno stampo a cerniera foderato di carta forno e livellare con il batticarne.
Mettere in frigorifero per un'ora.
CONSIDERAZIONI
Ai miei figli è piaciuta moltissimo, dovrò provare a fare anche la dose con il doppio di Mars per capire quale è la migliore.
CONSIDERAZIONI 2
Ho provato ad utilizzare 6 Mars e non è cambiato molto nella consistenza e sapori: il riso soffiato è prevalente. A mio parere si può aumentare ancora la dose di Mars...
Probabilmente questa ricetta nasce dalla vecchia filosofia (dei nostri genitori e/o nonni) di usare il minimo, risparmiando ma alla fine creando qualche cosa di sfizioso che riempiva la pancia.
Ricordo ancora i primi anni delle elementari quanto ero felice se mi era concesso di fare merenda a metà mattina non con il solito pezzetto di schiacciata ma con un "mitico/gigante" Mars!
CONSIDERAZIONI 3
Mio figlio grande ci va matto, quindi ho fatto un'altra prova. Ho trovato del riso soffiato davvero grosso e leggero.
Ho usato sempre lo stesso stampo ma ho dimezzato la dose del riso e mantenuto quella dei Mars a 6 pezzi, sempre 100 gr di burro; in modo da diminuire lo spessore finale.
Ho sciolto poco i Mars e aggiunto a freddo il burro a temperatura ambiente, a pezzetti.
Ho quindi aggiunto delicamantente il riso e steso nello stampo.
Messo in frigorifero.
Mio figlio ha detto che così è perfeto!
Basta pensare che al primo assaggio a merenda ne ha mangiato mezzo.
INGREDIENTI
62 gr riso soffiato
6 Mars
100 gr burro
sabato 7 agosto 2010
Salvia in pastella fritta
Qualche volta quando faccio la pastella per i fiori di zucca friggo anche qualche foglia di salvia, la salvia del mio giardino è a foglia piccola ma profumatissima e questa pastella si sposa perfettamente nella frittura.
INGREDIENTI
foglie di salvia
(mantenendo le proporzioni)
1 uovo
2 cucchiai olio extravergine di oliva
100 gr farina
1/2 bicchiere vino bianco
acqua qb
Olio di oliva per friggere
sale
PROCEDIMENTO
Un'ora prima di friggere preparate la pastella sbattendo il tuorlo con la farina e aggiungendo l'olio, il vino e un po' di acqua.
Poco prima di utilizzarla aggiungete l'albume montato a neve aiutandovi con una spatola.
Lavate e asciugate le foglie di salvia. Mettetele ad asciugare su un foglio di carta assorbente.
Scaldate l'olio e immergete, stesi, con delicatezza le foglie uno alla volta.
Aiutatevi con una pinza per estrale dalla pastella e adagiarle nell'olio caldissimo.
Un attimo e saranno pronte. Metteteli su un piatto foderato con carta assorbente e serviteli subito.
CONSIDERAZIONI
Provatele: da veri golosi!
INGREDIENTI
foglie di salvia
(mantenendo le proporzioni)
1 uovo
2 cucchiai olio extravergine di oliva
100 gr farina
1/2 bicchiere vino bianco
acqua qb
Olio di oliva per friggere
sale
PROCEDIMENTO
Un'ora prima di friggere preparate la pastella sbattendo il tuorlo con la farina e aggiungendo l'olio, il vino e un po' di acqua.
Poco prima di utilizzarla aggiungete l'albume montato a neve aiutandovi con una spatola.
Lavate e asciugate le foglie di salvia. Mettetele ad asciugare su un foglio di carta assorbente.
Scaldate l'olio e immergete, stesi, con delicatezza le foglie uno alla volta.
Aiutatevi con una pinza per estrale dalla pastella e adagiarle nell'olio caldissimo.
Un attimo e saranno pronte. Metteteli su un piatto foderato con carta assorbente e serviteli subito.
CONSIDERAZIONI
Provatele: da veri golosi!
Fiori di zucca in pastella, fritti
Non ricordo la fonte, ma sono diversi anni che uso questa pastella per friggere i fiori di zucca e noi ne siamo entusiasti!
INGREDIENTI
fiori di zucca freschissimi
(mantenendo le proporzioni)
1 uovo
2 cucchiai olio extravergine di oliva
100 gr farina
1/2 bicchiere vino bianco (45 gr)
acqua qb (23 gr)
Olio di oliva per friggere
sale o zucchero
PROCEDIMENTO
Un'ora prima di friggere preparate la pastella sbattendo il tuorlo con la farina e aggiungendo l'olio, il vino e un po' di acqua.
Poco prima di utilizzarla aggiungete l'albume montato a neve aiutandovi con una spatola.
Pulite accuratamente i fiori di zucca, con delicatezza privateli del pistillo e del gambo e apriteli libro. Metteteli ad asciugare su fogli di carta assorbente.
Scaldate l'olio e immergete, stesi, con delicatezza i fiori uno alla volta.
Aiutatevi con una pinza per estrali dalla pastella e adagiarli nell'olio caldissimo..
Pochi istanti e dovrete rigirali e saranno subito pronti.
Metteteli su un piatto foderato con carta assorbente e serviteli subito.
I miei figli li adorano spolverati di zucchero, io li amo anche con poco sale.
CONSIDERAZIONI
La pastella può essere più o meno densa. A breve la preparerò nuovamente cercando di pesare i liquidi.
In linea di massima regolatevi pensando che dovrete aggiungere anche l'albume montato.
Vi posso dire che è ottima fluida perchè otterrete fiori croccanti ma anche più densa per gustare pezzi più consistenti e gonfi.
INGREDIENTI
fiori di zucca freschissimi
(mantenendo le proporzioni)
1 uovo
2 cucchiai olio extravergine di oliva
100 gr farina
1/2 bicchiere vino bianco (45 gr)
acqua qb (23 gr)
Olio di oliva per friggere
sale o zucchero
PROCEDIMENTO
Un'ora prima di friggere preparate la pastella sbattendo il tuorlo con la farina e aggiungendo l'olio, il vino e un po' di acqua.
Poco prima di utilizzarla aggiungete l'albume montato a neve aiutandovi con una spatola.
Pulite accuratamente i fiori di zucca, con delicatezza privateli del pistillo e del gambo e apriteli libro. Metteteli ad asciugare su fogli di carta assorbente.
Scaldate l'olio e immergete, stesi, con delicatezza i fiori uno alla volta.
Aiutatevi con una pinza per estrali dalla pastella e adagiarli nell'olio caldissimo..
Pochi istanti e dovrete rigirali e saranno subito pronti.
Metteteli su un piatto foderato con carta assorbente e serviteli subito.
I miei figli li adorano spolverati di zucchero, io li amo anche con poco sale.
CONSIDERAZIONI
La pastella può essere più o meno densa. A breve la preparerò nuovamente cercando di pesare i liquidi.
In linea di massima regolatevi pensando che dovrete aggiungere anche l'albume montato.
Vi posso dire che è ottima fluida perchè otterrete fiori croccanti ma anche più densa per gustare pezzi più consistenti e gonfi.
giovedì 5 agosto 2010
Frittata ai fiori di zucca (alla moda di Bagnaia)
Si sono concluse da poco le mie ferie estive a Bagnaia, Isola d'Elba. Sono riuscita a riposarmi e a dare un taglio al quotidiano. Ho cucinato il minimo indispensabile e facendo ciò ho sperimentato un paio di ricette all'insegna del buono, veloce e semplice.
FRITTATA ai FIORI di ZUCCA
(4 persone)
INGREDIENTI
6 uova
120 gr panna fresca
12 fiori di zucca
sale, pepe qb
olio extravergine di oliva
PROCEDIMENTO
Pulite i fiori di zucca aprendoli a libro e togliendo il pistillo e la parte che li unisce al gambo.
Lavateli con delicatezza e lasciateli ad asciugare su un foglio di carta assorbente.
Sbatte le uova con la panna, sale e pepe.
Scaldate una padella antiaderente con poco olio e versate il composto liquido, disponete velocemente tutti i fiori di zucca stesi, affondandoli e eventualmente sovrapponendoli.
Mantenete la fiamma medio, bassa e chiudete con il coperchio.
Cuocete mantenendo chiuso e con fiamma dolce, quindi per un tempo maggiore di una frittata normale.
Non girate la frittata e servite subito, facendola scivolare su un ampio piatto.
Con il minimo (di fatica) e di ingredienti, buoni e freschi potete ottenere una vera delicatezza e bontà. La dose degli ingredienti è molto relativa ma il successo e la sopresa dei commensali è assicurata.
FRITTATA ai FIORI di ZUCCA
(4 persone)
INGREDIENTI
6 uova
120 gr panna fresca
12 fiori di zucca
sale, pepe qb
olio extravergine di oliva
PROCEDIMENTO
Pulite i fiori di zucca aprendoli a libro e togliendo il pistillo e la parte che li unisce al gambo.
Lavateli con delicatezza e lasciateli ad asciugare su un foglio di carta assorbente.
Sbatte le uova con la panna, sale e pepe.
Scaldate una padella antiaderente con poco olio e versate il composto liquido, disponete velocemente tutti i fiori di zucca stesi, affondandoli e eventualmente sovrapponendoli.
Mantenete la fiamma medio, bassa e chiudete con il coperchio.
Cuocete mantenendo chiuso e con fiamma dolce, quindi per un tempo maggiore di una frittata normale.
Non girate la frittata e servite subito, facendola scivolare su un ampio piatto.
CONSIDERAZIONI
Con il minimo (di fatica) e di ingredienti, buoni e freschi potete ottenere una vera delicatezza e bontà. La dose degli ingredienti è molto relativa ma il successo e la sopresa dei commensali è assicurata.
sabato 26 giugno 2010
Petali d'ananas
Qualche giorno fa girando per canali tv ho visto qualche minuto di una ricetta di un dolce di Santin. Mi è rimasto impresso il decoro si ananas e da lì è nata la mia idea per questo dolce.
INGREDIENTI
1 ananas fresco maturo
zucchero semolato
menta fresca
Rhum scuro di qualità
PROCEDIMENTO
Pulite l'ananas ma lasciatelo intero. Usando l'affettatrice tagliatelo a rondelle sottilissime, quasi fossero fette di prosciutto, di circa un millimetro.
Scaldate bene una grande padella antiaderente e versate, distribuendolo a ventaglio, un paio di cucchiai di zucchero semolato.
Appena lo zucchero inizierà a sciogliersi diventando trasparente posizionate, senza sovrapporle, le fette sottilissime di ananas.
La fiamma sarà media, non bassa.
Pochi istanti e girate le fette facendo attenzione a non romperle.
Aiutatevi con una pinza e una paletta antiaderente.
Toglietele e adagiatele su un grande piatto da pizza.
Continuate adagiando altre fette e spolverate ciascuna con poco zucchero. Dopo breve dovrete girarle e poco dopo saranno pronte.
Ripetete l'operazione finchè tutte le fette saranno cotte.
Man mano che aumenteranno sovrapponete gli strati delle fettine.
Tritate finemente la menta fresca.
Servite in ciotoline di vetro trasparenti, monoporzione, disponendo le fette leggermente "accartociate" e spolverate con un po' di menta fresca tritata. Inumidite con un po' di buon Rhum scuro e servite subito, tiepido.
CONSIDERAZIONI
La partenza deve essere un ananas perfetto, maturo, dolce ma non molle. Il taglio con l'affettatrice è indispensabile: l'effetto al palato, del fine e uniforme, è unico e fondamentale.
La dose può essere per 4 golosi o per più persone se offerto come micro assaggio.
Le fette si colorano in cottura, lo zucchero ammorbidisce ma non caramella del tutto le fettine. L'aggiunta di menta fresca e di una idea di Rhum, a mio parere, fa raggiungere la perfezione a questo piccolo, semplice... gioco.
Per chi non ama gli alcolici le fettine sono ottime anche solo passate in padella o anche servite alternate a fettine lasciate fresche.
Naturalmente le potrete usare come decoro per torte , dolci al cucchiaio o gelati e semifreddi, preparandole eventualmente in anticipo.
INGREDIENTI
1 ananas fresco maturo
zucchero semolato
menta fresca
Rhum scuro di qualità
PROCEDIMENTO
Pulite l'ananas ma lasciatelo intero. Usando l'affettatrice tagliatelo a rondelle sottilissime, quasi fossero fette di prosciutto, di circa un millimetro.
Scaldate bene una grande padella antiaderente e versate, distribuendolo a ventaglio, un paio di cucchiai di zucchero semolato.
Appena lo zucchero inizierà a sciogliersi diventando trasparente posizionate, senza sovrapporle, le fette sottilissime di ananas.
La fiamma sarà media, non bassa.
Pochi istanti e girate le fette facendo attenzione a non romperle.
Aiutatevi con una pinza e una paletta antiaderente.
Toglietele e adagiatele su un grande piatto da pizza.
Continuate adagiando altre fette e spolverate ciascuna con poco zucchero. Dopo breve dovrete girarle e poco dopo saranno pronte.
Ripetete l'operazione finchè tutte le fette saranno cotte.
Man mano che aumenteranno sovrapponete gli strati delle fettine.
Tritate finemente la menta fresca.
Servite in ciotoline di vetro trasparenti, monoporzione, disponendo le fette leggermente "accartociate" e spolverate con un po' di menta fresca tritata. Inumidite con un po' di buon Rhum scuro e servite subito, tiepido.
CONSIDERAZIONI
La partenza deve essere un ananas perfetto, maturo, dolce ma non molle. Il taglio con l'affettatrice è indispensabile: l'effetto al palato, del fine e uniforme, è unico e fondamentale.
La dose può essere per 4 golosi o per più persone se offerto come micro assaggio.
Le fette si colorano in cottura, lo zucchero ammorbidisce ma non caramella del tutto le fettine. L'aggiunta di menta fresca e di una idea di Rhum, a mio parere, fa raggiungere la perfezione a questo piccolo, semplice... gioco.
Per chi non ama gli alcolici le fettine sono ottime anche solo passate in padella o anche servite alternate a fettine lasciate fresche.
martedì 15 giugno 2010
Frittata arrotolata con crema di tonno
Ecco un'altra ricetta di Alessandra Spisni, trovata sul numero di giugno-luglio della rivista della sua Vecchia Scuola Bolognese.
INGREDIENTI
(6 persone)
4 uova
2 cucchiai latte fresco intero
50 gr burro
sale, pepe qb
250 gr tonno al naturale
1 cucchiaiata di capperi
1 filetto di acciuga
succo di 1/2 limone
sale, pepe qb
150 gr burro
6 fette pancarrè
PROCEDIMENTO
Per prima cosa preparate la frittata sciogliendo 50 gr di burro in una padella antiaderente.
Roteate la padella poi versate il burro sciolto, in eccesso in una ciotola.
Aggiungete al burro i due cucchiai di latte e le uova, sale e pepe. Mescolate bene tutto gli ingredienti con una frusta e versateli nella padella.
Cuocete la frittata. Appena cotta versatela su un foglio di carta forno e arrotolatela così calda. Lasciatela raffreddare così.
Preparate la farcia tritando finemente a coltello i capperi, il filetto di acciuga e il tonno scolato. Montate il burro e conditelo con il succo di mezzo limone, sale e pepe.
Mescolate tutti gli ingredienti ottenendo una crema morbida e liscia.
Una volta raffreddata completamente la frittata apritela e spalmatela completamente con la crema fino a formare uno strato alto.
Con delicatezza riavvolgetela aiutandovi, eventualmente, con la carta. Riponete in frigorifero per un paio di ore prima di tagliare a rondelle e servire le fettine adagiate su rondelle di pancarrè.
CONSIDERAZIONI
Veloce e ottimo.
Noi l'abbiamo mangiato accompagnato da una semplice insalata mista.
Posso solo aggiungere che potete consumarlo, una volta lasciato riposare in frigorifero, subito ottenendo delle fette con l'interno della consistenza di un patè oppure se preferite assaporare una mousse più morbida aspettate qualche minuto, una volta tagliato, prima di servirlo.
INGREDIENTI
(6 persone)
4 uova
2 cucchiai latte fresco intero
50 gr burro
sale, pepe qb
250 gr tonno al naturale
1 cucchiaiata di capperi
1 filetto di acciuga
succo di 1/2 limone
sale, pepe qb
150 gr burro
6 fette pancarrè
PROCEDIMENTO
Per prima cosa preparate la frittata sciogliendo 50 gr di burro in una padella antiaderente.
Roteate la padella poi versate il burro sciolto, in eccesso in una ciotola.
Aggiungete al burro i due cucchiai di latte e le uova, sale e pepe. Mescolate bene tutto gli ingredienti con una frusta e versateli nella padella.
Cuocete la frittata. Appena cotta versatela su un foglio di carta forno e arrotolatela così calda. Lasciatela raffreddare così.
Preparate la farcia tritando finemente a coltello i capperi, il filetto di acciuga e il tonno scolato. Montate il burro e conditelo con il succo di mezzo limone, sale e pepe.
Mescolate tutti gli ingredienti ottenendo una crema morbida e liscia.
Una volta raffreddata completamente la frittata apritela e spalmatela completamente con la crema fino a formare uno strato alto.
Con delicatezza riavvolgetela aiutandovi, eventualmente, con la carta. Riponete in frigorifero per un paio di ore prima di tagliare a rondelle e servire le fettine adagiate su rondelle di pancarrè.
CONSIDERAZIONI
Veloce e ottimo.
Noi l'abbiamo mangiato accompagnato da una semplice insalata mista.
Posso solo aggiungere che potete consumarlo, una volta lasciato riposare in frigorifero, subito ottenendo delle fette con l'interno della consistenza di un patè oppure se preferite assaporare una mousse più morbida aspettate qualche minuto, una volta tagliato, prima di servirlo.
lunedì 14 giugno 2010
Insalata di riso e mare
Da qualche mese è uscita in edicola ed è possibile anche riceverla via posta... parlo della rivista mensile di cucina creata da Alessandra Spisni e dal suo gruppo della Vecchia Scuola Bolognese.
Ecco una ricetta tratta dal n.3, giugno - luglio 2010.
INGREDIENTI
(5 persone)
400 gr riso barboiled
500 gr polipetto
300 gr cozze fresche
300 gr vongole fresche
150 gr palombo o pesce spada
olio extravergine di oliva
sale, pepe qb
succo di 2 limoni
1 spicchio d'aglio
prezzemolo fresco tritato
150 gr pomodorini datterini
PROCEDIMENTO
Lessate il riso in abbondante acqua salata, quando sarà cotto raffreddatelo in abbondante acqua fredda salata.
Scolatelo e stendetelo su un ampio vassoi.
Conditelo subito con olio e succo di limone.
Mettete a cuocere il polipetto. Appena cotto, scolatelo e passatelo sotto l'acqua fredda, tagliatelo a cubetti e mettetelo da parte a raffreddare.
Pulite vongole e cozze, passandole più volte in acqua salata.
Le vongole dovranno spurgare a lungo.
Tagliate a cubetti il trancio che avete deciso di usare, io ho preso un po' di nocciolo, saltatelo con un paio di cucchiai di olio e uno spicchio di aglio tagliato a metà. Una volta cotto e rosolato scolatelo e versate il liquido un po' in ciascuna pentola con cozze e vongole.
Mettete da parte anche i cubetti di pesce a raffreddare.
Mettetele in due pentole separate cozze e vongole, copritele e fatele aprire a fiamma viva.
Sgusciatele tutte e filtrate l'eventuale sughetto avanzato tenendolo da parte.
Pulite e tagliate a metà i pomodorini o a pezzetti piccoli i pomodori, aggiungete il trito di prezzemolo fresco.
Versate in una ampia ciotola il riso e unite tutti gli ingredienti ormai freddi.
Assaggiate e eventualmente aggiungete sale, pepe, altro limone e olio o un po' del sughetto di cottura di cozze e vongole filtrato.
Servite dopo almeno un'ora a temperatura ambiente.
Ecco una ricetta tratta dal n.3, giugno - luglio 2010.
INGREDIENTI
(5 persone)
400 gr riso barboiled
500 gr polipetto
300 gr cozze fresche
300 gr vongole fresche
150 gr palombo o pesce spada
olio extravergine di oliva
sale, pepe qb
succo di 2 limoni
1 spicchio d'aglio
prezzemolo fresco tritato
150 gr pomodorini datterini
PROCEDIMENTO
Lessate il riso in abbondante acqua salata, quando sarà cotto raffreddatelo in abbondante acqua fredda salata.
Scolatelo e stendetelo su un ampio vassoi.
Conditelo subito con olio e succo di limone.
Mettete a cuocere il polipetto. Appena cotto, scolatelo e passatelo sotto l'acqua fredda, tagliatelo a cubetti e mettetelo da parte a raffreddare.
Pulite vongole e cozze, passandole più volte in acqua salata.
Le vongole dovranno spurgare a lungo.
Tagliate a cubetti il trancio che avete deciso di usare, io ho preso un po' di nocciolo, saltatelo con un paio di cucchiai di olio e uno spicchio di aglio tagliato a metà. Una volta cotto e rosolato scolatelo e versate il liquido un po' in ciascuna pentola con cozze e vongole.
Mettete da parte anche i cubetti di pesce a raffreddare.
Mettetele in due pentole separate cozze e vongole, copritele e fatele aprire a fiamma viva.
Sgusciatele tutte e filtrate l'eventuale sughetto avanzato tenendolo da parte.
Pulite e tagliate a metà i pomodorini o a pezzetti piccoli i pomodori, aggiungete il trito di prezzemolo fresco.
Versate in una ampia ciotola il riso e unite tutti gli ingredienti ormai freddi.
Assaggiate e eventualmente aggiungete sale, pepe, altro limone e olio o un po' del sughetto di cottura di cozze e vongole filtrato.
Servite dopo almeno un'ora a temperatura ambiente.
CONSIDERAZIONI
E' un piatto freddo ma la preparazione pur essendo facile è un po' lunga e... calda.
Se si parte da ingredienti freschi, ottimi, il piatto sarà davvero speciale.
Ricordatevi di non mettere tutto il succo di limone subito e di assaggiare alla fine per la sapidità.
L'ora di attesa prima di consumarlo renderà il piatto migliore e anche il giorno dopo sarà buonissimo.
La dose per 5 persone è abbondante.
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